Quelle che “mio marito”

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“Oh, anche a me è successa la stessa cosa!”

“E poi, come è andata a finire?”

“Non lo so, ci ha pensato mio marito”.

Ma come non lo sai? Vabbè che ci ha pensato tuo marito, ma ti hanno mandato una cartella esattoriale non dovuta di 30.000 euro non dovuti, ti hanno pignorato la casa, e tu non sai com’è andata a finire?

E poi quell’altra, che non sa neanche raggiungere casa della figlia, ignora persino il nome della via che “mi ci accompagna mia marito” e “non posso andarci perché mio marito non m’accompagna”, ma anche quella che “alle cose tecniche ci pensa mio marito”, si trattasse pure di cambiare una lampadina!

E tu, Biancaneve bella, che fai nella vita?

“Ma, ” mi chiede una “tu non hai mai avuto nessuno cui poggiarti, qualcuno che ti dicesse ‘Ci penso io‘?”.

Beh, no, credo di no. Al massimo mi possono aver detto “Già che ci sei pensa pure a questo”.

Io me ne sono andata da casa dei miei per risparmiare. Anche da casa di un ricco ex, se è per questo, non ce la facevo col mio stipendio a sostenere quel tenore.

Mi fa una mia amica “Ah, io non so fare assolutamente niente, a me col piffero che s’appoggiano! Se vogliono stare con me, è chiaro che devono fare tutto loro, quelli che vogliono attaccare il cappello a me proprio non s’accostano!”.

E poi c’era una volta una mia vicina, che aveva avuto un figlio, non lavorava, aveva la governante fissa e la baby sitter, e pretendeva pure che perdessi tempo a sentire quanto fosse stanca e quanto fosse dura la sua vita, che le avrei messo le mani addosso.

E mica finisce qui: c’era pure la moglie di un notaio, villa a tre piani, che le chiedo un bicchiere d’acqua e mi risponde che non sa dove siano i bicchieri, che la domestica si era allontanata un attimo, e tutta questa gente mi chiede aiuto per ammazzare il tempo, e io vorrei tanto ammazzare loro.

Magari direte che parlo per invidia: ebbene sì, parlo per invidia, che problema c’è ad ammetterlo?

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27 thoughts on “Quelle che “mio marito”

  1. Già … l’invidia è una brutta bestia. Comunque ora mi hai fatto preoccupare per la moglie del notaio, un giorno temo potrebbe morire di sete per mancanza delle nozioni fondamentali di logistica domestica …
    … a meno che suo marito, premuroso, non le abbia preparato una busta con su scritto “Da aprirsi solo in caso di prolungata assenza dei domestici” con le informazioni minime per le emergenze più critiche. 😀

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    • Ma magari non sapeva solo dove erano quelli per gli ospiti… magari, quelli loro per uso quotidiano, di cristallo col nome intarsiato da un illustre artista, quelli lo sapeva dov’erano!

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  2. Ahahahahah…..ma capitano tutte a te questo tipo di donne, ma da dove vengono?????
    Collaborare e dividersi i compiti è un discorso, ma non sapere le cose perché “Ci pensa mio marito” non esiste proprio, mica siamo nel medioevo! Vorrei vedere queste donne se dovessero rimanere da sole come fanno ad andare avanti……non avere invidia Diemme, hanno magari più soldi, ma sono totalmente incapaci di vivere!

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  3. Capisco l’invidia. Però poi non amo parlare, passare tempo con persone cosi. Non abbiamo nulla in comune. Amo le persone autonome. Mi piace pensare che chi sta con me abbia ben chiaro che non scelgo le persone in base a quello che loro possono fare per me, solo al piacere della compagnia ed alla stima reciproca.
    Se non sai dove sono i bicchieri, non pretendere che io ti stimi
    Buona domenica
    Magy

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    • Neanch’io amo passare il tempo con la gente annoiata e imbranata e anche, generalmente, di mentalità piuttosto chiusa, che poi t’attacca la solfa degli extracomunitari e i pettegolezzi sui vicini, sulle altre mamme e sui professori se si parla di scuola etc. etc….

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    • Ma no che non sono invidiosa, non mi piacerebbe essere un’ameba del genere, però magari per una settimana, provare il brivido di avere ventiquattr’ore al giorno a disposizione, non doversi preoccupare di niente che non sia laccare le unghie, potersi scrivere a un corso, a una palestra, andare a un cinema, non mi dispiacerebbe neanche un po’!

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  4. Poveracce! Altro che invidia! A me fanno pena.
    Sarà cher io un marito ce l’ho, anche abbastanza presente, ma fa un lavoro che non garantisce la continuità e quindi la sottoscritta se la vede e se l’è sempre vista da sola…a me piace. Qualcuno dice (amici) che c’ho le palle, bene! a me va bene così.

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  5. Ma cusl’ è … about codeste “donne” … stai parlando di mostri ?!? 😯
    E cotale post … è la sceneggiatura di un film Horror ???
    Vabbè che la realtà supera quasi sempre la fantasia, anche quando questa è raccapricciante, ma donne di tal natura, nella realtà ne ho conosciuto assai poche … checchè se ne dica !
    E Tu, ammesso e non concesso che esistano siffatte pelandrone …. le invidieresti ??? 😯
    @Diè … datte ‘n pizzico e svejiate, stai avenno ‘n incubo !!! :mrgreen:

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    • Ok, d’accordo, non vorrei essere come loro, non riuscirei a vivere come loro, però avere ogni tanto un po’ di respiro… mi basterebbe uscire un paio d’ore prima dal lavoro, magare allentare anche un attimo la presa su altre questioni, chiedo tanto?

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  6. Queste donne così sono rarissime, almeno io non ne ho incontrate. Poverette, non le invidio. Mi sono sempre interessata di tutto in casa e fuori casa, altrimenti nella situazione in cui è mio marito adesso sarei messa veramente male se non sapessi cavarmela da sola in tutto.
    Ciao D. buona domenica che sia serena e come la desideri. Un bacione.

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    • Cara Lucetta, tu non ne conoscerai ma io, per una serie di motivi, frequento ambienti molto “scicchettosi”, e donne così sono la regola: hai presente la classica bionda col suv?

      E poi non parlo solo di loro, anche donne semplici, magari di paese, le massaie classiche, possibile che neanche quelle ti è capitato d’incontrare? Quelle che non hanno la patente perché il marito non gliel’ha fatta prendere?

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  7. Io una donna così l’ho conosciuta bene, era una principessa solo casa e lavoro, ma quando per disgrazia è rimasta improvvisamente sola con due bimbe da crescere, lei, che mai aveva pagato un bollettino postale, in brevissimo ha imparato tutto, tutto e di più, divenendo un’ottima capo famiglia e restando una splendida madre.

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    • E’ così, poi, quando non hanno più chi fa per loro, imparano in fretta e furia e si rendono conto che non è così impossibile e spaventoso: di necessità si fa virtù!

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  8. Ho una vicina di casa che attende il marito stanco morto per farsi accompagnare per la spesa, nonostante il market è a 100 metri da casa. Lo stesso marito lascia il laboratorio per accompagnare le figlie patentate all’Università che dista 500 metri da casa e che è legata dagli autobus che passano ogni ora. Se mamma chiedesse a papà stanco dal lavoro di accompagnarla per la spesa, possiamo morire di fame!!!! Tacco e suola e fa tutto lei

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    • Oh, meno male che escono fuori testimonianze su queste tipe (mi riferisco anche al commento di Ili6), pareva che me le fossi inventate o che le conoscessi solo io!

      Sì, quelle intendevo, esattamente come la tipa che dici tu. Che poi, chiaramente, c’è il solito patto di sangue, la solita alleanza tra vittima è carnefice: lei e le figlie sono così perché lui è colà! Scommetto che se con loro ci stesse tuo padre, loro sarebbero esattamente come te e tua madre!

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    • Si sarebbero suicidate. Mia madre, pur non guidando, conosceva l’orartio dei puilman a memoria. Andava alle riunioni a scuola, al mercato, a sbrigare le faccende che mio padre non poteva sbrigare. Oggi ci sono io con la macchina. L’accompagno ovunque e lei, per ricompensa, quando può mi fa la benzina.
      Capitava che a scuola perdessi il pulman. Mio padre sbraitava se doveva venirmi a prendere anche solo a metà strada. Giurai che a 18 anni sarei diventata autonoma.
      Il mio ragazzo sarebbe capace di accompagnarmi in capo al mondo. Ma lo sto abituando al fatto che ho un’autonomia e che preferirei che mi regalasse una volta per tutte una macchina buona piuttosto che scarrozzarmi quotidianamente in giro.

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  9. Beh … le massaie a cui il marito non fece prendere la patente ( per gelosia ? Per inchiodarle nella gabbia domestica affinchè non si evolvessero ? Per puro egoismo e volontà di possesso totale ? …. ) quelle sì che le ho conosciute, ma tali donne NON sono mostri, bensì VITTIME !
    Ed a loro va tutta la mia solidarietà … anche se NON capisco perchè accettarono, e/o accettano, una simile situazione …
    Lo fecero, lo fanno, per amore ? O per non esser riuscite ad esprimersi “da persone libere” ? O per quieto vivere ? O per una loro auto-disistima ?
    Quien sabe ??? Talvolta l’ animo umano è davvero un labirinto difficile da districare !

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    • Grazie a Bruno che ha risposto al mio posto. Non si parlava di massaie, Diemme, ma di persone di un certo ambiente ” scicchettoso” come dici tu, e siccome non frequento tali ambienti, per me sono rarissime.

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    • Le donne di un tempo erano sottomesse, e comunque erano le prime a considerare il guidare “una cosa da uomini”, terrificante da imparare per loro. E poi le motivazioni del marito erano sempre “Ma tanto dove devi andare? Se vai da qualche parte vai con me, e guido io!”

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