Lo spazzolino e il dottore

 

Mi aveva detto che gli avevano consigliato uno spazzolino morbido, non ricordo il motivo, e si era lamentato che non era facile trovarlo, e che fino ad allora non c’era riuscito.

Da allora, ovunque mi capiti, ho continuato a cercare questo spazzolino, l’ho sempre fatto di cercargli le cose che gli piacciono o che penso possano servirgli, poi quando viene se le prende tutte insieme.

Oggi sono passata in una farmacia molto ben fornita per prendere una cosa per me, e anche qui ho chiesto lo spazzolino. Ce l’avevano, e pure carinissimo (a me gli spazzolini piacciono sfiziosi).

“Quanto costa?”. “Cinque euro e dieci”.

Guardo lo spazzolino e scoppio a ridere, mentre il farmacista mi guarda perplesso. Gli dico che potevo spiegargli il motivo della mia risata apparentemente inopportuna, che lo spazzolino lo stavo cercando per un mio amico che non riusciva a trovarlo, solo che nel frattempo con questo amico avevo litigato, di quelle liti da “non ci parleremo mai più”, e che allora ero indecisa se comprarlo o no, perché avrebbe rischiato di rimanere in un cassetto un tot di anni, prima di finire buttato via. Poi l’ho guardato sorridendo (il dottore, non lo spazzolino) e gli ho detto “Ma sì, lo prendo, per cinque euro, apriamo la porta alla speranza!”

Il dottore sorride a sua volta, e accidenti quanto è carino! Stavolta neanche a dire, come la canzone che vi ho linkato, “magari mi avessi incontrato un poco più pettinato”, perché ero praticamente appena uscita dal parrucchiere.

Pago e me ne vado tutta contenta, hai visto mai il destino… mi sa che da domani aumenterà il mio consumo di integratori e prodotti farmaceutici vari 😉

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52 thoughts on “Lo spazzolino e il dottore

  1. SPES ULTIMA DEA … dicevano i tuoi, ed i miei, antenati nella città eterna !
    Se poi questa speranza residua costa soltanto 5 euro, e ce la porge un Dottore Farmacista “carinissimo” …. beh allora hai fatto benissimo ad acquistare quel morbidoso spazzolino da denti !
    Tuttavia, nascondilo bene … visto che, in casa tua, gira imperterrito un acchiappatore di cose in abiti da unno ! :mrgreen:

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    • E pure tu hai ragione, capace che all’appuntamento con l’amico lo spazzolino non ci arrivi, non ci arrivi integro, e che lo debba andare a ricercare in libreria, o in mezzo alla frutta, o tra i panni da stirare… 😉

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  2. Ma …ehm … cogli l’ occasione per “ritornare” ( e mi raccomando : parrucchierata, elegante …. e con lo ‘sguardo assassino’ ) da quell’ immacolato ( ahè … intendo “di camice”, eh ? ) @Farmacista carinissimo, e compera un flacone di VELENO PER TOPI !
    Digli … che ti serve per tua suocera … capirà !
    Poi …. tornata in casa, versa quel liquido velenoso in graziose bottigline ( il top …. sarebbe in quelle da regalo che contengono i liquorini di ogni marca ) e nascondile con cura … magari sotto alle scatole dei biscotti o fra gli yogurt …. oppure in mezzo ai panni da stirare !!!
    Eh … non si sa mai … chissà ? :mrgreen:

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    • Se così facessi, quel veleno per topi andrebbe a finire nei piatti miei o di mia figlia, ne sono sicura! Quello è immortale, te lo assicuro, e d’altra parte si sa che l’erba cattiva non muore mai!!!

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  3. Bah … sarà !?! 😐
    Scusami l’ off topic ( ma solo apparentemente, poichè l’ argomento “svellere l’ erba cattiva” è lo stesso del tuo post ), se introduco un “vecchio post” della tua ‘ennupla’ @Nipotona intitolato SUOCERE ….
    Sai ? … mi capita spesso di rientrare in blog da me frequentati ( anche in quelli estinti da anni … ) e di ripercorrere ad uno ad uno i vari post ivi scritti, quando berta filava, da blogger e bloggheresse in gamba … alcuni/alcune tuttora attivi, altri/altre, ahimè, svaniti/svanite col tempo ! 😦
    Mi spinge irresistibile la nostalgia … ma non solo : infatti, leggendo attentamente post & commenti ( anche i miei commenti … quando ancora non avevo indossato l’ armatura e le armi di Cavaliere Errante … benchè, a onor del vero, anche allora “erravo” fortemente … ), mi sorprende il modo e l’ intensità con cui ci aprivamo l’ anima senza ritegno, e mi commuove, ora come allora, con quale virtù, non di rado, facessimo fronte comune ad una malinconia che ci mordeva tutti e tutte …. pescando nella fantasia ( essì … anche in quella erotica, mettendo in allarme i frenetici dispensatori del famigerato “bollino rosso” … o le anime candide che ci leggevano ) e lasciando liberamente galoppare i nostri sogni, i desideri, i bisogni … tutti i sentimenti dell’ animo umano !
    Ebbene in quel post ifigenìaco dell’ ormai trascorso ( mamma mia … da quanti anni ) maggio/2010, si parlava delle sofferenze della nostra amica @Sabby a causa dell’ invasiva, e indistruttibile, suocera, che trattava la poverina come uno straccio per lavare i pavimenti …
    Allora, soprattutto la blogger tua parente, io ed @Aquilanonvedente, escogitavamo le modalità e gli alibi più impensabili ( perfino l’ annegamento di cotale suoceretta nello scozzes lago di Lochness … mentre @Sabby se ne stava ‘quatta quatta’ col marito in Italia a mangiarsi una pizza napoletana in osteria ) mirati alla definitiva eliminazione cruenta di quella suocera malevola e prepotente !
    Io … composi perfino, per sublimare il momento, un gustoso SUOCERA’S BLUES …. e ci facemmo non poche risate di cuore fra noi … mentre alla suocera, non molto tempo dopo, pensò la benevola Madre Natura richiamandosela appo lei .
    Ecco, mentre mi rileggevo quel lunghissimo post …. riflettevo sulla tua disumana condizione, e mi chiedevo : ma non potrebbe, @Diemme, invogliare er sor @Attila ( magari facendogli balenare l’ idea di partecipare insieme a noi in un’ attività commerciale redditizia in cui lui potrebbe configurare “la mente” … ) a trascorrere un week-end con me ed @Aquila ???
    Se ciò avvenisse, ed abbenchè il nostro ( amatissimo ) @Aquilanonvedente sia attualmente convalescente …. ti assicuro che, erba cattiva o no, il tuo improvvido, non amatissimo ‘compagno & padre’ o 1) ritornerebbe a te ‘obtorto collo’ come il più nobile fra i ‘papà-compagni’ che si possa desiderare di avere al fianco, oppure 2) di lui non troveresti più traccia sulla terra … anche ricercandolo ‘zolla per zolla’ col contatore ‘geiger’ !
    Tertium non datur !!! :mrgreen:

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    • Ma come sei venale! Dai, non so quanto costa la testina di ricambio, magari, proprio nel malaugurato caso che non ci sia ritorno, potrò sempre minimizzare la perdita! 😉

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    • Comunque proprio oggi un lettore ha messo un like su questo articolo: che effetto rileggerlo, se pensi che l’amico con cui parlavo era lui (mentre non ricordo assolutamente chi fosse la persona di cui parlavo).

      Triste anche constatare che è vero, un po’ cinica lo sono diventata, per legittima difesa: si va avanti, avanti, bisogna guardare avanti… che se ti volti diventi una statua di sale, che però le lacrime scioglierebbero!

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    • Hai detto bene, sembra. Io, nella mia vita, sono sempre in attesa di quell’evento speciale che darà senso a tutti gli altri che oggi sembrano non averne. Confido. In fondo, “Le vie del Signore sono infinite: è la segnaletica che lascia a desiderare!”

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    • Beh credo che un domani tutto può succedere. Se non dovesse essere così allora sarà solo un bel ricordo. Invece se tutto tornasse come prima…..

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    • Come prima non potrà mai tornare, questo è poco ma è sicuro.

      Una mia amica, riprendendosi in casa il marito che l’aveva lasciata per un’altra, cosa per cui lei aveva sofferto immensamente, gli disse: “Pensavo che non sarei potuta vivere senza di te: ora so che posso. Ti riprendo perché ti amo, ti amo infinitamente, ma ricordati una cosa: so che posso vivere, e bene, anche senza di te”.

      Questo ebbe delle conseguenze, ovviamente, ma non c’entra niente con la mia storia; volevo dire che una persona che ti ha abbandonato non avrà mai lo stesso valore, lo stesso carisma, la stessa importanza di una che non l’ha fatto.

      Pensavo a piccoli particolari, a cose che non solo non farei più, ma di cui non mi porrei minimamente il problema.

      Una conoscente, tanti tanti anni fa, mi parlava di una persona che “tu ritieni speciale ma poi, quando va via, piano piano vedi sempre meno speciale, fino a confondersi completamente con tutte le altre”.

      La gente parla di perdono, ma io la penso come ho scritto da Ili6: “…dopo una guerra non ci può essere pace e punto, ma ci si ritrova un terreno carico di macerie e nulla più di quello che si era costruito esiste“.

      Di sicuro, quella parte di te che hai reso insensibile per poter andare avanti, insensibile rimane.

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    • Sai cosa disse una volta un mio amico????

      Ricordati che quando un giocattolo si rompe non puoi più riportarlo allo stato di prima. Puoi aggiustarlo, ma non sarà mai perfetto.
      All’epoca studiavo filosofia, Fichte, Shelling ed Hegel, filosofi del relativismo ecc ecc e gli dissi che tutto stava nel suo punto di vista.

      Io credo che se qualcosa si rompe si può recuperare tutto solo con il tempo. Dipende dalle persone. Io personalmente farei di tutto per migliorare le cose….

      Ah, a chi tradisce, io metterei del peperoncino. Dove? Boh!

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    • Io non credo che si possa recuperare tutto, credo che si debba iniziare un percorso nuovo, magari facilitato dal’antico affetto e dall’antica conoscenza, ma nuovo. Io mi chiedo come possa avere dato questo taglio netto, e di lui me lo chiedo più che di qualsiasi altro, perché lui dimostrava una saggezza, una pacatezza, una serie di altre qualità che non lasciavano immaginare un comportamento del genere, da persona senza memoria e senza affetto. Tutti qua hanno cercato di farmi capire che, di fronte a una Miss Pelodifiga, per indegna che sia, chiunque avrebbe fatto la stessa cosa, e che quindi lui è semplicemente umano, ma il dolore e lo stupore sono comunque grandi.

      Io al momento non so nulla di quello che potrebbe essere e che sarà, ma sono stata brava a non assecondarlo il dolore. In passato, a situazioni simili, e con persone con cui il legame forse non era neanche così forte e così stabile, ho reagito molto peggio: ma già, quello che non ti uccide ti fortifica.

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    • Veramente ogni volta che parlo di lei mi verrebbe da scrivere ” ‘sta grandissima st…..”, ma poi mi contengo, anche perché forse non mi fermerei là: sai com’è, da cosa nasce cosa 👿

      Però se penso che nessuno ha spezzato una lancia in sua difesa (a parte lui, s’intende) e sono tutti concordi a definirla una grande beeeeeeep, quasi quasi mi fa pena… l’unica che ha avuto una mezza parola di pietà ha detto che “poveraccia, la vita probabilmente non le ha dato alcuna possibilità di essere altro” (cosa con cui non concordo, secondo me la possibilità di essere meno infame l’aveva eccome!).

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    • Non so che tipo di persona sia questa Miss pelodifica…. solitamente non mi fermo al primo impatto da chi descrive o da chi parla di una persona…. Cioè, può darsi che sia un nervo di doglia (che dalle mie parti significa un tipo non troppo umile e buono, un diavolo dai!) però credo che se ha combattuto per qualcosa… caspita c’è riuscita bene!

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    • Ah, sì, quello è sicuro, è stata molto determinata: aveva un piano e l’ha portato bene fino in fondo, con grande spiegamento di mezzi, e senza guardare in faccia nessuno.

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    • Non stiamo parlando di denunce, solo una questione di rispetto, in fondo è quasi una signora (è solo che rimarrà sempre quel quasi davanti, per quante fedi al dito si potrà mai procurare 😈 ).

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    • Oggi, in un episodio che stavo guardando mi hanno colpito queste parole: “Perché quando tradisci chi ami, o quando lasci vedere loro i tuoi lati peggiori, quello che hai fatto trasforma ogni cosa. Non si può tornare indietro. Hai distrutto i legami che hai forgiato con cura. E più forti erano i legami, più difficilmente si ripareranno. Se potranno mai essere riparati del tutto.”.

      Sembrano tanto adattarsi a questa nostra storia, anche se non so bene a chi, forse persino a tutti e tre… 😥

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    • DM io non ho idea di ciò che vi legava, della forza della vostra amicizia. Non conosco i vostri caratteri né la delicatezza della situazione. Sta di fatto che io personalmente credo che alcuni legami si possono recuperare. Dipende però dall’entità del torto, dal carattere, dall’offesa subita e ricevuta.

      Credo che col tempo capirà la sua scelta. Allora ci saranno solo due strade da percorrere. O rimpiangerà soltanto la sua scelta, o farà di tutto per recuperare. Tu che lo conosci bene puoi tirare le somme…

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    • Ciò che legava me a lui era affetto infinito e profonda riconoscenza, uniti ovviamente a una grande e solida stima. Per lui non mi pronuncio, mi rendo conto ora che quello che provava non lo so proprio.

      Il torto subìto? Lui nessuno, semmai l’ho subito io, che me lo vedo allontanare conto terzi. Quello che mi si rimprovera è l’attacco alla sua bella, con l’aggravante di averlo fatto qui, sulla pubblica piazza. Siccome però, tornando indietro, lo rifarei mille volte, se il problema è quello grosso margine di manovra non c’è. D’altra parte, non vorrei neanche che si accorgesse che quella donna è esattamente beeeeeeeeeeeep, come io sostengo. Per il bene che gli voglio, purché sia felice, preferisco pensi che la beeeeeeeep sia io.

      Questo ovviamente non comporta che un giorno possa tornare tutto come prima. Quello, oramai, penso si possa escludere: mai far calare la notte su una lite, figuriamoci i mesi!

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  4. Pingback: Festival dell’Oriente | Diemme

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