Veganesimo: parole su cui meditare

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79 thoughts on “Veganesimo: parole su cui meditare

  1. Oh …. mammamia …. di che trattasi, please ???
    Io ho cliccato su you-tube il codice che hai indicato …. e m’ è comparso un mostro “quasi” più repellente di @brunetta ( ahè io ci provo, eh ??? La democrazia va rispettata …. e quando costui si alza – beh … si fà per dire – dai banchi del Parlamento, io mi sforzo di guardarlo e di ascoltare quel che dice ….. ma è veramente improbo resistere all’ impulso di spaccare il televisore ) …. e quindi non ci ho capito un acca !
    Di cosa stiamo parlando … quae sunt verba de quibus necesse est reflectere ???

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    • Oops, non avevo caricato bene il video, ma mi pare che tu comunque sia riuscito a vederlo.

      Ma dai, sono solo quattordici minuti, e tu sei pure in pensione! Un po’ di concentrazione e, direi pure di umiltà, per ascoltare ciò che un’altra persona ha da dire. A me è piaciuto molto, anzi, moltissimo.

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  2. Macchì … t’ è piaciuto moltissimo … chi ??? 👿
    @brunetta ?!? 😯
    O quel mostro vegano “quasi” più orrido di costui ???
    Guarda che, da quando sono in pensione, i miei impegni ( studio, esperimenti, approfondimento delle materie Greco, Latino, Matematica e Fisica – lezioni specialistiche a giovani liceali o universitari che vogliano veramente andare a fondo in queste materie per “crescere insieme a me” ) sono di gran lunga aumentati … e il tempo ( tacci sua … ) non è mai abbastanza, specialmente da quando il mio nipotino mi sequestra ogni volta che venga a trovarci con mamma e papà !
    Noooono, amica bella … allo stato dei fatti …. sono in grado di ascoltare SOLTANTO CIO’ CHE MI SUSCITI UN’ EMOZIONE PIACEVOLISSIMA …. è il mio limite attuale, anche se non desisto di sforzarmi di ascoltare e/o di tentare di comprendere anche i cialtrones che, nel web come nella vita, ci ammorbano l’ aria ! 😐

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  3. Beh…durante l’adolescenza ho fatto un tentativo vegetariano….e sono finita all’ospedale perché la mia anemia non è sostenibile con le verdure o gli integratori, così il dottore mi ha fatto smettere. Tranquilli non ho iniziato a mangiare carne al sangue tutti i giorni ( anche perché non amo il sapore della carne rossa….va beh di quasi tutta la carne ), ma non l’ho più esclusa completamente. Poi a rigor di logica anche le piante sono vive, quindi non dovremmo mangiare nulla. Sono convinta che l’alimentazione migliore sia equilibrata ma varia ecco, senza eccessi da una parte o dall’altra.

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  4. E poi, quel paragone con l’Olocausto mi pare un tantino forzato. L’uomo è nato cacciatore, ha basato la sua esistenza su questa attività. Chi, secondo coscienza, decide di diventare vegetariano o vegano – che mi sembra rasentare la patologia e il fanatismo – lo faccia pure ma non rompa l’anima agli altri e soprattutto non si lamenti che quando si mangia fuori è difficile trovare cibi vegani. Invocano il rispetto nei confronti delle loro scelte (e sono solo il 7% della popolazione) però non rispettano le nostre e tentano, appena possono, di farci il lavaggio del cervello.
    Scusa, ma io non sopporto imposizioni per quanto concerne lo stile di vita che ognuno deve condurre per libera scelta, giusto o sbagliato che sia.

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    • Io invece non trovo il paragone forzato e, a parte la maiuscola, che è chiaramente una forzatura di chi ha scritto i sottotitoli, abbraccio il pensiero espresso in proposito da Enrico. Tu dici che occorre rispettare gli altri (e, ti ripeto, soprattutto io che continuo ad essere onnivora, figuriamoci se posso permettermi di giudicare) ma se, come nel caso dell’aborto, tu lo ritieni un omicidio, come fai a pronunciarti a favore della libera scelta?

      Oggi stavo guardando un altro video del tizio, e a un certo punto ci sono alcuni minuti di registrazione di quello che accade in un macello (che, confesso, non ce l’ho fatta a guardare) e mi sono detta: santa caccia, almeno in quel caso l’animale vive prima libero, poi una freccia o un colpo di fucile ed è finita! Si salta tutta la fase inumana di vita in cattività, trasporto, come ha confermato anche Pennelli Ribelli, in condizioni disumane e successiva fine come nel video che non ho avuto il coraggio di guardare. Rimane il concetto che la libera scelta, sacrosanta, non può implicare la sofferenza altrui.

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    • D’accordo, ma allora la macellazione dovrebbe essere regolata da precise norme in tal senso. Non so se ci siano delle leggi, presumo di sì, ma probabilmente vengono ignorate, come sempre.

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    • A me tutto sommato sì, anche se sono e rimango un’onnivora. Cioè, a casa nostra la carne non entra, quando vado a mangiare fuori non la ordino, ma se sono invitata mangio quello che passa il convento, per esempio, e anche fuori, la bistecca non la ordino, ma se nella lasagna c’è il ragù, pace!

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    • Io non mi trovo male per niente con un’alimentazione più basata su frutta, verdura, legumi e cereali. Poi, ripeto, scelte drastiche neanch’io ne ho fatte, e riguardo al fatto che mangio spesso fuori non intendo né impazzire io né far impazzire gli altri. Diciamo che non sono vegana ma “riduzionariana” 😉

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  5. Da moglie di macellaio sarebbe un controsenso diventare vegetariana o addirittura vegana. Come amante degli animali posso capire il suo punto di vista. Ma tutto il discorso nel suo insieme mi sembra un filino esagerato. Però su una cosa devo dargli pienamente ragione, gli allevamenti, i metodi di trasporto e di abbattimento sono spesso davvero troppo crudeli. Bisognerebbe ci fosse davvero un rigido controllo di questi aspetti.

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  6. Ne ho visto metà e posso, almeno in parte, approvare… trovo un po’ provocatorie alcune domande od osservazioni della giornalista, come quella delle scarpe in pelle, come quella su olocausto, che nella traduzione sottotitolante è scritto (criticabilmente) con la O maiuscola e viene, secondo me, forzatamente collegato alla strage degli Ebrei. Olocausto di per sé, come significato generico, è qualcosa come sacrificio totale, completo… e in tal senso il suo uso è giustificato, non fuori luogo.

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    • Sono d’accordo con te, il massacro degli animali è un olocausto, ancora più di quell’olocausto silenzioso che è l’aborto: gli animali portati al macello sono vivi e coscienti, e questo è un abominio.

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  7. Trovo il tipo molto antipatico (forse a causa dei miei sensi di colpa 🙂 ), però quanto dice mi sembra molto vero. Quando mangio carne cerco per lo meno di comprarla da allevatori che, se è vero quanto affermano e a quanto ho constatato visitando i loro piccoli allevamenti, tengono gli animali allo stato brado o semibrado, anche se quella principessa di mia figlia trova questa carne sempre troppo “saporita” (in senso negativo) e dura (dalla nonna, dalle amiche e quando mangia fuori la carne è per lei sempre migliore). Anche uova, burro e formaggio vengono da questi tipi di allevamento (non il latte però, quello è riesco a prenderlo al massimo biologico). Convivo con il mio senso di colpa per non riuscire ad essere almeno vegetariana.

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  8. Non siamo carnivori, è vero. Ma non siamo nemmeno vegetariani, altrimenti nessuno avrebbe difficoltà a stare senza proteine animali. Avete mai visto una mucca al pascolo avere bisogno di integratori del ferro? O un gatto avere bisogno di vitamina C?

    Siamo onnivori, facciamocene una ragione. Su quante e quali proteine animali, parliamone. Gli insetti sembrano un’ottima fonte di proteine, per esempio. Mangiare troppa carne fa male. Qualcuno ha bisogno di più carne di altri. Insomma, diamoci un equilibrio, se il nostro istinto non è più capace di trovarlo, ma non facciamo finta di essere ciò che non siamo.

    Sulle questioni etiche avrei qualcosa da dire, ma vedermi comparato ad una mucca non mi fa per nulla piacere. Nessun essere vivente si fa scrupoli ad uccidere un altro essere vivente per sopravvivere e riprodursi. (Alcuni mangiano anche gli appartenenti alla stessa specie!) Perché dovrei farlo io? (E no, non vale dirmi che io ho più coscienza di un leone, perché allora la strage di leoni per mangiarli diventa legittima. Mucche, leoni e uomini a questo punto non stanno sullo stesso piano.)

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    • U&P: neanche i vegani che seguono una dieta equilibrata hanno bisogno di integratori. Gli animali le sostanze le prendono comunque dai prodotti della terra, sono le sostanze di cui abbiamo bisogno, ma vengono prima digerite da un altro organismo cosa che, a pensarci, mi fa pure un po’ impressione.
      Vedermi comparare a una mucca non fa piacere neanche a me, ma ci sono persone che valgono infinitamente di meno di una pacifica mucca e allora, chi misura chi? E poi qui non stiamo parlando di conferire il premio Nobel, ma di essere mangiati! E allora, mi fa ancora più impressione che un essere senziente venga ucciso, e che diventi il mio cibo.

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    • @Diemme
      “un essere senziente venga ucciso” è cosa brutta. Quindi la lattuga non è senziente, la mucca sì. In mezzo mille sfumature di senzientitudine. E il confine dove starebbe? La formica è di qua o di là? L’acciuga? La gallina? I mammiferi mi sembrano esclusi, se ho capito bene. Sembra una presa in giro, ma non lo è. Se prendessimo sul serio questa giustificazione, noi dovremmo ritornare nella foresta da cui proveniamo e avere una vita media di 30 anni. (E mangeremmo insetti e carcasse di animali uccisi da altri.) Infatti l’agricoltura, le industrie, sono tutte forzature che noi facciamo alla natura per ricavare il nostro spazio vitale, a scapito di altri esseri viventi. Ripeto: ci si dimentica che la vita sulla Terra è un gigantesco banchetto di tutti contro tutti e noi siamo a rischio estinzione come tutti gli altri, se roviniamo questo pianeta.

      Con questo non voglio dire che essere vegani sia sbagliato in senso assoluto – pure io ho le mie fisse sul cibo – ma solo che le sue motivazioni non possono essere argomentate con il rispetto della vita. Nessun essere vivente su questo pianeta mi rispetta quando ha fame e io sono indifeso.

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    • Go vegan

      Nessun essere del mondo ti rispetta quando ha fame (e mettiamo che sia così), ma tu non hai fame. Una bella pasta e fagioli ti nutre, sazia e riscalda molto più di una bistecca. Il massacro degli animali, nel nostro caso, è a sangue freddo e gratuita, quindi mi spiace, la tua motivazione non regge.

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    • @Diemme
      Non ho detto di essere un carnivoro.
      Non ho detto di vivere in una foresta o un deserto.
      Non ho detto di vivere della mia caccia.
      Non ho neanche detto che non sia possibile vivere senza proteine animali, anche se assumere integratori (per chi ne ha bisogno) perché non si mangia carne non mi sembra una grande idea.
      Ho detto che sono onnivoro e, come tale, a volte gradisco (e voglio) assumere proteine animali, come tutti gli onnivori.
      Ho detto che mangiare animali non mi fa sentire minimamente in colpa perché appartiene alla mia natura di onnivoro.
      Ho detto altre cose, ma sono state glissate. Pazienza.
      Non l’ho ancora detto, ma lo dico ora: quando arrivo a casa ho una fame boia. 🙂

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    • U&P, scusa per il glissamento, probabilmente ti ho risposto dal lavoro, dove dedico al blog secondi liberi ritagliati qua e là, e quindi la concentrazione e la possibilità di essere esaustivi non è massima, ma ho letto tutto.

      Anch’io comunque quando arrivo a casa ho una fame boia, e se è per questo anche prima… 😉

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  9. 2 Avranno timore e spavento di voi tutti gli animali della terra e tutti gli uccelli del cielo. Essi sono dati in vostro potere con tutto ciò che striscia sulla terra e con tutti i pesci del mare. 3 Tutto ciò che si muove e ha vita vi servirà di cibo; io vi do tutto questo, come l’erba verde; (Ge 1:26-29 (Es 21:12-14, 28; Nu 35:18-21, 31-33)

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  10. Lo confesso … l’ aver Tu, @Diemme cara, pubblicato i miei ( poveri ) versi sulla barra destra del tuo template, in splendida compagnia, mi ha commosso assai ….
    Mi capita quasi sempre, ormai, quando accade questa evenienza ….. quasi che la condivisione di emozioni in un blog, con parole mute, ma che restano, raggiungesse il suo apice e si potesse davvero parlarci con l’ anima soltanto, specie allorchè ci sia da condividere ‘dolore e smarrimento’, o una gioia improvvisa, intensa …. e senza nome !
    GRAZIE ! ❤

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    • Ma figurati, caro cavaliere, il piacere è mio. Mi piace constatare che un questo luogo, grazie al confronto sempre leale, si sono creati amicizie e affetti assai solidi, che ci hanno permesso di conoscere dell’altro aspetti che ci sarebbero rimasti sconosciuti se ci fossimo fermati al primo approccio! 🙂

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  11. Beh …. Tu ( o la tua ‘stra-nipotissima’ …. ) l’ avevi scritto, rispondendo ad una blogger che aveva commentato che, laddove fosse stata in pericolo la sua privacy …. non avrebbe esitato a resettare drasticamente il suo intero blog, con tutti i suoi post e tutti i commenti suoi e dei suoi lettori .
    E cito ‘a spalla’ la tua risposta : “No …. la privacy si può difendere con tanti mezzi anche nella blogsfera, ma distruggere un proprio blog sarebbe un sacrilegio, uno schiaffo alla memoria ! E significherebbe, inoltre, cancellare per sempre i nostri moti dell’ anima, le condivisioni, le struggenti empatie del cuore, le gioie, le malinconie, i dolori che ci appartengono, e che sono, ormai, una traccia indelebile del nostro vissuto e di quello degli altri !” .
    Ecco …. a questo mi riferivo ringraziandoti, ed ora penso quanto sia vera la tua riflessione sulle amicizie create e/o sviluppate in un blog …. amicizie davvero a volte più intense e più reali di quelle quotidiane … amicizie che, talvolta ci fanno soffrire amaramente ( quando l’ amico/l’ amica soffrono pene nel cuore, o patiscono malattie che li/le feriscono …. ), ma anche, e non di rado, raggiungere una felicità carnale e interiore ( quando l’ amico/l’ amica ha risolto i suoi problemi … e magari con un piccolissimo aiuto nostro ) ! Se @Sabby ( ah …. la mia amata @Sabby ) NON m’ avesse introdotto, circa 4 anni fa ( avevo letto un suo articolo su LA REPUBBLICA …. e le avevo risposto senza nulla conoscere di questo mondo mediatico …. ero davvero un perfetto “sumaro” ), e non mi avesse fatto conoscere, una voltra capito più o meno come funzionava un blog, Te, la tua amatissima ‘stra-nipotona’, @Aquilanonvedente ( ah …. quanto m’ è caro questo ‘parapadano’ ), @Dienderre, @Balibar, @Citynd, @Kalojannis, @Fede, @Lagiraffa sul monte, @Nunzy Conti, @Luisa, @Rossigna, @Kinjo, @Valentino …. e poi @Silvia, @Semprevento, @Spaziocorrente, @Maris(on)a Moles, @Martina …. e tanti, tantissimi altri un tempo a me sconosciuti ( nè mai, probabilmente, li avrei incontrati in qualche dove ) e che ora occupano un posto non effimero nel mio cuore “errante” !
    A bientot …. @Diemme, e non dimenticare l’ appuntamento che abbiamo fissato per il mese di marzo del 2075 ! 🙂
    Postescritto : non ho ancora *********************** …. ma nella nella mia cittadina …capita !

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    • Ebbene sì, questa blogsfera è proprio una gran bella esperienza.

      Per quanto riguarda il post scriptum, non ti preoccupare, se il tempo non farà il suo dovere, ci daremo una seconda opportunità 😉

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  12. Mi sto occupando, per motivi sanitari, di alimentazione.
    Alcuni punti fermi credo di averli imparati (e li chiamo punti fermi perché non possono essere messi in discussione, se non alterando i dati di fatto).
    Primo: una persona adulta in buona salute può benissimo vivere da vegetariano e/o da vegano. Tutte le cose che ci servono per vivere possiamo benissimo prenderle dai cereali, dai vegetali, dalla frutta, dalla verdura, ecc. Certo, occorre combinare bene gli alimenti, per evitare squilibri, ma comunque è più facile “squilibrarsi” mangiando carne.
    Secondo: io non sono né vegetariano né vegano, per cui quando mi viene voglia mi mangio la bistecca. Dovremmo mangiare animali allevati naturalmente, non quelli degli allevamenti intensivi, pieni di veleni. Si dice che gli allevamenti intensivi consentono di sfamare milioni di persone o basso prezzo, ma questa è una balla e una truffa colossale. Gli allevamenti intensivi scaricano sulla società il loro costo ambientale e sanitario, cioè paghiamo “extra” i disastri ambientali e le malattie che provocano.

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    • Meglio di così non potevi dirlo. Io però, personalmente, già che ci sono mi risparmio (e risparmio) anche gli animali allevati naturalmente: a quel punto, ho fatto trenta, faccio trentuno, pur senza integralismi.

      Mi sa che ho saltato la risposta a Uomo&Padre, mi sta tornando in mente adesso che si parlava di carenze: se si combinano bene gli alimenti, secondo me tutte ‘ste carenze non ci dovrebbero essere e sì, è più facile che ci siano con un’alimentazione più monotona, magari a base di carne.

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  13. Riprendiamo l’ argomento “vegani sì …. vegani no” … anche alla luce delle riflessioni di @Aquilanonvedente e @Uomo&Padre, con una premessa personale .
    Io, fin dalla più tenera età, ho sempre rifiutato e rifiuto di mangiar carne ( nè so il motivo di questo mio rifiuto, e nemmeno lo seppe mia madre, pur avendomi, da bambino, sottoposto a visite mediche specialistiche per capire la mia anomalia ) “in senso lato” : mi piace, e mangio, il prosciutto ( quando è ben stagionato e abbia una evidente percentuale di grasso ) ed i buoni salumi; il pesce lo mangio raramente … e solo in particolari situazioni, quali ad esempio il ritrovarmi con amici in ristoranti in riva al mare, e magari in luoghi cui conosca bene gli osti ed abbia con loro un bel rapporto di stima e di amicizia . Ma mangio, essendone ghiotto, fagioli, lenticchie, ceci, funghi, insalatine miste ( cicoria, rucola, insalata a taglio, valeriana, pomodorini, cetrioli e ravanelli ), uova ( principalmente al tegamino o sbattute ) … e soprattutto miele ( adoro il miele, ne sono un cultore appassionato ), bevo caffè in abbondanza ed a tutte le ore, talvolta latte ( specie d’ estate … e magari per farne eccellenti frullati freschi ), formaggi di ogni tipo e vino (rosso) quando sia in ottima compagnia …. e mangio frutta in abbondanza ( aranci e mandarini, soprattutto …. con i quali mi preparo spremute giornaliere irrinunciabili ) . Ecco, se ogni cosa “da mangiare” dovesse sparire dalla faccia della terra, io sarei davvero perduto “solo se” mi venissero a mancare uova, miele, aranci, caffè e vino (rosso) !
    Detto questo, in modo che si sappia ‘da che pulpito venga la mia predica’, in generale NON vedo di buon occhio il voler pervicacemente introdurre, anche nel mangiare, la famigerata ideologia … del tipo di quelle che spaccano il mondo in due parti : di qua i buoni, e cioè quelli che seguono alla lettera l’ ideologia …. e di là i reprobi, quelli che la rifiutano in toto o in parte !
    Penso che invece sia il caso che ciascuno segua il suo istinto e le sue necessità, senza comunque eccedere con un regime integralmente carnivoro o con uno vegetariano in cui la carne sia vista come il peggiore dei demoni ….
    Tuttavia, nel mondo ideale che sogno ( chiamiamolo pure “utopia” …. ma è quello che più mi affascina e che mi motiva ad agire ), nessun animale ( o mammifero, o pesce, o volatile, o insetto ) dovrebbe esser allevato, torturato e barbaramente ucciso : questi nostri ‘fratelli di vita’ ci danno già il latte, le uova, il miele, la lana e la seta per ricoprirci, ci aiutano in ogni lavoro pesante, ci offrono a volte immagini di struggente bellezza, e dunque perchè dilaniarli crudelmente come ricompensa ???

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  14. La prima parola che mi viene in mente (guardando il video) è ARROGANZA.
    Mi dispiace per i sostenitori del Veganismo (o come si chiamerebbe) ma è proprio cosi. Questo Gary Yourofsky non è altro che un arrogante.
    Andiamo con il principio.
    Certo che la sua “campagna” ha trovato di più addetti in Israele. Dal momento che ogni 15 parole esso fa paragonare il mattatoio con l’Olocausto. La sua insistenza nel ricordare e ricordare ed ancora ricordare l’abbattimento dei animali con le camere di gas del Auschwitz, diventa (a dir poco) nauseante. Un ebreo, un zingaro, non è un pollo. Il pollo non ha coscienza. Non dispone di intelligenza. E soltanto un pollo.
    2. Fare riferimento dello stupro come un una cosa collegata ai consumatori di carne (ed escludere a priori i vegani) mi sembra una idiozia razziale senza nessun fondamento scientifico. Stando a Yourofsky, io sarei un potenziale stupratore. A meno che … non mollo la bistecca. (Tranquilla D. semmai passo a Roma mi faro una cura con il sedano ed i cavolfiori due settimane prima).
    Le scarpe.
    Eh si. I vegani non hanno scarpe di pelle animale. Posso ammetterlo. Ma proprio il fatto che usano l’imitazione della pelle animale nelle loro scarpe mi fa sorridere. Questo dimostra che la loro scelta non è volontaria. Ma un sopprimere il desiderio. Altrimenti…. perché non avere scarpe che somigliano ai alberi, o ai fiori?
    75 percento dei animali sono carnivori. Puo essere vero. Ma soltanto in parte. Il furbo Gary fa riferimento soltanto al regno animale terrestre. Se invece includiamo anche quello acquatico, la bilancia si cambia. Per non parlare del regno insetticida. Poi, il riferimento sulla imitazione del leone mi è sembrato sopratutto offensiva. Quando una persona mangia carne non lo fa per imitare un leone. Ma lo fa perché senti un bisogno carnivoro. Perciò, non vedo perché annusare un culo. Anche l’orso mangia carne. Eppure non annusa culi. Per quanto riguarda il riferimento sui bambini dei leoni…. lasciamo perdere. Questo ragazzo è malato.
    I ospedali che sono pieni di carnivori.
    Oh Dio, ma è mai possibile a non realizzare che – non il consumo di carne è nocivo, ma – il mangiare esagerato è il male in tutto. Poi vorrei ricordare a questo arrogante ragazzo che il medico ci consiglia di stare attenti anche su prodotti non derivati dalla carne. Come per esempio il caffè. O lo zucchero. Mi piacerebbe sputarli in faccia anche su prodotti vegetariani come la marijuana, la cocaina, o heroina. Prodotti “erboristici”, d’altronde.
    Per quanto riguarda Hitler, non voglio infierire sul fatto che esso sia diventato quello che era per colpa della sua cucina vegetariana. Cio che Yurofsky se lo permette, al contrario. Ma non mi piace nemmeno di accettare la falsificazione della storia, soltanto perché non ci sta alle sue elucubrazioni deliranti. E la prova sta qui.
    http://www.lastampa.it/2013/04/28/esteri/assaggiavo-i-cibi-di-hitler-sapevo-che-potevo-morire-iWJdtnyQDfTFoIDTGLIY5O/pagina.html
    Mattatoi di animali nei campi di concentramento? Questa è buona.
    Il guru Gary mangia cotoletta vegana, hamburger Vegan e shaorma Vegan. Ma che strano? Non so come mai, ma il tutto mi ricorda di carne. Mancava un spezzatino veganix, un file di veganelo e salsicie alla veganux.
    Buon appetito.

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    • Il “guru Gary”, come lo chiami tu, un po’ dell’esaltato ce l’ha, magari ha tutte le ragioni del mondo, ma l’impressione che fa a primo impatto è quella. Poi, dicevo giusto a mia figlia, sarà in salute come dice lui ma non ha un capelli in testa, e sembra più uscito da una seduta di chemio che da un centro benessere. Peraltro anch’io, come te, ho notato – e fatto notare a Sissi – questo voler far passare per carne (ma anche pesce e uova) quello che non lo è. Se io non mangio più la carne e mi prendo un piatto di lenticchie, mangio un piatto di lenticchie, non lo sto a lavorare e ad alterare per farlo sembrare una bistecca o un hamburger. Da questo punti di vista, caro Valentino, ti do ragione anch’io (e appena vado sull’altra schermata dove posso farlo, ti metto il like anch’io 😉 ).

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    • Aggiungo, sulla esaltazione del relatore, che l’inseminazione artificiale è una forzatura chiamarla stupro, è un voler manipolare i termini per parlare alla pancia. Cionondimeno, che una femmina di animale (mucca o pecora o altro che sia) sia continuamente ingravidata – e poi il cucciolo le venga portato via, macellato o comunque nutrito con robaccia perché il latte serve per uso umano, non mi trova d’accordo.

      E il termine olocausto, nel suo significato più proprio, non mi sembra fuori luogo.

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  15. Chiedo scusa. Ho fatto click su I Like del comento proprio. Non sono narcisista. Volevo soltanto vedere a chi è piaciuto mio comento. ( @cavaliė… quando ci troviamo ti prometto un bella fiorentina col pepe sopra)
    Yamm yamm

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    • A me è piaciuto! 😉

      Tu e il cavaliere fiorentina, io qualche gustoso sformato di verdura, se dalle vostre parti lo fanno, ma anche un bel piatto di ravioli 😉

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  16. Voglio mettere due cose in chiaro. La mia, non è una guerra contro i vegani (o vegetariani). Quindi non ho niente (per fare un esempio) con il tipo di condotta alimentare di tua figlia. Se lei ha scelto cosi, è la sua scelta. Ma se uno viene a paragonarmi ad un nazista, o un stupratore, per il fatto di non accogliere le sue scelte alimentari, scusami, ma non ci sto. Il “guru Gabry” intanto fa il furbo. Perché va a paragonare l’Olocausto in Israele. Parla di stupro sui animali quando si rivolge alle donne. E dei diritti dei animali alla popolazione di colore. Esso sfrutta le ferite di ognuno.
    Scusami DM, ma io da ebreo mi sentirei offeso. Non esiste un Olocausto dei animali. Non esiste un Olocausto dei alberi o dei boschi. Non esiste un Olocausto dei oceani. Anche perché l’Olocausto quando si pronuncia deve portare col la mente ad un certo periodo brutto della nostra storia. Un unico momento di sofferenza, di vergogna. Altrimenti, se lo usiamo tutti (e dappertutto) come paragone diventerebbe banale.
    P.S. Il fatto sta che anche io seguo una dieta vegetariana. Non per scelta, ma per dimagrire. E funziona pure. Ma è una cosa temporanea. E non vuol dire che il mio corpo non soffre per la mancanza dei alimenti abitudinari. Ma poi, come diceva una mia amica, “chi non soffre, non dimagrisce.

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    • Bella l’analisi che hai fatto del “guru Gary”, tocca le ferite di ognuno, parla alla pancia, decisamente in qualche punto esagera, ma non sono d’accordo sul fatto che il termine “olocausto” sia improprio. Ti rimando all’osservazione di Enrico, in un precedente commento, in cui scrive

      “olocausto di per sé, come significato generico, è qualcosa come sacrificio totale, completo… e in tal senso il suo uso è giustificato, non fuori luogo”

      e mi associo alla sua osservazione.

      Che poi l’Olocausto umano sia stato l’olocausto per eccellenza, tanto che usiamo scriverlo con la maiuscola, ovviamente va da sé, ma non dimentichiamo che la radice di ogni olocausto è sempre la stessa, e cioè considerare una razza (negri, ebrei), una specie (animali) o una categoria (che siano feti o disabili) inferiore a un’altra: è la presunta superiorità dell’assassino che gli dà l’autorizzazione morale a procedere.

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  17. Ed io invece mi associo a @Valentino ! 🙂
    Tecnicamente, OLOCAUSTO deriva dal latino HOLOCAUSTUM … che a sua volta discende dal greco , ed è formato dall’ aggettivo =òlos= ( intero ) + =kaustòs=, ‘aggettivo verbale’ del verbo =kàio= ( brucio ) . Orbene, nel suo significato primigenio, la parola “olocausto” stava a significare IL SACRIFICIO DI UNA VITTIMA CHE VENIVA BRUCIATA IN ONORE DI UNA DIVINITA’ !
    Ora, sappiamo che questa parola, nel secolo scorso stava ad identificare l’ infame strage di milioni e milioni di Ebrei che perpetrò l’ orrido nazismo, e proprio per questo la parola stessa NON DOVREBBE MAI ESSERE USATA PER SCOPI BANALI !
    Certo, in senso figurativo …. non è scorretto, da un punto di vista etimologico e/o grammaticale, dire ‘per estensione’ : “ahò …. quello scroccone ha FATTO OLOCAUSTO delle mie sigarette …. lo possin’ ammazzallo”, oppure dire “eh …. quegli acari, tacci loro ! Hanno FATTO OLOCAUSTO delle rose del mio giardino”, oppure ancora “cacchio come funziona bene quel nuovo inceneritore : ha FATTO OLOCAUSTO di tutta la monnezza che avevo accumulato in casa” …. e così via .
    Ma, almeno a me, a @Valentino ( e a tantissimi altri … I suppose ) l’ uso indiscriminato ( e paraculo ) che ne fà questo antipaticissimo @guru, ci sta …. come dire ? …. sui coglioni !

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    • Mi dispiace Bruno, continuo a pensarla come Enrico. Se tu mi contesti sul piano etimologico, nel senso che qui gli animali non vengono bruciati, è un po’ attaccarsi ai cavilli, ma ci può stare. Che tu mi contesti l’abuso del termine con i tuoi esempi, come se consumare sigarette fosse la stessa cosa di tenere in dolorosa cattività e poi mandare al macello miliardi di capi, non solo non mi trova d’accordo, ma mi fa inorridire. Paragonare degli esseri viventi e senzienti alla “monnezza” accumulata in casa… no, dai, non è da te, ma degno della peggiore ideologia nazista!

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  18. Ma infatti … forse non mi sono spiegato bene : io NON paragono la monnezza agli animali, e prova ne sia ciò che ho scritto in precedenza su quale penso che dovrebbe essere il rapporto fra l’ uomo e tutti gli altri esseri viventi .
    In italiano, si può usare, riferendoci agli allevamenti immondi ed alle infami condizioni in cui sono tenuti gli animali, la parola “barbarie” e, quanto alle crudeli uccisioni degli animali, la parola “strage” …
    e dunque perchè andare a scomodare ( e, guarda caso, in Israele ) proprio la parola “olocausto” ???
    Basta guardare negli occhi l’ antipaticissimo ( e furbastro ) @guru, qui effigiato, e sentire con quanta arroganza tratta chi mangi carne … per capirlo !

    Postescritto : e poichè sono contro chiunque sfrutti OGNI ESSERE UMANO E ANIMALE ( questa sì … che è la mia irrinunciabile ideologia ), qualunque sia la ragione dello sfruttatore, penso anche che, per porre seriamente fine, o almeno relegare ad un “minimum” fisiologico, a questo specifico atto di sfruttamento, non sarà certo lo “sciocchezzaio ideologico” di @guri di tal fatta che vi potrà fattivamente concorrere .

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    • Il concetto è chiaro, non mi fossilizzerei sui termini, e comunque per me olocausto è molto più adatto. Strage è quella fatta dal terrorista a piazza bologna, o a una scuola di Oslo, o al mercato israeliano, per non parlare dell’11 settembre, ma un sistematico torturare e macellare milioni e miliardi di esseri viventi, perché ritenuti inferiori, perché ritenuti cose, cibo, e non essere vivi, non esseri meritevoli neppure di una prigionia e di una morte pietosa, a me sa proprio tanto di olocausto.

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  19. Ma il bello della dialettica onesta è proprio quel pensarla diversamente ( ma senza mai far cadere il rispetto per l’ interlocutore che si fronteggi … ), quel modo altro di soffermarsi su un termine, quel prendersi a bastonate sulle gengive senza mai perdere l’ affetto ( e la stima ), che sono il succo affascinante di una discussione leale !
    E dunque, Tu usa pure le parole che più ti sembrino appropriate, ma in questo caso LAETUS, ET SERCII SALDIOR …. APUD BONUM @VALENTINUM MANEBO !!! 😀

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  20. Ah … sì, eh ??? 😯
    Ehi …. trova un mazzo di carte ‘napoletane’ …
    Così ci potremo giocare una bella partita di SCOPONE CLASSICO : io e @Vale ….. contro te ed @Enrico, ma senza barare, ok ? :mrgreen:

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  21. Cara D. Ci si puo combattere con tutte le armi ammesse sul abbattimento dei animali. A dir la verità, siamo primi noi, i carnivori, a voler regolamentare il barbarismo che si usa nei mattatoi. Non per altro ma siamo primi noi ad essere affetti dal scempio che si usa per commercializzare la carne. Ma da qui, ad essere messi al muro perché ci piace la carne, mi sembra esagerato. Un moccioso (eh si) con sembianze buddhiste, che si permette a giudicare il mondo intero, e si eroga come uno che cambierà l’intera umanità, può anche avere alcuni ragionevoli idee. Ma non può erigersi un giudice di quello che l’umanità ha raggiunto. Ricordo bene un tale giovane studente che decine di anni fa faceva riferimento alla decadenza del uomo e si erigeva nel creatore di un Uomo Nuovo. Coi occhi blu, e cappelli biondi.

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    • Ha quarant’anni, io non lo definirei tanto moccioso e, per quanto possa riconoscere che non ispira simpatia a pelle, non mi pare così tanto giudicante, solo molto convinto delle sue idee.

      Cioè, giudica sì, ma giudica i fatti, non gli uomini, non gli onnivori, categoria cui precisa di aver fatto anch’egli parte fino a un po’ di anni prima.

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  22. Semper semperque laetus (ri)manebo
    apud @Valentem savium atque sensatum,
    @Guròque sciorno ego proponebo
    clarum “vaffa-diem” …. ei dedicatum ! :mrgreen:

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  23. Essem prevenutus ?!? Ego ?!? 😯 ERIT !!!
    Si ante oculus meos @Gurus (ri)manet :
    quia verbum eius me semper deprimet
    et ballas meas ad terram is miserit !!! :mrgreen:

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  24. Eh eh eh eh … stamattina mi sono svegliato ‘poeta latinus’ !!! 😀
    Pensando ….. ah, vanagloria mea … ed @Ennius chi è appetto a me ??? 😯

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  25. @cavaliere, la nostra padrona del sito ha ragione.
    Ti avrei dato un “I Like”…. se avessi capito qualcosa….
    Avevo fatto nel ottavo anno di scuola il latino. Maaaa….. era soltanto per un anno. E capitava nel anno di grazia 1983, anno dominus (per fortuna).

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