Caro X #2

amicotelefono-cornetta

Ti ho telefonato.

Lo sai come sono, io non faccio questioni di orgoglio, non sto lì a prendere posizioni, “non chiamo finché…” o cose del genere. Ti penso, ti chiamo, punto.

Ma tu non rispondi.

E’ la seconda volta e, abbenché io abbia oramai perso il conto dei tuoi orari, la cosa non può essere casuale. Hai fatto la tua scelta, pace: ti voglio bene sì, che in amicizia e in amore per me l’orgoglio non abbia senso, ci sta, ma alla fine mica sto a chiedere l’elemosina, né ritengo di valere neanche un’oncia meno di te, quindi ciccia.

Certo non me l’aspettavo, non da te, e non tanto per il rapporto che c’era, che ritenevo cosa solida, importante, preziosa, quanto per la persona che sei: equilibrata, accomodante, magari non lungimirante, ma capace di vedere oltre, e non ultimo un pizzico zen.

Evidentemente mi sono sbagliata.

Pure Sissi mi ha detto, sommessamente, che non se l’aspettava. Passerà prima o poi la voglia, a quella povera figlia mia, di affezionarsi alle persone che frequento.

Per lei eri praticamente uno zio, e mi ricordo come si faceva in quattro per te quando venivi qua, faceva gli onori di casa, voleva viziarti in ogni modo, fino al budino per la colazione, o il pacchetto da portarti in viaggio. Era proprio contenta quando eri qui.

Pensavo che, se davvero hai semplicemente voltato pagina per compiacere Miss PdF, allora sei un mostro e sai che ti dico? In quel caso neanche mi sono persa niente.

L’opzione #2 è che bene non stai, e che questo passaggio non è per niente indolore.

In effetti, a guardarlo oggettivamente, non è stato un grosso investimento: grosso impegno logistico e, sempre per questioni logistiche, ritorno prossimo allo zero.

E in più la perdita di un’amica.

Che, sempre se non sei un mostro, non è stata gratis.

Quando ti ho scritto, ti ho rappresentato il mio stato di salute, ma evidentemente non ti ha smosso una cellula, perché non ho avuto uno straccio di riscontro.

Ok, sei un mostro.

Oppure stai peggio di me.

Solo su di lei non ho dubbi: è… beh, usiamo un eufemismo, diciamo che da lei nascerebbero i fiori.  😈

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50 thoughts on “Caro X #2

  1. Ci sono Certe persone come quella che descrivi nel post,che più gli si da “importanza”più alzano la cresta e si beano. Molto meglio non farsi più sentire o almeno nn farlo per un po’. Non vuol essere un consiglio…. Non è per niente facile ma è così. Ottimo post, ……..avrei fatto anch’io come te cmq :)) buona notte

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    • No Rosy, no, lui non è così, non si approfitta dell’importanza che uno gli dà, anzi l’apprezza. Solo ora, che è preso da questa storia con Pelodifiga, probabilmente le cose non gli appaiono più chiare, credo ci sia capitato un po’ a tutti, in fase d’innamoramento. Quello che dice l’oggetto del nostro amore ci pare sempre così giusto, e come un’onda spazza via tutto, tutta la vita passata, le amicizie, il buon senso. Poi, quando l’onda si placa, uno si guarda intorno, fa la conta dei danni, e magari si sbatte la testa al muro dicendo a se stesso “Ma cosa ho fatto? Ma come ho potuto? E ora?”.

      Non sarà né il primo né l’ultimo ad avere questa esperienza prima e, probabilmente, questa reazione poi.

      Il fatto è che, anche se io lo capisco, anche se, pur essendo io persona poco incline al perdono, lui è perdonato a prescindere, le cose non potranno mai tornare come prima. Mentre lui è perso in questa bolla amorosa la vita va avanti, e chi c’è c’è, chi non c’è non c’è.

      Nella mia vita, oltre a quelle che già ho, si sta concretizzando un’altra amicizia maschile. Ieri, mentre parlavo con questa persona, tra il serio e il faceto, quasi mi sembrava di tradire X, che per me rimane sempre una persona unica e insostituibile.

      Solo che se sei unico, insostituibile, ma appartenente al passato, finisce con l’avere la meglio chi invece è presente: c’est la vie!

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    • Sì, l’innamoramento fa questo effetto, ti fa diventare cieco e sordo a qualsiasi richiamo esterno, ma se quella grande beeeeeeeeeeeeep non lo rende felice, giuro che la corco con queste mani!

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  2. Quella grande beeeeeeeeeeeeeeeep ?!? 😯
    Intendi forse …. ehm …. miss @Rosa di Maggio ???
    Ah …. ‘ste femmene !!! :mrgreen:

    Postescritto : se passi da @Aquilanonvedente … ho lasciato lì il mio saluto a lui, notiziandolo sul mio programma per i prossimi giorni ! 😀

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    • E comunque no, non è Rosa di Maggio, lei appartiene alla stagione della decadenza, non a quella della rinascita… 😛

      (Beh, comunque, ne dico tante di lei, ma bisogna riconoscere che anch’io sono una notevolissima beeeeeeeeep! 😆 )

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  3. Un finale molto delicato…. ma tu hai provato a chiamare da un altro numero telefonico?

    In ogni modo ti consiglierei di lasciar perdere: l’essere così ostinati non può essere inteso come una virtù… e i mostri sono nascosti in tutti noi, solo serve l’occasione per farli emergere e, se va bene, questa occasione non si presenterà mai, altrimenti succederà.

    Ma non andiamo a ingigantire un fatto che, seppure doloroso, è un nulla rispetto a quanto altri mostri possono cagionare.. e abbiamo esempi recentissimi..

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    • No, non chiamerò da un altro numero, non lo devo “incastrare”. Ostinata? Non sono uno stalker, è la seconda volta che provo in due mesi, non mi pare di aver esagerato, e comunque non proverò più.

      Per i mostri suppongo che tu ti riferisca al pilota che ha trascinato nel suo suicidio 150 persone innocenti e che volevano vivere: pare stesse per convertirsi all’islam…

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  4. E’ capitato anche a Me..telefono Facebook…prima una totale dipendenza poi una latitanza assoluta..nella vita reale e in quella virtuale bisognerebbe sempre mantenere alto il proprio IO…

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    • E infatti, l’unica cosa che mi consola è che niente di nuovo sotto il sole, non sono la vittima “capitano tutte a me”, è proprio il mondo che, purtroppo, va così.

      Per me la cosa più difficile da digerire è che mi vede e non mi riconosce, mi tratta come una sconosciuta ostile, è totalmente impazzito. E pure questo, purtroppo, niente di nuovo, ci sono dei meccanismi che ti fanno mettere sulla difensiva e ti offuscano completamente le capacità di giudizio. Che poi, che ha ottenuto? Se prima disprezzavo Pelodifiga ora la odio dal più profondo dell’anima, e gliela tiro, o quanto gliela tiro, pezzo di beeeeeep che non è altro!

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    • Sì, sicuramente. Forse lui si è sentito incapace di difendere la sua compagna dall’attacco dinamitardo cui l’ho sottoposta. Peccato che io ce l’abbia sottoposta DOPO, ed è troppo scorretto invertire la causa con l’effetto per darsi ragione. A meno che “Come si trova lei con lo smartphone?” non possa essere classificato tra gli attacchi dinamitardi.

      Io dovrei chiamarmi come la mia bisbisnipote, visto che c’è sempre qualcuno disposto a sacrificarmi sull’altare di qualcos’altro che, secondo un discutibile metro di misura, in quel momento sembra più importante.

      E comunque, aveva ragione chi ha definito Pelodifiga una zitella, visto che appena ha intravisto la possibilità di non esserlo ci si è buttata a pesce senza guardare in faccia nessuno, segno che le bruciava proprio. Ma per me, potrà pure convolare a nozze e sfornare dieci mocciosi, sempre zitella nell’animo rimane.

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  5. Anche se nemmeno a me piace “mollare”, sono molto testarda, alla fine bisogna lasciar perdere e rassegnarsi….tanto ormai non avrebbe più senso! E’ andata così, amen, occorre voltare pagina 🙂

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    • Tanto, a lavare le orecchie all’asino ci si rimette tempo e sapone! Se non avessi voluto creare il loro lieto fine, non mi sarei data la zappa sui piedi. Spero di non arrivare un giorno ad avercela anche con lui, ma certo la rabbia è tanta, e se pensi che è proporzionale all’affetto che gli ho portato e gli porto, puoi ben immaginare che razza di bomba a orologeria sia 😥

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    • e passa non perché tu non provi più amicizia, ma solo perché ti rendi conto che la persona che conoscevi non esiste più….

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    • Questo purtroppo lo sto già constatando: non è lui, non è più lui, è una persona che non conosco e che non mi conosce, e credimi, è assolutamente straziante! 😥

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    • Forse allora ci stava pure bene il maiale, che si strofina nel fango, s’immerge nel trogolo e insomma, è l’animale sporco per antonomasia!

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  6. L’opzione che possa star male la condivido. Cioè può darsi che il fatto di essersi legato al documento PdF e non se ne liberi non sia solo amore ma ci stia qualcosa sotto. Non di tremendo, dai, ma qualcosa di psicologico che lo lega ma allo stesso tempo lo fa star male. Cioè. Pure di nascosto a PdF, lui, potrebbe anche rispondere, a meno che (e io non lo conosco) non sia un tipo orgoglioso e impettito. Allora se tale non è, quasi quasi c’è qualcosa che lo turba e non può risponderti.

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    • Forse orgoglioso, forse impettito, forse disorientato, forse sofferente. Non lo so, e mi fa tanto effetto non sapere come sta. Mi piace “il documento PdF”, da oggi lo promuovo identificativo ufficiale della miss, tanto ormai abbiamo memorizzato tutti l’etimologia.

      Turbato? Credo molto. La cosa aveva un senso finché ci rendeva tutti felici e contenti; ora, secondo me, diventa solo pesante (di più non posso dire, davvero, non voglio che siano identificabili attraverso attributi secondari).

      Considera che lui è una persona onesta, non è portato ai sotterfugi. Io lo apprezzavo anche per questo, lui ha sempre preferito rispondere, di cose che non gli andava di dire, “Preferisco non parlarne”, piuttosto che fare il finto tonto e dire “Non lo so”, quindi anche il rispondere di nascosto, il non dire a lei, sarebbero probabilmente per lui comportamenti contronatura, forzati, pesanti.

      Poi, non so come sia andata a finire, ma credo che la crisi abbia colpito anche lui, e questo certo non aggiunge serenità a una situazione che si è inaspettatamente complicata.

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    • Rettifica: in luogo di “documento PdF”, io proporrei di chiamarla “nocumento PdF”, che ne dici? Mi pare molto più appropriato! 😉

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  7. Mi è capitato qualcosa di simile con un caro amico, un anno fa
    Lei lo voleva in esclusiva e io non volevo creare problemi
    gradualmente mi sono defilata
    Ma ogni tanto lui mi chiamava e chiaccheravamo per un’ora o giu di li
    Poi il silenzio
    Al che lo chiamo io
    Non risponde e non richiama
    Messaggio
    Non risponde e non richiama
    Sta male o lei l’ha “traviato”?
    Non resisto
    Altro numero e telefono
    Risponde al volo

    Mi si è gelata la voce, ho messo giu
    Ho cancellato il numero ed anche lui
    È rimasta solo amarezza

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    • Lui mi ha detto che lei non s’impiccia, che non si permetterebbe, ma le conosco certe acque chete…
      Oggi parlavo giusto con un altro mio amico che si trovò in passato nella stessa situazione, e ha ammesso i toni accorati di lei che manifestava la sua sofferenza, ostentando di non chiedere niente, ma di fatto armando la mano del maschio paladino ad agire in sua difesa.

      E’ che questo tipo di difesa non riesce, anzi, dato il contesto, è decisamente controproducente: vedere la sua lancia puntata contro di me (detta così può suonare male, intendevo dire ‘vederlo in atteggiamento ostile nei miei confronti’) mi ha fatto uscire di testa definitivamente, facendo precipitare la situazione.

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    • Oops, non avevo completato la risposta. Quello che hai fatto tu io lo feci tanti anni fa verso una persona, perché volevo sincerarmi che il sospetto fosse fondato: d’altra parte, l’affetto era stato forte, il legame profondo, discussioni non ce n’erano state, il nostro era un rapporto veramente di sola amicizia (a questo punto aggiungo ‘almeno da parte mia’), per cui l’aver lui trovato qualcuna non avrebbe cambiato le cose (anzi, per essere più precisi, nel corso della nostra decennale amicizia di morose ne aveva cambiate più d’una), e quindi avevo pure le mie ragioni per non volerci credere e per volere la prova provata che il non rispondere fosse intenzionale.

      Feci come te, ed ebbi la prova che cercavo. E pure per me, solo amarezza.

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    • La prova provata è ciò che ci apre gli occhi quando non vorremmo.

      Per quanto stai passando ora.. ti auguro che non servano prove provate, solo un sano dialogo

      Buona domenica
      Magy

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    • E infatti è il dialogo che è mancato, non è possibile che un’amicizia così forte e di lunga data si chiuda senza un confronto verbale, un chiarimento a quattr’occhi: paura? Ci si nasconde dietro una tastiera per non guardare in faccia l’ingiusto dolore che stiamo procurando?

      Buona domenica a te!

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  8. Ciao cara Diemme, torno dalla mia influenza e ti trovo alle prese con X2 e la perfida PDF. Il periodo dell’innamoramento esclude ogni altra verità ed evidenza. Non sentirti così delusa! Sono certa che questa storia è già conclusa con lo strascico presente tutte le vicende del cuore in cui coinvolgiamo noi stesse, i nostri figli e le persone che hanno la ventura di esserci vicine. Un abbraccio. Marisa

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    • “Il periodo dell’innamoramento esclude ogni altra verità ed evidenza”: e questa è l’unica verità.

      Tu dici che è già finita? Non lo so, ma non ne sarei contenta. A questo punto, il danno è fatto, mi dispiacerebbe ancora di più se fosse stato fatto gratis.

      Un abbraccio a te, e rinnovo l’invito a farmi avere in qualche modo il tuo indirizzo e-mail!

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    • Lui aveva detto che nulla sarebbe cambiato, e all’inizio ha continuato a comportarsi come prima e meglio di prima. Solo, si vedeva che gli pesava, non per mancanza d’affetto, ma di forze. Ripeto, non posso scendere in particolari, ma non è vero che una cosa non esclude l’altra, ci sono rapporti che hanno bisogno di energie per essere coltivati, e intendo energie fisiche ed economiche. Certo, l’e-mail, la telefonata, non costano nulla, ma insomma, è andata così.

      E poi, non è che sia sparito all’improvviso senza un perché, la sua è stata una reazione all’attacco a lei, oramai lui non esiste più, è diventato il suo portavoce e il suo fantoccio, io credo di parlare con lui e invece risponde con le argomentazioni di lei, è veramente impressionante.

      Ammetto, nella vita, di avere avuto anch’io un simile comportamento ma 1) avevo vent’anni 2) le persone (almeno due) contro le quali presi posizione non erano assolutamente mie amiche, non erano persone che conoscevo né punto né poco, non tradii alcun legame d’affetto. Semplicemente, avevo preso per buone le parole del mio “fidanzato” e agivo nei confronti di queste persone di conseguenza, scoprendo solo molto più tardi che non lo meritatano affatto e che era lui ad avere torto marcio.

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    • Più che dire apertamente “La tua amicizia non m’interessa più” avrebbe dovuto offrire a noi la possibilità di un “dire apertamente”, guardandoci negli occhi. D’altra parte, dopo aver conosciuto una persona che si licenziò dopo il matrimonio sostenendo che non poteva essere sposato e lavorare contemporaneamente, avrei potuto non scandalizzarmi di una persona che mi avesse detto “Non posso, a qualsiasi titolo, occuparmi di due persone contemporaneamente”. Insomma, rompe un’amicizia per dedicarsi alla donna, poi magari lascia la donna per dedicarsi ai figli, poi lascia i figli per assistere l’anziano genitore… insomma, magari c’è pure chi vive così!

      Che alla fine, magari lascia tutti per dedicarsi a se stesso.

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    • Posso capire a vent’anni, ma qui mi sembra che siano passati da un pezzo…e la maturità? Alcuni comportamenti non sono neanche da bambini dell’asilo….Come si fa a farsi circuire così e non dare più spazio a magari l’amicizia (in questo caso) che andava avanti da molto?
      Immaturità!

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    • Anch’io pensavo che poteva capitare a vent’anni ma non a cinquanta, poi proprio tra queste pagine, in occasione di un altro post, un lettore mi ha spiegato, o piuttosto ribadito, che l’amore non ha età, e produce gli stessi deleteri effetti a vent’anni come a novanta. Anzi, oggi come oggi, penso che più si vada avanti più l’effetto, forse per timore che sia l’ultimo treno, forse perché meno abituati a certe emozioni, sia incontrollabile e potenzialmente devastante.

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  9. Spero di aver letto male , ma avevi un amico , che poteva o lavorare o essere sposato ? Dio santo, ma uno così io non lo vorrei nemmeno da mettere sotto la gamba del tavolo quando balla.

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