Ex omo

Know-if-You-Are-Heterosexual

Oggi sono andata dei pacchi a una mia amica, una carissima amica che ridistribuisce ai bisognosi le cose che scarto; è un’amica che conosco da tanto e che in realtà vedo pure spesso, ma sempre di corsa, in quanto sempre lei cronicamente in debito di tempo.

Ieri, miracolosamente, era libera, e siamo potute stare insieme e chiacchierare come non facevamo da lungo tempo. Tra una chiacchiera e l’altra viene fuori che una persona cui ha regalato un libro di mie poesie ha ricambiato regalandogliene uno delle sue. Mi invita a leggerle, sono belle davvero e lei è talmente contenta del mio ritorno che gli telefona e lo invita a unirsi a noi, convinta che tra poeti sicuramente c’intenderemo.

Ci raggiunge, andiamo a prenderci qualcosa, per fortuna la vicino c’è un bar con uno spazio all’aperto, la giornata è splendida.

 Si chiacchiera senza freni di tutto, come se fossimo tutti amici di vecchia data, e alla fine viene fuori la storia di una persona che, secondo la definizione del narrante, “prima era lesbica, ora è etero”: eeehhh? Abbi pazienza, non è che io me ne intenda, ma ho sempre pensato che omosessuali si nascesse. Quello che uno sceglie scientemente tutt’al più possono essere i comportamenti omosessuali, anche al di là delle proprie inclinazioni effettive.

Mi racconta che questa era una ragazzetta piuttosto formosa, praticamente tormentata dai ragazzi della scuola con atti di bullismo e stalkeraggio, e ci credo che ne sia uscita terrorizzata dal sesso maschile e alla fine abbia cercato rifugio nelle più tranquillizzanti ragazze, ma questo non vuol dire essere omosessuali, questo è essere traumatizzati! Ne ho conosciuti altri così, due ragazzi per l’esattezza, schifati dal gruppo per altri motivi, che alla fine erano stati “reclutati” da, come vogliamo dire, cattive amicizie, che li avevano psicologicamente plagiati e piegati ai loro desideri (praticamente costretti a fare i femminielli) in cambio di un senso di appartenenza.

Da grandi, uno di loro ha incontrato una ragazza che gli ha fatto riscoprire la sua natura eslusivamente etero, l’altro, che io sappia, vaga ancora nel mondo alla ricerca di se stesso chiedendosi chi è.

Insomma, qui mi farebbe piacere pure che intervenissero le persone competenti in materia, se presenti tra i miei lettori, ma un sacco di domande (cui ho già in mente una mia risposta, non necessariamente corretta), mi sorgono come si suol dire spontanee:

Omosessuali si nasce o mi sbaglio?

I comportamenti sessuali non necessariamente rispecchiano sempre la propria vera inclinazione, e possono essere dettate da traumi, complessi, pressioni sociali o sbaglio?

Ci si scopre “etero” o “omo” o in realtà lo si è sempre stati?

Domandine da niente…  😉

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20 thoughts on “Ex omo

  1. Io purtroppo non sono competente in materia e non posso intervenire. Credo ci sia grande confusione, anche solo su chi è e chi non è, e penso che in alcuni casi i genitori svolgano un ruolo chiave nell’evoluzione dei comportamenti sentimentali dei loro figli.

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  2. Non sono competente a riguardo, ma credo che ogni caso sia diverso… non so se si nasce o si diventa, forse un po’ entrambi, con la crescita si impara a conoscersi, a capire noi stessi e ciò che vogliamo e amiamo… ma ripeto, non sono competente in materia

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    • Sì, col tempo magari possiamo capire che il comportamento etero ci è stato indotto e non rispecchia la nostra vera natura, che abbiamo obbedito a un protocollo sociale e non alla nostra indole, mentre il contrario lo vedo più difficile, e comunque è all’intercambiabilità della vera natura quello in cui non credo.

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  3. Recenti studi affermano che la genetica a creare persone con caratteristiche sessuali diversificate. Succede che il complesso bio-fisico e ormonale funzioni in modo diverso dalle apparenze individuali, per cui ci si sente imprigionati in un corpo che disistimiamo. Naturalmente si aggiungono problemi di adattamento e accettazione. Poi, come tu dici, nella mente umana traumi e vissuti particolarmente incisivi possono lasciare il segno e determinare anche i comportamenti umani. Oggi esistono problemi di portata epocale: a me piace pensare che nessuno possa giudicare le mie scelte sessuali. Un saluto. Marisa

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  4. Nel nostro mondo confuso è tutto molto complesso. In qualche modo si può nascere omo o diventarlo nel senso di scoprirsi diversi da ciò che si pensava o si doveva essere. Come in ogni cosa riguardante l’umano la cultura ha una sua rilevanza… E poi ci sono le perversioni, il voler provare tutto, lo snaturamento della natura. Ma quello è tutt’altro discorso…

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  5. Come Tu sai, Lady @Dì … io provo per gli/le omosessuali un profondo e convinto rispetto …. ed una sconsolata pìetas per le loro chiassose, e talvolta volgari, espansioni, per gli imbellettamenti esagerati … e per le loro assurde pretese di matrimonio ( religioso, s’ intende … chè quello laico lo condivido pienamente, massimamente nel riconoscimento pieno di tutti i diritti/doveri loro dovuti, in una società civile e democratica, non meno che agli eterosessuali ) e figliolanza fornita da altri ! 😐

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    • Le chiassose e volgari espressioni, come tu le chiami – e io concordo con la definizione -, sono appannaggio solo di alcuni rappresentanti della categoria. I più la vivono riservatamente, con serenità, equilibrio e dignità.

      Per il resto, certamente, come sai, non sono d’accordo con il matrimonio gay come non sono d’accordo con altre forme di matrimonio che sono meramente acquisizione di diritti civili e non nucleo fondate di una famiglia: le regolamentino queste unioni civili, che per matrimonio non s’intende “voglio la pensione di reversibilità” e neanche “Ti amo così tanto!”. Per me matrimonio significa “do inizio con te a un nuovo nucleo familiare”.

      Al di là di questo, il mero riconoscimento di diritti civili si deve chiamare “Unione civile” e non “Matrimonio”.

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  6. Non sono competente in materia ma credo che, per condizionamenti psicologici o altri fattori si possa credere di essere omosessuali e invece poi raggiunta la tranquillità e lucidità ci si renda conto che era solo un condizionamento, così come può avvenire per il caso inverso….

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  7. Ma ancora stiamo ad etichettare la sessualità?
    Non saremmo molto più lilberi potendoci definire tutti/e bisessuali e senza bisogno di specificarlo?
    Parlo da incompetente e da etero, ma credo che si debba davvero fare un passo avanti

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    • Non sono d’accordo, non siamo – e spero non vogliamo essere – un enorme ammasso indefinito. Se vai in frutteria, ci sono le mele, le pere, le ciliegie, le banane… sono ben distinte, senza che questo significhi superiorità o inferiorità di un frutto rispetto ad un altro, solo chiarezza.

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    • va bene ill tuo ragionamento, ma perchè si deve per forza etichettare una scelta? non ci si dovrebbe sentire liberi di poter esprimere le proprie scelte, senza venire in qualche modo giudicati o addirittura condannati?

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  8. Brava ed esaustiva … @Diemme ! 😀
    Ed approfitto qui, visto che nel post successivo mi sembri un tantuccio impegnata … per ricordarti “quella” musichetta fatale di @Ravel ! :mrgreen:
    Tàn taratàn …. tarataratara tàn taratà … lalalalalalàn lalalàn … etc. etc.

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