Le adozioni, e i mondi che non s’incontrano

bimbi

Su fb una mia amica pubblica le sue immagini all’uscita dell’orfanotrofio, con in braccio quel bimbo che ha tanto desiderato e che adora, che non finisce di sbaciucchiare, mentre lui ha un’espressione un po’ perplessa, ma pare quasi convinto a cedere, a rilassarsi e godersela.

Non sa quale fortuna gli sia capitata, ma si vede che sta bene.

Ne ho conosciuti un bel po’ di bambini adottati, di figli adottati (nel senso che ne ho conosciuti anche di adulti), felici.

E poi ci sono quelli che vediamo sulle cronache di miseria, e quelli che non vediamo ma sappiamo che esistono, e quelli che non vediamo e che non sappiamo neanche esistano.

Tante famiglie desiderose di dare una casa e un affetto a un bambino, di dar loro il calore di un abbraccio, della protezione di una mamma e di un papà, e sull’altro fronte bambini orfani, soli, impauriti, abbandonati, affamati, maltrattati.

Due mondi che se si incontrassero genererebbero infinita felicità, ma che la burocrazia non fa incontrare, se non eccezionalmente e sporadicamente.

Un peso sulla coscienza di tutto il mondo, sui governanti di tutto il mondo, se questi una coscienza l’avessero.

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9 thoughts on “Le adozioni, e i mondi che non s’incontrano

    • Beh, io la vedo un po’ diversamente, nel senso che i genitori che adottano, generalmente, lo fanno per soddisfare un proprio bisogno di avere un figlio, non per fare del bene a un piccolo sconosciuto solo al mondo. Ci sono anche genitori che adottano per amore del bimbo, magari hanno già figli di loro e nessun bisogno di adottare, o addirittura non ne fanno e scelgono direttamente l’adozione per atto d’amore nei confronti di questi bimbi bisognosi, ma sono pochi. Cionondimeno, quest’atto che può avere in sé una piccola radice d’egoismo generalmente viene portata avanti con grande amore e dedizione, e risolve il problema di una povera creatura abbandonata a sé stessa a un destino di miseria, solitudine e anaffettività. Diverso chi prende un bambino in affidamento: lì sì che c’è solo la volontà di aiutare il bambino (ma anche qui ci sono le eccezioni, cioè quelli che “usano” lo strumento dell’affido come surrogato dell’adozione, e più che tenere per mano un bambino e una famiglia aiutandoli a ritrovarsi, li vorrebbero piuttosto separare definitivamente per tenersi il piccolo!).

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  1. Personalmente credo che sia uno scambio alla pari, magari i genitore lo fanno per un loro bisogno, ma il bisogno è l’amore da dare ad un bambino, e quel bambino avrà finalmente una famiglia che lo amerà e proteggerà e gli darà gli strumenti per diventare qualcuno nella vita!
    Trovo assurdo che ci siano liste di anni e anni di genitori che vogliono adottare un bambino e una marea di bambini soli che aspettano una famiglia che lo ami…..è inconcepibile!

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    • Inconcepibile e inumano, sofferenze inaudite che quei bambini soli dovranno sopportare a titolo assolutamente gratuito, con tanti aspiranti genitori desiderosi solo di amarli e proteggerli!

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  2. Anch’io ritengo che l’affidamento sia un atto d’amore “privo di egoismo” se fatto con l’intenzione giusta cioè con la volontà non di separare ma di ricongiungere l’affidato con la famiglia di origine dove è possibile farlo. Conosco una famiglia che oltre ad avere figli propri ha adottato 5 bambini con handicap ed altri in affido. Che coraggio e che forza d’animo che non possiedo!!!! Ho solo adottato a distanza da almeno 10 anni una creatura ed ogni anno non è sempre la stessa, cioè mi occupo del mantenimento annuale di uno dei bambini di un istituto in India.

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    • Io ho seguito tutta la procedura per l’affidamento di un bambino, alla fine sono anche diventata amica con la psicologa che seguiva il progetto, ma purtroppo non ho potuto nascondere il clima di tensione e le liti continue che c’erano in casa mia per la presenza di Attila. L’ho anche buttata lì se potevano aiutarmi nell’allontanamento, facendo presente che il problema era già stato rappresentato al tribunale…

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  3. Credo che l’adozione non debba avere una base egoista, l’adozione è un’arma contro la burocrazia e le decisioni dei potenti, che hanno deciso che io mondo va diviso in due… Purtroppo non può abbattere nè la burocrazia nè questi potenti… ma l’adozione può portare tanta felicità se fatta davvero col cuore… Ed è da questo che burocrazia e potenti dovrebbero trarre insegnamenti 🙂

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