Un poco d’aria, please!

E va beh, sarò incontentabile, ma ho pure i miei buoni motivi.

Dunque, la vita che faccio credo che ormai la conosciate. Quello che forse non vi ho detto è che, in tutto questo bailamme, io riesco comunque a ritagliarmi uno spazietto la mattina svegliandomi un’oretta prima del necessario, ergo alle cinque.

Mi sveglio, con gesti lenti e obnubilati preparo il caffè, bevo un bicchiere d’acqua, vado al bagno, mi lavo mani e viso, mi verso il caffè caldo e comincio a sorseggiarlo mentre apro il pc, controllo la posta e do un’occhiata qua e là a blog e fb. Poi, intorno alle sei, inizio a prepararmi, se mia figlia deve andare all’università la sveglio, e comincia la corsa e le sgomitate senza sosta e senza pietà che mi porteranno la sera a caracollare sul letto svuotata e stremata.

Ma quell’ora, la mattina, è mia.

Ecco, è capitato qualche volta che mia figlia, che in genere di corica all’una o alle due di notte, la mattina a quell’ora fosse ancora sveglia: bagno occupato, raffica di “mamma, mamma, mamma!”, e totale sensazione di soffocamento da parte mia, pur tentando di fare buon viso a cattiva sorte, perché, povero amore, che le vuoi dire?

Ma da un po’ di tempo, esattamente da quando ci siamo parlate e ha deciso di viziarmi e coccolarmi, la mattina aspetta che mi svegli con il vassoio della colazione pronto e appena apro gli occhi, prima ancora di aver capito chi sono, se ho la gola arsa e voglio un bicchiere d’acqua, se ho la vescica piena e un bisogno urgente, mi ritrovo questo vassoio sotto il naso, con un bel sorriso smagliante carico d’amore, lei piena d’entusiasmo e tutta contenta della sorpresa che mi ha fatto, e a me manca l’aria…

Ovviamente le faccio sempre un sacco di feste, la ringrazio, ma oggi aveva tanta voglia di parlare di politica e letteratura, mi ha fatto vedere pure un musical in inglese sottotitolato in cinese… non ce l’ho fatta, le ho detto che non ce la facevo a concentrarmi, che avevo bisogno di un po’ di silenzio, e lei se ne è andata tutta mortificata in camera sua…

Mi è dispiaciuto da morire spegnere il suo entusiasmo, ma se non mi date neanche un quarto d’ora solo per me nell’arco delle 24 ore io scoppio!

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44 thoughts on “Un poco d’aria, please!

    • Il fatto è che mi sento pure in colpa, spegnere l’entusiasmo di questo tesoro che mi prepara tutto il vassoietto carino e me lo porta con tanto amore!

      Sono una brutta persona 😥

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    • Come ti capisco! Io mi sento in colpa quando spengo il cicaleccio di mia figlia, che di solito al sabato mattina inizia a parlare appena apre gli occhi, e non smette fino a sera. E parla parla parla e ha tutto questo entusiasmo, perché sa che passerà un weekend insieme a me (maledetti i weekend alterni dei genitori separati) e non contiene la gioia e vuole condividere tutto con me, anche quando fa la cacca vuole che stia lì perché mi deve parlare. E sì, mi sento in colpa. Ma ci sono volte che giuro, mi pare di impazzire! Perciò sì, ti capisco :/

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    • Queste figlie nostre, hanno un tale bisogno di madre! Io mi sento tremendamente, non dico in colpa, ma sicuramente in difetto per il tempo che passo fuori casa, e poi siamo isolati dal mondo, dal mondo degli affetti familiari quantomeno, e in certi momenti sono davvero tutto quello che ha. Lei me lo dice, mi dici che sono le sue radici e sono il suo mondo, ma io certe volte mi sento così… così insufficiente a fare tutto quello che dovrei e vorrei, o che dovrei e non vorrei, o che non dovrei e vorrei… :/

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    • E’ esattamente lo stesso anche per me, mi sento sempre in difetto… ma se le guardiamo, serenamente, vediamo due splendide donne che abbiamo contribuito a formare. E se sono venute su così bene, un po’ (tanto) di merito è anche nostro, ti pare!?

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    • Sì, anche se io mi sento tanti in difetto, pur se è vero che sono stata lasciata completamente sola, anzi con la zavorra, a crescere questa figlia, e lo stare dietro alle necessità materiali, più impellenti, mi ha fatto forse trascurare altre cose, ma io una sono!

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  1. Aria ??? 😯
    Anche i carcerati … hanno diritto AD UN’ ORA D’ ARIA, così dice la legge e i suoi regolamenti .
    E, se @Sissi ti nega ciò, fosse pure per le più affettuose ragioni del mondo, è lei ad essere carnefice, e non Tu ad essere la colpevole di spegnerla ! 🙂

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    • Povera cocca della mamma! Io non chiedo neanche un’ora d’aria, mi basterebbero dieci minuti la mattina quando mi sveglio e dieci al rientro a casa, poi sono sua, può fare di me quello che vuole (e lo fa lo fa… 😉 ).

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  2. E’ davvero carina a farlo, però ormai è grande e quindi in grado di capire che si ha bisogno del proprio spazio vitale, soprattutto al mattino appena alzati 😉

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    • A parte gli scherzi, più che un’ora al giorno dovresti sfruttare quei momenti in cui sei sola a casa, ossia quando tua figlia studia, o esce con le amiche. Insomma, quando è impegnata. In tal modo anche se non hai il tempo di riprenderti al mattino, hai un pò d’aria in altri momenti!

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    • Eh? Mia figlia non esce MAI, a parte per andare all’università, tre mesi sì e tre no, nelle ore in cui io sono al lavoro. Credimi, non ho molti margini di manovra!

      Oggi ne ho studiata una nuova, vado a pranzo verso le due e mezzo tre, così non trovo nessuno (e neanche da mangiare, ma questo è un dettaglio), mi faccio un giro di palazzo tranquilla, respiro un po’ d’aria, prendo un caffè in santa pace, e così mi ritaglio il minimo fisiologico di area vitale.

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    • Tutto sta nel volerlo, poi la soluzione viene da sè… Basta trovare quel poco. Anche io delle volte vorrei un pò di spazio per me. non che non ne avessi, ma stando sempre a casa e dovendo dare conto alla famiglia per tutto, delle volte con la scusa di fare spesa esco sola. Una mezza passeggiata per dare aria al cervello e sgranchire le gambe. Passo per una pazza per chi mi vede in giro, ma vedi. Soprattutto in quei periodi di forte nervosismo psicologico, per non essere isterica con chi non lo merita, è necessario che i nervi si sciolgono stando da soli. Solo così eviti di fare del male. Delle volte aspetto che i miei escano per fumare in santa pace una sigaretta e fare una doccia senza avere il timore che qualcuno entri nella mia stanza mentre spalmo la crema sulle gambe con la stufa accesa a palla…

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  3. Se qualcuno tocca mia figlia rischia l’omicidio…ma la figlia qualche volta deve aprire la finestra e far respirare la mamma. Gliel’ho insegnato da quando è nata, sa che nell’arco della giornata ci sono due momenti per me fondamentali: appena apro gli occhi, ho bisogno del silenzio, e la sera prima di andare a letto: silenzio e pausa in solitudine. Poi se nell’arco della giornata ci capita lo spazietto tanto di guadagnato, altrimenti può soffocarmi come vuole. Marito compreso.

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    • Chiedo scusa @fulvialuna1, ma il tuo commento di sopra mi rattrista. Se il tuo è un soffocamento quando tua figlia cerca di svegliarti con un ingenuo bacio mattinale o apre la porta per sussurrarti un buona notte del cuore, è triste. Se poi se riesci anche “a guadagnare spazio” nella sua mancanza anche di giorno….. non ho parole.
      C’è chi ha “troppo”… c’è chi ha fame.
      Octavian Paler un grande saggista rumeno diceva. “Il più doloroso per me è quando andando a letto, spegno la luce….. e non ho a chi dire “Buona notte”.
      P.S: Per quanto riguardo il “marito compreso”…. non voglio farmi infuriare. Grrrrr….

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  4. A @Diè … in questo bailamme ( ah Mà … @Sissi me tocca, toccame @Si 😦 ), io che pure te leggo ormai da sei anni, nun cjiò capito ‘n’ amata mazza, e cjiovè si sei Tu che NUN voi buttà fora de casa @Sissi, o è @Sissi che nun se ne vole annà via ….
    Effiguramice l’ antri che te leggheno e/o te commenteno solo da poco ! :mrgreen:

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    • Vorrei farti presente che – anche se senza renderti conto – hai smascherato la tua opinione sessista. Permettimi di mostrartela. Tu dici madri di famiglia. Anche se il termine di famiglia mi sembra un po forzato, altrimenti sarebbero anche nonni di famiglia. oppure zii di famiglia, cio che io mai sentito. Fin’ora. Le madri sono madri, come i padri o nonni o zii, etc.
      Andiamo avanti.
      Dall’altra sponda invece, troviamo gli uomini. 😯 Hai capito?
      Non padri, non di famiglia…. ma semplicemente uomini.
      E chiara che si tratta di un discorso esposto politicamente scorretto.
      Mi chiedo se Freud accetterebbe?

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    • Mah, non credo. Se avrebbe voluto essere donna, visto “le possibilità” d’oggi non credo che lo avrebbe impedito. Piuttosto la inconsistenza femminile lo ha fatto “mollare tutto”. Dicesse che ultimi anni suoi era diventato “diversamente etero”. Un po….. lo capisco.

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  5. Gli ommini . no ??? 😯
    Ettecredo, @Diè !
    Noyo, ma anche alcune mamme che, pur non essendo seconde a nessuna ( e nemmeno a te … ) quanto a l’ amore de li fiji, er cordone ombilicale l’ avessimo tajiàto da quer dì, suffrendo noyo pene infernali quanno li pargoletti nostri, oramai ommini e donne, ce lascjeno e se ne vanno pe’ la strada loro, come a di’ : er dolore è ‘na cosa, ma er cordone ombilicale …. è ‘na gabbjia !!! 😐

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  6. Prima di lasciare anche io una mia valutazione, cara D, ti chiedo cortesemente di premere il <> sul clip musicale che hai posto sopra il tuo topic principale. Cosi il mio commento avrà più effetto e farà capire meglio le mie parole. Ok, lo hai fatto?
    Nei pochi giorni che mi trovo nella mia dimora abito da solo. Una giornata, di solita comincia con accendere la macchina del caffè per poi andare al bagno. Prendo con me il tablet per controllare i messaggi del whatsapp oppure le mail. Ovviamente, nessuno si è degnato di mandarmi una buona giornata. Va bene, lo faccio io per primo. Esco dal bagno e mentre mi preparo il caffè accendo la stereo. Le note musicali del piano solo riempono la stanza (proprio come quelli che si sentono adesso). Apro la porta e lascio l’aria fresca che mi invade il corpo.
    Esco fuori. Sono ancora in pigiama, ma qui, a casa mia non c’è nessuno che possa vedermi. Mi trovo sul “plateau” che mi affaccia tutta la vallata davanti a me. Piccole isole di neve macchiano il verde-nero della vista.
    “E’ bello” mi dico. “E’ molto bello”.
    Poi il freddo si fa sentire. Torno dentro. Controllo il tablet ma nessuna risposta. A meno che qualche pubblicità non vuole farsi viva. Il caffè si è raffreddato. Mah, preparo un altro. Accendo la tivu, ma presto le notizie di guerre, attentati, incidenti mortali e sparate camorristiche nauseano la mia voglia di guardare. “Devo fare qualcosa”, mi dico. Intanto guardo ancora il tablet (con lo stesso risultato). Apro il computer e mi butto tra notizie “yahoo” o “libero”.
    Mah. Gossip e proposte di dimagramento (stupefacenti). Per non parlare delle 10 regole (che i uomini non sanno) per soddisfarmi la partner ( 🙄 quale?) a letto. E se voglio, in qualche angolo del schermo, c’è anche la soluzione di aumentare una cosa personale. Ma molto veloce. Domani potrei già vedere la differenza.
    Chiudo il browser (meta divertito, meta annoiato) e comincio a vestirmi. Vado al centro commerciale. Non ho niente da prendere in particolare. Ma almeno trovo della gente. Ovviamente, prendo anche il tablet con me. Non si sa mai… magari qualcuno mi risponde.
    .
    .
    .
    .
    P.S. Secondo te, DM. Chi tra noi e più infelice?

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  7. Ti capisco non sai quanto Diemme. Anch’io come te a volte ho bisogno di silenzio e solitudine, e a volte mi viene la tentazione di prendere il primo aereo che parte per qualsiasi destinazione, purché lontana. Sissi è grande, ora può e lo deve capire le tue necessità. Il vassoio con la colazione è un gesto davero carino e pieno d’amore, ma non può portartelo dopo un quarto d’ora?
    Una volta una psicologa disse a mia sorella riguardo a sua figlia (quando era piccola) che non era sufficiente dare amore, ma bisogna dare amore nel modo in cui l’altro ne ha bisogno. Ecco io credo che sia vero. E Sissi deve darti l’amore nel modo in cui tu ne hai bisogno.
    E non sentirti in colpa, noi ci facciamo sempre un sacco di pippe mentali, troppe.

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    • Questo è quello che rimproveravo sempre ai miei, l’amore a modo loro: se ho freddo non puoi darmi un paio di scarpe, mi serve un cappotto, una maglia, uno scialle. Se io insisto che ho freddo, che ne sto morendo, e tu mi compri un collier ben più costoso di un piumino, a questo punto non puoi neanche pretendere la mia gratitudine: tu non stai cercando di farmi felice, tu stai soddisfacendo un tuo – chissà quale bisogno!

      Ma chissà, probabilmente io farò lo stesso nei confronti di mia figlia!

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  8. A chi, uomo o donna che sia, genitore oppur no, non viene la voglia di partire a razzo con una astronave, per raggiungere extra galassia la stella più fredda dell’ universo che ci sia ???
    Talvolta …. questo nostro mondo è davvero insopportabile da vivere ! 😦

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  9. Quanto volta pensavo fra me, – Un po d’aria, se no soffoco! … –

    … anche se amiamo le nostre “bimbe” … tante volte avrei voluto scappare al polo nord! Mi sentivo soffocare dalla troppa responsabilità? …
    Poi un giorno sono volati fuori dal nido … la perdita del papa ciascuno ha vissuto a modo loro. … non so se ho fatto scappare io, non riuscendo ad affrontare il mio dolore, ma … rimasi sola.

    Credimi cara D il silenzio mi uccideva! E avere tanto tempo per me … mi faceva sentire vuota. Non sapevo cosa fare col tutto quel spazio e poi quel silenzio …

    Se ne va un giorno anche Sissi …
    Basta non abbandonare la speranza! Ma fra tempo godetela!

    Buon Giorno Mondo di Amici ♡

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  10. @Elisa cara … i figli se ne vanno
    come foglie d’ autunno in braccio al vento,
    come navi dal porto in mare aperto,
    come uccelli migranti a sole spento !

    Cosa ci resta, a noi ormai lontano,
    a noi che che demmo loro il nostro amore ???
    tanti rimpianti, e acuto un gran dolore,
    e rivederli un giorno … a monte o al piano !

    Chè la speranza è figlia del futuro
    se non diventa poi una nostalgia,
    così avanti …. e son sicuro
    che li rincontreremo … e così sia !

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