Mai più fidarti di chi ti ha mentito

Non fidarti di chi mente

Le persone che ho molto amato, fossero amiche oppure no, non mi hanno mai perso all’improvviso.
È stato sempre un perdermi pian piano, pezzetto per pezzetto. Non le ho mai cacciate dal mio cuore, mai.
Ho lasciato che se ne andassero in libertà, con gesti consapevoli e mancanze volontarie.
Ho chiesto spiegazioni quando ritenevo necessario e non mi sono risparmiata monologhi noiosi.
Ho sempre voluto la certezza che fosse chiaro il mio dolore.
Sono convinta che, chi sceglie di andarsene da un cuore, debba conoscere con precisione la grandezza della ferita che sta lasciando.
Perché se quella ferita ha la grandezza di un cratere, bisogna che chi se ne sta andando sappia che quello sarà il cratere nel quale precipiterà, qualora un giorno decidesse di tornare.

(Serena Santorelli)

Annunci

16 thoughts on “Mai più fidarti di chi ti ha mentito

  1. Ma va ???
    Così … a naso … mi sembra che anche codesto post faccia parte di quella che @Aquilanonvedente ha chiamato THE NEVER ENDING STORY …
    Però … se mi è concesso, vorrei porre a @Serena questa elementare domanduccia :
    “E perchè mai, ove decidessero di tornare, coloro dovrebbero precipitare nel cratere” ??? 😯
    Ci sono escursionisti che vanno a visitare l’ Etna e/o il Vesuvio amenamente e sono tantissimi ( anzi potrei dire tutti quanti al netto degli aspiranti suicidi ) quelli che intorno a quei crateri si fanno foto ostentando sorrisi di vulcanica felicità ! :mrgreen:

    Mi piace

    • Ci sono persone che, andandosene, credono di aver messo persone, affetti e rapporti in naftalina, e davvero pretendono che, quando ci ripensano, tornando trovino tutto come prima, con totale insensibilità e indifferenza al dolore causato, incoscienti del danno provocato ma anche del fatto che la vita, nel frattempo, è andata avanti.

      Potrebbe ora Pelodifiga tornare indietro? Perché sì, il post è della serie “THE NEVER ENDING STORY”, era programmato da tempo perché oggi è una ricorrenza precisa. Direi proprio di no. Leggevo giusto oggi, hai presente una di quelle massime di saggezza feisbucchiane, “Se qualcuno ti rimane accanto nei tuo momenti peggiori, quello merita di esserti accanto in quelli migliori”. La stolta egoista è venuta meno a questa semplice regola d’umanità, e oltretutto se n’è portato dietro un altro di rapporto, cagionandomi altro dolore: io ho portato nella sua vita conforto, sostegno e alla fine anche la felicità del principe azzurro, lei è stata una predatrice di affetti, tempo, persone. Una volta gettata la maschera, chi vorrebbe accanto un siffatto verme verminoso? Precipiti pure nel cratere, possibilmente di un vulcano attivo.

      Mi piace

    • Credo che la reazione sia umana. Se bruci un terreno, quello che ne resta è terra bruciata, poco da inventarsi. Se uccidi chi hai accanto, ti ritrovi circondato di cadaveri mi pare ovvio: scienza, non fantascienza… 😉

      Mi piace

  2. Su terra bruciata …. cosa inventarsi ?!? 😯
    Ahi … sora mia, e proprio Tu te ne esci con questa riflessione figlia, je pense, della sciocca perlitudine della saggezza blogghiera ???
    Quando ad Israele fu assegnata l’ area dove edificare il suo Stato …. quella terra era pressochè desertica ( altro che bruciata …. ) : poi, con il lavoro, la sapienza agricola e la necessità di alimentarsi con prodotti freschi, quella zona infeconda divenne – ed è tuttora – un orto-giardino fiorente e produttivo, come ben sai !
    E non sarebbe male se, nel deserto del tuo cuore, anche Tu edificassi, onde accogliervi fuggiaschi del cuore, un fertile e virtuoso kibbutz ! 😀

    Mi piace

    • Obiezione respinta, caro Bruno! La terra bruciata è terra bruciata, non terra non riutilizzabile, con ingegno, tempo, e duro, durissimo lavoro, chi lo nega? E poi, ti pare che nel mio cuore ci sia terra bruciata? Intorno al nome dell’ignobile PdF senz’altro, ma anche qui vale l’assunto precedente: tutto si può ricostruire ma VOLENDO, e con molta, molta, molta fatica, nonché altrettanta capacità.

      Mi piace

    • Probabilmente la bugia è stata detta per una sorta di riservatezza, forse con intenzione di autotutela e poi, sai com’è, una ha tirato l’altra e ci si è trovata legata mani e piedi. Ci voleva coraggio per uscirne, ma se il coraggio l’avesse avuto non avrebbe detto neanche la prima: non dico infatti che non mi fido di lei perché è una mascalzona, una grande criminale, una Mata Hari o che, ma è una poveraccia, assolutamente non in linea con la gente che frequento e amo frequentare. Una servetta di paese, di quelle che ti fanno tornare sui tuoi passi e diventare classista, anche se di indole non lo saresti. Io sostengo da sempre che le persone sono persone punto e basta e devono essere valutate in quanto tali, che siano lavapiatti o presidenti della repubblica. Però poi, come mi ha fatto notare una mia amica, questa poveraccia come avrebbe potuto essere diversa? Dato l’ambiente culturale assolutamente privo di stimoli di ogni tipo, di possibilità di confronto, come avrebbe potuto crescere? Voleva trovare marito, punto. Si è messa alla spasmodica ricerca e ce l’ha fatta. Quando l’ha trovato non ha più guardato in faccia nessuno, non ne sentiva più il bisogno. Probabilmente i grossi ideali di amicizia, lealtà, reciprocità, non fanno parte della sua indole e del suo – scarno – vocabolario.

      Liked by 1 persona

  3. Cito le tue stesse parole :
    “Voleva trovare marito, punto. Si è messa alla spasmodica ricerca e ce l’ha fatta. Quando l’ha trovato non ha più guardato in faccia nessuno, non ne sentiva più il bisogno. Probabilmente i grossi ideali di amicizia, lealtà, reciprocità, non fanno parte della sua indole e del suo – scarno – vocabolario.” ?!? 😯
    E ti pare poco, @Diè ???
    Lei, quella @Rosa di Magg …. ehm … quella @PdF, 1) coltivava un sogno moooolto femminile, 2) lo realizzò impegnandosi con @Ginevro, 3) e una volta raggiuntolo, mise al secondo, terzo … ennesimo posto tutto il resto, ivi compresa l’ amicizia con te !
    Non per fare l’ @Avvocato delle cause perse, o il @Cavaliere senza macchia strenuo e romantico difensore delle donzelle più o meno appassite, ma qui mi sembra che chi fallò in pieno fu @Ginevro. il quale avrebbe dovuto tener bene separati il letto coitale e l’ amicizia disinteressata, e difendere quindi il tuo ruolo d’ amica pura & sincera, secotè condividendo, lui sì e non lei a tuo dire, “i grossi ideali di amicizia, lealtà, reciprocità” !!!

    Mi piace

    • Sei la terza persona che mette il sassolino dall’altra parte, dando torto marcio a lui, mentre il resto del mondo dà addosso a lei. Secondo tutti e tre voi (anzi, diciamo quattro), lui avrebbe dovuto difendere un tale vincolo d’amicizia e, come dici tu, tenere separati il letto coitale e l’amicizia disinteressata. Ora, è vero che lui mi ha deluso, che è cambiato, che pare impazzito, che davvero non è più lui, però è pure vero che io non gli ho reso il momento facile e un po’ me la sono andata a cercare. Certo, la famosa quarta persona, che mi riconosce tutto questo, sostiene pure che il mio comportamento irritante e – diciamocelo – pesante, nelle nostre condizioni avrebbe dovuto provocare al massimo una sfuriata, non una dipartita: quello che lui ha fatto, lo scavare un fossato di divisione nonché fossa per l’amicizia è stato troppo. Bisogna aggiungere però che lui non è un leone – e questo è esattamente il motivo per cui non è scattata mai nessun’altra molla, nonostante fosse un amico straordinario -, e si è trovato all’improvviso di fronte a qualcosa – l’amore – che è prezioso sempre, ma ancora di più quando si va avanti con gli anni e si sente la vita sfuggirci dalle mani: ha avuto paura di perderlo e ha preso il fugone da qualunque cosa lo potesse minacciare (magari pure lei un po’ di pressione l’avrà fatta, vermina repellente, chissà come s’è sentita importante nell’inusitato ruolo di “fidanzata”!), io posso capire anche questo.

      Liked by 1 persona

  4. Va bene … posso capire ( umanamente capire … ) il “non leone” @Ginevro, ma resta il fatto incontrovertibile che lui l’ amicizia, quella “vera & sincera” condivisa con te, se l’ è messa sotto i tacchi, mentre s’ è avvinghiato come un furetto in fregola al letto coitale come se, al mondo, mancassero donne che te la danno senza colpo ferire, e questo, che ti piaccia o pur no, lo colloca dalla parte del torto !
    Ergo, prima te lo scordi e meglio è per te ….
    Certo non è facile ( poichè l’ Amicizia supera perfino l’ Amore …. e quando viene a mancare lascia un vuoto nel cuore assai più grande da colmare di quello che lascia l’ Amore ), ma chi ti vuole bene sa che DEVI DIMENTICARTENE ed affidarti al tempo che lenisce ogni ferita del corpo o dell’ anima !

    Mi piace

  5. Leggo con qualche ritardo questo post. Leggo i commenti. Mi sovvengono i ricordi di articoli passati e di accadimenti personali.
    Sono colto da pensieri, forse incomprensibili, forse impopolari.
    Ho un’amica comune. Nelle nostre chiacchiere sosteneva che la Pdf era ed è una brava persona. Una vita non facile, un animo semplice, molti bisogni da soddisfare. Dalle sue parole ho imparato ad apprezzare aspetti della Pdf, che forse in questi articoli si fanno fatica ad intuire.
    La stessa amica mi raccontava anche di Xavier. Mentre cercavo di carpire eventuali alibi per i suoi comportamenti, ai miei occhi certamente pavidi e confusi, scoprivo pregi, molti pregi, mischiati alle solite incertezze della vita che lasciano poco spazio per eroismi e limpidezza.
    Penso spesso anche ad alcune piccole storie della mia vita e nel riflettere, arranco, ma intuisco che lo spiegare esiste e forse è semplice.
    Dalle mie parti questa sera c’è una nebbia fitta fitta.
    Se sei giù, nel piazzale sotto casa in una notte come questa, e vicino a te c’è un amico, lo vedi bene anche nella nebbia. Il suo volto ha i contorni limpidi e le sue parole ti arrivano calde. Se per qualche motivo vi dovete salutare e lui si allontana in mezzo alla nebbia fitta, il suo aspetto diventa molto più incerto della distanza che vi separa. E se lo chiami, l’umidità dell’aria ovatterà le tue parole fino a farle sembrare forse alle sue orecchie un rantolo fastidioso. Si girerà indietro verso di te e ti vedrà fluttuare nella lattiginosa coltre come un essere informe, non dissimilmente da come tu vedi lui. A poco serve esser coscienti che tutta la distorsione reciproca è effetto delle miriadi di gocce d’acqua che vi separano. E’ quello il momento in cui si è assaliti dal dubbio che nemmeno riavvicinandosi di nuovo ci si potrà vedere nitidi come un tempo, trasparenti immagini di noi stessi.
    Ecco, se il nostro amico si è addentrato nella nebbia, non speriamo di chiamarlo per riportarlo a noi. Di lui arriverà solo il suo ricordo. Lasciamolo andare per la sua strada. Domani forse il vento della pacatezza libererà l’aria dalla nebbia, o magari, quasi per caso, anche in presenza della nebbia, ci scontreremo con lui da vicino. Sorpresi scopriremo forse che i suoi lineamenti sono un po’ diversi da come li ricordavamo, ma di sicuro sapremo solo una cosa.
    Ieri la nebbia era fitta.

    Liked by 2 people

    • Il tuo commento mi ha colpito nel profondo, commosso, fatto riflettere, fatto ricordare ma, soprattutto, fatto sperare.

      Chiariamolo ai lettori, l’ “amica comune” che “parla bene” della Pdf sono io. Dietro le quinte. Praticamente, il contrario di quello che fa di solito la gente.

      Dunque, recapitoliamo. La Pdf non è un mostro. E’ una ragazza semplice, una vita non dico difficile, ma certo impegnativa e avara di soddisfazioni. E’ molto brava a farsi forza e ad automotivarsi, ma non basta: è sola e cerca amici. E’ sola e cerca il principe azzurro. Trova gli amici. E’ anche una buona amica, un po’ per bisogno ma, ammettiamo, un po’ anche per virtù. Per bisogno, ma certo anche per piacere (o il contrario?), ne monopolizza una, risucchiandole un tempo che lei non ha, ma che comunque le concede, perché lei è carina, affettuosa, bisognosa, e si fa quel che si può. La sottoscritta viene anche rimproverata dalla figlia per il troppo tempo sottratto a tutto, ma lei invita la pargola a capire la situazione… La sottoscritta in qualche modo le porta pure il principe azzurro a domicilio, con un lavoro di mediazione che lèvati. Lei, presa dalla nuova storia, inizia a mentire e a sparire. Può essere irritante, ma umano e comprensibile: certe storie vanno vissute da soli, scattano dei meccanismi di autotutela, non solo, anche una sorta di “scaramanzia”.

      Io, tutto questo, lo capisco. Quello che non capisco è l’insistenza a oltranza in questo atteggiamento, che di fatto l’allontana rapidamente. Quello che non accetto è l’egoismo e la scorrettezza di essere stata per anni a condividere il male, e non avere avuto il minimo istinto a condividere il bene. Ci sono persone, anche qui in questo mondo blogghiero, che molto hanno pianto sulla mia spalla, ma che sono stata la prima o giù di lì cui hanno telefonato per dare la bella notizia di un problema risolto, o una qualche altra bella notizia (proposta di matrimonio, gravidanza, etc.). Una mi ha telefonato per condividere con me la gioia di una sentenza favorevole tre ore dopo la pubblicazione della sentenza, praticamente prima di subito. Un’altra mi ha reso partecipe della sua storia d’amore passo passo, dei sospetti di gravidanza, delle analisi, mi ha chiamato mentre le stava andando a ritirare emozionata e mi ha chiamato dopo per dirmi che sì, era incinta. La sua storia d’amore grazie al cielo va a gonfie vele, ogni giorno di più, e l’averla condivisa non le ha certo arrecato alcun danno!

      Ma la Pdf no. La Pdf non è un’ecologista, lei butta via tutto quello che non le serve più, e inizia la sua semina di dolore e distruzione, senza ripensamenti e senza indugi. Lei è la nebbia. Ieri la nebbia era fitta. Oggi pure mi pare non si veda il sole all’orizzonte, ma domani chissà!

      Lui? Certo, se un giorno la nebbia si dovesse diradare, indubbiamente gli scoprirei lineamenti diversi, un po’ per l’inevitabile ricontestualizzazione del passato, e un po’ perché da nessuna storia si esce come ci si era entrati.

      Liked by 3 people

  6. Eccellente, @Die, il tuo modo di agire dietro le quinte nei confronti di @Rosa di Maggio …., un po’ meno buono ( ma umanamente comprensibile … ) il tuo agire qui sulle quinte verso la stessa amica .
    E, infine, taci invece sulle responsabilità di @Ginevro …. che, a mio modo “non errante” di vedere le cose. è stato e resta il più infingardo fra il trio di Persone in gioco !
    Ne consegue che, come ho già scritto, PRIMA TE LO SCORDI E MEGLIO E’ PER TE !

    Mi piace

    • Io qui “sulle quinte” non agisco verso un’amica, ma verso un serpente a sonagli. Per quanto riguarda Ginevro, sicuramente ha le sue colpe, che traspaiono chiaramente da quelle parole di Pj, ” Mentre cercavo di carpire eventuali alibi per i suoi comportamenti, ai miei occhi certamente pavidi e confusi”, ma io sostengo da sempre che, nel valutare una persona, si debba mettere sul piatto della bilancia tutto quello che ha fatto, nel bene e nel male, e una sola azione scorretta, per quanto notevole, non può azzerare anni di bene. Lo stesso discorso non può valere per lei, che ha preso tanto e dato poco: per carità, quello che poteva, nessuno le chiedeva di più, ma il fatto è che non ce n’è a sufficienza per il riscatto di quanto ha combinato.

      Liked by 1 persona

Dimmi la tua!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...