Beata ingenuità o che?

portafogli abbandonato

Giorni fa ero in un negozio Bata per comprare un paio di scarpe per mia figlia. Sul divanetto dove era seduta lei, per provarne un paio che si era scelta, quasi tutto il resto dello spazio era occupato da un involucro di quelli che si usano per trasportare gli abiti con la stampella. Io lo scanso un po’ con delicatezza per ricavare una nicchietta anche per me e mi siedo.

Stavamo quasi per andare via, e quindi ero in piedi, quando una signora viene a prelevare il porta abiti e sbianca denunciando la scomparsa del suo portafogli che, a suo dire, era lì sotto: in un attimo tutti gli occhi erano interrogativamente puntati su di me. Io prima mi faccio spiegare l’accaduto (che lì per lì neanche avevo capito) e poi le dico molto serenamente che, se avesse voluto, mi avrebbe potuto pure perquisire, guardare nelle mie borse senza problemi, per tranquillità mia e sua.

Intanto mia figlia si stava un po’ dando da fare a cercare questo benedetto portafogli, quando da sotto il coperchio di una scatola di scarpe, poggiata appunto sul divanetto, ne vediamo spuntare uno: “Guardi, signora, qui c’è un portafogli, è questo?” le ha chiesto, praticamente dando per scontato che lo fosse, quando si precipita un’altra signora che lo agguanta esclamando “No, questo è mio!”.

La prima signora a questo punto si rivolge alla cassiera pregandola di tenerle da parte tutto quanto acquistato che in qualche modo sarebbe tornato per pagare, ed esce correndo (forse andando a verificare un qualche altro posto in cui poteva averlo lasciato, un negozio in cui si era recata precedentemente, oppure in macchina, non saprei).

Nel frattempo io continuo a guardare intorno al divanetto, tante volte fosse caduto, e persino do un’occhiata dentro a un cestino che era là accanto, proprio attaccato al divanetto in questione, ma non vedo niente.

Dopo di che, io e Sissi salutiamo e ce ne andiamo.

Ora, a parte l’imbarazzo di essere guardati in quel modo (imbarazzo più della piccina che mio, perché per me potevano sospettare quello che volevano, anzi, quasi quasi sarei stata io a insistere di andare fino in fondo, salvo poi pretendere le loro scuse), ma vi pare che una va in un negozio di calzature al centro, posa il portafogli su un divanetto, se ne va a spasso per il mondo (va beh, per il negozio, grandissimo, a vedere altre scarpe, provarle, discutere), e poi ritorna aspettandosi di ritrovarlo? E l’altra signora, quella che si era precipitata sul portafogli che pensavamo di aver ritrovato, pure aveva fatto la stessa cosa? Ma dico, la gente se le va proprio a cercare!

Beatà ingenuità, per quanto… il comportamento della prima signora ci è sembrato alquanto bizzarro, non ha provato neanche a guardarsi un po’ intorno e a cercarlo, come invece avevo fatto io (pur non trattandosi del mio!), e invece di guardare se per caso fosse caduto, o magari fosse andato a finire in una scatola di qualche scarpa provata o che so io, si è precipitata fuori del negozio: voi che ne pensate?

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21 thoughts on “Beata ingenuità o che?

  1. Mah….sinceramente l’atteggiamento non mi convince per niente, comunque anche l’altra se le va proprio a cercare lasciando il portafogli in giro…..
    Il mondo è bello perché è vario…. (e non continuo 😛 )

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  2. Tempo fa andiamo a fare la spesa con mamma. Il commesso era un uomo che in realtà si occupa di altro nel negozio, e di contabilità non ci capisce una cippa. Mamma paga. Dà 50 euro con la cosa che doveva trovarsene di resto circa venti. Il commesso, distratto, dà i 20 di resto più i 50 con cui avevamo pagato. Bello no? Spesa gratis e soldi in più. Le dico a mamma di tenerseli, perchè in fondo in questi negozi, se possono fregarseli i soldi se li tengono eccome. Così, per convincerla, le dico di darmene una metà, per fare un pò di volontariato. A me servivano, ci avrei fatto la benzina, la ricarica e ci sarei andata al mare.
    Mi da sti 35 euro, ma ne pomeriggio inizia con la sua solfa da scrupolo di coscienza:
    “Si, ma se non li restituisco ci va di mezzo il cassiere, lì mi conoscono tutti, se scoprono che li ho presi io che paura… povero cassiere, ecc ecc….”
    Cerco di convincerla dicendo che il commesso non ci rimette nulla, dato il bolider che possiede. In fondo uno con un suv da 80 mila euro, cosa sono 70 euro?
    Nulla da fare.
    La scena più triste, a mio dire, è stata quella di doverle restituire i 35 euro che mi ha dato. Lei è andata al supermercato, ha rintracciato il commesso e ha spiegato il fatto.

    Ora. Non ho rimorsi per quei 35 euro. In fondo non mi avrebbero cambiato la vita, ho cercato di convincermi che se non li avessi restituiti e avessero scoperto che l’ammanco l’avevamo io e mamma, alla fine ci avremmo rimesso la faccia.

    Però, sarà che siamo sempre distratti, sarà che non siamo in grado di concentrarci sulle cose più importanti, credo che il caso da te riportato non è l’ingenuità fatta persona, quanto la scioperatezza delle persone, la noncuranza per le proprie cose.

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    • Non posso stavolta che essere d’accordo con tua madre, anche se mi sarebbe piaciuto di più che li avesse restituiti per onestà allo stato pure, o per non mandarci di mezzo il cassiere: il fatto che li abbia restituiti per paura di rimetterci la faccia nel caso l’avessero scoperta le toglie oggettivamente un po’ di merito.

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    • Posso capirti e sai perché? Non so il motivo, ma io non avrei alcuna esitazione a restituire, che so io, un portafogli, un borsello, una valigetta pure con migliaia o decine di migliaia di euro, ma restituire un resto dato in eccedenza mi è duro. Lo faccio, ma mi costa, chissà per quale diamine di motivo!

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    • Perchè in fondo, quando entri in un negozio, sai al 100% che ciò che compri non rispetta mai l’effettivo prezzo. E sai che il negoziante, in un modo o nell’altro, ci lucra sopra.
      Se io so che un paio di scarpe costa tot euro, mi reco in un negozio di lusso e mi accorgo che il prezzo delle stesse scarpe è di tot+tot euro, beh. Tu, negoziante mi prendi per i fondelli. Ci vuoi lucrare perchè hai il negozio sul corso principale, vesti firmato e hai i divanetti in velluto cachemire.
      Stessa cosa nei supermercati. Mi vendi la roba importata al prezzo dell’italiana, le cose in procinto di scadenza a prezzo pieno, le cose scontate me le nascondi per vendermi le altre e se ti dico che ho la busta della spesa, tu fai di tutto per battermi quei 10 centesimi sullo scontrino. Per carità, non sono molti, ma sul totale delle spese fatte in un mese sono parecchi soldi!

      Il negozio in questione cambia commessi ogni mese. Credo che sfrutti quella famosa tradizione di prendere in prova i ragazzi e di licenziarli in tronco senza pagarli. Ecco perchè non volevo restituirli.

      P.S. = Fammi trovare una valigetta con migliaia di euro che poi ti dico io cosa ci farei…

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  3. mah, anche a me , come a Silvia, non convince questo atteggiamento, magari era tutta una macchinazione per creare scompiglio e magari far sparire davvero un portafoglio…
    Annamaria

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    • Se aveva un qualche complice, perché lei ha solo spalancato gli occhi, esclamato che le era scomparso il portafogli, rifiutato il mio invito a controllare le mie cose e fuggita via dal negozio. O forse sì, magari hai ragione, è sparita così velocemente che forse ce l’aveva lei il portafogli di qualcuno…

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  4. Può darsi che una delle donne ci marciasse … al giorno d’oggi non c’è più da stupirsi di niente ! Dalla mia fornaia ho visto un donna che nascondeva la pasta e altro sotto il passeggino . Ho avvisato la negoziante che il giorno dopo ha avvertito la donna . Lei con faccia tosta ha detto che era la sua bambina ( 3 anni ) che lo faceva come gioco, senza che la madre lo sapesse…ma la pasta poi la mangiavano insieme….. Incredibile !!!
    Un abbraccio 🙂

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  5. mah, io credo che ci fosse sotto qualcosa del tipo:
    la prima signora cerca il portafogli e ti guarda con fare accusatorio per spingerti a vuotare la tua borsa e sfilarti qualcosa, scusandosi poi per l’accaduto ritrovando miracolosamente il portafogli nascosto in precedenza.
    la seconda donna interviene solo in caso tu scopra il portafogli nascosto prima della ‘perquisizione’
    Tendenzialmente io sono naif ma se me le raccontano altri le sgamo subito, io però ci sarei cascata ‘con tutte le scarpe’ 😀

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    • Io avrei d’istinto avuto il tuo stesso impulso, cioè di vuotare la borsa e dimostrare che non l’avevo preso io e leggendo mi era parso che ci fosse l’inganno… forse solo una sensazione ma mi pare una coincidenza piuttosto improbabile che due persone lascino il portafogli nello stesso identico posto affollato…
      in ogni modo servirà a tutti per stare all’erta nel caso… 🙂

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