L’amore è eterno finché dura.

rubamarito

Ieri – o ierlaltro, non ha importanza – parlavo con un mio amico delle “cose che capitano”, l’amore eterno, le occasioni, le rotture tanto inaspettate quanto epiche, etc. etc. etc, e prima ancora concordavamo con una mia amica che le rubamarito, i rubamoglie, i rovinafamiglie insomma, non esistono o quasi.

Io sostenevo il mio punto di vista (non che lui e, nell’altra circostanza, lei, fossero contrari), e cioè che:

1) Per un matrimonio, l’amore non basta. Il matrimonio non è il coronamento di un sogno d’amore, (con buona pace dei gay), ma un progetto, un impegno a formare una famiglia, a stare vicini e sostenersi nel bene e nel male, a non sentirsi autorizzati a gettare la spugna nei periodi di stanca anzi, fin dal primo momento, dare per acclarato che quei momenti di stanca ci saranno.

2) Per ogni “rubamarito” c’è un marito che non ha nessuna intenzione di difendere il rapporto con la propria moglie e il proprio vincolo coniugale, molto disponibile a farsi rubare, idem per i “rubamoglie”. Praticamente i/le rovinafamiglia non esistono (se non vogliamo mettere nel novero le suocere, che quelle sì che le famiglie le sfasciano sul serio!)

3) Una rubamarito, un rubamoglie, comunque, occupano il posto lasciato libero da qualcun altro. Ora, siccome in ogni rapporto ci sono alti e bassi, se uno si fionda in un rapporto nel periodo di “bassa” magari sì, un po’ sciacallo lo è, ma ci sono rapporti che sono davvero vuoti, in cui il legame non c’è a prescindere dalla presenza o assenza di un terzo incomodo, in cui si sta insieme tanto per non stare da soli, in cui l’altro – che magari nutre sentimenti profondi e veri e meriterebbe di più – per noi è solo una stampella, e così via. E allora, l’occasione non fa altro che dare un nome a quello che nell’aria è da sempre: un rapporto da sempre finito, o addirittura mai esistito.

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36 thoughts on “L’amore è eterno finché dura.

  1. Se sia una visione giusta o sbagliata non lo so, ma personalmente la penso esattamente come te, le “occasioni” se così vogliamo chiamarle, capitano a tutti, ma se hai un rapporto a cui tieni non le cogli perchè non ti interessano! Buona giornata e buon fine settimana 🙂

    Date: Fri, 12 Jun 2015 10:39:49 +0000 To: silvia-1959@live.it

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    • Io non penso tanto che non le cogli perché non ti interessano, perché magari t’interessano pure: secondo me non le cogli perché hai deciso di difendere il rapporto, perché sei una persona seria e, finché sei impegnata, a quell’impegno tieni fede!

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  2. Io sono daccordo con te. Lei è sicuramente tro*a perché è andata accanto ad un uomo sposato, ma il colpevole rimane comunque lui, visto che è lui che ha tradito!

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  3. Le occasioni non le cogli, secondo me, a prescindere da come va il rapporto, perchè il rapporto ESISTE. Ed è un impegno preso con un’altra persona. Sia uomini che donne dovrebbero decidere dove stare… Non si lascia un altro perchè si è trovato un nuovo rapporto, se quello che si ha non va più si chiude. Non capisco l’ipocrisia del continuare qualcosa che non c’è più.

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    • Tante volte il rapporto va avanti per inerzia, non si chiude per pigrizia, prima di tutto mentale. Poi, l’altro o l’altra che appaiono all’orizzonte ti danno quella forza e quella spinta che ti occorreva per prendere atto della situazione e concluderla.

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  4. Beh … è vero che da qualche tempo sei affetta dal morbo di @Aquilanonvedente e che, come quel nostro bravo amicus, sforni nuovi post ‘a gogò’ come una macchinetta trita-carne, ma debbo confessarti che, su queste tue ( non nuove ) riflessioni, mi trovi perfettamente d’ accordo con te ! 😀

    E specialmente concordo quando, al punto 2), scrivi : ” …… ma ci sono rapporti che sono davvero vuoti, in cui il legame non c’è a prescindere dalla presenza o assenza di un terzo incomodo, in cui si sta insieme tanto per non stare da soli, in cui l’altro – che magari nutre sentimenti profondi e veri e meriterebbe di più – per noi è solo una stampella, e così via. E allora, l’occasione non fa altro che dare un nome a quello che nell’ aria è da sempre: un rapporto da sempre finito, o addirittura mai esistito . ”

    Sì …. molte persone s’ affannano a chiamare “amore” 😯 un rapporto che fin dall’ inizio NON è mai esistito, a prescindere magari dall’ intesa sessuale nel frattempo ( e con tanti … troppi sacrifici ) raggiunta, scambiando il piacere della carne con quel paradisiaco rapporto che è l’ Amore condiviso da entrambi i partners ….

    Un po’ come se, abbuffandosi alcuni/alcune di cibi saporosi, scambiano quel piacere interiore del mangiar bene e del bere raffinato, che con tanta precisione sono stati descritti nel meraviglioso film IL PRANZO DI BABETTE, con il mero riempimento dello stomaco, rinunciando così al vivere libero e pieno per vegetare … più o meno ! 😐

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    • Quando scrivi “un rapporto che fin dall’ inizio NON è mai esistito, a prescindere magari dall’ intesa sessuale nel frattempo ( e con tanti … troppi sacrifici ) raggiunta” mi sembra tanto che tu stia parlano di un’amica nostra… o sbaglio? 😉

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  5. Come tu dici, il matrimonio non è fatto soltanto di amore, ma è una vera unione intima e sociale che poggia su basi di altruismo, comprensione e solidarietà. Può succedere di tutto nella vita: incontri, simpatie, rancori; ma forse il motivo che ci ha legato ad un matrimonio solido, cioè il progetto di vita, non viene mai meno. Bello il tuo post. Marisa.

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    • Eppure io continuo ad essere dell’idea che se è vero amore dura per sempre… chiaramente, se opportunamente alimentato, se non avvelenato, ucciso, oppresso…

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  6. Il tema è davvero interessante e ricchissimo di sfumature, con collegamenti ramificati che porterebbero molto lontano (come ad esempio sulle riflessioni riprese da @MeryLenn in questo suo bel post di qualche giorno fa https://collinadeiciliegi.wordpress.com/2015/06/10/segnate-dal-passato/ ). Veramente difficile imbastire un commento sintetico.
    Innanzi tutto in giro c’è una gamma di rubafamiglie, per lo più persone egocentriche, che non hanno nemmeno intenzione di rubare niente, ma che amano solo “perturbare” il difficile equilibrio che spesso si vive all’interno delle coppie.
    Poi, e sono cosciente di andare contro-corrente e contro il pensiero dei più, chi mi conosce un po’ sa che io sono da qualche anno a questa parte fermamente convinto che il matrimonio dovrebbe essere a scadenza. Come la patente. Ogni dieci anni la patente scade e se ti dimentichi di rinnovarla o se non ci vedi più bene … pufff! Succede questa cosa quasi magica per cui improvvisamente non hai più nessun diritto e non sai più guidare letteralmente. E’ capitato anche a chi fa in auto 100.000km l’anno.
    Paradossalmente, io sono fermamente convinto, che per dare il massimo valore al progetto, all’altruismo, alla comprensione, alla complicità e a tutte le altre infinite e sacrosante promesse che giustamente sono state qui sottolineate, l’unico vero modo sarebbe quello di togliere al matrimonio la “scontatezza” della sua durata in virtù della promessa iniziale. Bisognerebbe puntare di più sulla dimostrazione quotidiana di appartenenza alla coppia, sul dimostrare ad ogni scadenza di aver la vista che funziona perfettamente e punta sempre verso chi ci ama e ci ha scelto, sul dare sempre la preferenza alla sostanza del progetto e dei valori e del rispetto reciproco che lo guidano, e non al suo semplice esistere.
    Tema interessante!

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    • Come sono contraria al matrimonio gay, così sono contraria al matrimonio “con data di scadenza”, in entrambi i casi per lo stesso motivo: il matrimonio è un’altra cosa. Tutte le altre richieste sono legittime e sacrosante, salvo per la pretesa di chiamarle “matrimonio”. Ci sono dei rapporti scontati, per esempio, tua madre sarà sempre tua madre, e tuo figlio sarà sempre tuo figlio, ma quando mai questa “scontatezza” è stato un motivo per non onorarli, non lottare per loro, non fare in modo che siano felici, non dar loro il massimo possibile? Chi lo fa, lo fa per amore, il fatto che il legame sia scontato non è un ostacolo. Chi non lo fa, idem, tanto è vero che genitori e figli, troppo spesso, si perdono, nonostante tutto. Il matrimonio a tempo si chiama convivenza. O anche no, hai ragione, non ci sono certe garanzie, certe ufficialità, è uno “status” che andrebbe chiamato in altro modo, non convivenza, ma certo neanche matrimonio.

      L’esistenza dei rubamariti/rubamogli è certa, alcuni lo fanno pure per sport, per avere conferme, senza neanche la giustificazione di un trasporto sentimentale: certo è che dall’altra parte però bisogna sempre trovare il terreno fertile, rimane il fatto che le cose si fanno in due.

      Il dovere mi chiama, se ci riesco ci torno su 😉

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    • Una mia amica, molto, ma molto, ma molto libertina, sosteneva che la fedeltà non esiste. Avendo incontrato un uomo che invece ci credeva, sposato e fedele a sua moglie, fece di tutto per provocarlo.

      Lui resistette a lungo e lei, bellissima, mi disse che un uomo così non le sarebbe interessato per nulla al mondo (a suo dire era basso, grasso, rosso lentigginoso, impacciato, mezzo balbuziente) se non fosse stato per questa scommessa con se stessa. Lui cedette, lei lo scaricò immediatamente “dopo”.

      Lui si disperò, l’accuso di avergli rovinato la vita e il matrimonio, lei rispose che si era rovinato da solo, mica l’aveva violentato! Lei, cinica e stronza, lui, prova vivente che l’occasione fa l’uomo…

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    • Il caso che racconti della tua amica è uno dei possibili casi che rientrano nella gamma di cui parlavo. In quel caso era la simpatia travolgente della tua amica che si è dimostrata vincente a tutti i costi, in altri casi c’è chi ama così tanto la propria immagine (non solo quella fisica) che continua a cercare di affermarla attraverso l’attenzione di chi è anche solo minimamente interessante, … E non sempre c’è nemmeno bisogno di arrivare a rubare, instillare un ragionevole dubbio di un futuro differente ha ugualmente un effetto dirompente.

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  7. @Perissy caro …. ehm !
    Tu dici che esiste una “gamma” di rubafamiglie ?!? 😯
    Naaaaaaaaaaaa … non una “gamma” ne esiste, bensì una MASNADA !!! 😦
    Alcuni uomini, nel web, assumono una squallida maschera di “donna” ( e cioè si ammantano di nick-name “femminile” … ) per non insospettire il marito della vittima prescelta per i loro sporchi giochi … e, viceversa, alcune donne quella di uomo, per gli stessi miserabili fini !
    Ed è assai facile, per questi uomini “mascherati da donne”, raggirare una moglie trascurata da un marito che, per motivi di atavica tradizione, abbia ridotto la compagna a mero oggetto e/o a passivo contenitore delle proprie pulsioni sessuali, sfogate le quali egli esce dal letto coniugale da vincitore … mentre la moglie, esaurito il suo ruolo passivo di sfogatoio, “deve assolutamente rientrare all’ interno di un patriarcato”, in cui essa, a prescindere dal suo valore intrinseco, deve rigorosamente limitarsi ad essere “una cosa” di proprietà del maschio …. come un tavolino, o un paio di scarpe, o un ombrello, o un vaso neanche troppo pregiato, rimanendo quindi schiava e della suocera, e del marito, e dei figli ( se ci siano ) … in un moto perpetuo che neanche la modernità ha intaccato !
    Come scrive la brava, ed onesta, @MarisaCossu …. il matrimonio è invece UN PROGETTO DI VITA, uno stare insieme condiviso e reciprocamente “libero e piacevole”, un luogo meraviglioso e creativo in cui l’ uomo non si debba ridurre a imperterrito stantuffo, e la donna a compulsato contenitore sessuale, bensì uno spazio voluto in cui possano, entrambi, esser nel contempo se stessi e l’ altro/l’ altra, in ogni momento della quotidianità, ed in cui il letto coniugale ( importantissimo … invero ) deve benedire una unione SEMPRE CONDIVISA … e non soltanto “dopo essersi spogliati e prima di essersi di nuovo rivestiti” : questo, amico mio, non lo dico certo io, un “errante” e malinconico @Cavaliere …. ma lo impone l’ Amore !!! 😀

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    • E mi confermi quindi che non esistono! Infatti, quelli di cui parli, sono “aspiranti” rubamogli e rubamariti, mi stai parlando per l’appunto del caso in cui l’unione non esiste, uno dei due coniugi trascura, sfrutta, non ama l’altro, il quale diventa quindi di fatto disponibile ad essere rubato!

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    • Caro @Cavaliere, mi fa molto piacere approfittare dell’ospitalità della nostra preziosa ospite per rispondere alla tua sollecitazione. 🙂
      Hai ragione! E’ una vera MASNADA !
      Sul web ci lavoro da tanto, ma ci bazzico per piacere personale fortunatamente da poco, sono una specie di bambino curioso e di travestimenti uomo-donna e donna-uomo con fini di raggiramento ne ho visti ben pochi. Della vita reale ho qualche esperienza in più, e soprattutto di quella io posso dire qualcosa. Di certo delle influenze della vita virtuale sulla vita reale so che sono importanti oggi e se ne potrebbe parlare, ma non voglio uscire dal tema. Ci penserà la nostra ospite, se vorrà, magari tra un po’ a proporci in questo luogo protetto di casa sua quest’altro tema.
      Avete ragionissima, tu, @MarisaCossu, Diemme, MeryLenn, …. . Tutti la vediamo nella stessa maniera: il matrimonio è un Progetto Straordinario, dove valgono tutte le preziose meraviglie dello stare insieme in condivisione libera e piacevole di ogni momento. Con l’idea del matrimonio a scadenza (così rispondo anche al commento di @Diemme che è contraria al matrimonio a scadenza), volevo solo porre l’accento sul fatto che se il matrimonio fosse sempre un Progetto Straordinario, se ne fregherebbe completamente di qualsiasi data di scadenza, se invece, per qualche motivo, buono o meno buono, si deve arenare in una consuetudine spenta costruita sulle rivendicazioni o sul principio per partito preso che “il matrimonio è una promessa che va mantenuta”, allora è molto meglio che si interrompa. Io semplicemente penso che il matrimonio a tempo aumenterebbe il numero di matrimoni Vivi e farebbe morire di morte naturale i matrimoni proiettati ad un passato che purtroppo non c’è più.

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    • Pj, per quello esiste il divorzio. Il matrimonio sono due persone che diventano una finché morte non li separi. Quando non sono una, quando il matrimonio è diventato solo un contenitore vuoto, e allora vi si ponga fine, ma deve essere l’eccezione, non la regola. Io, fiera sostenitrice del matrimonio eterno, sono divorziata, e non mi sento incoerente: io ho fatto di tutto per farlo funzionare, ma intanto bisogna essere in due a compiere il medesimo sforzo, perché se rema uno solo la barca gira in tondo, e poi il matrimonio eterno deve essere un rapporto vero, altrimenti in nome di che cosa si deve trasformarlo in una castrazione e una tortura?

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    • Diemme, lungi dal voler essere ossessivo e legnoso nella mia posizione, osservo solo che l’idea che “Il matrimonio sono due persone che diventano una finché morte non li separi” è il risultato a cui tendere. Non voglio essere frainteso, la dichiarazione iniziale è un passo fondamentale, ma solo alla fine potremo dire di aver percorso il nostro matrimonio con pienezza.
      La separazione e il divorzio sono sempre un momento traumatico, difficile in molti casi anche solo da indirizzare, perché se la coppia non funziona più, ma, ad esempio, uno solo dei due ne ha vera coscienza si entra facilmente in un meccanismo di ricatti e confusione in cui non è nemmeno così semplice e chiaro che ci si riesca a separare. Ne conosco a iosa di coppie cotte a puntino per la separazione, in alcuni casi senza nemmeno l’intervento di alcun rubafamiglie, coppie che facilmente perdureranno fino ad una lieta fine secondo i canoni classici del “finché morte non li separi” in assoluto contrasto con qualsiasi onestà sentimentale e intellettuale.
      Ecco la mia visione sarebbe più quella di sostituire il possibile e traumatico evento della separazione con una dimostrazione naturale e quotidiana della emozionante progettualità del matrimonio. Certo, può far paura. Certo, una volta ogni dieci anni bisognerà andare in questo Ufficio della Matrimonializzazione dove un attento psicologo ci metterebbe uno davanti agli occhi dell’altro e potremo dire (faccio parlare la donna, solo perché viene bene) “Cazzo! E’ stato un decennio pieno di tutto! Rinnoviamo alla grande” ;-D oppure ci verrà da dire “Sì, sei ancora dolce e carino, pieno di premure a volte. Ma di queste partite di calcio durante le quali non ti si può nemmeno accarezzare e delle tue russate davanti ai film di Sorrentino che mi piacciono da morire ne ho le scatole piene. E il panettiere mandingo in fondo all’angolo si è dichiarato già trenta volte. Non gli avevo mai dato corda perché eravamo nel nostro Progetto. E ora ho proprio voglia di andarmi anche solo a bere una birra con lui senza avere sensi di colpa. In caso, se avrai veramente voglia di star con me, bello, rifatti vivo senza abbonamento a Sky Calcio.”

      Chiedo scusa per la lunghezza e per la mia veemente difesa per una istituzione matrimoniale diversa. Prometto di non tediare più sul tema, ma almeno ho provato a convincervi fino in fondo.

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    • Pj, qui gli intervento lunghi ci piacciono, quindi intervieni quando vuoi e scrivi tutto quello che vuoi, la discussione è l’anima del blog.
      Vorrei chiarire che io non sto dicendo che la tua idea non sia buona o ottima, sto solo dicendo che è un istituto diverso, che sarebbe improprio chiamare matrimonio: è un po’ la differenza che c’è tra l’acquisto e la concessione, sia pure per 99 anni, tra il contratto a tempo indeterminato e quello di consulenza, per lungo e strapagato che sia. E’ la questione per cui m’arrabbio coi gay, che vogliono quella che di fatto è un’altra cosa, ma la vogliono chiamare matrimonio, come se gli scozzesi volessero chiamare il kilt pantaloni: mi stanno tutte bene le argomentazioni a favore dell’indumento, che è maschile, che copre le gambe, etc. etc. etc., ma non sono pantaloni. Tutte le cose che ho elencato potranno anche essere migliori e più funzionali di quella da cui vogliono mediare il nome, ma sono un’altra cosa.

      Che poi, una compagna che ti dice ” rifatti vivo senza abbonamento a Sky Calcio.”, su che cosa ha basato il rapporto che dovrebbe essere matrimoniale 😉

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  8. E’ così, mon bon amì ( ‘nsomma … mmjia bbbona amica ) !!!
    E quinni, come dicemjio a Roma, “Mejio …. mooooorto mejio da soli che mmalo acconpaggnjati”, e questo vale sjia pe’ l’ ommini che pe’ le femmine ! :-d

    BBON PRANZO @DIE ‘ … e m’ ariccomanno : CAVE CORPORIS TUI LINEAM !!! :mrgreen:

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  9. DM…. Sai perchè esistono sfasciafamiglie???? Perchè in un mondo in cui il tipo/la tipa che piace si dichiara spudoratamente gay, la maggioranza sono violenti e stalker, o si fanno preti e suore, ci si rende conto che sono ben poche le persone che sono eterosessuali. Allora ci si fionda sulle persone già “testate”, come appunto le persone sposate…. Soprattutto se si conoscono, come l’uomo/la donna dei migliori amici…

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  10. Non te la prendere, cara @Diemme : MEGLIO SOLE CHE MAL ACCOMPAGNATE, vista la pletora di “lumaconi senza gheriglio” che girano, ammorbando l’ aria, intorno alle Donne sole !
    Ma eccoti/eccoci finalmente ( …. tacci sua, alla malinconia ) una buona notizia : @Aquilanonvedente ha terminato oggi le terapie post operatorie iniziate ad aprile … e, pur calato assai di peso, non ha perso un acca della sua verve che tanto ci appassiona …. e ci soccorre quando occorre ! 🙂

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  11. Eh …. sì : quest’ Amico nostro è UNICO ( altrochè virtuale …. ) ED IMPAGABILE, poichè :

    1) ci fà ( attenzione : mi si conservi l’ accento sulla “a” ! 🙂 ) ridere come pochi, in virtù del combinato disposto che ha nel suo DNA, e cioè a) la maestrìa nello scrivere – b) la specificità degli argomenti trattati con apprezzabilissima lievità e stringatezza – c) l’ ironia, in cui è per me – e mi scusino tutti gli altri blogger – INARRIVABILE ;
    2) sa trattare gli argomenti di cui scrive nei suoi post con accuratezza e precisione storica ;
    3) è “nemico giurato” dei luoghi comuni, e delle opinioni di massa imposti dalle mode ;
    4) usa il buon senso in modo rigoroso, ripudiando il buonismo d’ accatto e le ideologie assolute che uccidono la facoltà critica del cervello umano ;
    5) è modesto, sincero, affettuosissimo in maniera NON retorica ;
    6) dulcis in fundo, e questa è la dote che più amo in lui, compare nella nostra vita all’ improvviso ( e proprio quando meno lo si aspettava … ) non appena percepisce che si sia in uno stato di insopportabile malinconia, o in ambasce per motivi famigliari … o comunque estraniati in questo mondo schifoso : lui arriva a volo radente, ci dà ( attenzione : mi si conservi l’ accento sulla “a” ! 🙂 ) una scrollata coi suoi artigli ( di velluto ), ci porta fuori in volo al di là della nostra tristezza …. e ci ridona quel sorriso rasserenante come solo gli AMICI VERI SANNO FARE ! 😀

    Difetti ???
    Ah …. non pochi ( emmica sto descrivendo l’ Arcangelo Gabriele, eh ??? ), fra i quali primeggiano :

    a) non di rado ci linka … ehm … @MaxPezzali ( l”o” @883…si scrive così ? ) …. e ci fà du’ palle così !
    b) ogni tanto, tenta di riproporci la sua, nefasta, “torta di mele della nonna”, ‘na schifezza della madonna …. da cui non deflette, quando si debba festeggiare qualcuno ! 😯
    c) se si tenta di avvicinarlo …. bisogna munirsi di “take.number”, e vincere la concorrenza di miriadi di sue appassionate lettrici ( bloggheresse oppur no … ) che, semplicemente, adorano la sua rapacità mascolina e la sua somiglianza, frusta compresa, con @Indiana Jones !!! :mrgreen:

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    • Fatto… sposata in seconde nozze… il secondo pure: ha funzionato, ci siamo lasciati per gli stessi identici motivi per cui si erano lasciati con le ex! 😛

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  12. Hai scatenato un putiferio a quanto vedo…comunque la penso come te, non esistono i rubafamiglie. Se succede è perché entrambi lo vogliono ed allora l’impegnato in testa (e nel cuore) non sente di avere impegni. Ma su questo argomento un sottile distinguo va fatto tra uomini e donne a mio modesto avviso e l’hai confermato in un precedente commento. Nel primo caso si potrebbe avere la testa di sopra impegnata anche facendo lavorare quella meridionale, nel secondo caso allora si tratta davvero di una storia finita…allora amen

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    • Non sei il primo a dirmi questo. Un mio amico sosteneva che nella testa degli uomini, diversamente da quella delle donne, c’è come una biforcazione: il sentimento, l’impegno, sono una cosa, il sesso è un’altra, che può essere totalmente svincolata.

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