La (dis)gestione della casa: aggiornamenti.

Dopo aver trovato penne (biro) tra i panni da stirare, caricabatterie in mezzo alla frutta, reggiseno per la palestra in mezzo alle pentole, mi dite che altro mi devo aspettare?

Il giorno in cui non mi troverete, per favore, non rivolgetevi a “Chi l’ha visto”: nel pieno possesso delle mie facoltà mentali (insomma, il massimo possibile 😛 ) dichiaro fin d’ora di essermi allontanata volontariamente, alla ricerca del paradiso perduto, tipo una sedia libera, una superficie su cui posare un piatto, la possbilità di avere un paio di scarpe, una sinistra e una destra, possibilmente messe l’una accanto all’altra, o almeno nella stessa stanza, incredibilmente appaiate, nonché quella di aprire la porta di casa senza vergognarmi, e poter dire alla vicina: “Prego, accomodati, gradisci un caffè?”.

Desideri pretenziosi, capisco :mrgreen:

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44 thoughts on “La (dis)gestione della casa: aggiornamenti.

  1. prima però… così d’istinto mi verrebbe da cercarti dentro la scarpiera o nell’armadio dove tieni le stoviglie… solo dopo potrei attestare la probabile scomparsa volontaria… visto mai che altrimenti qualcuno non possa aver pensato di riordinar casa al posto tuo…

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  2. vai da un’amica per una settimana…..autoesiliati!!!! Il più delle volte non fanno le cose perchè sanno che c’è chi lo fa per loro! 😉

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  3. Vero….avevo dimenticato! Situazione insostenibile, almeno per me…..e far finta di aver buttato tutto quello che trovi in giro fuori posto?

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    • Dovrei avere un qualche angolo in cui poter nascondere… e non consigliarmi dietro le porte, sopra gli armadi, contenitori sotto il letto… già tutto saturo!

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    • ….un caso disperato direi…..mi arrendo, non ho soluzioni, litigare per questo l’hai già fatto senza risultati duraturi…..

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    • Non senza risultati duraturi, senza risultati e basta. Ha rinunciato a ricevere i suoi amici pur di non mettere a posto: un osso duro!

      L’unica cosa che ha imparato a fare, per liberare un po’ di spazio, è disfarsi delle mie cose.

      Ah, dimenticavo, qualsiasi bottiglia, di qualsiasi cosa, viene messa a testa in giù col tappo leggermente svitato…

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    • Ancora mi rinfaccia la bacchetta magica che le buttai… mi ha fatto venire tutti i complessi di questo mondo, di averla traumatizzata in maniera irreversibile: che poi, io avevo fatto solo la mossa, con l’intenzione di recuperarla, ma proprio quel giorno, unico in ventidue anni, Attila prese l’iniziativa di buttarmi i rifiuti (come, d’altra parte, prende l’iniziativa di strappare dal calendario i fogli relativi ai mesi passati, zeppi di appunti!).

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    • Infatti, la soluzione è quella. Ripeto, LA soluzione. Oltretutto, lui ha una casa di cento metri quadri abbandonata!!! O almeno così dice, perché conoscendolo potrebbe benissimo averla messa a disposizione di qualche femmina compiacente, altrimenti non si spiegherebbe il suo fermo rifiuto a metterla a disposizione della figlia!

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    • Sono certa che secondo lui deve venire prima la femmina compiacente (chiedo venia, ma questa me l’hai servita su un piatto d’argento!).

      Comunque mia figlia, sua complice, non si vuole spostare perché starebbe troppo lontana dall’università. Gli ho detto allora che ci vado io nella casa, e lascio mia figlia a casa mia, con tutte le sue comodità. Mi ha risposto che io ho messo gli occhi sulla sua casa, ma lui la difende a oltranza.

      E io, per difendere casa mia dalle sue di invasioni che devo fare? Qui si dice “L gallina ha fatto l’uovo e il gallo si lamenta!”: lui la mena tanto con casa sua, che chi gliela tocca, sono vent’anni che non mi ci accosto, mentre mi basterebbe avere l’uso della mia, che è lui ad invadermi!

      Però mi fermo qui perché mi rendo conto che sto raccontando troppi fatti personali, e questo mi crea disagio.

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    • Considera che la maggior parte delle volte la mattina non mi trucco perché non trovo la scatola dei trucchi, e che faccio, quando la trovo la butto per punirla?

      Il minimo necesario per sopravvivere è nella mia borsa (per fortuna in quella non mette mano!), che per questo pesa un quintale e mi sta massacrando la schiena! D’altra parte, un kit minimo necessario per la sopravvivenza devo averlo, e averlo al sicuro!

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    • a parte gli scherzi, ma davvero io me ne andrei per un po’, se avessi dove andare….. non è possibile adattarsi a queste condizioni!

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  4. Caos su caos cementato dal caos ?!? 😯
    E’ il segno della …. ehm …. genialità ! :mrgreen:

    Ps. Temo assai che, qualora Tu mi invitassi a pranzo ( … e volendo dare una mano ad apparecchiare ), io mi possa ritrovare a stenderti sul tavolo, avendoti scambiato, visto che t’ eri inzeppata nell’ armadio di cucina, per una bella tovagliona ! :mrgreen:

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  5. “Devo andarmene … devo andarmene … e me ne andrò !” – disse l’ annosa quercia a sè stessa !
    Se ne ebbe a male il monte ventoso che, da secoli, ne accoglieva le robuste radici …
    Il cielo cambiò colore, mentre già squassavano l’ aria tuoni venuti da lontano …
    E miriadi di uccelli stanziali, che avevano nidificato fra i suoi rami superbi e frondosi …. scossero la testa increduli, intonando in un cinguettante coro : “Maaaa ‘ndòòòò auaaaaaaaaaaiiii, se la banaaana nun ce l’ haaaaaaaaaaaiiiiiiii ….. ” !!! :mrgreen:

    Ps. : dovrei scalare una montagna di annessi e connessi ?!? 😯
    Beh …. sarebbe comunque un bello scalare, magari sostando in mezzo ! 😀

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  6. “Nella vita ci sono cose che ti cerchi e altre che ti vengono a cercare. Non le hai scelte e nemmeno le vorresti, ma arrivano e dopo non sei più uguale. A quel punto le soluzioni sono due: o scappi cercando di lasciartele alle spalle o ti fermi e le affronti. Qualsiasi soluzione tu scelga ti cambia, e tu hai solo la possibilità di scegliere se in bene o in male”.
    G. Faletti

    Fermati dunque e affronta il problema, tutto il resto sarà almeno una nostra scelta.

    Ciao. 🙂

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    • Faletti è stato decisamente un grande. E poi m’attizzava a prescindere (lo dico in maniera così pudìca per antica verecondia).

      Io cerco di farmi cambiare in bene. Spesso e volentieri, questa casa, mi sembra la casa della felicità. E’ piena di calore umano, quanto mai ne ho conosciuto in altre ❤

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  7. In altri tempi, ma riguardava solo i maschi, ci veniva detto: andrai a fare il militare e poi vedrai come ti verrà insegnata la disciplina! Questo, mi pare, sebbene oggi non sia previsto, sarebbe proprio la cura che si addicerebbe meglio alla tua figliola. Naturalmente sarebbe pure necessario tu riuscissi a dare un calcio in culo ed inibire l’accesso a colui che contribuisce all’intollerabile disordine che ti ritrovi continuamente in casa! Ciao carissima, anche qui tanti auguri!!

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    • Sì, un po’ di servizio militare a mia figlia ci vorrebbe proprio, ma tanto lei sarebbe stata obiettrice di coscienza e avrebbe fatto quello civile. Per quanto riguarda il padre… ormai, quella di non toglierglielo, è una croce che mi sono abbracciata.

      Carissimi auguri anche a te! 🙂

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