Teneri ricordi

polpette

Già postato qui

(Riferito a quando lo postai la prima volta, sul blog linkato, ndr):

Bah, visto che ho ricevuto un invito a scrivere su questo blog, pare brutto non farlo no? E allora eccomi, e come inaugurerò questo spazio?

Ho scelto di farlo parlando del mio lato debole, vale a dire il cibo (il luogo mi sembra adatto).

Insomma, ero ancora in tenerissima età, tanto da mangiare sul seggiolone. Rigorosamente accanto a mio padre, perché, manco a dirlo, ero una gran papona, e guai a chi mi toccava papà mio.

Per farla breve, mia madre prepara i pasti, una polpettona grande per lui, una polpettina piccolina per me ma… mi basta un attimo, un solo attimo di distrazione di entrambi, per operare prontamente lo scambio delle polpette.

Non dei piatti, delle polpette, prontamente e saldamente afferrate con le mie tenere manine, e messe quella di mio padre nel mio piatto, quella mia nel suo.

Come dire, dal mattino si vede il buongiorno! 😉

Annunci

7 thoughts on “Teneri ricordi

  1. Dal mattino si vede … ehm … il Buongiorno ?!?
    @Maic Buongiornoooo ?!? 😯
    Noooono, cara e romantica Amica mia …. NON DAL MATTINO !
    Bensì ehm …. dalla cripta in cui l’ hanno seppellito ! :mrgreen:
    Fuori dallo scherzo, @Diè : cosa saremmo mai senza i nostri cari Papà …. e senza il ricordo, tuttora grato e vivo, dei sacrifici che hanno fatto per noi ???
    Io, poi, di Papà … ne ho avuti due : uno, quello naturale, che morì tragicamente quando avevo appena quattro anni …. lo vado ancora cercando in ogni dove, mentre l’ altro, quello che sposando mia Madre mi si affigliò, che fu un vero ANGELO …. mi è tuttora vicino, pur morto da ormai più di trenta anni !!!

    Mi piace

    • Sì, ricordo la tua storia… io di padre invece ne ho avuto uno solo, e la vita non ci ha permesso di godere di quell’amore che avevema l’uno per l’altro… troppe preoccupazioni lui, forse troppo incosciente io delle cause del suo comportamento, troppo sofferente degli effetti.

      A proposito, non mi hai più dato nessun ritorno sulle mie poesie: su mio padre ce ne sono due…

      Mi piace

  2. Aspettavo l’ occasione …. onde sfuggire alla retorica !
    E dunque, cara la mia @Ladra di Tenerezza …. non credo a DISSENSO, mentre adoro credere, anche se mi dirai che quei versi erano dedicati ad altri, che il tuo Papà si affacciasse in SOGNO, quando scrivesti :

    MENTRE MI STRINGEVI
    LE TUE LACRIME CADEVANO DALL’ ALTO
    NEI MIEI OCCHI .
    E HO PIANTO CON LE TUE LACRIME !

    Quanto dovremmo ( o avremmo dovuto … ) imparare, noi padri, sul difficile mestiere di genitore … e chissà se c’ è più tempo per recuperare !

    Mi piace

    • No, quelle parole non sono dedicate a mio padre, ma a un tuo omonimo, a cui ne sono dedicate moltre altre della raccolta. E’ quel B. di cui parlo qui, dove si evince l’epilogo della nostra (non)storia, di cui ricordo un episodio qui. Lui è uno degli uomini di cui – forse – più sono stata innamorata, e che più mi ha spezzato il cuore. A lui sono dedicate “Diverso” (pag.21), “Addio” (pag.29). “Amarti” (pag. 31), “Va’ via!” (pag. 41), e infine quella che tu hai citato, “Un sogno”, (pag. 45): insomma, si è accaparrato una bella fetta di torta!

      Mi piace

  3. Pingback: Le mie poesie | Diemme - La strada è lunga, ma la sto percorrendo

Dimmi la tua!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...