“Ciao cara”a chi???

Jane Fonda - Quel Mostro di Suocera

Giorni fa telefono ad Attila e, per motivi di mero e vile valsente, lo chiamo al telefono fisso anziché al cellulare.

Risponde sua madre. Sì, proprio lei, la Lobot, quella che di solito mi sbatte la cornetta in faccia, o al limite bofonchia malamente qualcosa mentre, obtorto collo, mi passa il figlio.

Quando sento la sua voce mi presento senza scompormi (se tra le due una si deve vergognare, quella certo non sono io!), e inaspettatamente lei, con tono flautato, mi risponde. “Oh, ciao cara, ecco, ora te lo passo”.

Ciao cara? La Lobot? A me? Dov’è la fregatura???  😯

Penso che ti ripenso e nel pensar m’impazzo…

La prima cosa che mi viene in mente è che non ce la faccia più a occuparsi del figlio e, magari cosciente di non essere eterna, voglia mollare a qualcuno la cura del suo pargolo.

La sera ne parlo con mia figlia, la quale mi dice che la nonna è molto toccata dalle condizioni in cui versa mia madre: vuole in qualche modo esprimermi la sua solidarietà? La sconvolge vedere dei figli che si occupano dei genitori, forse invidia pure un po’ quei genitori, lei che a ottant’anni deve ancora fare il pater familias e tirare la carretta?

Insomma, sono quasi sotto shock, e non sto esagerando. Sentire dalla Lobot, dopo anni di ghigni e strafottenza, sguardi da cui lancia fulmini e saette, espressioni del volto sempre improntate al massimo disprezzo, una voce vellutata che mi dice “Ciao cara” mi ha totalmente spiazzato!!!

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34 thoughts on ““Ciao cara”a chi???

    • Lei non è disumana, diciamo che ha uno scarso senso della realtà… piucchealtro, uno scarso buon senso. Ha tirato su un figlio inetto a forza di fare tutto al posto suo da una parte, e sollevarlo da ogni responsabilità dall’altra, oltre a mistificare la realtà e mischiare le carte in tavola per raccontarsela, e permettere che lui se la raccontasse, sempre e comunque.

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    • Quello non è amore, è desiderio di controllo, voglia di apparire indispensabili e onnipotenti… fare venire su un figlio così e rovinargli la possibilità di crearsi una famiglia, tu lo chiami amore?

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    • C’è anche una buona dose di arroganza però dietro tutto questo, perché non vogliono sentire ragioni e si rifiutano di confrontarsi con la realtà!

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  1. Ommadonna santissima, ommioddio reverendissimo … la @Lobot ??? 😯
    Uhmm … oggi c’ è il sole, ma se esco m’ organizzo con impermeabile e l’ ombrello : eh …. la flautata gentilezza suocerale di costei … potrebbe preannunciare …. chessò ? … ehm …. UN CATACLISMA !!!
    Ma ragionandoci sopra, basita @Diemme …. una ragione c’ è : anche le rocce, a goccia dopo goccia che vi batte sopra, si sgretolano all’ improvviso e vanno in frantumi, e il sor @Attila, a tenerselo “amorevolmente in casa e cibarselo, più che una goccia persistente, è uno tzunami !!! :mrgreen:

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    • In effetti credo che cibarselo le abbia fatto aprire gli occhi su tante cose… e d’altra parte, mia figlia è il mio biglietto di visita, mentre suo figlio è il suo: vogliamo parlarne? 😉

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  2. Certe madri sono totalizzanti e influiscono negativamente sulle prospettive esistenziali dei figli, specialmente se maschi. Un gesto di comprensione per il momento che attraversi, a monte di tanta altra freddezza, ti sorprende e ti gratifica nello stesso tempo. La Lobot però non cambia, non può, perciò stai alla larga da facili suggestioni . Un abbraccio. Marisa

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  3. Eh sì…non è facile discernere! Il troppo contrasto…”stride”!
    Sicuramente, un interesse, c’è sotto…! (magari ha scoperto di non sapersi privare della gioia di…”volerti bene”!)
    Nives

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    • Io penso che non ce la faccia più del figlio… ora, che abbia capito il perché non l’ho mai voluto e quindi m’ha riscattato oppure semplicemente lo voglia mollare non saprei dirtelo, ma certo che da quando vive con lei qualcosa del suo rampollo deve averla capita!

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  4. Chissà, forse si è resa conto di quanto vali!!!!!!! Concedile l’ennesima occasione di dimostrarti che con te ha sbagliato. A volte la vecchiaia porta maturità e consapevolezza dei propri errori.

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    • Lucetta, non la conosci… io, francamente, non me la sento di essere così ottimista. Concordo con chi ha detto che la serpe cambia la pelle, ma non la sua natura!

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  5. L’indipendenza dei figli è uno dei più grandi doni che un genitore possa fare ai propri figli ma anche a sé stesso. Purtroppo andando in giro per il mondo salta all’occhio subito che, specialmente se parliamo di genere maschile, è davvero pieno di bambinoni ultratrentacinquenni che fanno fatica a muoversi a causa di una madre addentata ai loro polpacci o di un padre che ha fatto del vuoto tecnologico la sostanza della propria vita.
    Personalmente non credo alla redenzione settantenne di questi genitori. Anche perché ne conosco alcuni che sono in pensione già da prima dei cinquanta anni. 😉
    Tuttavia so anche che spesso sbaglio nel dare giudizi su queste questioni che trovo sempre disturbanti, perché mi areno su schemi troppo rigidi. E spero che questo episodio in cui sei incorsa sia solo il segnale dell’inizio di un nuovo corso, sorprendente ma positivo.

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    • Neanch’io ci credo in questa tardiva redenzione, su questo siamo praticamente tutti d’accordo. Quella sarà addentata ai polpacci del figlio fino alla morte, è il suo modo per riscattarsi da altre colpe.

      Io, d’altra parte, non ho mai tagliato i ponti, quando la bimba era piccola gliela portavo sempre a far visita, anche se non ero ammessa alla sua magione e dovevo aspettare in mezzo alla strada. Per la festa dei diciotto anni di mia figlia è stata invitata e le sono anche andata incontro a salutarla con grande enfasi (ricevendo in cambio grugniti). Per me, da sola se la suona e da sola se la canta.

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  6. Oh che bei figliotti … marcondìn condìn condène
    o che figliolotti … marcondìn condìn condà …
    Chi ce li ha se li tieeeneeeeeeee
    e se li invulva “caldi” lààààààààà !!! :mrgreen:

    Ps. : @Diemme ??? Quando flautando ti telefona la lobottizzante @Lobot, e magari ti descrive, esaltandole da classica mamma castrante, le innumerevoli doti del simpaticissimo sor @Atty, suo NON negletto figlioletto …. Tu cantale, festosa e comprensiva, questa allegra filastrocca ! 😀

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  7. Pingback: E ora la Lobot mi ama… | Diemme - Ogni cosa è illuminata

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