Donnaemadre 2015

Non ricordo più come si condividono le statistiche elaborate da WordPress, ma insomma, il link è questo:

https://donnaemadre.wordpress.com/2015/annual-report/

e considerando che ho tenuto il blog chiuso per mesi, direi proprio che mi posso accontentare!

Grazie a tutti voi, ma un ringraziamento speciale a D&R, è stata proprio una bella sorpresa scoprire che molti è proprio tramite lui che mi hanno trovato: gli facciamo fare il commerciale della Premiata Ditta Diemme?

Grazie alle persone sempre presenti, a quelle che hanno sopportato tutti i miei sfoghi e che nonostante tutto sono restate, alle new entry che spero siano riuscite un po’ ad ambientarsi in questo guazzabugli di serissimi mattacchioni, grazie a quelle che, pure se travolte dalla vita, hanno trovato il modo magari di riaffacciarsi.

Grazie a chi ha riso e sorriso con noi, a chi si è infervorato nel confronto di esperienze e idee, a chi mi ha sostenuto in silenzio e chi con le parole.

Grazie al cavaliereerrante per quella testimonianza sulla sua cara maestra elementare, che credo sia il commento che più ha fatto breccia nel cuore di chi ci ha letto, e che per tutti voglio riportare qui:

La nostra Maestra… guardava il @Mattarello con silenzioso affetto, talvolta con giudiziosa severità, richiamandolo all’ordine allorché il nostro amichetto “diverso” si agitava troppo o si lasciava andare ad intemperanze che spezzavano la regolarità delle lezioni… Oppure lo pettinava teneramente quando veniva in classe con la testa ‘a cespuglio’, aggiustandogli poi il fiocchettone azzurro della divisa scolastica, o se lo stringeva al petto quando, all’improvviso, lui cadeva in un mutismo insolito… e assumeva un’ espressione di straziante malinconia!
La Sig.ra Burlamacchi… una toscana purosangue, era così: severa, rigorosa, paludata nel suo grembiulone nero… le calze smagliate, pettinata ‘alla bene e meglio’…. con un affetto incredibile per noi suoi scolari ( per me… in particolare… lei mi adorava e mi chiamava “il suo fagiolino”… per la mia magrezza ed il pallore insolito in un bambino stradarolo qual ero ). Proveniente dalla buona borghesia fiorentina, aveva frequentato il liceo classico ottenendo la Maturità, si era anche diplomata in pianoforte… e si era fermata lì, come era costume per quelle generazioni in cui una ragazza “doveva” diventare una “perfetta donna di casa & moglie”. Così, aveva sposato il Barone Pessina, ed era diventata mamma di due figli: un maschio ed una femmina . Poi, la guerra le tolse il marito (che era un Colonnello … e cadde in battaglia ), si ritrovò vedova con i due figli adolescenti… e i dissapori con i parenti (lei, aveva un orgoglio smisurato, e l’attitudine a dire ‘pane al pane e vino al vino’ …. non conosceva né la falsità né il tornaconto personale, e non andava d’ accordo con la nobile famiglia del marito), la spinsero a rendersi economicamente indipendente. Fece il concorso per maestre, lo vinse e venne a Roma. Ma, nell’ entourage di quella bella Scuola, fu vista come “una estranea” invasiva. Le assegnarono un locale che, fino alla sua venuta, era stato un modesto ripostiglio di banchi, pedane, armadi ed altre suppellettili sito al piano interrato (rispetto a Via Conte Carmagnola, dove – attraverso una imponente gradinata adornata lateralmente da grandi sfere in marmo – era situato l’ingresso della scuola… ma a livello del giardino interno) ed una classe raccogliticcia, tutti bambini stradaroli di periferia, tutti poveri, alcuni orfani… + quel bambino “diverso” ). Lei, non si lagnò, fece sgombrare il locale, lo ridipinse, ci fece fare lavoretti di compensato e quadretti ‘ad acquarello’ con cui adornare le pareti… e chiese l’ aiuto dei genitori per sistemarci meglio. Con i suoi modesti proventi, acquistò a Piazza Vittorio, sotto i Portici… scampoli di tela azzurra, li tagliò per ottenerne “grembiulini scolastici” e li portò a mia madre, che sapeva lavorar bene da sarta con la sua Necchi, affinché li cucisse a modo ! Poi, insegnò ai genitori “ad inamidare i colletti bianchi” in modo che, stirandoli, da flosci che erano divenissero rigidi, e li completò con grossi fiocchi azzurri pure comperati da lei: insomma, in breve, divenimmo tutti, compreso il @Mattarello, degli autentici “fichetti”… e la nostra classe diventò la più ammirata e la più invidiata della Scuola! Gli Ispettori, che – come detto – venivano a fare controlli ‘classe per classe’, erano soliti far domande insidiose a noi presenti, materia per materia… e noi li stupivamo sempre con la nostra completa preparazione . Così, quando il dato per assente @Mattarello… rispondeva di botto: “No … io ci sto!”, l’Ispettore di turno “capiva tutto”… e non lo interrogava, ma guardava “con ammirazione” la nostra Maestra, e le stringeva la mano !
Circa trent’ anni dopo, io, funzionario Comit, spinto da una nostalgia non più sopportabile, mi presentai al Giulio Cesare, chiedendo in Segreteria notizie della Maestra Burlamacchi : mi dissero che stava completando l’ ultimo anno di insegnamento prima del pensionamento (…. aveva compiuto i settant’anni) ed aveva una classe di sole bambine ormai in V…. anzi, fra poco, aggiunsero, sarebbe uscita dal cancello dei giardini!
Uscii di corsa e mi appostai fra genitori, parenti e nonni… mi appoggiai ad uno dei pilastri ed accesi la mia pipa, scrutando le classi che ordinatamente stavano uscendo… E infine la vidi, la mia Maestra amata, sempre un poco scalcagnata, sempre col suo nero grembiulone logoro …. alla testa delle sue bambine, le più ordinate nella doppia fila compatta fra quelle classi uscenti.
Io, nei miei 190 cm. di statura…. avevo baffi e barba, capelli lunghi e brizzolati alle tempie, occhiali ‘rayban’ scuri, stivaletti, jeans… giacca elegante ‘harrys-tweed’, camicia oxford celeste e cravatta regimental…
Arrivata al cancello, lei alzò gli occhi e disse: “Ciao, fagiolino!”, e rivolgendosi alle bambine aggiunse: “Ecco, questo è quel Bruno… di cui vi ho parlato tanto !” .
L’abbracciai in lacrime, mentre le mie gambe tremavano…. e tutta la gente ci guardava stupita…. e visibilmente commossa !
No, da quel giorno non l’ho più rivista…. confesso la ma vlltà…. non l’ ho più cercata: non avrei sopportato di vederla invecchiare di più, o ammalarsi… e morire: Lei in me… vive sempre, e ancora mi accompagna, tenendomi teneramente per mano, per quel che mi resta da vivere !

 

 

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20 thoughts on “Donnaemadre 2015

  1. Cazzarola, sei letta un sacco negli Stati Uniti. 😀
    Sospetto che la vicenda Xavier-Pdf possa avere dei risvolti da spy-story che non sospettavamo neppure. Credo sia necessaria un’analisi statistica più approfondita. 🙂

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    • Ma come, erano già almeno un paio di giorni che non li nominavo e tu li ritiri fuori dal cappello?

      E se dagli Stati Uniti sapessero che ho scritto a entrambi, quanto mi leggerebbero? 😯

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    • Non so. Ma è chiara l’intuizione. Il presidente degli Stati Uniti e il suo staff pendono dal tuo blog per sapere come la storia del dinamico duo evolverà.
      Oppure, se è vero che hai scritto ad entrambi, è probabile che stiano pensano seriamente alla tua nomina per il prossimo premio Nobel per la pace.
      E’ una notizia che fa ben sperare per il Nuovo Anno! 🙂

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    • O nomina al prossimo premio Nobel per la pace o come cavia per testare i farmaci contro la schizofrenia, ma credo più la seconda, considerando che, nella lettera a lui, mi dev’essere sfuggito un “quella stronza dell’amica tua”, che mi sa che non predisporrerebbe bene la giuria…. oppure sì, in fondo finora il premio per la pace l’hanno preso i peggiori guerrafondai e sterminatori di folle (Arafat in primis).

      Su come si evolverà il duo poi non saprei dirti, non ho nuove, posso solo fare delle supposizioni (e mi diverte farle, mi diverte ‘na cifra! 😉 ).

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  2. Non è difficile pubblicare il report. In alto a destra trovi una scritta: “Questo rapporto è privato Renderlo pubblico”. “Renderlo pubblico” è il link che devi cliccare per pubblicare le statistiche dell’anno.

    Tu ringrazi noi lettori ma siamo noi a doverti ringraziare per la pubblicazione di tante belle pagine che fanno ridere oppure commuovono, in ogni caso invitano a riflettere. E i numerosi commenti sono la testimonianza che quel che scrivi non passa inosservato. 😉

    Tenerissimo il commento di @Bruno (che mi ero persa 😦 ). Testimonianza che i buoni maestri (e vorrei includere anche i prof…) rimangono sempre nel cuore degli studenti, grandi e piccoli. Il ritratto della maestra Burlamacchi ricorda quello della mia maestra (grembiulone, pettinata alla bene e meglio, severa, rigorosa ma allo stesso tempo affettuosa…) solo che la mia era signorina e si chiamava Alberta.

    Buon anno, cara Diemme. ❤

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    • L’avevo già reso pubblico ma, come poi hai rettificato nel commento successivo, non era sufficiente per la pubblicazione: vabbè, oramai l’ho condiviso così, considerando il bellissimo commento che ho avuto l’occasione di ricondividere, è andata meglio così!

      PS: io sono sempre andata molto d’accordo con i miei insegnanti, ma una in particolare, con la quale sono ancora in contatto, è stata davvero una madre, la mano di Dio nel momento in cui ho avuto bisogno. ❤

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  3. Mi correggo: per pubblicare il report devi scorrere le pagine fino quasi alla fine. Dopo i top dei commenti trovi lo spazio “condivisioni”: basta cliccare sulla scritta “PUBBLICA UN RIASSUNTO SUL MIO BLOG”.

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    • Visto, ma oramai stiamo commentando qui, pazienza!

      Buon anno, cara Marisa, e mi auguro che l’anno prossimo ci trovi ancora qui a discutere su come condividere le nostre statistiche! 🙂

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  4. Grazie, @Diemme cara, per aver ripreso quel mio ( modesto ) ricordo della straordinaria Maestra Elementare Sig.ra @Burlamacchi Nicla Ved. Pessina : da qualche angolo del Paradiso di quelli/quelle che non si arrendono mai alle traversie della vita, nè si piangono addosso …. Lei ti sorriderà e ringrazierà di cuore !
    E concludo anche confermandoti il mio orgoglio cavalleresco per esser risultato, anche per l’ anno 2015, al 1° posto della speciale classifica dei tuoi lettori più fedeli . 🙂

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    • Mi sa che in quel Paradiso un giorno ci capiterò anch’io, e magari mi ringrazierà di persona: mamma che stanchezza, che anno che è stato!

      Grazie per essere il mio lettore preferito, e infatti hai vinto la menzione d’onore, mica pizza e fichi! 😉

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  5. E che potrebbe mai pensare un “uomo uomo” come @Dienderre … quando una procace “femmina femmina” come te, alla sua richiesta di gratifica, gli risponde “Ti paghero in natura” ?!? 😯
    Ovviamente … a “quella/quello” ! :mrgreen:

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    • Ma dico, ce l’hai presente quant’è carino Dienderre? Cioè, io gli voglio bene e gliene vorrei a prescindere, ma visto che non prescinde… 😆

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