Le tante me, dove sono?

Cari amici,

vi ragguaglio sugli sviluppi degli ultimi giorni un po’ rapidamente, visto che dovrei uscire per andare a trovare un mio amico (come sempre, i miei programmi si restringono sempre, sono partita da una gita in Umbria, poi trasformata in mezza giornata in piscina, e infine a un salto a trovare un amico, un mordi e fuggi visto che lui è al lavoro).

Intanto vi invito a leggere l’ultimo post di Pj, nonché la mia risposta.

Tornando a noi, parlando di “Uno, nessuno, centomila” io in questo momento sono nessuno, mi sento nessuno, soffro per il fatto di non esistere, e ne voglio uscire.

La mia mancanza di gioia, di entusiasmo, che spesso ho lamentato, si va vieppiù aggravando e cronicizzando, peggiorando la vita anche di chi mi sta intorno. Mia figlia ci si è messa a piangere perché non ho fatto le feste al superamento del suo ultimo esame, non sono capace di prepararle una sorpresa, una qualsiasi, che vada dal manicaretto alla gita fuori porta. E non so neanche fingere, non ho mai finto in vita mia, neanche un orgasmo.

Non voglio essere così, non mi piace, non mi piaccio.

Avrei quasi deciso di andare da uno psicologo. Una mia amica (la ricordate quella della favola bella?) mi ha passato l’indirizzo del suo, lei è da tanto che mi invita a ricorrere a un aiuto specialistico, e un’altra amica mi consiglia la sua dietologa, e forse ci ha azzeccato ancora di più, perché secondo me poi una delle radici di tutti i miei mali è la perdita del mio corpo, della gioia di guardarmi allo specchio, di indossare un abito, il che poi mi fa passare pure la voglia di andare a tutte le feste cui sono invitata, e questo finisce con l’isolarmi ancora di più.

Insomma, mi sento in un circolo vizioso, e non so da che parte cominciare per rompere questa catena.

In questi giorni sono sola, e sto mangiando praticamente niente. Oggi per pranzo due mele, e la seconda neanche mi andava: questi sono i miei ritmi, e questi sono i ritmi che mi permettevano di essere me stessa, non una gallina in batteria la cui unica attività permessa è quella di ingozzarsi,

Soffro terribilmente, terribilmente.

Ma ora uscirò da casa e andrò a trovare il mio amico col sorriso sulle labbra.

emoticon lacrime

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39 thoughts on “Le tante me, dove sono?

  1. il mi piace non lo metto perché non è sicuramente una bella situazione, non so, sei tu che devi decidere, ma personalmente non credo negli “strizzacervelli”, credo che ci voglia soprattutto la volontà di uscire da questo circolo vizioso, e se quella non c’è nessun psicologo potrà farlo al posto tuo. Poi so di molti che danno psicofarmaci vari e uno si riduce uno zombie invece di risolvere i suoi problemi. Spero che tu riesca a trovare la giusta motivazione per risolvere tutto, un abbraccio.

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    • Neanch’io credo tanto negli strizzacervelli, ma magari quello bravo che ci azzecca esiste. Gli psicofarmaci? Se non se ne abusa, se non se ne diventa dipendente, se non si prendono come soluzione ma solo come terapia per riacquistare quel minimo di forze che servono per reagire, ci possono pure stare.

      La giusta motivazione? Spero che il Signore me la faccia cadere dal cielo, una buona intendo!

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    • No Lucetta, non è così, la tristezza è pregressa, e anche il peso è pregresso (sono 17 anni che sto in questa situazione), è solo che forse adesso, con le braccia libere, ho avuto modo di accoglierla, libera dal bisogno di soffocarla, il che comunque significava essere abulica, pietrificata.

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  2. Già … dove sono mai le tante te di te ??? 😯
    Me lo domando anch’ io, e la risposta che mi ( che ti … ) dò è sempre la stessa : non già sparse ciascuna in un luogo diverso, bensì tutte in te, nell’ anima tua, nella tua voglia di vivere ‘a modo tuo’, nella tua ansia di mamma “con figlia attualmente lontana”, nei tuoi ricordi, nella te passata e che non può tornare più …. insomma tutte nella tua complessa, e sensibilissima, personalità !
    E dunque …. cerca di recuperarne “una ogni tanto”, una per volta …. ed andrà meglio . 🙂

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    • Sì, piano piano…. oggi già sto meglio. Sto riappropriandomi di casa mia, buttando l’ira di dio, e forse questo è un modo di buttare via un po’ di zavorra pure interiore. 🙄

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  3. Concordo con Lucetta ma in parte anche con te. E’ quando si allenta la tensione che la psiche si fa sentire con quei suoi malesseri incomprensibili in altre situazioni. In questo momento vedi bene le cose e soffri. Facile dire “si supera tutto” o “datti una mossa”, non serve a nulla perché, e qui concordo con Lucetta, questo riflettore sulla tua anima aggrava la situazione. Se ti senti di andare dallo psicologo, vai. La dietologa la lascerei perdere, invece. Io ho un’amica che è a dieta ed è così triste ma così triste … insomma, capisco che il peso è uno dei problemi ma, visto che la bacchetta magica non ce l’ha nessun dietologo e seguire un regime alimentare restrittivo non sempre compensa la tristezza (per esempio, infilarti un abito che non si chiude) e la gioia (vedere l’ago della bilancia che scende), per il momento vai dallo psicologo. Almeno, io farei così.
    Un bacione.

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    • Per ora sto pensando alla casa… e ti assicuro che è terapeutico. L’intenzione però è di andare piuttosto dalla dietologa, perché pare che questa riesca a individuare le intolleranze e a darti dei consigli alimentari che non sono “dieta”, ma fanno miracoli!

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  4. Io ho cliccato “Mi piace” al tuo post, perché lo sfogo e il dolore dietro il tuo post dalle mie parti sono forieri di ammirazione e vicinanza.
    Ti racconto una cosa che non c’entra niente, ma mi va di raccontarla. Quasi tre anni fa la mia vita aveva preso un pericolosissimo scivolo. Le certezze del passato se ne erano andate, le economie familiari traballavano, le persone a me più vicine non si accorgevano del mio stato psichico e fisico.
    Ricordo ancora perfettamente la domenica pomeriggio in cui questo mi fu completamente chiaro.
    Nella vita ci vuole sempre un pizzico di fortuna, qualcosa che ci aiuti a tirare fuori da dentro noi stessi la forza di intraprendere il cammino per cambiare le dinamiche che non fanno più per noi.
    Io credo di aver avuto quel pizzico di fortuna, quel qualcosa che mi ha dato la forza di ricambiare tutto di nuovo nella mia vita.
    Quando ci ripenso oggi, mi accorgo che l’aiuto ricevuto è stato minimo, il resto l’ho fatto tutto io. Così come mi accorgo che, se si conosce un po’ la vita che faccio, qualcuno potrebbe facilmente pensare che tutto questo miglioramento nella mia vita non si vede poi tanto.
    Ma la maggior armonia dei tanti me dentro me stesso, quella conta molto di più di tante altre cose.

    E io ti auguro di non dilungarti troppo sul passato, ma di coltivare forza e fortuna per ritrovare nuova armonia. Un abbraccio!

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    • Bivio? Sì, riprendersi o lasciarsi andare. Io opterei per il riprendermi, cercherò di darmi da fare, ma certo che il pizzico di fortuna di cui parlava Pj mi serve, senza non so se posso farcela. 🙄

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  5. Cara amica, mi dispiace questa situazione…a parte il disordine non è che ti manca Sissi? Anzi forse quel caos fa arrabbiare ma tiene impegnati…Per quanto riguarda lo psicologo: io sono convinta che in alcuni casi serva, e tanto, magari riesce a far emergere il punto nodale che provoca tanta tristezza, apatia, scontentezza….Mi dispiace davvero, ti faccio una tipa tosta, vuoi cedere proprio a te stessa? Mmmmm…..

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  6. attenzione alla depressione. questi potrebbero essere sintomi che anticipano una depressione. Io ti consiglierei di guardarti dentro e di dare una svolta alla tua vita. Non so in che modo, non ti conosco, non so le tue abitudini, ciò che ti piace e ciò che non sopporti. Posso dirti di farti un esame di coscienza e focalizzare il punto chiave che ti conduce a tale stato. E’ lì che devi lavorare. Che sia la vita che conduci o ciò che hai vissuto in passato, qualcosa ti avrà portato allo stremo delle forze che ora come ora non hai proprio la ragione, l’input per sentirti veramente felice su questa terra. Credo ancor di più che la botta finale sia stata la perdita di Xavier. Forse lui, dopo tua figlia, era uno stimolo per sentirti parte di questo mondo e la sua lontananza ti ha distrutta psicologicamente. Forse lo vedevi come un pilastro, una ragione in più per tirare avanti… E (sempre secondo me) dovresti trovare la forza di guardare oltre questo trauma. Solo tu sai quanto ti abbia fatto male la perdita di un amico in tale modo. Che se fosse morto (scusa la crudezza) te ne facevi una ragione. Ma la lontananza senza un se o un perchè ti ha eroso dentro.
    In cinque anni di università non ho mai ricevuto un regalo dai miei per gli esami superati. Neanche quando passai diritto privato con 27. Mi davano gli auguri e basta. Alla laurea purtroppo per una questione un pò brutta non avevano i soldi per un bel regalo e mi feci regalare un tablet. Non ho mai pianto per una fetta di torta negata.

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    • Aida, se come in Yahoo Answer dovessi scegliere la risposta migliore, sceglierei la tua. Hai colto il segno, con la depressione, quantomeno l’vvisaglia di depressione, e poi Xavier: è inutile che ci giriamo intorno, mi ha ucciso e, per quanto possa umanamente essere conprensibile, è sconsolabile lo squallido motivo per cui l’ha fatto: un amebico ignobile insignificante pelo di fica: perché tanto, è inutile farlo passare per altro, questo è.

      La forza per andare avanti? Mi sa che tanto, alla fine dei giochi è solo e unicamente l’immarcescibile “Ricomincio da me” 😉

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    • Mah quanto meno credo che ti serva del tempo per assimilare la cosa. Non c’è una ragione di mezzo ma piuttosto dovresti fare un lavoro di autoconvinzione che tutto è finito. Stop. Non c’è più nulla da fare. E’ difficile, sotto sotto c’è la speranza che lui ritorni da te o per lo meno ti dia una santa spiegazione sul perchè abbia tagliato corto.
      C’è gente che dalla perdita di qualcuno si comporta in due modi.
      1) Diventa uno stalker
      2) Arriva all’autolesionismo.
      Non sono abbastanza in grado di poterti dare dei consigli (forse dovresti elargirli tu a me) ma mi sento di dire che in questa storia c’è bisogno di tempo. E più cerchi di dimenticare, più il ricordo di lui si presenta nella mente, ed è peggio.
      Col trascorrere del tempo la mente si libererà del pensiero e ci sarà un giorno in cui la mattina ti sveglierai e non sarà lui il primo pensiero, proprio in automatico.
      Sei troppo forte per cadere in depressione!

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    • Beh, non esageriamo, non è la prima cosa cui penso al mattino! Per quanto riguarda i due tipi di reazione, spero di non poter essere classificata nella prima, nonostante un minimo abbia lottato prima di mollare la presa (ma mi sembrava doveroso, una grande amicizia merita uno sforzo in più), e non ci penso proprio alla seconda, non lo merita, e non lo farei neanche se lo meritasse.

      Non spero assolutamente che ritorni, o meglio sì, spero che ritorni con una spiegazione che possa permettere di mettere un punto senza strascichi e allevi un po’ il dolore, ma tornare come amico assolutamente no, e di “conoscenti” non ho bisogno.

      Mai dire mai, ma per quanto mi riguarda ha perso la partita, la stima, la devozione e l’esclusività che aveva prima erano beni preziosi che lui ha gettato via, e indietro non possono tornare, non potrebbero neanche se io lo volessi.

      L’unico problema è che l’affetto è stato grande davvero, e mi è assai difficile non inciampare continuamente in ricordi… persino il letto in cui dormo l’ha montato lui!

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  7. EVVIVA @DIEMME …. UNA E BINA, UNA E TRINA …… UNA E ENNINA !!!
    EVVIVA OGNI PARTE DI LEI ( ehm …. sì, dicasi OGNI PARTE, DAVANTE E DERETRO ), EVVIVA OGNI E QUALSIVOGLIA SUO SDOPPIAMENTO …. poichè ogni parte di lei, ogni pur piccola sua componente si UNIFICA INFINE NELL’ INTEREZZA DELLA SUA ANIMA !!! 😀

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  8. Sto con Lucetta. Non è ammissibile che – invece di sentirti meglio – tu ti fai questi problemi. Che sia una sorte di masochismo psicologico?
    P.S. Pensa quanto sarebbe contento Attila a leggere questo post. Orgasmo.

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    • Questa pare molto brava anche da un punto di vista umano. E’ un medico, ma segue anche la strada della naturopatia, e comunque il suo punto forte, a quanto ho capito, è proprio l’individuazione delle intolleranze. Eliminando gli alimenti cui si è intollerante, poi il peso si perde anche con relativamente poca difficoltà, e senza diete tristi. 😉

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  9. Posso darti solo un consiglio? Dopo aver passato 10 anni non pensare a me l’illuminazione è arrivata con uno step: il mio ragazzo due anni fa mi regala uno step e mi dice ” questo è un po’ di tempo per te “. Io lo chiamo il mio tempo da egoista: due ore tre volte alla settimana solo per me, non rispondo neanche al telefono quando sono lì sopra. A parte gli indubbi vantaggi fisici ( ho perso 20 chili ), quello è il mio modo di dire ” basta adesso stacco con tutti “. Adesso negli altri due giorni della settimana mi alzo alle sei e corro per due ore. Non è lo sport in se, è stato trovare del tempo da ” persona egoista “, mettere le cuffie e via….decidere se non pensare a nulla o usare quel tempo in cui sono rilassata e il mio cervello funziona meglio ( per via dell’ossigeno non lo so ) per trovare la soluzione ai problemi a mente lucida. L’umore poi è andato migliorando da sé: adesso se mentre corro viene giù il diluvio io me la rido, e ho deciso di prendere così anche le ore della giornata in cui non sono in tuta da ginnastica: Un bacio!
    Ps aa dire il vero la prima cosa che faccio il mattino alle sei è guardare lo specchio e regalare un sorriso a me stessa.

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    • A me lo step è stato sconsigliato per le ripercussioni sulla colonna vertebrale (la mia, non in generale, a me hanno proibito anche i saltelli in palestra), ma il messaggio è arrivato. Solo che dedicare due ore a me stessa, quando a casa ci sto una e mezzo, significherebbe dire a mia figlia che non ha più una madre, che stia zitta e buona all’angoletto per sempre.

      Io credo che in questa casa, più che il tempo per me, manchino le regole, e non perché io non le abbia date, ma perché il padre è un anarchico deregolamentato che ha sempre remato contro e io, in quanto sempiternamente assente, non ho potuto difendere il mio territorio più di tanto, però hai ragione, il sano egoismo deve venire fuori, è suo il compito di salvarmi la vita! Intanto ho incominciato a non andare in vacanza con loro… 😉

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    • Beh, oramai, col fatto che è privato, mi butto di più… e quando tornerà pubblico pace, speriamo che la gente non torni indietro a leggere i commenti! 😉

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  10. Ahi … ove in cotale bolgia “rossa”,
    chi v’ era escluso a causa del privato,
    tornasse indietro a leggere la grossa
    ridda di commenti …. E a lato
    fra tutte le delizie in questa fossa
    pescasse quello che gli fu negato :
    colue, per questi orgasmi, a pelle e ossa
    si ridurrebbe … ahi triste fato ! :mrgreen:

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  11. Ehi … pigrona, ancora a letto ?!? 😯
    Dai … esci fuori dalle lenzuola …. e bevi questo caffè ‘freddo’ per tonificarti !
    Poi … in ossequio ai tuoi proponimenti più virtuosi ESCI DI CASA con la parte di te stradarola & giramondo, e vattene a fare un bagno ner fontanone de San Pjietro in Montorio in cima ar Gjiannicolo : ahò … E’ ‘NA MANO SANTA CHE TE RIMETTE AR MONNO !!! :mrgreen:

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  12. È stato detto tanto e tutti i consigli sono validissimi, quindi non saprei che aggiungere. Ricomincia da te, nella forma che preferisci, psicologo, palestra, dietologo, erborista o qualsiasi altro. Ricomincia a volerti bene, apprezzandoti per ciò, che sei e che hai, kg in più, compresi!
    E basta con xaaaaaa, non merita la tua amicizia. Punto.

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    • Ili, per quanto io lo disprezzi (e ti assicuro che mi è calato sottoterra), la botta c’è stata, e avra bisogno del suo tempo. Al momento sono appena sei mesi, troppo poco per il rapporto che è stato. Io poi non credo che non meritasse la mia amicizia, credo solo che si è trovato in mezzo a una situazione che non ha saputo gestire: lei è davvero una capra, ma consistentemente jena, e il mix è letale!

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  13. Recuperare il tuo corpo è sicuramente una cosa che ti darà gioia una volta intrapreso il percorso e raggiungere i primi risultati ti darà lo stimolo a continuare, ma mettersi a fare una dieta se la mente non è tranquilla è pressoché inutile (e te lo dice una che ci è passata, e che ci dovrà purtroppo ripassare) perché comunque il cibo è gratificazione, è consolazione e se non hai già una situazione tranquilla ricorreresti al cibo per ogni frustrazione. Io inizierei con lo psicologo, anche con l’ausilio di psicofarmaci se lui lo riterrà necessario (non so per quale ragione nell’immaginario collettivo gli psicofarmaci siano visti come il demonio, se mi fa male la schiena prendo un antidolorifico, perché per la mente non si dovrebbero prendere farmaci? Non è forse un disagio fisico ma è pur sempre un disagio). Una volta inziato il percorso allora sicuramente ti sarà più facile anche affrontare la dieta. E poi da lì la situazione migliorerà di sicuro. Un abbraccio.

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    • Che vuol dire che ci dovrai ripassare, hai ripreso i chili persi?

      Io, in questi giorni di solitudine, ho mangiato pochissimo, proprio non ho fame, e ne avrei ancora di strada da fare per rimettermi in sesto!

      Per quanto riguarda psicologo e psicofarmaci, pure ti do ragione anche se, per tutti i farmaci, io tendo a ridurre il consumo a zero, se non in caso di stretta necessità, e a maggior ragione tenderei a regolarmi così con gli psicofarmaci, che però non demonizzo. Non più di tanto almeno. 😉

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  14. CAPRA + IENA ?!?
    UNA “CAPRAIENA” ?!? 😯
    Insomma, anagrammando CAPRAIENA ( e buttando una A di troppo ) si ottiene CAPINERA ….
    E quindi, la nostra @Rosa di Magg …. ehm … @Piddieffe …. sarebbe quel dolce uccellino amoroso che a chiunque piacerebbe ospitare nel cavo della propria mano onde sentirne i battiti del cuoricino … per poi teneramente baciarla “adagio … adagio … per non farle male” ! :mrgreen:

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    • Ecco, bravo, anagramma la Pdf, mettile un braccio al posto del naso, un orecchio al posto dell’alluce… e finalmente avrà un aspetto meno meno ripugnante!

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  15. @Rossana …. @Diemme, ehm !
    La chiamate DIETA ?!? 😯
    Dunque …. questa parola (ari)torna nelle vostre intenzioni, risorgendo per l’ ennesima volta dalle ceneri dell’ (ari)mangiare a cui, dopo il digiuno, vi siete (ari)abbandonate ???
    Noooono, belle mie : noyo la chiamiamo ARABA FENICE !!! :mrgreen:

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