Le mie non sono lacrime di donna?

Titolo: Le lacrime di Freyja - Autore: Gustav Klimt

Titolo: Le lacrime di Freyja – Autore: Gustav Klimt

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Ieri parlavo con un mio amico, uno degli amici ritrovati, e non ricordo neanche come mai si era arrivati al discorso Xavier-Pdf (voi dite perché ci arrivo sempre? Perché è come dice il cavaliere che tutti i miei discorsi portano a loro così come tutte le strade portano a Roma?).

Insomma, lui nuovamente mi invita ad archiviarlo ma, prima di archiviarlo, mi invita alla ridistribuzione delle giuste responsabilità, perché lui non è il santo che io dico, si è comportato malissimo, ha voltato vilmente, molto vilmente, le spalle senza neanche provarci a difendere questa amicizia.

Avete presente il vedere la pagliuzza negli occhi dell’altro e non vedere la trave nel proprio? Improvvisamente mi è tornato in mente che lui aveva fatto la stessa identica cosa, non solo, al contrario di Xavier, che si è limitato a dileguarsi, lui si era trasformato nel mio nemico numero uno, aggredendomi senza memoria e senza pietà in difesa della donzella di turno.

Il quadro era pressoché identico, io e lui grandi amici, una lei che si aggiunge – accolta con gioia – prima finto timidamente, poi comincia a proporsi come bella di turno e cominciando a comportarsi scorrettamente con la sottoscritta, io che non ci sto e, dopo averla redarguita per il suo comportamento, al suo reiterarsi – e anzi peggiorare – do botte da orbi, lei che va a piangere da lui, e lui che prende posizione a fianco di quella che sembra la parte lesa dimenticando ogni amicizia pregressa e anche senza usare un minimo di valutazione analitica della situazione.

“Ma sai”, si giustifica lui “io sono sensibile alle lacrime di una donna, e quando viene a piangere sulla mia spalla non posso fare a meno di difenderla”.

A quel punto io non ho potuto fare a meno di chiedergli: “Ma le mie, non sono lacrime di donna? All’epoca piansi giorno e notte per mesi, tu grande amico che all’improvviso, senza che tra di noi fosse successo niente, senza che ci fosse stata nessuna questione, mi bastonavi senza pietà, sordo a ogni affetto e ogni ricordo. Almeno Xavier non bastona, ma dimmi una cosa: perché le mie, per nessuno mai, sono lacrime di donna? Perché non sono mai sufficienti a spingere un uomo a tutelarmi il minimo sindacale?”.

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21 thoughts on “Le mie non sono lacrime di donna?

  1. Molto probabilmente perché non usi le tattiche delle donnine fragili e indifese che hanno bisogno di protezione! Ogni tanto farebbe bene lo so, ma credi, molto meglio arrangiarsi da sole che quando serve l’appoggio di qualcuno non c’è mai! 😉

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  2. Personalmente credo che tu ti proponga spesso – se non sempre – come una donna forte, che non ha bisogno di nulla e nessuno, che ha dimostrato nella vita di potercela fare da sola. Ora, non credo affatto che tu sia una virago, penso semplicemente che a volte, per difenderti, dai l’impressione di esserlo. Quindi le tue lacrime non sono forse prese in grande considerazione perché ci si convince che siano più un modo per attirare l’attenzione che espressione di sofferenza vera.

    Spero di non essere stata troppo dura. Sai che ti voglio bene così come sei … anche se odi i fumatori! 😉

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    • Oh no, io odio il fumo, non i fumatori! Tra le altre cose, Xavier era un forte fumatore, e non si può dire che io non gli abbia voluto bene. Certo, l’attrazione fisica, quella che passa anche attraverso la chimica degli odori personali, mancava. Con la tua analisi sono parzialmente d’accordo, io sembro quella che non ha mai bisogno, ma non penso che le mie lacrime non sembrino sincere, piuttosto che non venga considerato che il mio cuore si possa scalfire. Poi c’è pure la questione di cui parla Aida, ma su quello tornerò nella risposta a lei.

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  3. Perché mai ?!?
    Perché le tue, @Diemme carissima, sono le lacrime di una DONNA che non cede mai, nè ai prepotenti ( o alle ‘prepotentesse’ ), né alle innumerevoli infamie che abbruttiscono il mondo e il nostro viverci sopra, nè cedono al cuore, quando esso vorrebbe annebbiare di irrazionalità la mente ….
    E dunque, il tuo pianto è malvisto dai cialtroni e dalle cialtronesse, è fuorviante per chi scenda alla prima fermata del bus …. ma non per me, che ti so, arcano ossimoro della tua natura femminile, “fragile e dura”, non per me che conosco la tua tristezza (anche se, per farti del bene, non di rado la irrido ) …. non per me in ogni caso .
    Quindi, bel amì, sfogati pure, appoggia la tua testa sulle mie spalle : sono abbastanza larghe e intrise di mondo, per non farmi dimenticare, mai, CHE IL TUO PIANTO E’ ANCHE IL MIO !!!

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    • Chiarisco per chi legge che per parere precedente intendi quello di Silvia, che al momento in cui scrivevi era l’unico commento visibile. Beh, però esisterà pure al mondo qualcuno che sappia andare oltre l’impressione e considerarmi un essere umano con un cuore ferito e sofferente?

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  4. Forse perché tu sei forte, intelligente, capace, risolutiva e tanto altro ancora e ci si dimentica che anche tu sei umana, hai una tua fragilità, il bisogno di essere ascoltata, rassicurata, aiutata. Sono anche d’accordo con il commento di Silvia perché sperimento spesso che nel bisogno, te la devi cavare da solo.

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  5. Io, al tuo posto, partirei con il far analizzare le tue lacrime da un laboratorio. Magari scopriamo che ti manca un ingrediente chiave, qualche sostanza fondamentale per ispirare protezione, qualche sostanza di cui si è impossessato Attila mentre dormivi, per poterne fare lui largo uso. 😀 😀 😀

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  6. Tutti e tutte presi/prese ad offrire, sinceramente, spalle misericordiose alla nostra @Diemme, non abbiamo speso alcuna parola di commento sull’immagine klimtiana che lei ci ha offerto: è bellissima, è dolcissima e, a mio parere, rappresenta un culmine dell’Arte senza tempo e senza aggettivi, ossia di quell’Arte che, onorando la sua etimologia greca ( viene infatti dal verbo àiro = sollevo, porto in alto, la cui radice “ar” dà luogo agli ‘aggettivi verbali artèos e artòs’ ), ci sottrae alle miserie terrene, e ci conforta, rassicurandoci, che esiste al mondo, accanto alla bruttezza, anche la bellezza di noi umani ed il sogno! 🙂

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  7. Aggiornata, ed esaustiva, fonte dello struggente ritratto di @Klimt : (ari)grazie, @Diè …. un abbraccio ed un “caffè caffè” a te !
    BUONA GIORNATA ! 😀

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