L’arte di perdere

Molti di voi hanno ricevuto una copia del mio libro. E’ il secondo di una serie. Il primo è di Giuseppe Valerio, ed è pure una raccolta di poesie che prende il nome da questa, secondo me molto toccante, che vi riporto qui:

Da qualche parte (di G.Valerio, 10-1-2014)

Non sono più intero.

Sono un pezzo di me stesso.

Devo aver lasciato

da qualche parte

altri pezzi di me.

Qua e là.

Non ricordo più dove.

Certamente dove ho lasciato gli amori.

Oppure le cose.

E perfino i ricordi.

.

Non sono più intero.

Ma a volte ricordo,

perché nei meandri della mia mente,

di tanto in tanto,

quando sono solo con me stesso,

si affacciano rimorsi e rimpianti

per ciò che sarebbe potuto essere

se solo avessi avuto la forza

e la determinazione giusta.

.

Non sono più intero.

Pezzi di me sono

da qualche parte.

Questa è una delle poesie che apprezzo di più, peraltro già pubblicata nel suo blog qui.

Giorni fa guardavo un film, e a un certo punto una delle protagoniste legge una poesia, che di intitola “L’arte di perdere”: bellissima, parte dalla perdita delle chiavi, e arriva alla perdita dell’intero universo.

Perché in fondo è così, rendiamocene conte, nella vita non facciamo altro che perdere pezzi di noi. A voler essere realisti, non facciamo altro anche che acquistarne di pezzi di noi, cresciamo e ci arricchiamo, come in una muta esistenziale, in cui la vecchia pelle va deposta, per far spazio alla nuova.

E’ importante non vivere di rimpianti. Io penso che come nella storia della moglie di Lot, che voltandosi a guardare indietro ci si trasforma in statue di sale, o in quella che guardando la Medusa ci si trasforma in statue di pietra, il guardarsi indietro sia paralizzante.

Bisogna saper perdere. Bisogna focalizzarci su quello che quella perdita ci fa acquistare. Perdiamo la spensieratezza dell’infanza, e acquistiamo la poliedricità dell’adolescenza, perdiamo l’adolescenza e ci trasformiamo in adulti liberi e solidi (insomma, almeno così dovrebbe essere). Perdiamo i genitori, e ci trasformiamo a nostra volta in genitori…

Perdiamo l’amore, e continueremo a perderlo fino a che non capiremo che dobbiamo essere noi la nostra principale fonte d’amore, da noi deve partire il massimo rispetto e la massima cura per noi stessi. Chi crede ha l’amore del Creatore, tutti possiamo averlo, e respirarlo, dalla natura stessa, dall’universo.

Perdiamo i nostri sogni, e questo è più duro, ma acquistiamo, se vogliamo, la capacità di non perdere la lezione, e di capire la crescita che ci è donata attraverso quella perdita.

Perdiamo tanto tempo, e questo è un peccato… anche perché io sono d’accordo con chi dice “Tempo ne abbiamo quanto ce n’è bisogno”, ma questo vale anche per il grande spreco che tutti noi ne facciamo?

Annunci

5 thoughts on “L’arte di perdere

  1. Mi piace molto l’idea della “muta esistenziale”, davvero efficace. A me piace pensare alla vita come a una lunga camminata in montagna. Parti dal basso, ti sembra impossibile poter arrivare a dove arriverai, passi per luoghi belli, ma devi lasciarteli alle spalle, passi per luoghi meno belli o brutti e te li lasci alle spalle, poi ad un certo punto sei in cima, tra una forcella e un rifugio, là dove il vento lavora senza sosta ed è un vento frizzante perché deve scuotere le menti e le scienze, e poi dopo un po’ che sei là capisci che devi andare ancora da qualche altra parte, vedi sotto in basso piccolissimo il punto da cui sei partito e ti sembra impossibile essere arrivato lì dove sei ora, ma la “muta esistenziale” non è ancora completa.

    Liked by 2 people

  2. L’ arte di perdere ?!? 😯
    Ecchècacchio di arte, è ???
    Appartiene a tutti/a tutte, nasciamo, tutti/tutte, possedendola già ( ed è … la morte “certa” ), non costituisce quindi nè oggetto di meraviglia, nè di sorpresa creativa ,,, e neppure di compianto, non abbisogna di “botteghe”, nè di colori sulla tavolozza, nè di marmo pregiato … e dunque ???
    Noooono …. amica bella, di questa che Tu chiami “arte” ed io “morte” ….. non me ne potrebbe fregare di meno : io, @Cavaliere nacqui e fui, ed in qualunque cosa io mi imbatta, amo l’ emozione improvvisa, l’ ignoto ( e non il risaputo ), la religione pazza del cuore …. le stelle già morte, lontanissime, ma la cui luce vittoriosa ci arriva adesso in una splendida sera d’ estate, l’ amour perdu e ritrovato, sempre : QUESTA E’ “ARTE” PER ME ! 😀
    Post Scriptum : stimo tantissimo, fin dal momento che Tu ce lo presentasti qui, il matematico-archeologo @Giuseppe Valerio, e confermo quindi che le sue poesie ( e le tue … ) sono belle …. BELLISSIME !
    Grazie del dono !!! 😀

    Mi piace

  3. @Diemme ???
    Ci sei ?!? 😯
    Eccoti il caffè … ‘caldo caldo’ ma senza zucchero ( ah ah ah ah … la dieta ! ) : scendi giù dal letto, fatti bella ed esci all’ avventura !
    Quale che sia, non importa … ma esci di casa e pensa “solo” a te … prima che rientri all’ ovile quell’ orda di barbari ( e cioè er sor @Atty & Figlia & valigiume ) a mozzarti il respiro !
    Ah … ti volevo dire che, come un naufrago che s’ aggrappi all’ improvvisa zattera emersa dai gorghi marini, come un innamorato che ritrovi il suo perduto amore, come l’ eroica vedetta che, issata sull’ ultimo palo del fortino assediato dai Pellirosse, veda che stanno arrivando i nostri … così io ho ritrovato, integro e bello, il Blog nipotale …. ed in esso, felice, mi perdo ! 😀

    Mi piace

Dimmi la tua!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...