Filippa vs PdF

Snoopy - se gli mancherò mi chiamerà

Oggi Filippa mi ha richiamato, proponendomi una ventina di cose. Ho risposto a monosillabi, chiudendo poi la chiamata perché, oltre a tutto il resto, sono al lavoro.

Voi mi direte: “Che c’entra la PdF?”.

Ecco, mi sa che non ho mai spiegato fino in fondo perché ce l’ho con lei. Perché mi ha mentito, certo, ma quello poteva essere contestualizzato e alla fine, in qualche modo, persino elaborato.

Qualcuno ha persino pensato – e mai s’è convinto del contrario – che fossi gelosa e figuratevi se è vero, io sono stata la prima sponsor della coppia, e sottolineo che ho frequentato lui, e ospitato in casa, per anni prima che loro si conoscessero e quindi, se fosse dovuto accadere qualcosa sarebbe accaduto, e se non era invece mai sbocciato nulla era un chiaro segno che a nessuno dei due interessava, quindi fossero pure passati altri duecento anni le cose sarebbero molto probabilmente rimaste semplicemente stabili (magari se non avesse incontrato Pelodifiga non si sarebbe guastata l’amicizia…).

Potevo sentirla lontana da me – lontana in quanto diversa intendo – per mille cose e anche per la determinazione con cui, fin dall’inizio, ha portato avanti il suo lucidissimo piano (alla faccia dell’ “amore ci ha sorpreso” che si può bere lui, non certo io), ma non era per questo che si sarebbe rotto il rapporto.

No, il rapporto si è rotto semplicemente perché lei se ne è andata e, per quanto lei possa sostenere che l’abbia allontanata io – e non è vero – non ha mai fatto un solo tentativo di riavvicinamento, alla faccia di quanto teneva all’amicizia. Orgoglio? Si dice che quelle delle sue parti siano capetoste ma questa chiusura, davanti a una persona a cui dicevi (altra menzogna!) di tenere tanto, mi sembra davvero esagerata (dato anche il piccolo particolare del torto marcio).

Ora, tra quella che sparisce perché non ho risposto a una sua telefonata (stavo guidando, e lei sa bene che non è stato intenzionale) e poi a una sua email (nella quale dichiarava che non avevamo più molto da dirci, quindi non è che ispirasse proprio alla replica), e questa che, davanti a uno “Sparisci dalla mia vita non ti voglio più vedere!” reagisce con duemila chiamate, inviti, messa in mezzo di terze persone, dico io, non ci potrebbe essere una via di mezzo?

Oppure la regola non può essere che : “O niente da crepa’ o tanto da schiatta’”?    😯

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10 thoughts on “Filippa vs PdF

    • Take, take, ma io rimango una che non chiude le parentesi… ma come fate voi a dimenticare le persone? A me, una volta che una persona mi è entrata nel cuore, lì rimane, e non certo bisogno. Beh, Filippa non c’è entrata, sia chiaro, e trovo che faccia parte del quadretto dei suo modi prevaricanti anche questo suo imporsi: ho l’impressione che sarà dura, anche perché non voglio riferirla, quello che le ho detto a caldo non voglio ripeterglielo a freddo, ma insomma, potrebbe anche capirlo da sé che non era uno sfogo…

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  1. Bella questa frase “O niente da crepa’ o tanto da schiatta’” … la riutilizzerò di sicuro 🙂
    Io purtroppo non ho partecipato all’amore a sorpresa di PdF … mi dispiace veramente solo la storia dell’amico perso … quella proprio è una brutta storia …
    A volte comunque anch’io vorrei trovare delle vie di mezzo in situazioni che mi sembrano così agli antipodi da farmi impazzire …. eppure basterebbe così poco perché si venissero incontro, non dico tanto, ma quel pochettino per riuscire ad apprezzare entrambe le situazioni.
    Ma questo non succede mai, e nel mio piccolo mi dico che un perché ci deve pur essere, anche se nel momento presente non riesco a capirlo.
    Magari sarà così anche per te … un domani, quando magari anche Filippa si sarà arresa (lo spero bene per te) o almeno ridimensionata, succederà qualcosa che, grazie a quello che stai vivendo, supererai brillantemente, con la tua aura di serena saggezza che io ti invidio tanto 🙂

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    • Giusto un’aura… magari saggia lo sarò pure davvero, ma nella testa e non nel cuore, ansia e lacerazioni non m’abbandonano: conoscere la realtà, valutarla analiticamente, questa è saggezza, ma averla metabolizzata è un’altra cosa!

      PS: posso ribadire quanto sono contenta che tu sia di nuovo qui?

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    • non credo di essermene mai andata veramente … è importante sapere che ci siete … e in questo periodo siete/sei un saldo rifugio per me. Ecco, è vero che il dolore resta sempre, anche se le esperienze forti lasciano sempre anche qualcosa di positivo, però tu sei sempre una che costruisce, costruisce sempre. Qualcosa resta saldamente ancorata al terreno, qualcosa perde qualche pezzetto nel tempo, qualcosa va messa su pezzettino dopo pezzettino, e forse riuscirai a goderti il finale solo dopo un po’ di tempo, ma devi essere appunto certa di questo: Sei una donna speciale perché non ti arrendi mai, perché non perdi mai la speranza, perché riesci sempre a tirare fuori un sorriso e perché, te lo garantisco, sai fare in modo che chi ti incontra tiri sempre fuori il meglio di sé. So cosa commenterai a questo, e posso solo dire che sì, purtroppo non hai ancora trovato il modo di far sì che il meglio degli altri si riversi su di te … ma confido molto nelle tue potenzialità 🙂 TVB!

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    • Cara Rosigna, ci ho messo un po’ per riprendere fiato dopo queste tue parole, perché tu hai scritto di sapere cosa avrei risposto, e io invece non lo so. Parole che sono un unguento per l’anima, perché vengono da una persona che mi conosce anche personalmente, che qui sul blog c’è da sempre e ha assistito anche alle mie peggiori sfuriate, evidentemente però senza perdere la stima. Costruisco? Sì, è così, ma forse è semplicemente perché non ho altra scelta, che dovrei fare? Come diceva Golda Meir a proposito d’Israele “La nostra forza è che non abbiamo scelta”. Ricordo anche quando l’azienda andò in crisi, che in molti non sapevano che fare, in molte soprattutto, se accettare la congrua buonuscita e rassegnarsi a fare le casalinghe vivendo con lo stipendio del marito, o altri ricorrere a una nuova raccomandazione per farsi imbucare da qualche parte. Io non avevo marito, e non avevo neanche raccomandazioni: non potevo che declinare l’offerta e provare a resistere e, a distanza di tanti anni, sono ancora lì, tra momenti difficili ma anche tante soddisfazioni.

      A volte si riesce a vivere, a volte semplicemente si sopravvive, ma anche per sopravvivere c’è bisogno di costruire in continuazione i mezzi necessari ❤

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  2. MA COME FATE VOI A DIMENTICARE LE PERSONE ??? 😯
    E Tu lo chiedi a me ?!?!? 😯 😯 😯
    A me che non mi dimentico nemmeno di un foglietto, di un fiore secco fra le pagine d’ un libro, di un viso che mi sorrise tra la folla e che poi non vidi mai più, di un nome amato, di un luogo perduto, dell’ inclinazione dei raggi del sole su un muro, di un sapore gustato soltanto una volta e poi più, di una voce cara, di una canzone cantata un tempo ???
    Le PERSONE SONO TUTTO QUESTO … ed anche di più, e Tu, amica mia, hai bussato alla porta sbagliata, se vuoi da me una siffatta risposta ! 😦

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