Lasciata a piedi

Bilancia con piedi

Oggi mia figlia era infuriata.

Tre giorni a settimana deve raggiungere una sede della facoltà sita a Culonia, chiaramente collegata malissimo. Per limitare il disagio la mattina esco ancora un quarto d’ora prima per accompagnarla per un tratto, in modo che le sia risparmiato un tragitto coperto da un autobus che non passa mai e che fa un giro lunghissimo prima di arrivare a destinazione: in autobus bisogna calcolare una quarantina di minuti, in macchina otto.

Le faccio presente che, siccome necessariamente per le 7:30, 7:35 al massimo devo già essere di ritorno e aver parcheggiato la macchina, è necessario che per le 7:15 siamo già in macchina pronte alla partenza.

Alle 7:23 era ancora davanti allo specchio che si truccava.

Sono scesa avvisandola che non potevo più aspettare e che sarei andata via, ma lei ha pensato a un bluff. In realtà, arrivata giù al portone, un altro paio di minuti ho indugiato, ma di più proprio non avrei potuto e così… è rimasta a piedi!

Mi dispiace, avrà perso un’ora di  lezione, ma io non posso farmi venire ogni volta l’ulcera per lei come l’anno scorso (però l’anno scorso Culonia c’era solo una volta a settimana): se vuole il passaggio, alle sette e un quarto deve stare fuori casa, altrimenti se ne va coi suoi mezzi, io devo andare al lavoro, non ci sono musi che reggano!

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30 thoughts on “Lasciata a piedi

  1. E dove s’ era infrattato, nel frattaim, quel simpaticissimo @birbante …. quello che dava a te della “Rabina del Portico d’ Ottavia” … essendo lui il “Rubone del Portico dei Cialtroni” …. e che amava ( parole tue … ) scarrozzare la “pupetta” … mentre la “pupetta” ( alias @Sissi …. ) amava ed ama ( parole tue …. ) esser scarrozzata da lui ??? 😯
    Splendida la tua lezione alla pargoletta “da mamma a figlia”, ma nei panni di @Sissi mi armerei di un ombrello dal nodoso manico di legno, lo chiuderei ben bene in modo da raffigurare un randello e, impugnandolo per il puntale ( facendo roteare il manico libero di roteare ) …. mi metterei alla ricerca di cotanto “papà” …. onde prenderlo, reiteratamente e convintamente, ad ombrellate sul cranio ! :mrgreen:

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    • Bruno, Attila mica abita con noi, sta 40 km distante, non è che per far prima poteva telefonargli e dirgli di accompagnarla lui! Finché si scherza si scherza, ma è chiaro che alla fermata dell’autobus vicino casa la mattina alle sette ce la porto io. Lui deve solo, un giorno alla settimana, andarla a prendere a un’università e portarla a un’altra, visto che ci deve stare un’ora dopo l’uscita e con i mezzi pubblici non ne basterebbero tre!

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  2. Ecco sì anch’io vorrei sapere dove stava Attila. Aggiungo che hai fatto benissimo. Chissà che non serva di lezione a Sissi. Approfitto del tuo blog, visto che lui non ne ha uno, per fare gli auguri di buon onomastico a Bruno per ieri che era san Bruno.
    Ciao Diemme, un bacione.

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  3. @Lucetta … mi dai gli auguri, graditissimi, di BUON ONOMASTICO ???
    Vuoi …. commuovermi ???
    Beh … ci sei riuscita, abbenchè ( NdR : avverbio preso dal vocabolario di @Diemme ) facilitata, nel commuovermi, dalla circostanza che sto per ripartire da Pesaro ( la mia Città Ideale …. ) onde ritornare alla mia Città natìa, quella Roma di cui sono orgoglioso … ma che, neanche lei, pur da me amatissima, riesce a lenire la mia tristezza … ora che lasciando la splendida Città marchigiana e già si fà sentire la nostalgia per i tanti giorni
    che vi ho appena trascorso ! 😦

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    • A me è dispiaciuto, ma questa figlia pure si eve rendere conto che io sono chiamata a rispettare degli impegni, e lei, di conseguenza o in autonomia, pure!

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  4. Quando lavoravo come promoter mio fratello faceva il mio stesso lavoro però per marchi differenti. Spesso (sempre) ci mandavano in supermercati diversi e avendo una sola macchina dovevamo dividerci l’orario. Spesso l’orario d’ingresso dei promoter variava da punto vendita a punto vendita ed io, che sono molto precisa, ci tenevo ad arrivare in orario. Mio fratello, come se me lo facesse apposta, tardava sempre di più.
    Una sera gli dissi di passarmi a prendere dal supermercato alle 8. io uscivo a quell’ora, lui aveva giorno libero. Gli dissi di venirmi a prendere proprio all’uscita perchè in quel periodo c’erano stati casi in cui le commesse, all’uscita dal lavoro, erano state molestate.
    Mi faccio trovare alle 8 in punto davanti l’uscita. Lui non arriva. Lo chiamo e mi dice che sta arrivando, cinque minuti massimo. Passano i minuti e nulla. La strada era deserta ed ero sola come un cane.
    Lo richiamo e dice che è alla svolta del supermercato. Ma passano 10 minuti e nulla.
    Morale della favola? mi son fatta venire a prendere da mio padre alle 9 meno un quarto. Mio fratello, quando mi disse che mancavano 5 minuti e sarebbe stato lì, in realtà si era appena partito dal mare, cioè a circa un’ora da dove era il supermercato.
    Non ho avuto l’ulcera ma se ci ripenso ho il sangue che ribolle!

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    • Attila è così… cioè, lui è puntuale, ma quando non è fissata un’ora precisa, non riesci mai a sapere dove sta e quando arriverà, è assolutamente incapace di rispondere alla domanda “Dove stai?”, perché la risposta è sempre “Sto arrivando”, anche se è in un’altra città.

      Io comunque tuo fratello non l’avrei mai perdonato, e non tanto per il ritardo, perché può pure capitare che uno perda la nozione del tempo, quanto per non avertene informato dandoti modo di regolarti, e per averti lasciato lì ad aspettare in quelle condizioni: egoista, superficiale e incosciente!

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    • Incosciente si. Molto. Mi ha infastidito il fatto che in realtà stava con una ragazza e che pur sapendo della mia difficoltà mi abbia nascosto la cosa. Cioè non che essendo femmina devo farmi proteggere da un maschio però sai che è un periodo così brutto quello che viviamo. E che cacchio. Regolati no? Sono tua sorella. Si che stavi con una ragazza però non credo che lei avesse fatto storie se gli avesse spiegato la cosa!

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  5. Hai fatto BE-NIS-SI-MO!!! Non puoi farle da schiava, il rispetto reciproco prima di tutto, tanto più che sei lì per fare un favore tu a lei, non il contrario. BRAVA!!!

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    • Non ti preoccupare Diemme. Scoprirà quanto l’hai amata, quando vivrà lontano da te. Non ti ringrazierà a voce, forse mai…ma continuerà a far vivere quanto ha ricevuto,con i suoi figli e, i figli dei suoi figli…e questo sarà per te…il più grande “GRAZIE!”.

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  6. E fuma, la mia Alfa, per partire,
    e se ne frega della mia tristezza :
    lei vuol correre e smania nel suo ardire,
    Roma è la meta … in tutta la sua ampiezza !

    E allora, bella amica … lo ripeto
    buttando via lo stile mio faceto :
    a @Sissi “compra presto” un macinino,
    sia indipendente, con auto sua, al mattino !!! 😀

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    • Beh, io sono contenta che tu ritorni a Roma, è più probabile che c’incroceremo prima o poi, e per quanto riguarda Sissi, ma in che lingua te lo devo dire che non ha la patente? Continui a dirmi di comprarle una macchinetta, da quando ha compiuto i diciotto anni ho dato via prima il mio di macinino, e poi la nonna ha dato via il suo, ed entrambi sarebbero andati bene per lei (l’ultimo era pure un Euro 4), ma lei niente, non si decide a prendere questa patente!

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  7. Ohò … io continuo a dirti di comprare una macchinetta a @Sissi … e Tu continui a ripetermi CHE NON HA LA PATENTE ??? 😯
    Questa è buona, @Diè …. ma devo rammentarti che la tua posizione mi sembra quella del cane che si morde la coda !
    Eccheccavolo ci vuole a prendere questa cacchio di patente, eh ???
    O è una scusa, per te e per @Atty per continuare a scarrozzare la pargola per l’ eternità ???
    E la pargola, visto che frequenta una Università lontana da casa e malservita dai mezzi pubblici … che dice ???
    Lei è contenta di non avere un mezzo proprio e, quindi, di continuare a dipendere da mamma & papà ???

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    • Chiedi a lei… io ho visitato un po’ di scuole guida, ho preso i moduli, glieli ho portati a casa… la patente al posto suo, ribadisco, non la posso prendere!

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  8. Pingback: Di cicale e di formiche | Diemme - Ogni cosa è illuminata

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