Non voglio sedermi in riva al fiume

piedi - seduta sul fiume

L’ho sempre detto, non lo voglio veder passare il cadavere del mio nemico, non mi dà nessuna soddisfazione il pensiero che, dopo essere stata male io, stia male lui. Se la mettiamo sul piano della giustizia, allora magari sì, è giusto che uno paghi il fio delle proprie azioni, ma per quanto riguarda chi da questa persona ha subito un danno, magra consolazione è che alla fine lui paghi il conto: io non voglio che lui oggi stia male, io vorrei non essere stata male io ieri. Il filo del tempo non si riavvolge, il tempo non scorre all’indietro, il male ricevuto uno non può far altro che tenerselo, e allora sarebbe meglio che questo male non fosse fatto, piuttosto che fatto e pagato.

Voi sapete che per una vita Attila, il giorno di Natale, dopo 364 giorni di latitanza, si prendeva la ragazzina per portarla dai suoi – alla cui mensa non ero ammessa, e vorrei proprio sapere il senso del Natale per certa gente – mentre io, dopo 364 giorni in cui ero soffocata, senza avere neanche cinque minuti per una doccia (non che non la facessi, non temete, volevo dire che non la facevo in santa pace e tranquillità!), il giorno di Natale rimanevo sola a sbattermi la testa al muro: nessuna pietà per una povera disgraziata che sgobbava tutto l’anno per portare avanti, completamente da sola, la situazione con una bambina piccola, sulle sue spalle economicamente e fisicamente, e per di più con sul groppone il padre che remava contro.

Io come madre ho abbozzato tutto, compreso il fatto di essere io a comprarle i regali da mettere sotto l’albero, ma non vedere la sua gioia quando li scartava, e essere la casa della Lobot quella in cui Babbo Natale portava i regali e non la mia.

L’altroieri, notte di Capodanno, Attila era solo. Grossa lite con mia figlia che avrebbe preteso che fosse con noi (in casa d’altri!). Questi “altri” poi, un anno ci avevano provato a invitarlo, trovandosi ad assistere alle sue sceneggiate che avevano rovinato la serata a tutti.

Vi dico la verità, a me in fondo faceva pure pena, e un minimo di disagio perché se ne restava da solo ce l’avevo, ma che ha fatto lui per non esserlo solo? Cosa ha fatto per avere una famiglia? Con gli amici lo stesso, li ha persi tutti a forza di egoismo, bugie, mancanza di rispetto a 360°.

Ma la figlia è la figlia, e a còre de figlia non si comanda, e così è andata dal padre prima, poi ha cenato con noi, poi alle due di notte è riandata dal padre, e poi il giorno dopo è tornata da noi…

Ha rinfacciato a tutti: “Che ne sapete voi che significa essere figlia di separati!”.

😥

Annunci

23 thoughts on “Non voglio sedermi in riva al fiume

    • Infatti! Mi ricordo quando portavo la bimba dalla nonna, che lui la portava su e io dovevo restare in strada ad aspettare, e se avevo urgenza del bagno potevo pure rassegnarmi a cercarmene uno pubblico! Ora loro sono soli e io, francamente, me ne infischio!

      Mi piace

    • Sì, Sissi ragiona a senso unico, senza alcun senso né della realtà né della giustizia: d’altra parte, siamo alle solite, io e la mia famiglia, con tutto quello che abbiamo passato, siamo solidi e non destiamo pietà. Sull’altro fronte, come si suol dire qua, “Piangono il morto e fottono il vivo”, ma poverini, fanno tanta pena, così poveri e soli!

      Liked by 1 persona

  1. Prima di tutto ti faccio tantissimi auguri di Buon Anno anche qui, a casa tua. Per quanto riguarda il tuo post sono dell’idea che chi semina vento raccoglie tempesta (anche se purtroppo inece chi semina bene non sempre raccoglie bene…), quindi se Attila era solo che si domandi il perché. Nessuna pietà. Capisco che Sissi ci sia stata male, ma non può pretendere di più da te dopo tutto quello che hai dovuto sopportare nel passato. Per quanto riguarda Babbo Natale e i regali…no, non avrei permesso che la casa della Lobot fosse quella dove Babbo Natale portava i regali. Fossi stata nei tuoi panni, a costo di svegliarla alle cinque di mattina il giorno di Natale, avrei messo il latte e i biscotti la sera per Babbo Natale e i regali sotto il mio albero, a casa mia.

    Mi piace

    • Io non faccio una colpa a loro del festeggiare il Natale, ma del lasciarmi sola. Io non solo non gliene facevo una colpa, ma comprando i doni per la piccola aiutavo pure nei festeggiamenti: ma loro, primo, con che cuore festeggiavano il Natale togliendomi mia figlia, che ignoravano per tutti gli altri 364 giorni dell’anno (io, per andarla a prendere a scuola, con i nonni pensionati, ho dovuto prima prendere una baby sitter e poi il part-time) e lasciandomi fuori dalla porta: non è il Natale una festa d’amore? Non si festeggia la nascita del Redentore, di colui il cui scopo era portare la pace nel mondo? E oggi, perché io mi dovrei sentire in colpa che lui è da solo per il Capodanno? A Roma fanno un sacco di concerti e feste in piazza, eccezionali per chi è solo e non sa dove andare!

      Liked by 3 people

  2. ho scritto mi piace, ma non mi piace per nulla che esistano situazioni così. La figlia… ha fatto bene a sfogarsi, ma bisognerebbe essere di gomma, lei si sfoga e gli altri continuano la loro strada, dato che per una figlia di genitori che non vanno d’accordo non esiste la strada giusta. bisogna raggiungere un certo livello di cinismo, purtroppo… che sto personalmente raggiungendo.
    Ti auguro che la situazione vada migliorando.

    Mi piace

    • Sì, non dovrebbero esistere situazioni così, ma esistono, e il conto lo pagano tutti, chi abbandona, chi è abbandonato, e chi avrebbe diritto ad essere semplicemente figlio. 😥

      Liked by 1 persona

  3. Non vuoi sederti sulla riva del fiume per veder passare il cadavere del tuo nemico ?!? 😯
    Eccjài ragione, @Diè !
    Seduta sulla riva del fiume ( a parte la scomodità, data la durezza del sedile, per …. ehm …. le tue chjappe ), col tempo che fà ti beccheresti freddo e pioggia. vento e umidità … insomma probabili malanni quali raffreddori, influenze e/o altro .
    Quand’ invece, spaparanzata sul divano, con in mano una tazzina di caffè ( o di tè ) bollente, una guantiera di pasticcini davanti, potresti comodissimamente attendere l’ evento …
    “Battista ??? Portami la pagina dei necrologi del giornale di oggi” !
    “Eccola qua, signora bella, fresca fresca per lei” ! ( …. segue attenta e comoda lettura )
    “Oh cielo !!! Non cjè nemmeno oggi ! 😯 Domani … chissà ??? :mrgreen:

    Liked by 1 persona

  4. No …. non funziona, dolce amica mia, questo mio buttare sullo scherzo le tue sensazioni e, empaticamente, le mie …
    Tristezza, tristezza … maledetta tristezza, Tu non te ne vai mai via … MAI !
    Ti porto con me, faccio di tutto per addolcirmi la tua (non)voluta compagnia, ci scherzo sopra, scherzo su di me, ti irrido : ma Tu mi mostri sempre le tue lacrime, le cose per sempre da me perdute, i volti, i sorrisi, quei loro nomi così dolci per me ormai …. tutto un mondo che non rivivrò più e lo vorrei così tanto ….
    E allora, @Diemme cara, lascia ch’ io pianga, insieme a te, i miei/tuoi dolori, questa nostra vita che se ne va, questi figli che, anche quando ragionano bene ( … come giustamente scrive @Monique ), ci feriscono e ci fanno male, ch’ io pianga perfino questo povero @Attila che non trova pace e, in questo lento e inarrestabile nostro morire, sperare insieme che domani … chissà ??? …. sarà forse un giorno diverso !

    Mi piace

    • Anche a me Attila fa pena, anche perché non è una persona cattiva, e il suo egoismo è talmente ingenuo e maldestro che si trasforma in una sfilarata di autogoal. Io non infierisco, tanto è vero che è sempre qua, ma neanche mi posso preoccupare della sua vita: cioè, me ne preoccupo pure, ma lui impedisce a chiunque voglia aiutarlo di fare qualcosa per lui. Il suo avvocato l’ha definito “inaiutabile”, e mai definizione fu più azzeccata! E’ uno che, davvero, trasforma in letame tutto quello che tocca (non il famoso letame da cui nascono i fiori, affermazione peraltro da me mai condivisa, visto che se non ci fosse il seme il fiore sta’ pur certo che non potrebbe nascere!).

      Per il resto, caro Bruno, “chi glielo dice a chi è giovane adesso di quante volte si possa sbagliare, fino al disgusto di ricominciare, tanto ogni volta è poi sempre lo stesso”?

      Liked by 1 persona

  5. In questo caso Diemme (mi riferisco alla tua risposta qui sopra) hai perfettamente ragione. E’ stata pura cattiveria da parte loro quel comportamento assurdo nei tuoi confronti. E fai bene tu ora a lavartene le mani. Occhio per occhio, quando ci va, ci vuole.

    Mi piace

    • Io non sto facendo neanche occhio per occhio, tant’è vero che a Natale era da me (non che gli abbia fatto il regalo, per carità!). A capodanno, quando non andiamo da nessuna parte, pure sta da me, ma se io sono invitata non posso pormi il problema di che fa lui, un uomo lasciato 22 anni fa, e che sola mi ha lasciata non solo per feste, veglioni, cenoni, vacanze, partite e sgrinfiette finché ha potuto, ma mi ha lasciata sola pure quando la figlia è stata ricoverata in ospedale!

      Se lui vuole riavvicinarsi alla famiglia troppo deve trottare, e troppo deve dimostrare di essere cambiato, di essere una persona fattiva, leale, affidabile e responsabile!

      Mi piace

    • Se avessi tempo infinito forse ne passerei un po’ pure seduta sulla riva del fiume, ma siccome così non è, preferisco vivere e dedicare il mio tempo a chi mi ama e a chi ha a cuore la mia vita e la mia felicità (ora però non vi mettete a chiedere chi sarebbero costoro, non siate così pignoli! 😉 ).

      Mi piace

Dimmi la tua!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...