Il Giorno della Memoria non nega spazio alla gioia

 

Di articolo, per il giorno della memoria, da tempo ne avevo preparato un altro, ma ben volentieri lo procrastino (uscirà domani) perché quest’anno, per me, il Giorno della Memoria ha il profumo della felicità.

Per spiegarvi quanto successo, vi riporto il commento che ho lasciato qualche giorno fa su un altro blog (il bellissimo blog di Gheula Canerutto Nemni):

Il nove gennaio Parigi. L’11 gennaio, tra la commozione generale, la comunità ebraica di Roma ha festeggiato l’anniversario di nozze tra Selma e Sami Modiano, sopravvissuti alla Shoà. Hanno perduto la loro famiglia, la loro comunità, noi oggi siamo la loro famiglia, la loro comunità. Canti, balli, lacrime di profonda gioia, i bambini intorno a loro a cantare, ballare e gioire per loro e con loro.

Noi ci siamo. Da sempre facciamo vincere la vita.

Noi non ci riempiamo la bocca di “restiamo umani”, non abbiamo mai smesso di esserlo. Non l’abbiamo capita la persecuzione, continuiamo a non capirla (“Sempre colpa delle biciclette e degli ebrei”. “E perché delle biciclette?”. “E PERCHE’ DEGLI EBREI???”), ci limitiamo a sopravvivere, a vivere, a creare il nostro stato e a difendere la nostra terra, a fare e distribuire ogni tipo di scoperta medica, scientifica, a offrire aiuti umanitari, in denaro e interventi, in tutto il mondo.

Noi ci siamo. Continueremo a non capire, ma continueremo pure a non soccombere.

E’ stata una giornata di commozione indescrivibile, e di indescrivibile e incontenibile felicità. E’ stato il trionfo della vita sulla morte, della voglia di ricostruzione sul dolore, dell’amore universale sulle comunque incolmabili e laceranti perdite degli affetti personali.

Ecco, è stata una di quelle volte in cui riempie il cuore di gioia poter dire “Io c’ero” (e io c’ero, mi si vede anche nel filmato! 😉 ).

 

NB: Le foto scattate per l’evento sono state tante, ma sono state pubblicate in un sito riservato all’evento e, francamente, non sapevo quanto fosse lecito portarle fuori di lì. Ho optato per il filmato, già pubblico e comunque profondamente significativo e rappresentativo dell’evento. ❤

 

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12 thoughts on “Il Giorno della Memoria non nega spazio alla gioia

    • C’è un’immagine che ogni tanto ripubblicano, ma non sono riuscita a ritrovare, di un bambino, evidentemente nipote di un sopravvissuto, che chiede a suo nonno: “Ma se hai vinto, dov’è il tuo trofeo?” e il nonno risponde “Sei tu il mio trofeo”.

      Il fatto di esistere è una vittoria sull’abominio. La nostra esistenza, e quella dello stato di Israele, è la vittoria di tutta l’umanità, degna di chiamarsi tale, sul progetto nazista di sterminio.

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  1. Una cerimonia al contempo allegra e commovente.
    Ha un particolare significato il 57° anniversario, oppure è un fattore casuale?
    Comuque sia: Viva gli Sposi! 😉

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    • Ci siamo fatti tutti la stessa domanda, perché il 57° anno. Forse, dopo tante vicissitudini (considera che Sami ha fatto da pochi anni il Bar Mitzvà, che generalmente si fa a 13 aani, età in cui lui si trovava in un lager), era un’occasione per avere una benedizione speciale, perché questo loro sapevano, che ci sarebbe stata una certa persona, non l’intera comunità!

      Sì, viva gli sposi, e viva la vita che supera la morte, viva l’amore che supera gli orrori, viva il sostegno, della persona e ci ama e di tutta la comunità che ci ama, per conoscere ancora le cose belle della vita, e il sapore della felicità. ❤

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  2. Ad un certo punto di questa ( bellissima ) Cerimonia, un invitato dice : “Gli auguri … vengono dal cuore, non dalla bocca !” …. e, aggiungo io, vagabondo @Cavaliereerrante, non dalla parola scritta, ma dalla Memoria, viva e perenne, a dispetto degli anni che se ne vanno e della nostra misera precarietà !
    Invano, vedendo e rivedendo il filmato ( ed ogni volta emozionandomi di fronte alla scarna e sincera commozione di @Salmi … ), ho inseguito la tua immagine, @Diemme cara …. invano, fra quelle teste femminili dai capelli lisci, ho cercato la tua chioma tempestosa …. ma tant’ è : in fondo, non è l’ immagine reale di chi amiamo che conta ( o se contasse …. conterebbe ben poco ), bensì è l’ immagine che portiamo, indelebilmente, nel cuore, in questo espandersi del tempo che usiamo chiamare vita !
    Oggi … è il Giorno dedicato alla Memoria, e la Memoria NON appartiene a questo o a quel Popolo, a questa o a quella Religione …. ma appartiene alla parte migliore e più nobile di OGNI PERSONA, quando cerca disperatamente di soffocare la “bestia” ( sì …. continuo a chiamarla così ) che è in ognuno di noi … e che, sembrerebbe, non voler morire definitivamente mai !
    Così, amica mia, ti faccio i miei più affettuosi auguri …. e li estendo a me, ed a tutti noi, auspicando che “il giorno dedicato alla Memoria” …. sia ogni giorno che ci troviamo a vivere, ovunque e comunque, fino all’ ultimo respiro !
    Hai ragione Tu … quando scrivi che, una struggente commozione, NON esclude la gioia mai …. nè la speranza che un giorno s’ affacci, fra tante brutture ed infamie, un mondo migliore per tutti !!! 🙂
    @Bruno

    “Ecco la difficoltà di questi tempi: gli ideali, i sogni, le splendide speranze non sono ancora sorti in noi che già sono colpiti e completamente distrutti dalla crudele realtà. È un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze perché esse sembrano assurde e inattuabili. Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere nell’intima bontà dell’uomo. Mi è impossibile costruire tutto sulla base della morte, della miseria, della confusione. Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte l’avvicinarsi del rombo che ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l’ordine, la pace e la serenità. Intanto debbo conservare intatti i miei ideali; verrà un tempo in cui forse saranno ancora attuabili.» (Anne Frank – Diario).” .

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  3. Sono commossa Diemme!
    Per tutto l’affetto, il calore, la gioia condivisa, la spontaneità, l’entusiasmo…..la testimonianza di fede…
    E’ stata davvero una bellissima Festa “famigliare”!
    Grazie infinite per la condivisione di questa vittoria della vita!
    Nives

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