Ciò che l’azienda non dice…

lavoratori in cassa integrazione

Ci è stato appena comunicato dalle RSU che il regalo di Natale dell’azienda saranno 25 lettere di cassa integrazione.

No comment.

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34 thoughts on “Ciò che l’azienda non dice…

    • Lasciamo stare questo discorso… io ancora penso agli urtisti al Colosseo, con licenze regolari, mandati via e messi in ginocchio, e lì al loro posto ci stanno i clandestini! Mi poteva pure stare bene il discorso del decoro, ma sono solo gli italiani in regola a essere indecorosi ad occupare il suolo pubblico intorno al Colosseo?

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    • In che senso? A parte che io ho detto “clandestini” ma volevo dire “abusivi”, neanche mi metto a correggere perché poi la contrapposizione è tra gli urtisti, italiani romani in regola, e abusivi, che dovrebbero essere tutti clandestini (anche perché per non esserlo dovrebbero avere un lavoro regolare, credo).

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    • Ma tanto! Anche quando votavo, difficilmente si riusciva a votare per un candidato prescelto e meglio ancora conosciuto. Si credeva alle chiacchiere dalla campagna elettorale, o si sceglieva in base al partito (e io sono un’apartitica).

      Per me, chiunque lavori bene e curi gli interessi del popolo, ben venga, comunque arrivi a stare dove sta.

      Sono in trepida attesa.

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  1. Tutti sanno di quanto mi stia sulle balle il sor @matteo irrenzi, ma credo che, questa fregola di alcune aziende di mettere la gente in cassa integrazione ( o licenziarle ), non abbia niente a che vedere con la politica del governo attuale, che anzi combatte ( sebbene non drasticamente, almeno per ora ) questi bastardi inclini ad aumentare i loro guadagni sulla pelle de lavoratori !

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  2. Io percepisco nell’aria la presenza di un grande cedimento strutturale dell’economia nel suo complesso, come se chi ha potere sapesse che nulla potrà tornare come prima. C’è bisogno di qualche idea semplice e geniale (e speriamo nessuno pensi alla guerra, che di geniale non avrebbe proprio niente) che riporti la vita dell’uomo intorno all’uomo e non al servizio di Strega Incertezza e Fata Paura.
    Forse un giorno succederà …

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    • L’idea semplice e geniale sarebbe che gli italiani una volta per tutti si rimboccassero le maniche e iniziassero a lavorare, e nelle stanze dei bottoni ci si arrivasse per capacità e non per abilità amatorie o appoggi politici.

      Ci siamo fatti mangiare in testa da tutti, il benessere ci ha dato alla testa, e oramai qui in Italia siamo alla mercè di una manica di incompetenti che si autoreferenziano e che non è neanche più capace di capirlo il valore delle persone, umano e professionale.

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  3. Giusto, @Diè …. aggiungere al bel commento di @Pjper ( non l’ avrà detto esplicitamente … ehm …. per pudore ??? ) che “L’ IDEA GENIALE SAREBBE CHE TUTTI GLI ITALIANI E LE ITALIANE ( almeno quelli/quelle che lavorano …. ed a seguire anche gli altri/le altre al fine di inventarsi un nuovo lavoro – come avviene nella realtà, e al sud più che al nord – capace di appassionarli e fargli guadagnare qualche soldino ) SI RIMBOCCASSERO LE MANICHE, vigilando che, all’ interno delle aziende, non vadano avanti in carriera i cialtroni e/o i raccomandati di ferro e, al Governo, non ci si appisoli su quanto di buono già raggiunto !!!

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    • A parte il fattto che, comunque, io un certo miglioramento della popolazione lavorativa l’ho riscontrato (prima “statale” era sinonimo di nullafacente, ora non è più così), sono troppo pochi gli italiani su cui grava tutto il peso della nazione, e troppo ostacolati.

      Io credo (e posso dirlo perché sono una lavoratrice dipendente e quindi non possono accusarmi di essere “Cicero pro domo sua”), che se un piccolo artigiano o commerciante dovesse pagare fino all’ultimo centesimo tutto quello che lo stato gli chiede, probabilmente sarebbe destinato al fallimento. Gira su internet una barzelletta che suona all’incirca così “In Italia due commercianti su tre non fanno lo scontrino. E il terzo? Il terzo chiude!”

      Tra le altre cose credo tu sappia cosa sta passando il nostro Totson, colpevole di onestà e professionalità (colpe che in Italia si pagano).

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  4. Sì …. lo so, povero Ing. @Totson …. e provo un senso di sofferenza, oltre ad un maledettissimo e disperato sentimento di impotenza nel suo caso : vorrei davvero avere la bacchetta magica, per ridargli tutto quello che merita …. e cioè tantissimo ! 😐

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  5. Sì … ce la farà, sono perfettamente d’ accordo con te !
    Quando insegno l’ analisi ed il calcolo a giovani in gamba che diventeranno “ingegneri” ( onesti e professionalmente dotati ), ho sempre in mente l’ Ing. @Dienderre ( ed anche l’ Ing. @Aquilanonvedente … ), ed indico a quei giovani, senza sottacergli le difficoltà a mantenersi onesti in questo mondo di ladri, il modo di essere di questi due miei imperdibili amici …. e le loro storie professionali e non !
    E’ questo, l’ unica maniera per scalfire quello stramaledetto senso di impotenza che non di rado mi accompagna e mi fà soffrire !

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