Di ordinaria quotidianità: Diemme, Attila e i recordari

Urtisti

Oggi giornata di stiro, e potete immaginare, con questo caldo, quanto io ne possa avere voglia. Ieri visita di Attila, con lite di conseguenza.

Il primo motivo della lite sono le vacanze. Lui, la prima settimana di agosto, se ne andrà in vacanza con la figlia in Austria, e vuole che vada con loro. Prima di gridare al folle amore, sappiate che è una mera questione di valsente, che vada io significa spese dimezzate, e questo è l’unico motivo della sua proposta, che declino circa da tre mesi, tutti i giorni, a volte anche più volte al giorno: v’immaginate lo sfiancamento?

Il secondo motivo è che lui ha sempre una gran voglia di parlare con me, mentre io non ho nessuna voglia di ascoltarlo, soprattutto in questo momento che ho delle rogne di lavoro da smazzarmi in casa, e sto coi capelli dritti mentre lui in sottofondo chiede, chiede, e chiede, e non permette che gli si risponda “Non ti posso dar retta, ho da fare”: fino a che non scoppi, dai di matto e gli tiri qualcosa, lui non desiste.

Ora sembra che anche la madre lo voglia buttare fuori di casa perché non lo sopporta più, e questo ha reso il suo attaccamento alla mia di casa ancora più asfissiante e morboso.

E poi ci sono gli urtisti, quelli che vedete nella foto. Che c’entro io con gli urtisti? Praticamente nulla, ma ho preso a cuore la loro situazione. Quello degli urtisti, chiamati anche a Roma “recordari”, è un vecchio mestiere che a Roma si tramanda di padre in figlio. Gli urtisti, che con la loro cassetta attaccata al collo girano vendendo souvenir, non sono abusivi, hanno licenza, pagano le tasse e hanno le loro regolari associazioni di categoria. Ora, il sindaco Marino, che non ha capito che Roma è una città viva e la vuole rendere sempre più morta, statica cartolina da far ammirare ai turisti, con un’ordinanza li ha fatti sgombrare dai loro abituali luoghi di lavoro (in questo momento credo ci stiamo riferendo soprattutto a Colosseo e Fori Imperiali).

Dicevamo, che c’entro io con gli urtisti? Tanti anni fa ne conobbi uno, che tra le altre cose mi fregò pure dei soldi. Era un padre di famiglia che ogni mattina si recava al lavoro con la sua cassettina (modello quella con cui passano – anzi passavano – nei cinema a vendere acqua e gelati), sperando di portare qualche soldo a casa (pochi, considerando che stiamo parlando di oggettini che oggi venderanno a circa un euro l’uno, all’epoca forse 500 o 1000 lire). E se piove? Molto probabilmente se piove non si mangia. Un giorno questo tizio se ne uscì con uno “speriamo che oggi piova!”, che mi lasciò di stucco. Gli chiesi perché mai, e lui mi rispose che aveva finito i souvenir e non aveva di che ricomprarli, però aveva degli impermeabilini, quelle mantelline di plastichina leggera che pure ti vendono in strada quando piove. Gli chiesi quanto gli serviva per ricomprare la merce di lavoro, e gli diedi la somma che aveva detto, ma mi fece una pena infinita a pensare da cosa dovesse dipendere, per quel padre di famiglia, poter portare il pane a casa.

Questo succedeva oltre vent’anni fa. Ultimamente mi è capitata per altri motivi sotto mano l’ordinanza di sgombro, e ho letto i nomi delle persone che avevano fatto ricorso e ho visto che erano quasi tutti ebrei: ho realizzato che questo antico mestiere è di fatto una tradizione ebraica e infatti non ho tardato a vedere, sul mio profilo fb, post e interventi sull’argomento (pubblicati da persone che magari oggi non sono più costrette a fare quella vita, ma la facevano i loro padri, e provano immediata solidarietà per chi ancora lafa).

Ecco, più o meno gli aggiornamenti sulla mia quotidianità sono questi.

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24 thoughts on “Di ordinaria quotidianità: Diemme, Attila e i recordari

  1. Invece di litigare con lui, potevi metterlo sotto a far sì che ti aiutasse. Come effetto collaterale probabilmente potresti ottenere che se la Lobot lo defenestra da casa sarà meno invogliato a stare a casa tua se c’è da sgobbare. Passate le vacanze potresti aver risolto tutti gli unni problemi.

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    • Pensi che non ci abbia provato? Tu non ti rendi conto dell’inettitudine di Attila. Tu sei qui da poco, ma sappi che Attila non è in grado neanche di buttare un sacchetto della spazzatura nel cassonetto sotto casa (e non è un modo di dire).

      Mia suocera (quella vera, non la Lobot), diceva che, quando uno non vuole fare una cosa, la fa talmente male da farti passare la voglia di richiedergliela ancora, ed Attila è la prova provata. Mi si staccò una stecca decorativa della porta di casa, io stavo uscendo e gliela passai dicendogli “Mettila da qualche parte che poi quando rientro la rincollo” e lui senza ascoltarmi dedusse che la doveva buttare. Per i rifiuti sopra citati, mi toccò il giorno dopo ad andare a recuperare la busta al parcheggio, giacché si era dimenticato di buttarla nei secchioni e, una volta alla macchina, per non tornare indietro lasciò il sacchetto per terra al parcheggio: ma dico, pensate tutti davvero che io l’abbia nominato Attila per caso, magari esagerando? Ieri mi ha rovesciato il condimento che si era preparato per le bruschette, pomodorini, sale, olio, basilico, sui piatti appena lavati: me lo sono mangiato vivo, ma li ho risciacquati io, perché altrimenti penso avrei dovuto ricambiare pure i pavimenti di cucina (l’ultima volta che lavò i piatti dovetti spendere 120 euro per cambiare i tubi, otturati da un qualcosa che ci aveva mandato a finire dentro). No Pj, Attila è una disgrazia, e io davvero non lo sopporto più. Qui cerco di sdrammatizzare, la butto sul ridere ma, francamente, io non ce la faccio più.

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    • Attila il flagello di Dio, dunque. 🙂
      La definirei quasi un’arte, la sua. Se convinci la gente che non sei nemmeno in grado di buttare le immondizie alla fine nessuno ti stresserà mai più.

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  2. @Marino NON è un Sindaco perfetto ( a Roma …. l’ unica città al mondo che contiene, nel proprio centro storico, uno STATO ESTERO con non poche pretese … e per di più straripante rispetto al disposto dei Patti Lateranensi ) …. ma se si è messo di buzzo buono a controllare tutti i venditori di ammennicoli & cianfrusaglie che ricolmano le strade della Città Eterna, infestando particolarmente i monumenti storici e le migliaia di chiese contenenti, oltre alle Reliquie dei Santi, innumerevoli mirabilia artistiche, una ragione sacrosanta ce l’ ha !!!
    Tu dici che il Dr. @Marino sta trasformando Roma in una cartolina turistica ???
    Io, au contraire, dico che egli sta trasformando Roma in una città vivibile, dove il turista NON venga ogni volta aggredito da cialtroni !!! 🙂
    Ma andiamo alla parte cruciale del post : ad ogni inizio estate … il sor @Atty viene a romperti i coglioni per scroccarti le vacanze ( in Austria ??? No … per lui o Franza o Spagna, purchè se maggnjia ! ) e Tu, ovviamente, emetti lai e scongiuri … ma non fai mai quello che, ad ogni inizio estate, io vado a consigliarti . Cosa ???
    PRENDI LA SCURE … E SPACCAGLI LA TESTA COME UNA NOCE DI COCCO !!! :mrgreen:

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    • Bruno, i venditori di ammennicoli e cianfrusaglie sono una cosa, e pare che le guardie abbiano ricevuto disposizioni di “tolleranza”, e davvero invadono e importunano, mentre per gli urtisti, che stanno lì da cent’anni con una misera cassettina al collo, il discorso dovrebbe essere diverso, non ti pare? Lo stesso dicasi dei punti di ristoro, va bane mandar via quegli orribili camion, dalle dubbie condizioni igieniche e ladri patentati in quanto ai prezzi, ma andrebbero pure sostituito con qualcosa in linea con lo scenario, sì che un turista non debba soffrire fame e sete! E poi, davvero, il nostro sindaco pensi prima alla spazzatura traboccante dappertutto, anche in pieno centro di Roma, ai mezzi di trasporto pubblico invivibili, prima di togliere il pane da bocca a dei poveri padri di famiglia. Sai che gliene frega a un turista di non vedere un recordaro vicino al Colosseo, e poi non vedere un autobus all’orizzonte, e quando arriva imprendibile e invivibile, pieno di borseggiatori (di quelli non si occupa il caro sindaco?). Su Bruno, va beh che tu oggi non vivi più a Roma e non prendi i mezzi pubblici all’ora di punta, ma un po’ di realismo e di buon senso, per favore!

      Marino trasforma Roma in una città vivibile? Guarda, con gli altri sindaci non è mai cambiato nulla, ma con lui la situazione è decisamente precipitata, Roma non è mai stata così invivibile! Non dimentichiamoci che aveva/ha pure aumentato la sosta sulle strisce blu, e aveva eliminato gli abbonamenti (che mi sembra siano stati ripristinati con ricorso): il caro sindaco non lo sa che Roma è piena di gente che la mattina si reca al lavoro? Ma no, a lui interessano solo… va beh, lasciamo stare!

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  3. No … mi dispiace @Diemme, ma non siamo per niente d’ accordo !!!
    A Roma … peraltro ci vado spesso, e so di che parlo !
    Ripeto … @Marino come sindaco NON è perfetto ( e chi mai lo sarebbe … a Roma ??? ), ma sta imparando pian piano a conoscere persone e situazioni, e credo fermamente che, quando smetterà di far politica e tornerà alla sua professione ( di chirurgo prestigioso ), non lascerà sfracelli e rovine ( come fece @alè-manno … ), ma una città più onesta e di gran lunga più vivibile !

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    • E quindi non pensi che sarebbe stata più opportuna una regolare raccolta dei rifiuti, prima di mandare per stracci dei padri di famiglia? IO ho sotto casa, e dico SOTTO CASA, considerando poi che abito in un ELEGANTE CONDOMINIO, quattro cassonetti più la campana per il vetro sempre traboccanti di rifiuti, oltre le strade piene di escrementi di cane? Che qui i condomini hanno dovuto approfittare di una sgombro della strada, in occasione di un mercatino, per spostare A MANO i cassonetti e metterli qualche metro più in là, dove peraltro ne era prevista la presenza, per far sì che questo trasbordare di rifiuti (e raduno di zingari che rovistano dentro i cassonetti) non fosse proprio davanti al nostro ingresso: e lui mi risolve tutto togliendo gli abbonamenti ai parcheggi, di modo che i poveri disgraziati che vanno a lavorare siano costretti ai mezzi pubblici CHE NON ESISTONO, lasciando cassonetti, merde di cane, zingari rovistanti e derubanti, etc.etc, ma ripulendo perfettamente da onesti lavoratori una ristretta area di Roma, ridotta a zona morta? Io non so Bruno se tu lo difendi in nome del partito, ma Marino, se non è il peggior sindaco che Roma abbia mai avuto, è sicuramente quello sotto il quale i romani stanno soffrendo di più!

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    • Ne stavamo parlando ora con mia figlia… lei lo difende, e ne soffrirebbe troppo! Io, se ho risparmiato la vita ad Attila, è stato solo per rispetto a mia figlia, che con il padre morto ammazzato e la madre al gabbio avrebbe avuto la vita rovinata! Da parte mia, il gabbio sarebbe stato preferibile alla frequentazione di Attila!

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  4. Mi permetto di darti l’ ultima informazione ( ma non è un “segreto riservato” … tant’ è vero che il meccanismo fà parte del dossier che la Magistratura ha già raccolto ) : la massima parte degli autisti dell’ atac, degli addetti alla monnezza, della polizia municipale … fu arruolata da @alè-manno, e molti di questi hanno anche “carichi pendenti”, sia per reati cosiddetti politici, sia per reati comuni .
    Da questa gente ( e dai loro sindacati collusi ), che @Marino sta vagliando attentamente, viene la maggior parte delle accuse al sindaco di Roma ( che anche Tu, ahimè, a quanto vedo hai fatto tue … ) e le calunnie per cercare di squalificarlo agli occhi del pubblico credulone e dotato di scarsa memoria … e quindi che ti vuoi aspettare da codesti “signori” per quanto riguarda i servizi ???
    Ma anche per costoro … la pacchia sta finendo, e vedrai che, quanto prima, si ricomincerà a vedere, non dico la perfezione, ma una sicura ed apprezzabile regolarità !
    E concludo : nessuno ha la bacchetta magica per trasformare d’amblè le rovine di caos e corruzione in meravigliosi ideali . Ci vuole tempo per questo, ci vuole educazione fin da piccoli …. ci vuole che ogni cittadino faccia il proprio dovere !

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  5. Accidenti: post prima diventi un presunto killer, ora mi diventi una tiratrice di…qualcosa (credo quello che viene a tiro e o che fa più male)…mi sembri “nervosa” ;-)…comunque, magari non ti farebbe bene l’Austria? Boschi verdi, casette graziose, uomini in pantaloncino vellutato….ti rilasseresti. O no? Meglio il caldo romano che Austria e Attila?
    Per quanto riguarda i recordari, devo dire che st’ordinanza è una stronzata, come molte del caro sindaco Marino, tutto vogliono uccidere, ogni identità del passato.Hai ragione quando dici che vuole far diventare Roma morta, ma d’altra parte Marino non sembra già sembra già morto? Bianco e impassibile, senza emozioni (almeno apparentemente certo…), mha, sarà che non c’ho simpatia.
    Ti saluto.
    PS Ho stirato alle 7.30 di questa mattina….

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    • Io sto ancora stirando… d’accordissimo con tutto il resto, ma… non mi va di fare tutto il viaggio in una scatola di sardine, non mi va di andare in treno da sola… e sostanzialmente, per me le vacanze sarebbero albergo e pancia all’aria, che di andare in una casa che riducono nuovamente un porcile dal primo giorno, coi vicini che c’invitano per socializzare e noni che non possiamo mai ricambiare, esattamente come a Roma… no no, lontano da Attila, lontano! Certo, stare lontano da mia figlia mispiace…

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  6. So di cosa parli, ho stirato anch’io tutta la mattina….una vera sauna, e dopo una bella doccia. Per la vacanza hai ragione, è vacanza quando si è in relax e non si deve fare niente, andare in vacanza per sgobbare in un altra casa non ha davvero senso!

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    • Io riprendo a stirare tra un po’… mia figlia ha praticamente distrutto tutto il lavoro fatto la settimana scorsa. Stranamente, sarà il caldo, sta battendo la fiacca pure per gli studi e io non so più che pensare: certo, che l’avrebbe mai detto che i 23 cromosomi paterni pesassero tanto, e che un giorno sorgessero a reclamare la loro parte di carattere della piccola?

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  7. Mi sembra che, amichevolmente, possiamo smetterla di parlare di @Marino : Tu, hai le tue idee, io le mie … sarà il tempo, e la Memoria soprattutto, a dire chi di noi due aveva letto meglio la storia ! 😀
    Torniamo invece a bomba : dunque NON hai il cuore di spaccare il cranio a @Atty … giacchè tua figlia si ritroverebbe con il papà “dimezzato” e la mamma “ar gabbjio” !
    Bene …. allora assecondalo, vai pure in Austria o in altro loco, ma “a saccoccie svuotate”, e dopo aver fatto presente a quel simpaticone del tuo ex compagno, che non ci hai più una breccola che è una …. visto che devi provvedere “in toto” all’ andazzo famigliare ( menage + spese per @Sissi ) …
    Hai provato col ‘muro contro muro’ … e hai fatto cilecca, hai tentato con le vie legali …. ed hai fallito, hai usato la forza … e non hai ottenuto un buco nell’ acqua, hai cercato di relegarlo da mammà sua …. e la @Lobot te l’ ha rimbalzato come un boomerang … prova ora col pianto : comincia a sacramentare, a ( fingere di ) strapparti i capelli, a lacerarti i vestiti …. chiedigli, ‘con lacrime a cascata’ e davanti a @Sissi, i quattrini per tirare avanti … imploragli di regalarti una “vacanzetta aggratis” e tutta finanziata da lui …. fai appello alla sua generosa galanteria … e chissà ?
    Quanto meno, rinuncerà alla tua presenza non più pagante ! 🙂

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    • Bruno Attila i soldi non ce li ha, non ce li ha, e non ce li ha. Se li trova per qualcosa, sta’ pur tranquilllo che li ha tolti a qualche altro povero disgraziato piangendo miseria e implorando pietà. No, grazie, non gli devo scroccare nulla, lavoro, guadagno, e mi mantengo orgogliosamente col mio. Se fossi stata interessata al denaro, mi sarei sposata col banchiere, o diplomatico, o costruttore che mi facevano il filo e, tra le altre cose, mi apprezzavano davvero. Non ho bisogno dei quattro stracci di Attila, né di scroccargli soldi che farebbero piangere qualcun altro (Lobot in primis).

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    • Grazie per il pensiero, cara Marisa, ma per rispondere temo che dovrò aspettare un po’ di concentrazione, che ora davvero mi manca! Grazie ancora, hai sempre un pensiero per me 🙂

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  8. Quando l’ambulante ha regolare licenza, paga le tasse e vive di un mestiere che è la tradizione, soprattutto se quel tipo di mestiere lo trovi solo lì, in quel luogo, non vedo perchè togliere del lavoro. Ovviamente lasceranno i finti tassisti, gli indiani con le rose, i venditori di birre agli ultras olandesi e così via…

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    • Che poi, avesse ripulito la zona davvero, insomma, uno potrebbe accusarlo al massimo di aver buttato l’acqua sporta col bimbo dentro, me lui ha buttato solo il bimbo e tenuto l’acqua sporca, perché gli abusivi sono sempre là, e davvero tormentano i passanti!

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