Sono cambiato (ma anche no)

indigeno

Cari amici, mi spiace per voi, ma mi dovrete sopportare ancora sulla falsariga del post precedente, anche se di cose da raccontarvi, o meglio ancora argomenti su cui riflettere, ne avrei tanti altri, ma sai com’è, “Jole, mia cara Jole, la lingua batte dove il dente duole“.

Cioè tu, dall’oggi al domani, ti ritrovi a che fare (o non fare) con una persona completamente diversa da quella che conoscevi e con cui eri abituato a trattare, e quella ti dice “Sono cambiato”: stanotte?

Scusa sai, ma con chi credi di stare a parlare, con un pupo di tre anni? Con un autoctono della montagna del sapone, con orecchino al naso e campanaccio al collo? Chi è che cambia così, gli illuminati sulla via di Damasco, la gente toccata dal miracolo, non i comuni mortali!

Cambiato un corno caro mio, il cambiamento è una cosa lenta, impercettibile, e magari uno si ritrova dopo vent’anni, o dopo un certo tipo d’esperienza, che è cambiato, che ha esigenze diverse, ideali diversi, oppure che vuole cambiare, ma non così, dall’oggi al domani! Magari si fa un certo tipo di percorso insieme, poi si prendono strade differenti, che si allontanano sempre di più, per carità, questo capita, ma dire così, dall’oggi al domani “Sono cambiato” (quello che io chiamo l’effetto mostro), scusatemi tanto, mi pare un’affermazione davvero poco credibile.

“Sono cambiato” è una frase tanto irritante e paracula irriverente quanto il suo quasi contrario “Io sono fatto così”, e se la seconda implica un “Mi sta bene essere così e non ho intenzione di cambiare (e men che meno per te)”, la prima significa “Ho eseguito un rapido switch dal cuore alla pancia, dal cervello all’uccello” o che per esso.

Solo con lo switch si diventa così rapidamente altro: il cambiamento, quello vero, è tutta un’altra cosa.

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59 thoughts on “Sono cambiato (ma anche no)

    • E quando succede un po’ alla volta uno comunque se ne accorge, e se non se ne accorge è perché è distratto, magari fagocitato dalla routine ma poi, ripercorrendo il tempo con la memoria, deve ammettere che il cambiamento è vero e tangibile.

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  1. Caro X , non dire che sei cambiato! E’ insopportabile che tu cerchi di mostrarti diverso. Ricordi il detto” Il lupo cambia il pelo ma non il vizio”? Continua così e nel prossimo post di Diemme ne sentiremo delle belle. Il cambiamento è quasi un concetto religioso a cui ci si accosta con grande volontà quando si riceve un’ illuminazione o dopo un notevole percorso di comprensione e di espiazione. A Diemme, che non ci sta, il mio più forte e solidale incoraggiamento. Marisa

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    • Cara Marisa, ti ringrazio per la solidarietà, ma forse qui la situazione è un po’ diversa. Intanto il mio amico non è che cerca di mostrarsi diverso, forse il problema è proprio che invece, prima, cercava di mostrarsi uguale, mentre le carte in gioco erano cambiate. Secondo poi non direi il lupo perde il pelo ma non il vizio, lui non ha mai mostrato nessun vizio, è sempre stato una persona affidabile ma anche, su altri fronti, l’uomo dei grandi cambiamenti, ottenuti con dolore e lavorando molto su se stesso. Lui è una persona degna, io sono certa di non essermi sbagliata. Ora, siccome a quella beeeeeeeeeeeeeep lui vuole veramente bene, si è sentito ferito nel profondo da come io l’ho trattata (e non riesce a capire di come io mi senta ferita nel profondo da come m’ha trattato lei, quello non riesce a vederlo!).

      Io non so che dirti, sono veramente sgomenta dal trovarmi davanti questo sconosciuto, ma forse è solo l’altra faccia della luna, forse non è neanche cambiato, è cambiato l’aspetto di sé che la vita lo sta chiamando a mostrare.

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    • Vedi come è difficile calarsi in storie che non si conoscono! Forse non dobbiamo meravigliarci se la vita cambia le persone e del fatto che esse non ci appartengano più, ormai proiettate in nuove avventure e in nuovi amori. Si soffre per l’allontanamento che modifica la percezione del nostro rapporto ed è intollerabile il travisamento della realtà quando non si è compresi e sostenuti proprio da chi dovrebbe conoscerci meglio. Il signor X forse non sa rinunciare a te…Ma tu che cosa vuoi realmente?

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    • X non sa rinunciare a me? Il problema è proprio il contrario, che ci ha rinunciato in quattro e quattr’otto, senza apparenti difficoltà! Che cosa vorrei io? Mah, a questo punto non saprei, forse una macchina del tempo!

      Papa Francesco - litigate quanto volete

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  2. Sfogati @Diè … sfogati pure, ci mancherebbe altro che uno/una non possa sfogarsi in casa propria !
    Certo, lo sfogo … NON è la panacea di tutti i mali ( e meno che mai può supplire ad una perdita d’ affetto che era un po’ un punto fermo della nostra vita ), ma non v’ è dubbio che esso almeno lenisce la sofferenza …. e ci aiuta, col tempo, a superarla !
    Una candela nel vento, lo sfogo …. una piccola luce che nè mister @X … nè miss @Y riescono a far affievolire ….

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    • Eppure… non è che io non abbia i miei dubbi. E se il non innamorarmi da una vita mi avesse fatto dimenticare come ci si sente e quello che si prova? Se fossi io a non essere in grado di capirlo? Certo che io non riesco a vederla con i suoi occhi. Io oggi la vedo insulsa, distante, non ispiratrice di sentimento positivo alcuno. Magari per lui è un pulcino infreddolito da proteggere mentre io, si sa, sono un orso con una folta pelliccia, che può essere abbandonato a se stesso, e non morirà né di freddo né di fame.

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  3. E se il “sono cambiato” non fosse altro che un discorso personale. So di fare l’avvocato del diavolo ma la mia impressione m’induce a pensare che lo dice lo dice più per convincere se stesso che te.
    Sbaglio?

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    • Anch’io lo penso. Quello che ha fatto nei miei confronti è un’infamata, e deve darsi un alibi. Io, da lui, non merito questo, e lui qualcosa si deve raccontare.

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    • O forse “Sono cambiato” significa “Faccio la parte di assumermi la responsabilità del distacco perché non ne voglio discutere, e non ne voglio discutere perché ho bisogno di raccontarmela, invece se sostengo un confronto poi tutte le mie tesi crollano”: tu che pensi, potrebbe essere?

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    • Stanotte ho sognato che rifacevamo pace. Ero io a fare il primo passo, che andavo da lui e gli dicevo: “Io non ce la faccio più a stare il lite con te” e scoppiavo a piangere. Ci riappacificavamo, poi dovevamo andare alla stazione a prendere il treno per Roma (ci trovavamo a Fara Sabina, ignoro il motivo). Alla stazione, perdevamo il treno delle 17:20, e il successivo era alle 21:37 (qualcuno se li vuole giocare al lotto? Percentuale a me se vince!). Era tanto da aspettare, ma ci rassegnavamo a farlo. Però alla stazione c’era una confusione terribile, non capivamo da dove questo treno sarebbe partito. Chiedevamo a tutti, continuavamo a vagare per la stazione, incrociavamo treni che andavano ovunque, fuorché a Roma. Alla fine veniva fuori che anche quell’ultimo treno previsto l’avevamo perso, e allora pensavamo di restare là alla stazione, ma la stazione stava chiudendo, stavano tirando giù le serrande (sic!) e dovevamo uscire.

      Abbiamo passato tutta la notte a cercare un mezzo per tornare a Roma, lui era molto sereno, mentre io ero sempre più stanca. Corriere non ce n’erano, i taxi ci rispondevano che non facevano quel percorso perché non era conveniente. Troviamo degli elicotteri a noleggio, tra l’altro con dei bellissimi piloti, ma lui non vuole il pilota, vuole guidarlo lui, e quindi rifiuta l’elicottero perché i piloti non ne vogliono sapere di mollarlo. Entriamo un negozio di fiori che sta chiudendo, io spiego la situazione e chiedo se conoscono un modo per raggiungere Roma. La donna del negozio mi dice che stanno proprio andando a Roma e che ci avrebbero potuto dare un passaggio. Io mi rivolgo ad X tutta contenta, dicendo “Che bello, vedi come siamo stati fortunati?”, quando la donna scoppia ridere in maniera sguaiata e si rivolge a X, deridendomi: “Noi non andiamo proprio da nessuna parte, ma questa qui crede sempre a tutto?”.

      Mi sono svegliata che eravamo ancora a Fara a cercare un modo per tornare a Roma, mentre io ero sempre più stanca e scorata… secondo te che significa il sogno? E la donna del negozio di fiori, che “tanto gentile e tanto onesta pare” e invece è una serpe, non potrebbe essere Miss Pdf?

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  4. None … @Djiè …. er soggnjio a Fara
    siggnifica che l’ ojo der @Colono,
    ch’ a Fara pe’ quest’ anno è “merce rara”,
    cjà ‘r tempo suo …. pe’ ritornà ppjiù bbono !

    Miss @PDF …. qquì fà da comparsa,
    gjiacchè Tu ne l’ inconscjio, amica bbella,
    la vedi ovunque … come l’ erba sparsa,
    ma è Mister @X … ch’ ar dunque è la tua stella !

    E quinni er soggnjo t’ ammonisce e dice
    ch’ ha da passà er tempo che ce vole,
    prima d’ aritrovà drento a le ajiole
    er fjiore …. der passato ppjiù felice !!! 😀

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  5. credo che qualche possibilità ci sia per fare pace…..ma dovete scindere totalmente la vostra amicizia da lei, il che vuol dire tenerla lontana dai vostri discorsi e dal vostro rapporto, tu pensi di poterci riuscire?

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    • L’amicizia certo che deve prescindere da lei, è come era prima, solo che, secondo me, l’errore è stato adottare come strategia l’ignorare l’esistenza del problema. La zona tabù, il paletto che come ti accostavi prendevi la scarica elettrica, diventava invivibile. Non dimentichiamoci che la causa scatenante è stata il chiedergli come lei si trovasse con lo smartphone, ti rendi conto su che razza di terreno minato si doveva camminare?

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    • Non credo che sia l’unico modo possibile anzi, è il modo che ha fallito. Secondo me il modo è tenere presente che esiste e io non ci vado d’accordo. Poi è ovvio che, per esempio, se deve festeggiare il compleanno può farlo solo con lei e non con entrambe, ma che non si possa nominare il nome di lei invano, secondo me è stata veramente una reazione esagerata.

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    • ti capisco….ma con il rapporto che avete tra voi due donne, parlarne diventa deleterio e sicura fonte di litigio….a volte basta anche il tono di come si dice una cosa….e visto che lui la ama molto, può bastare questo a scatenare il litigio.

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    • La ama molto… mo’ non esageriamo, non lo so se stiamo a questo punto. E poi perché sicura fonte di litigio? Sicura fonte di litigio se scoppia la mina. Alla mia domanda poteve rispondere “bene”, “male”, “così così”, “non lo so” e mica sarebbe successo niente!

      Il fatto è che la rottura era nell’aria, dovuta a nient’altro che al clima di tensione, prima o poi la bomba sarebbe esplosa comunque.

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  6. ma scusa….se sa che tu non la sopporti, avrà pensato che l’hai chiesto per poi fare qualche battuta in proposito! Visto il tuo rapporto con lei, che ti importava di come si trovasse con il cellulare?

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    • Silvia, non tutte le domande hanno un doppio fine, a volte è pure un “pour parler“: è venuto il discorso perché lui mi stava raccontando quanto lui ci si trovasse male, e mi è venuto in mente che anche lei era recentemente passata allo smartphone; la domanda mi è venuta spontanea, non credevo di scatenare la terza guerra mondiale!

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    • ne sono certa…..ma lui probabilmente era già prevenuto sull’argomento perché le cose, come dici tu, erano già tese da tempo, si sono accumulate diverse cose negative e hanno scatenato la reazione…….però credo, che essendo stato un momento di rabbia e uno sfogo forse, in questo caso, sia possibile rimediare, se si cerca di parlarne con calma…

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    • Non sai con che voce mi ha risposto l’ultima volta che ho chiamato… un estraneo, un totale estraneo. Non mi pare che al momento sia possibile il dialogo, e anche lo scambio di e-mail è stato uno scambio di monologhi, lui raccontava la sua, e io la mia.

      Aspettiamo il famoso tempo galantuomo… magari a bocce ferme le cose verranno valutate diversamente. O magari è stato tutto una scusa, un pretesto per rompere quello che già si voleva rompere, per qualsivoglia motivo 😥

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  7. Se deve festeggiare il compleanno … può farlo ( mister @, I suppose ) solo con lei e NON con entrambe ?!? 😯
    Noooooono, mon amì !
    La cronaca ci ricorda che @De Sica, anche se regolarmente spostato ( e con una figlia – avuta dalla moglie – che lui adorava ) e irregolarmente convivente con una bella spagnola, attrice pur essa ( e mamma, con @Vittorio ‘tombeur de femmes’, di @Manuel e @Christian ), riusciva festeggiare compleanni, Natali, Capodanni, Pasque …. con tutte e due le sue famiglie, e con i figli “simultaneamente” ….
    E dunque, potrebbe riuscirci anche l’ eccellente sor @X, ammesso che lo desideri ( e secondo me …. sì ) e giusto’ tempo cancellatore trascorrendo …
    Ma la mia paura … è un’ altra : che Tu, a quel tempo necessario …. ehm …. NON darai mai respiro, poichè per te, ora, è più impellente la geremiade ( ossia la lagna ) ‘in salsa tartara’ !!! 😐

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    • Sì, anche, non posso negarlo. Comunque per il festeggiamento insieme i problemi sono altri, anche logistici e poi, persino se lui potesse riuscirci, non ci riuscirei io: io quella brutta faccia di lei davanti a i miei occhi non me ce la voglio ritrovare, né ora né mai, e quindi non è problema di tempo e di geremiadi 😛

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  8. Nessuno cambia, ma fa emergere, anche indipendentemente da una cosciente intenzione, a seconda delle circostanze a cui va incontro, lati particolari di sé, magari prima in disuso, ma attivatisi in modo quasi improvviso, come richiamati da un segnale.
    ( mi scuso nel caso abbia ripetuto concetti già espressi in altri commenti, ma non me la sono sentita di leggerne 33.. 😉 )

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    • Caro Enrico, lo so, è come dici tu, siamo uno nessuno e centomila, siamo, pur sempre sinceri, diversi a seconda delle circostanze, dell’interlocutore, dell’umore, del tempo, degli ideali, della speranza e, a volte, la disperazione. Siamo diversi a seconda del coraggio e della paura, e a volte anche della vita che gioca ai dadi… e no, non credo tu abbia ripetuto concetti espressi in altri commenti, però io credo che dovresi leggerli, soprattutto quelli successivi ai tuoi, che mi hanno allargato la mente e il cuore.

      Voi siete la ricchezza di questo blog, il confronto con voi è sempre illuminante, vedete le cose da una prospettiva diversa, la mediate col vostro vissuto personale, e in circostanze come queste, a leggervi, veramente vorrei avervi vicini e abbracciarvi forte, e dirvi davvero grazie di cuore.

      Però, devo dire pure un brava a me perché voi sapete che potete venire qua a dirmi l’esatto opposto di quello che ho detto io, che sbaglio e che non siete d’accordo, e che io leggerò e rifletterò sulle vostre parole, imparerò qualcosa, e sicuramente il vostro punto di vista verrà ad arricchire il mio, anche quando non lo condividerò.

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  9. Cara Diemme,
    mi permetto di dare un parere solo per aver vissuto un’esperienza simile alla tua, ma se le mie osservazioni non saranno gradite o opportune ti prego di censurare questo commento senza farti nessuna remora.
    Io credo che quando un amico si innamora oppure segue un qualche suo nuovo sogno importante o coinvolgente sia naturalmente predisposto a ridimensionare un po’ tutto quello che ha vissuto precedentemente. Mi vengono in mente delle frasi che all’inizio non accettavo. Anche alcuni passaggi di velata negazione del passato devo dire mi facevano male. Nel mio caso è durato tutto circa quattro mesi.
    Credo che il “sono cambiato” sia una versione più semplice da ideare e comunicare del “ho un sogno importante da perseguire e ho intenzione di buttarmici a capofitto”. Non conosco la storia, ma i sintomi mi sembrano un po’ quelli che ho visto io, la persona a cui sono rivolte le nuove attenzioni richiede attenzione esclusiva e tutto ciò che non è attinente ad essa va “spento”. A maggior ragione un’amicizia consolidata da anni.
    Quando la persona dei propri sogni vuole l’esclusiva su tutti gli aspetti, amicizia inclusa, secondo la mia esperienza, è male. Perché, ma qui si entra nel campo dei caratteri delle persone, le quali tutte reagiscono nella loro personalissima maniera alle sollecitazioni, vuol dire che manca una base fondante dell’amore vero. E, non auguro niente a nessuno, ma questo nodo viene presto al pettine.
    L’ho fatta troppo lunga, mi scuso. Io credo che il passo di riavvicinamento dovrebbe farlo il tuo amico Mr.X, nonostante il tuo sogno, ridimensionando il suo sogno. E personalmente credo che lo farà, ci vorrà tempo, ma lo farà, perché la vostra storia è molto più forte delle difficoltà che state incontrando. Credo che dovrai essere pronta a perdonarlo senza lasciar spazio a nessun velo di rancore e, se lui ha accesso a questo blog, potresti anche pensare di riportare i toni più in linea con quello che senti dentro, liberandoli dalla sofferenza. Dalle tue parole si capisce spesso molto bene, per chi non è coinvolto, tutto l’affetto che provi per Mr. X. Ho il sospetto che, invece, il diretto coinvolto potrebbe essere portato a dare troppo peso a qualche frase aggressiva di superficie, dimenticandosi della vostra storia di sintonia, o peggio, sentendosi in colpa per averla messa così seriamente in difficoltà.

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    • Censurare? Sicuramente io non posso ricordare i 70.000 e passa commenti che questo blog ha ricevuto dalla sua nascita, ma la tentazione oggi è quella di dire che è stato quello che più ho sentito in sintonia, che più ha toccato gli argomenti che avevo bisogno venissero toccati, spiegati, filtrati da un’altra mente e da un altro cuore.

      Il ringraziamento espresso a voi tutti nella risposta ad Enrico, è nato anche dalla lettura di queste tue riflessioni, e della testimonianza successiva di Uomo e Padre. Ancora grazie di essere qui caro Pjperissinotto, per me la vostra presenza è veramente un grande onore.

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    • @pjperissinotto e anche Diemme
      “Sono cambiato” è forse più facile da dire, ma “Ho un progetto in esclusiva” è più facile da capire per chi sta intorno. Io tutta questa chiarezza me la sono dovuta costruire in proprio e ancora oggi non ho avuto l’onore di sentirla in modo esplicito dalla ex moglie. Tutto lasciato come sottointeso. Ecco, sì, il passato cancellato e la poca chiarezza sono cose che faccio molta fatica a perdonare, tutto il resto è già perdonato da tempo. Se mi avesse detto: “non ti amo più, amo X” in modo chiaro ed esplicito, avrei sofferto lo stesso, ma avrei capito. Sono cose che capitano, in fondo, no? Sarebbe stato anche più facile trovare una via d’uscita, al posto di farmi perdere tempo a cercare di ricucire la situazione. Si sarebbe potuto anche salvare il passato o almeno dargli un senso.
      Sto divagando, scusate.

      Sì, i nodi vengono sempre al pettine. Basta aspettare, ma ci si sente come Cassandra, non c’è nessuna soddisfazione.

      Una soluzione potrebbe essere quella di esplicitarvi le vostre esigenze, di amore, di amicizia, al posto dei rancori. Però non so. Ci vuole un poco di volontà da entrambe le parti, non basta una parte sola. Non che le cose cambino, ma almeno si potrebbero tarare le aspettative su quello che realmente c’è e non su quello che si immagina.

      Finisco qui. Buona notte.

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    • @Uomo e padre: ho spostato la mia risposta al tuo intervento in fondo, altrimenti l’eccesso di nidificazione rende irrintracciabili i nuovi interventi che si perdono in mezzo agli altri 😉

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  10. Guarda, io non ci volevo credere, ma mi sono ritrovato una moglie che pochi giorni prima decantava le lodi del nostro stare insieme, che eravamo una coppia perfetta, e invece “quel giorno”, e tutti i seguenti, “non abbiamo nulla in comune”. (Una casa? Una figlia? Sono cose che si hanno in comune?) È come se qualcuno ti facesse uno sgambetto mentre stai correndo e ti dicesse “è colpa tua che non hai visto l’ostacolo”.

    Quindi mettiti comoda che la risposta è sì: lui è cambiato ai tuoi occhi dall’oggi al domani. Ti dirò di più: lui percepirà un effetto uguale e contrario. Anzi, ti dirà, se ne parlerete, che sei stata tu a cambiare per prima dall’oggi al domani. Posso scommettere una cena che entrambi siete ultrasinceri nei vostri sentimenti e nei vostri pensieri.

    Sono meccanismi abbastanza comuni, purtroppo. Ho accumulato una certa aneddotica in proposito. Le cause… be’, non sono uno psicoterapeuta, ma un paio di idee ce le ho. Però una cosa la posso dire. Su una cosa l’altro ha ragione: non hai visto l’ostacolo. Non l’hai visto per tempo, almeno. Per me è stato così.

    La cosa fa comunque male, molto male. Si guarisce solo togliendosi di dosso qualche granitica certezza e imparando a vedere meglio gli ostacoli che ci stanno davanti.

    No, non è facile per nulla.

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    • Testimonianze come la tua mi confermano che, tante cose che succedono, non succedono perché io sono io e me le tiro, ma perché la natura umana (di quelli che fanno certi scherzi insomma) è quella. L’intervento prima del tuo, quello di pjperissinotto che non potevi leggere nel momento in cui hai scritto perché ancora in moderazione, parla anche di “velata negazione del passato” (che, non so voi, ma io credo che sia la cosa che mi fa più male in assoluto), e tu mi confermi quanto sia comune quel passare dal rapporto perfetto al “non abbiamo nulla in comune”, che suppongo che stia per “non abbiamo mai condiviso nulla, non abbiamo costruito nulla, un nostro passato comune non esiste).

      Non ho visto l’ostacolo? Forse. Un mio carissimo amico (un altro, non Mr X), non approvava il mio far conoscere i miei amici tra di loro, e in qualsiasi evento coinvolgere sempre qualcun altro. Mi diceva: “Ricordati, quando tu fai conoscere tra di loro i tuoi amici, l’unico argomento in comune, almeno inizialmente, sei tu, e potrebbe non giovare alla tua salute”. A me sembravano discorsi da complessati, e invece comincio a pensare che avesse le sue ragioni. Si dice “Un tuo amico vede i tuoi difetti e te li fa notare, un nemico vede i tuoi difetti e li fa notare agli altri”. Ecco, diciamo che quando un tuo amico lega con un altro tuo amico, li fa notare a lui, perché in fondo sente che è un po’ come se parlasse con te… e in men che non si dica te li ritrovi lontani tutti e due!

      Non so se è questo il caso, forse no, forse in parte: qui l’ostacolo è stato un altro, o “anche” un altro. Quando io ho capito che lei non era sincera, e inquadrare la sua insincerità in tutto il suo modo d’essere è stato un attimo, quando mi è stato chiaro che l’amicizia non sarebbe mai potuta essere quella di prima, anzi, non sarebbe mai potuta essere e basta, avrei dovuto comportarmi diversamente: poiché non eravamo “svincolate”, ma lei era la morosa del mio amico, avrei dovuto molto più diplomaticamente non sollevare la questione, questo sì. Vero è pure che questo mi avrebbe però richiesto quella dose minima di dissimulazione che proprio non è nelle mie corde, e sarebbe stata una piccola violenza contro me stessa: avrei dovuto autoinfliggermela per amore del mio amico? Forse sì.

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  11. @Uomo e padre: in fondo, se ben ci penso, se rileggo le ultime e-mail, traspare anche questo messaggio, ho un progetto su cui voglio puntare, e se non parla di esclusiva (l’esclusiva è stata una scelta consequenziale al mio atteggiamento), parla quantomeno di importanza. Il problema secondo me da parte mia è stata l’eccessiva irruenza, da parte sua l’incapacità totale di gestire un conflitto che, oltretutto, non lo vedeva parte in causa (ma spettatore coinvolto sì).

    E’ comunque una frattura di cui non c’era alcun bisogno, e che per me rimane un dolore inutile: credevo fossimo fratelli, credevo di essere sua sorella, e io non rompo con mia sorella se non mi piace mio cognato, o se non le piace sua cognata, secondo me è mancata proprio la volontà, o forse la forza, o forse la capacità, di gestire il nuovo scenario. Non so se i nodi verranno al pettine, da una parte spero di no: lui merita la sua fetta di felicità, e se riesce a ritagliarsela così, pace, facciamo finta che vada bene. Se anche m’interessassero i cadaveri dei miei nemici, lui non è mio nemico. Per quanto riguarda lei, avrà tutta una vita per pagare quello che sta facendo, e lo pagherà, ma io sarò altrove, e probabilmente non lo verrò neanche a sapere, né m’interessa: a me interessa la mia felicità, non l’infelicità altrui.

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  12. Chi e cosa potrebbe essere l’ ONU ?!? 😯
    Ma è semplice …
    ON(esti) U(omini) … come ad esempio @Aquilapiucchevedente e Io, capaci di “far da pacieri” fra te e mister @X, intrattenendo frattanto da parte ( con riflessioni mooooolto sagge ) madame @Y …. insomma capaci di produrre una concreta PACE SEPARATA “A TROIS” !!! :mrgreen:

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    • Ma dai, non parliamo di fantascienza! Dovrei andare da lui e dirgli “So che non vuoi parlarmi, ma potrei presentarti due amici miei che ti devono dire una cosa?”.

      Per quanto riguarda Madame Pdf (è inutile che tenti di restituirle dignità cambiandole nick), non ho capito quali sarebbero le riflessioni sagge… non intenderai togliere il falso iterativo? (capisciammé 😉 ).

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  13. Ah ah ah ah ah …. 😆 ….. ih ih ih ih ….. oh oh oh oh ohhhh …. 😆
    Ahò …. col tuo commento sopra il mio, mi hai provocato una sana, aperta e risata … ah ah ah ah …. mentre pensavo “ammappete, @Diè quanto sei coriacea, appo te un sercio de granito …. farebbe la figura d’ un panino di burro esposto al sole !!! :mrgreen:

    Cheppoi, pure curiosona sei …. sine nihil obtenère !!!
    Ecchè i nostri segreti pacifisti li veniamo a raccontare a te ??? 😯
    Nooooono, cara la mia bella pettoruta …. tutt’ al più ti potrei anticipare che, mentre @AquilaONU si incontrerebbe CASUALMENTE con il tuo amico mister @X parlando del più e del meno per poi arrivare all’ Amicizia e concludere infine che essa è il più bel sentimento possibile ( e guai a privarsene ), io …. SEPARATAMENTE potrei intrattenere madame @Rosa di Maggio …. parlandole mooooolto saggiamente e, fra una …. ehm …. saggezza e l’ altra, farle balenare l’ idea che CON UNA FAVA PUO’ ACCHIAPPARE DUE PICCIONI : tenersi mister @X come suo compagno ( 1° piccione … ) e …. ehm …. levarsi dalle balle te ( 2° piccione … ) !!! :mrgreen:

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    • Intanto dovreste sapere chi sono, i miei amici ammontano a centinaia, e se pure non sono certo tutti amici a quel livello, anche se gli amici maschi “amici del cuore” si contano sulle dita di una mano (o forse ne servono due, devo farmi due conti), la vedo dura per Aquila incontrarlo per caso in qualche parte del mondo. Per quanto riguarda te, che molto furbescamente ti sei tenuto la parte femminile della coppia, ti faccio presente che, se non altro per diritto di nascita, madame Rosa di Maggio sono io, quindi cerca ancora qualche nick alternativo a Miss Pdf, che finora non ci siamo. 😛

      Comunque, siccome ti voglio bene, ti rivelo un piccolo segreto. Pdf è il nick che io e Sissi generalmente usiamo per Attila, ma nel suo caso sta per “Pila de faciòli”, per la sua inarrestabile attitudine al lamento. 😈

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    • E comunque mi piace essere più dura di “un sercio de granito”, fa parte del personaggio: “chi se fa pecora vie’ er lupo e se lo magna!“.

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  14. Di questo argomento potreste parlarne per mesi, e tanto non cambierebbe nulla, al massimo ti sfoghi. Forse la cosa è ancora troppo recente per entrambi per capire se avete voglia di tornare amici come prima. Soprattutto lui ora da quello che leggo è totalmente sopraffatto da lei, qualunque cosa dirai potrebbe solo venir interpretata male. Quindi se fossi in te aspetterei un po’ almeno un paio di mesi di silenzio e poi proverei a ricucire lo strappo.

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    • Che poi devo ancora capire quale sarebbe questo strappo… la reazione che ho avuto nei confronti della sua donna? A parte che io queste liti conto terzi non le concepisco (e purtroppo, soprattutto nelle famiglie, chi non ne ha conosciute scagli la prima pietra), e poi ripeto, io me la sono ripresa con una mia amica, con una che era mia amica da prima che loro si conoscessero, i motivi della mia reazione attuale affondano le radici in quella situazione, in quel rapporto pregresso, e continuo a ritenere che lui se ne sarebbe dovuto chiamare fuori. Anche perché, così facendo, ha solo fatto precipitare la situazione: io non avrei sferrato questo attacco pubblico se non fossi stata dolorante per aver perso lui e quindi, cosa è stato ottenuto? Di soffrire tutti molto di più.

      Ma credo che il buon senso, in questa storia, sia mancato fin dall’inizio.

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    • Purtroppo credo che non riuscirai mai ad avere un confronto diretto e sincero con lui. Le persone sincere e dirette fanno paura , questo te lo dico per esperienza perché anche io sono così. Non avrai mai una spiegazione esaustiva. Mi spiace, perché so quanto fa male.

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    • Spuga, lui è sincero. Io credo che pjperissinotto, in questo momento tutte le sue energie sono assorbite altrove, è il diritto alla felicità che grida forte, e il timore che io, questa felicità, possa in qualche modo inficiarla, lo ha fatto fuggire.

      Comunque confermo, io, lei, la odio dal più profondo dell’anima.

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    • Non odi nessuno, odi solo il fatto che te l’ha portato via. Mi spiace tantissimo, e so che è una legnata, perché quando ti apri con qualcuno e poi lui se ne va , si porta via anche un po’ di te.

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    • La situazione è un po’ diversa: lei aveva in me un’amica e un’alleata, lui aveva in me una sorella (gemella, nel senso che i gemelli mostrano aspetti del carattere spesso opposti, cionondimeno c’è un legame speciale). Il fatto che la loro storia abbia causato questo allontanamento è molto grave e indica qualcosa di profondamente malato. Ora, il profondamente malato potrebbe essere pure la denuncia di un rapporto tra me e lui diverso, non definito, ma ti assicuro che non è così, da parte mia no sicuramente. Oppure può significare, e questa è la mia tesi, che lui si è andato a incartare con una persona profondamente complessata e ciò, essendo lui un uomo molto mite, potrebbe essere una miscela esplosiva, un cocktail letale, potrebbe scatenare delle reazioni a catena ed essere autodistruttiva: poi, per carità, per altri versi ci sono anche vari punti a loro favore e potrà anche essere che – glielo auguro – saranno felicissimi, ma se lui veramente mi voleva il bene che diceva di volermi, tutto questo significa quantomeno che ha pagato un prezzo caro. Oppure non me ne voleva, e allora significa che lui non è la persona che tutti (insomma, io e lei) crediamo che sia.

      Una terza teoria – ma quella la escluderei, nonostante la stia menando – è che lei sia stata una grande opportunista che mi ha usato come finestra sul mondo per le sue ricerche di mercato: poi, trovato il prodotto, ha chiuso la finestra e aperto la dispensa.

      Come la metti la metti, da questa storia se ne esce male e comunque no, non si è portato via un po’ di me, questo te lo posso assicurare, non sono così delicata.

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