I punti cardinali #3

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Cari amici, come dicevo in un’ultima risposta al cavaliere errante, in questo periodo sto battendo la fiacca. Sarà il caldo, sarà che mia figlia sotto esami è intrattabile, sarà che il tempo è sempre tiranno e forse di cose da scrivere (anche con fb che offre stimoli continui) ne avrei persino troppe, ma mi sono, per usare un termine romanesco “allaccherata” (ammosciata, smontata).

Tanto per essere presente allora vi do il solito feedback sui punti cardinali, anche se di grosse novità, forse, non ce ne sono.

Cominciamo con l’amore, che non c’è, così l’argomento me lo sbologno subito. Confermo però quanto dicevo qualche tempo fa a un mio amico, che l’amore vero non guarda l’aspetto: è vero che l’attrazione ci deve essere, ma quando una persona è “la tua” persona, quella che ti vuole bene, con cui ti trovi bene, con cui il tempo passa e non te ne accorgi, quella che vuole solo farti felice, poi diventa difficile non esserne attratti e non volere stare con lei, voi che ne dite? Certo, l’aspetto fisico è una cosa, la cura dell’aspetto è un’altra, e non deve essere trascurata: il “se mi ami mi devi prendere così, sciatto/a, sporco/a e trasandato/a” andatelo a sostenere tra i barboni della stazione, non tra persone inserite in un contesto sociale civile, dove il rispetto dell’altro è la conditio sine qua non.

amicizia: leggevo proprio poco fa di un fenomeno che viene definito “nuovo”, il ghosting, la cui diffusione è attribuita al mondo virtuale; io non sono d’accordo con questa attribuzione di responsabilità: l’interrompere un rapporto sparendo, ahimé, si è sempre usato. La viltà, o se vogliamo semplicemente la debolezza, è insita nel genere umano e cambiano solo i mezzi, sempre più evoluti, con cui si manifesta. Nuovo il nome quindi, ma non certo il fenomeno (l’ho messo sotto la voce amicizia perché a me è capitato più frequentemente con gli amici che con gli amori, e proprio su questo blog se ne è parlato a iosa).

lavoro: tanto, troppo, da non avere fiato, e veramente comincio a risentirne. Mi rendo conto che la pazienza negli ultimi giorni mi ha abbandonato, e sto bistrattando un po’ di gente (peraltro gente importante, che non sarebbe troppo igienico bistrattare…).

salute: che vi devo dire? Regge. O regge, o mi sono abituata agli acciacchi, ma direi buona la prima. Saranno complici le mele che sto mangiando a pranzo al posto delle consuete schifezze? Oddio, un po’ di alleggerimento c’è… poco poco, ma c’è, e sicuramente contribuisce al benessere.

famiglia: che vi devo dire? Anche se tecnicamente non fa parte della famiglia, l’altro giorno Attila mi è venuto a trovare in ufficio e, nonostante l’invito a trovarsi un posto a sedere (c’erano quattro scrivanie libere), ha optato per stare in piedi alle mie spalle a farmi da angelo custode: no comment, ma mi sa che è proprio lui una delle causa della perdita di pazienza; vi ho voluto bene, poi se qualcuno di voi mi volesse portare le arance, anzi le mele, a Rebibbia, apprezzerò il gesto.

Una piccola novità: ieri ho comprato l’abbonamento per le strisce blu, confidando nel fatto che magari a luglio qualcuno se n’è già andato in vacanza e il parcheggio vicino al lavoro si potrebbe pure trovare. Certo, dovrò uscire persino più presto, ma viaggerò comoda e tornerò a casa prima (e poi, finalmente, le chiacchiere col mio amico saranno senza il sottofondo del ballo sui sanpietrini 😉 ).

Da Roma è tutto. Baci.  ❤

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12 thoughts on “I punti cardinali #3

  1. Aggiungo: VACANZE, RIPOSO, LIBERTA’.
    Le altre parole, concetti, situazioni, non mutano al mutare delle stagioni.
    Ti dirò che anch’io mi sento come te! Troppe cose sulle spalle, troppe mancanze avvertite e troppi inutili ritorni… Un abbraccio. Marisa

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  2. Questa, è per me la prima estate da blogger in erba. E devo dire che l’avvicinarsi di questa atmosfera vacanziera concilia una certa pigrizia dello scrivere che ho la sensazione sia qualcosa di universale … ecco perché non mi sorprende che anche la nostra Diemme incontri un allaccherato riposo.
    Anch’io non sono d’accordo sul fatto che il ghosting sia fenomeno virtuale moderno. E’ solo che nel mondo virtuale di oggi se una persona decide di fare il ghost è semplicemente più difficile di una volta e deve farlo con maggiore scientificità.
    Per il ritorno dal periodo vacanziero abbiamo già dunque un titolo per un articolo “Ritornare a ballare sui sampietrini” 🙂
    Buon we.

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    • Carissimo, più che l’atmosfera vacanziera temo sia il caldo a causare l’allaccheramento. Quello e il fatto che di vacanze per ora non si vede neanche l’ombra. Io, oltretutto, ora ho anche un nuovo incarico, redigere l’ABC della felicità, ché (con l’accento) un carissimo amico mi ha incastrato, e dove lui incombe io soccombo 😉 .

      Mi vendicherò con un concerto di sanpietrini (con la n perché è da san pietro o con la m perché comunque una volta che è tutta una parola la mutazione della m davanti alla p incombe anche lei? E allora l’input? Io inputo ma non imputo, e se l’impiegato ha inputato non è imputabile di negligenza e allora tu penserai che mi sia fatta almeno tre spritz all’aperol, ma non è così… ok, so che hai capito 😀 )

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  3. Amicizia. E’ vero che sparire senza una spiegazione è da vigliacchi, ma anche non chiedersi il perchè una persona tanto cara ad un certo punto si finge irreperibile è da immaturi. Non dico che uno deve insistere che se non voglio sentirti non cambio idea, ma almeno una domanda cerco di pormela, cacchio!

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    • No. Oramai, alla veneranda erà di 55 anni, mi rifiuto di autosottopormi a sessioni di masturbazione mentale per capire che cosa può essere passato per la testa di un’altra persona, cosa cui comunque non arriverò mai.

      A Roma c’è un detto che recita “Testa che non parla si chiama cucuzza”: cara Aida, i capi d’imputazione vanno comunicati. Basta. Basta col “Perché, ma che gli ho fatto?” magari mettendo pure in mezzo amici comuni che da una parte sono imbarazzati e dall’altra ci sguazzano pure e sovente fanno pure danni.

      Ti ho fatto qualcosa? O me lo dici oppure, per quanto mi riguarda, avanti il prossimo!

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  4. Buon fine settimana, con questo caldo di voglia se ne ha davvero poca…..per il resto concordo con te, a volte tirano fuori termini nuovi “scoprendo l’acqua calda” per chiamare cose vecchie e che sono sempre esistite!

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    • Un po’ come i selfie… l’autoscatto credo esiste da quando esiste la fotografia, e quando non esisteva la fotografia c’era già comunque l’autoritratto!

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  5. Ah ah ah ah ah ah …. vedo che, abbenchè ( 😯 ) allaccata, acciaccata, accaldata, autotrasportata … puntocardinalizzata, bastonata, autoselfizzata, impiegata … resti comunque la @Diemme indomita, l’ autentica @Araba Fenice pronta a risorgere da qualunque cenere ! 😀

    Postescritto : @Fulvy … dalla ciociaria ?!? E da dove, se è lecito ??? Di posti in cui star come in paradiso, nella Terra di @Attilio Regolo, di @Gaio Mario, di @Cicerone, dei 13 Papi, di @San Tommaso d’ Aquino, del @Cavalier d’ Arpino, di @Mastroianni & Manfredi … e di tantissimi altri che resero le cjocje scarpe preziose da portare per chiunque, ce ne sono veramente tantissimi !!! 😀

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