The first to

The first to

Il primo a chiedere scusa è il più audace.

Il primo a perdonare è il più forte.

E il primo a dimenticare è il più felice.

Purtroppo io non ho problemi solo a chiedere scusa quando capisco di aver sbagliato, non mi ritengo neanche audace, mi viene naturale, ma per il resto… non conosco perdono e non dimentico. Soffro come un cane, ma questo mi fa solo rincarare la dose di risentimento e memoria.

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29 thoughts on “The first to

  1. Potremmo dire che c’è della contraddizione in tutti noi. Ci è chiarissimo come dovremmo essere per essere speciali, come la tua immagine ci suggerisce. Ma la verità è che siamo speciali quando siamo coscientemente diversi dalla perfezione, riuscendo ad essere noi stessi.

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    • Che vuol dire “essere noi stessi”? Siamo geneticamente predestinati e immutabili? Non credo.

      Dice un mio caro amico che a volte diciamo “Non posso farci niente, sono fatto così” quanto dovremmo piuttosto dire “Mi sta perfettamente bene essere così, e non ho alcuna intenzione di cambiare”.

      La vita è fatta di scelte. Se siamo coscienti della perfezione, forse è nostro dovere inseguirla e, se non raggiungerla, almeno tendere ad essa.

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    • Essere noi stessi, nella mia piccola visione, vuol dire accettare che in certe situazioni, in certi momenti, per certe combinazioni tra gli eventi e le energie a nostra disposizione, non è sbagliato assecondare le nostre emozioni e i nostri desideri, anche se in apparente contrasto con la perfezione a cui tendere.
      Nessuna spinta genetica, quella lavora già abbastanza su altri fronti, né predisposizioni immutabili. Nemmeno scelte di posizione da non cambiare nel tempo. “Essere buoni noi stessi” è esattamente quello che proponi alla fine: tendere alla perfezione, coscienti che talora non è nemmeno sbagliato scostarsene.

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  2. Nooo. E’ che con questo tratto nuovo che faccio ogni giorno (Bologna – Barcellona e retour) mi rimane poco spazio (cioè…. tempo). Ma oggi nevica, e ci sono bloccate le autostrade.

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  3. La scelta e la decisione, quindi anche le crisi e l’ indecisione fanno parte della nostra vita e cambiano secondo vari condizionamenti. Noi cambiamo nel tempo a causa di esperienze ed apprendimenti e il bello è che non ci rendiamo conto di quanto si diventi diversi, perché abbiamo di noi un’ immagine mentale di ciò che vorremmo essere e di come vorremmo essere rappresentati. Dirai: Osservazioni dal manuale di psicologia di Marisa! No, semplici considerazione sul tuo interessante post. Un saluto. Marisa.

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    • Io non lo so come sono diventata diversa, da una parte sono molto più socievole, più aperta al pensiero degli altri, dall’altra sono diventata molto più dura, e taglio i ponti – mai per sciocchezze! – alla velocità della luce.

      Come dicevo ieri parlando con una mia amica, tirar via la gramigna significa creare spazio al positivo, e quanto è vero questo!

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    • Si cambia, spesso si diventa migliori; io sono il risultato di tante donne diverse, pur su una base personale piuttosto solida. E’ La vita che ci cambia e noi , come dice una celebre canzone, cerchiamo di cambiare lei. Ciao! Marisa

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  4. ” non conosco perdono e non dimentico”
    Mi dispiace per te perché l’esperienza mi ha fatto capire che non perdonando e non dimenticando NON SI RISOLVE NIENTE e si continua a stare male. Dovresti provare ma sento che ti rifiuti. Per te è così e basta. Mi spiace.

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    • Lucetta, contro la memoria non si può fare niente e per quanto riguarda il perdono… a parte che deve venire dal cuore, e se non viene non viene, altrimenti uno fa come la maggior parte delle persone, che perdona a parole ma in realtà se l’è legata al dito, e allora preferisco una come me che si prende la responsabilità di non avere perdonato.

      In secondo luogo ritengo il perdono una profonda forma di ingiustizia, e per me la giustizia è importante. A destra del mio blog trovi un piccolo brano intitolato “E perché dovrei perdonare?”: è di Seneca, non mio…

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  5. Allora sono audace, perchè chiedo scusa quanto sbaglio…non potrei fare diversamente.
    Non sono la più forte, perchè perdonare mi stà diventando sempre più difficile.
    Felice…concetto troppo individuale, diciamo…metà e metà perchè a volte dimentico, a volte “non” voglio dimenticare anche se il cuore me lo chiede.
    La vita è una continua girandola, anche noi cambiamo di anno in anno, anzi di momento in momento…le etichette sono difficili da interpretare.

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  6. TE LO SALUTOOOOOOO ?!?!? 😯
    Ennò… eh ?
    Il Duca @Valentino …. è stato chiaro, @Diè !
    Ipse dixit “Dagli un bacio!” … ed un saluto …. ehm … è un bacio orbo, un bacio zoppo …. una … ehm …. occasione mancata !!! :mrgreen:

    Postescritto : @Vale … quel che scrive @Diemme è la pura verità : l’ altro ieri parlavamo di te ! Che ci vuoi fare ??? Nelle amicizie blogghiere …. attraversando quelle arcane empatie, o ‘affinità elettive’, che crea la blogsfera, si finisce col diventare esigenti …. per cui vorremmo l’ amico/l’ amica sempre presente, sempre pimpante, sempre in salute ….. e sempre accanto a noi ! 😀

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  7. Che ne penso … eh ?!?
    Penso che io, con @Totson & @Aquila, se avessimo potuto commentare quei tuoi due precedenti post sul @Vate ‘traviato’ …. avremmo acceso fuochi d’ artificio inimmaginabili .
    Ma … quei due Ingegneri maestri dell’ ironia non ci sono …. mentre c’ è tanta, tantissima malinconia .
    Passerà … e quei due ritorneranno “più belli e più faceti che pria” !!!

    Postescritto :
    Intanto qui … c’ è il @Valentìn fuggiasco,
    @Aquila e @Totson poi ritorneranno,
    non temeremo il gelo nè il piovasco :
    con lor vicini dolce sarà l’ anno !

    E come, un tempo, usavamo l’ allegria
    ed il sondàr la psiche e insieme il sesso
    per scacciàr via la malinconia
    e la tristezza che la segue appresso,

    così faremo ancor …. senza pudore,
    senza le maschere e senza ipocrisia,
    per ricreàr, insieme all’ allegria,
    la semplice sintassi dell’ amore !!!

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    • Ehi, voi due, sappiate che vi tengo d’occhio comunque.
      Stiamo combattendo una guerra qui, una brutta guerra (ma poi esiste una “bella” guerra?). Oltretutto non è ancora chiaro se ne usciremo vincenti.
      Ed ogni parola, ogni pensiero, ogni briciola di energia è spostata là.
      Un abbraccio.

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  8. Il mio chiedere scusa è ammissione di aver sbagliato, di aver ecceduto, di aver male interpretato, di aver peccato di impulsività, ma mi riesce difficile dire apertamente scusami, mi scuso… non mi viene naturale.
    Perdono con lentezza, quando vedo addolcirsi i contorni di chi mi ha urtato e, guardando dentro di me, trovo anche lì qualcosa da addebitare a me stesso.
    Non dimentico mai.

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    • Beh, l’ammissione di avere sbagliato è chiedere scusa, non è che “scusa” è la parola magica e tutto il resto non conta nulla. “Ho ecceduto, ho male interpretato, ho peccato d’impulsività” sono sinonimi di scusa, forse non con le stesso preciso identico significato, ma ritengo che il valore sia lo stesso, e quel “Perdono con lentezza, quando vedo addolcirsi i contorni di chi mi ha urtato e, guardando dentro di me, trovo anche lì qualcosa da addebitare a me stesso”, quanto mi somiglia, quanto mi rispecchia!

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  9. S’ er primo che se scorda è ‘r ppjù felice,
    sarebbi condannato – senza scampo –
    a esse’ un infelice a tutto campo,
    poi che pe’ me la Memorja è GENITRICE !

    Madre affettuosa, madre ch’ emozzjona,
    madre senza la quale io sprofonnassi,
    madre peccui la vita è dorce e bbona,
    madre che guida er sòno dei miei passi !!!

    A chjede’ scusa, quanno che cjò torto,
    anche si er tempo se ne è annato vja,
    io me ce bbutto eppuro ‘a bbabbo morto’ :
    lo devo a chi ha raggjone … e così sja !

    Quanto ar perdono … a quello che m’ha offeso,
    nun è immedjato … nun m’ esce ‘a prima bbotta’,
    poi ce rifletto, e l’ odjo è ‘n bbrutto peso,
    mejo sta’ ‘n pace che sta’ sempre ‘n lotta !

    Su questa Tera ‘nfame e scordarella,
    che ggira sempre e nun ce dà mai pace,
    semjo precari tutti … e allora, @Bbella,
    io dico : Pace ! …. E sja vita felice !!!! 🙂
    @Cavaliereerrante

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  10. Vedi … @Diè ?
    Colui che vive “Correndo e sognando”, colui che io ribattezzai, un tempo felice, @Dienderre …. il mitico Ing. @Totson … è qui, pur se sta combattendo, altrove, una brutta guerra !
    Ed anche l’ Ing. @Aquilanonvedente … sta combattendo ora una brutta guerra che mette la sua vita in bilico …. ma tornerà, come gli ho augurato insieme a tantissimi ( e tantissime, te compresa … ) suoi supporters, “più pennuto e lucente che pria” ( e, magari, meno “becalino” 😎 … specialmente se si sarà comprato, finalmente, un paio d’ occhiali nuovi ) !!!
    Una guerra …. è SEMPRE BRUTTA : ma quando si combatte per non morire, quando ci si dispone in armi di fronte alla vita che ti vorrebbe prendere a schiaffoni …. beh, se non bella, è almeno una guerra sacrosanta !!!

    Li mejo tua … tristezza, PUSSA VJA,
    portite appresso la malinconja,
    la guera è guera e nun è mai ‘na @Fata :
    si stamjo ‘nsjeme … SARA’ MENO INGRATA !!!
    . 🙂

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