24 errori logici conversazione: 10°, Petitio principii…

fallacie-logiche

Riprendiamo la serie delle fallace logiche, lasciato abbandonato per troppo tempo (ricordate? Gli articoli ispirati a quello trovato in rete su alcune tecniche di manipolazioni linguistica).

Oggi toccherebbe esaminare la “Petitio principii”.

10. Petitio principii. Si tratta di un ragionamento circolare, in cui la conclusione è implicitamente già contenuta nelle premesse.

La giustizia impone che nessuno possa comprare un altro uomo, perché non è giusto che un uomo possa essere messo in vendita.

Ecco, cari amici, sarà che oggi sono deconcentrata, ma non è che mi sia chiarissimo.

Più chiaro in questo esempio:

A: “Dio deve esistere.”
B: “Come fai a saperlo?”
A: “Perché la Bibbia lo dice.”
B: “Perché dovrei credere alla Bibbia?”
A: “Perché la Bibbia è stata scritta da Dio.”

Insomma, a me pare un caso di ragionamento circolare, per quanto dicono che non sia così, che se è vero che la petitio principii è un ragionamento circolare, non necessariamente un ragionamento circolare sarà una petitio principii.

Ho mal di testa… 😯

Fonte: http://www.ilpost.it/2014/01/03/lista-fallacie-logiche/

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7 thoughts on “24 errori logici conversazione: 10°, Petitio principii…

    • Mi sa che lo facciamo in molti, dando per scontate cose che non lo sono, e facendo derivare da queste le nostre convinzioni e, ancora peggio, le nostre decisioni.

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  1. Soprattutto, diamo per scontate tutte quelle questioni che derivino o dalla “nostra” fede religiosa o dalla “nostra” ideologia politica . Talvolta, inoltre, riteniamo, dando per scontato anche questo, che ci sia dovuto qualcosa, essendo noi ricchi, o potenti, o belli …. in quanto pensiamo che, queste qualità transeunti, ci pongano al di sopra degli altri che non siano nè ricchi, nè potenti e neppure belli .
    Infine, diamo per scontata la nostra superiorità sui neri, sui rossi, o sui gialli … in quanto noi siamo “bianchi”, e portatori, rispetto a quelli, di una superiore civiltà .
    A mio avviso, nulla è mai da considerare scontato, meno che mai i sentimenti altrui …. e di ogni cosa, o fenomeno, o questione dialettica, o comportamento umano, dovremmo sempre “andare a vederne le cause”, rispettando gli altri e seguendo con tenacia la ragione, ma senza dimenticarci che quest’ ultima, pur mezzo possente per inseguire la conoscenza, si ridurrebbe ad un ben mero ed incompleto attrezzo …. senza la spinta del cuore !

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  2. quindi.. una conversazione ha senso quando l’interlocutore comprende il senso di ciò che si sta cercando di comunicare… conversare ed esporre i pensieri in modo preciso e secondo le regole grammaticali e linguistiche non garantisce il risultato finale; se l’interlocutore non conosce o mal interpreta i termini, anche se esposti in modo corretto la conversazione potrebbe venir travisata e il suo senso reso futile o ancora peggio dannoso…

    perchè l’errore logico di conversazione è possibile non solo per chi veste il ruolo dell’oratore… o no?

    nell’esempio A e B che hai citato avrei inserito alla fine ancora una riga (copiata e incollata dalla precedente per altro):

    B: Come fai a saperlo?

    😉

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