Archivio | 4 aprile 2015

Beata ingenuità o che?

portafogli abbandonato

Giorni fa ero in un negozio Bata per comprare un paio di scarpe per mia figlia. Sul divanetto dove era seduta lei, per provarne un paio che si era scelta, quasi tutto il resto dello spazio era occupato da un involucro di quelli che si usano per trasportare gli abiti con la stampella. Io lo scanso un po’ con delicatezza per ricavare una nicchietta anche per me e mi siedo.

Stavamo quasi per andare via, e quindi ero in piedi, quando una signora viene a prelevare il porta abiti e sbianca denunciando la scomparsa del suo portafogli che, a suo dire, era lì sotto: in un attimo tutti gli occhi erano interrogativamente puntati su di me. Io prima mi faccio spiegare l’accaduto (che lì per lì neanche avevo capito) e poi le dico molto serenamente che, se avesse voluto, mi avrebbe potuto pure perquisire, guardare nelle mie borse senza problemi, per tranquillità mia e sua.

Intanto mia figlia si stava un po’ dando da fare a cercare questo benedetto portafogli, quando da sotto il coperchio di una scatola di scarpe, poggiata appunto sul divanetto, ne vediamo spuntare uno: “Guardi, signora, qui c’è un portafogli, è questo?” le ha chiesto, praticamente dando per scontato che lo fosse, quando si precipita un’altra signora che lo agguanta esclamando “No, questo è mio!”.

La prima signora a questo punto si rivolge alla cassiera pregandola di tenerle da parte tutto quanto acquistato che in qualche modo sarebbe tornato per pagare, ed esce correndo (forse andando a verificare un qualche altro posto in cui poteva averlo lasciato, un negozio in cui si era recata precedentemente, oppure in macchina, non saprei).

Nel frattempo io continuo a guardare intorno al divanetto, tante volte fosse caduto, e persino do un’occhiata dentro a un cestino che era là accanto, proprio attaccato al divanetto in questione, ma non vedo niente.

Dopo di che, io e Sissi salutiamo e ce ne andiamo.

Ora, a parte l’imbarazzo di essere guardati in quel modo (imbarazzo più della piccina che mio, perché per me potevano sospettare quello che volevano, anzi, quasi quasi sarei stata io a insistere di andare fino in fondo, salvo poi pretendere le loro scuse), ma vi pare che una va in un negozio di calzature al centro, posa il portafogli su un divanetto, se ne va a spasso per il mondo (va beh, per il negozio, grandissimo, a vedere altre scarpe, provarle, discutere), e poi ritorna aspettandosi di ritrovarlo? E l’altra signora, quella che si era precipitata sul portafogli che pensavamo di aver ritrovato, pure aveva fatto la stessa cosa? Ma dico, la gente se le va proprio a cercare!

Beatà ingenuità, per quanto… il comportamento della prima signora ci è sembrato alquanto bizzarro, non ha provato neanche a guardarsi un po’ intorno e a cercarlo, come invece avevo fatto io (pur non trattandosi del mio!), e invece di guardare se per caso fosse caduto, o magari fosse andato a finire in una scatola di qualche scarpa provata o che so io, si è precipitata fuori del negozio: voi che ne pensate?