Delle cose che non accadono

Gioia e tristezza

Oggi il discorso è ricapitato due volte, con due persone diverse: per l’esattezza, con una donna appena conosciuta alla fermata del tram, e poi con una delle mie amiche del cuore, ma mi girava per la testa già da qualche giorno.

Insomma, arrivo con la macchina nei pressi di una fermata dell’autobus, parcheggio e mi reco alla fermata. Leggendo la palina realizziamo che l’autobus sarebbe passato dopo un paio di vite, e quindi io decido di riprendere la macchina e offro un passaggio alla signora e, che ve lo dico a fare, durante il viaggio i racconti delle nostre vite sono venuti fuori da soli.

E allora l’ho sparata, io ho ormai il complesso della brava ragazza, quella dalla vita noiosa, che la mattina si alza, va al lavoro, paga le bollette, e dopo enne giorni sempre uguali, rigorosamente trascorsi a fare il proprio dovere senza mai concedersi una “mattana”, muore. Fine della vita.

Voi che mi seguite da un po’ lo sapete che sono molto rattristata/arrabbiata per la mia totale mancanza di entusiasmo, che per certi versi si potrebbe anche definire calma zen, ma per altri, cribbio, vorrei sentirmi un po’ d’energia in corpo!

Poi ho chiamato una mia amica, quella che un altro amico definisce quella fortunata e no, non è fortunata, è una che ci sa fare, che ha rischiato, che ha dato possibilità alla vita, a volte le ha detto male, ma altre invece è andata bene e ha una vita che le dà soddisfazioni: la invidio nel senso buono, nel senso che penso “beata!”, ma difendo il fatto che lei lo meriti, lei ha più di me perché ha avuto il coraggio di fare quello che io non ho mai fatto, e cioè rischiare, e spero che la vita continui a volgere sempre in suo favore e che questo trend fortunato prosegua così (perdindirindina, non so più l’italiano, come si dice in italiano trend?).

Lei mi raccontava di un’altra persona, ma mentre parlava ha messo le mani avanti perché si è resa conto che la descrizione che stava facendomene calzava esattamente anche a me: gente che non sogna, non progetta, che dopo dieci anni la rincontri e, alla domanda “come stai?”, scopri che sta sempre esattamente uguale, che nella sua vita non è cambiato proprio un bel niente.

Io ho portato avanti una timida difesa d’ufficio, nel senso che uno a volte non progetta cambiamenti pure perché non gli serve niente, una situazione tranquilla non è che sia un grosso stimolo al cambiamento, ma insomma, ci siamo capite.

Lei ha insistito, bisogna sognare, perché se tu ci credi le cose accadono: si chiama “Legge dell’attrazione”, lo so, la conosco e, in fondo in fondo, ci credo anch’io, anche se poi, quando mi arrivano le cose buone che attraggo, trovo il modo per rifiutarle o lasciarle andare.

Ora però, cosa potrei sognare? E lei “Devi trovare un amore”.

E ci risiamo. Spero che accada.

Ma sono assolutamente anche terrorizzata dal fatto che potrebbe accadere.

PS: non c’entra niente ma questi sono i risultati del test “Kinsey’s Sexuality Scale” che mia figlia mi ha costretto a fare mentre tentavo di scrivere il post:

Straight as an arrow
Straight
You are a 0 on the Kinsey scale meaning that you are exclusively attracted to members of the opposite sex and have never had any sexual experiences or fantasies about the opposite gender. You prefer to stick solely with the opposite sex and are not likely to experience any bisexual or homosexual encounters in the future.

 

 

Annunci

12 thoughts on “Delle cose che non accadono

    • Vabbè, stavolta mi pare ci abbia azzeccato. Anche lì, normalità assoluta, etero 100%, neanche un minimo pensiero del benché minimo excursus in altro campo. Cioè, non è che mi dispiaccia, è tutto l’insieme della calma piatta della normalità che comincia a starmi stretta.

      Liked by 1 persona

  1. Mamma mia … quant’ è difficile starti dietro ( non perdere il 1° posto da me occupato fra i tuoi lettori/commentatori ) : e chi era @Stakanov appetto a te ????

    Mi piace

    • E pensa che mi freno! Non riesco a star dietro alle cose che mi passano per la testa, anche se a volte vorrei che si concretizzassero quelle più allegre, preferisco farvi fare due risate piuttosto che ammorbarvi con le mie fisime esistenziali!

      Mi piace

  2. e per fortuna ti definisci noiosa e mancanza di entusiasmo… se non avevi entusiasmo non avevi un blog…e altro ancora…cmq se arrivi da queste parti…un pò d’entusiasmo vediamo di dartelo

    Mi piace

  3. Beh … se il tuo Blog è un Oasi … io mi sento il @Figlio dello Sceicco … e ti vedo come la fascinosa @Antinea, la Regina della leggendaria Atlantide sepolta fra le dune !!!
    E dunque, prima che Tu deponga lo scettro e ti immerga nel frastuono dell’ a-mitico quotidiano, prendiamoci un caffè, e se c’ è un poco di sabbia … perdonammuà, mon bon amie !!!
    °°°
    😀

    Mi piace

  4. Pingback: SABATOBLOGGER 5 – I blog che seguo | intempestivoviandante's Blog

Dimmi la tua!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...