Greta e Vanessa

Greta e Vanessa - rapimento

Ho avuto anch’io vent’anni, e so che a vent’anni l’idealismo non conosce confini, e un ventenne non si riesca a fermare: in compenso, è fin troppo facile da manipolare.

Leggo, nella lettera che vi vado a linkare:

“La cosa che devi sempre ricordarti, è che se ti rendi conto che la persona che stai tentando di mettere in salvo, ti sta tirando sotto devi lasciarla andare, perché altrimenti piuttosto che salvare una vita ne perderesti due.” Ci vollero ancora diversi anni ma poi compresi che il principio fondamentale è che non si può salvare chiunque, ci sono persone che noi pensiamo di salvare ma che in realtà ci annegano.

Forse bisogna guardare la morte in faccia, prima di capirlo.

Nonostante tutto, anche se la mia personale opinione è che le due ragazze fossero conniventi e che in realtà non abbiano mai rischiato nulla, la mia è un’opinione basata sul nulla, e che lascia il tempo che trova. Non è dunque per questo che non avrei pagato il riscatto che, a conti fatti, costa 20 centesimi a contribuente.

Tanto tanto tempo fa, capii il significato di uno dei pezzi più difficili da digerire di tutta la Bibbia: il sacrificio di Isacco. Il succo di quel controverso passo è che, se vuoi servire il Bene Supremo, devi essere disposto a sacrificare anche tuo figlio.

Durissima affermazione, che un genitore difficilmente seguirà, ma tant’è.

Io una cosa posso dirvi: per me stessa, se mi avessero rapito, forse non avrei voluto che fossero sborsati soldi per finanziare il terrorismo, e con questo condannare a morte un numero ben più alto di quello delle persone salvate. Non avrei accettato che tutta la comunità fosse esposta a rischio di rapimento perché questo era stato conclamato utile mezzo di foraggiamento.

Comunque, questo è il link:

http://arielshimonaedith.wix.com/ariel#!Lettera-aperta-a-Greta-da-donna-a-donna/

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70 thoughts on “Greta e Vanessa

  1. Aiutare o non aiutare ?
    Bel dilemma.
    Non ho seguito molto bene la faccenda ma, come scritto nella lettera, penso che si potrebbe aiutare nei campi profughi senza andare ad impelagarsi in zone calde con il rischio molto alto di essere rapiti.

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    • La teoria dice che con terrorismo non bisognerebbe scendere a patti mai. Poi, mi rendo conto che la pratica non sempre può essere, o riesce ad eessere, coerente.

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  2. Il terrorismo si finanzia anche così, purtroppo; le due ragazze forse troppo inesperte per valutare in pieno la portata delle loro azioni, non sono le uniche responsabili di quanto è accaduto. Siamo tutti perdonisti e buonisti, perciò ritengo molto valida e motivante la tua riflessione che condivido. un saluto. Marisa

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  3. Io non condanno il sublime gesto di due ragazze. Io ce l’ho con il governo. Non diranno mai se sia stato pagato un riscatto, è segreto di Stato. Ci sarebbero stati altri mezzi, come scambio di prigionieri, che sarebbero potuti servire a scagionare le due ragazze. Ora non solo si è finanziato il terrorismo, se i soldi sono stati sborsati, non solo l’italiano è un’ottima preda per ottenere soldi, ma l’intero sacrificio ricade su gente che il volontariato lo fa a casa. gente che non ha spirito di eroismo da spingersi verso l’estremo. nessuno pagherà mai chi fa la carità nel nostro paese, chi offre un pasto caldo, un tetto o adotta un bambino nel nostro popolo in maniera gratuita e con cuore. nessun governo pagherà la scelta di moltissimi giovani di rimanere in italia e far del bene in italia, fra le mura di una città o all’interno di un centro sociale. Il volontariato in Italia è gratuito (leggi sfruttamento), e lo è anche se svolto all’estero, ma per lo meno si rischia di meno. In tal caso l’Italia ha riparato ad un errore, quello di voler far del bene all’estero da parte di due giovani, a scapito dell’intera comunità. sempre premettendo che sia stato pagato un riscatto.

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    • Aida, io non giustifico e non condanno, semplicemente perché non so. Sono due esaltate, indottrinate da qualche frangia terroristica, che se ne sono andate invasate per chissà quale missione eroica, e sono rimaste incastrate, tradite, rapite, impaurite, e chi più ne ha più ne metta?

      Sono due esaltate, indottrinate da qualche frangia terroristica, che se ne sono andate invasate a sostenere la causa terroristica, e hanno studiato coi loro amici un finto rapimento per spillare allo stato italiano soldi per la loro causa?

      Sono due volontarie coraggiose, spinte dai principi più nobili di sostegno di una popolazione oppressa, che sono impavidamente partite per portare il loro aiuto (che si risolverà in un peggioramento delle condizioni del popolo, in quanto hanno indirettamente foraggiato gli oppressori), e poi sono rimaste invischiate in una situazione più grande di loro?.

      Io non so dirtelo. A me, a pelle, non piacciono, ma la mia pelle non ha vinto il concorso in magistratura, e non le è dato giudicare.

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    • credo che abbiamo avuto tutti vent’anni e io li ho passati da poco, sono partita con l’idea che dovevo andare a fare il militare, faccio il concorso a Foligno, non lo passo, provo le forze armate, qualcosa mi spinge a non farlo perchè il giorno della visita in caserma mi capitò il giorno dell’esame di Stato. C’ho pensato, una vita dura, sai quando ti alzi ma non se rientri a casa…..
      Qualsiasi cosa sia stata, era necessaria un pò di coscienza.
      Una sola cosa però, l’uscita di Gasparri sessista è davvero ignobile.

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    • A me, questi, non mi rappresentano. Non rappresentano i miei principi, non rappresentano la mia volontà, non rappresentano e difendono i miei diritti, etc. ec. etc.

      Insisto, si vergognino loro (intendo lui e tutti quelli come lui).

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    • lui si farà quattro risate perchè, a differenza di altri paesi, lui ha il culo ancora attaccato alla sua poltrona, mentre qualcun altro si sarebbe vergognato, come dici tu, avrebbe chiesto pubblicamente scusa ritirandosi.

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  4. Mah…
    Penso che su questa storia salteranno fuori molte altre verità. Così, di primo acchito e in sincerità, le prenderei a sculacciate per quello che hanno fatto passare alle loro famiglie e perchè è gravissimo aver finanziato il terrorismo e, come scritto nella lettera che hai linkato, ora ogni italiano all’estero per lavoro o missione è ancor più a rischio rapimento per soldi. Tanto gli italiani pagano!
    E’ una storia che non mi piace, al momento almeno, in attesa di chiarezza.
    Di volontariato in Italia e dall’Italia se ne può fare tantissimo, dagli handicappati agli anziani, dalle violenze sulle donne ai malati terminali, etc etc
    Insomma, al momento sono incazzata nera con queste due ragazze. Punto.

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  5. Sinceramente penso che se la siano voluta cercare….e alla fine è andata come volevano……penserò male, ma la sensazione è quella, anche dai discorsi che facevano prima di partire….

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  6. In questi giorni, e in queste ore, sto riflettendo ancora una volta su che strano Paese, l’Italia. Diciamo sempre che i nostri figli sono bamboccioni e portiamo ad esempio i paesi nordici dove i diciottenni se ne vanno di casa e si fanno una vita propria, e poi quando ci sono due ragazze ventenni che hanno delle idee molto chiare e si impegnano in maniera decisa e precisa in un’attività matura, diciamo che sono due ragazzine avventate e che i loro genitori avrebbero dovuto fermarle e dargli due schiaffoni…
    E questo è solo il minimo, di quello che si sta sentendo…
    Ovviamente non mi riferisco a quello che dici tu e che è riportato nel post che hai linkato, che sono riflessioni molto sensate sulla opportunità di certe scelte personali e del nostro governo.
    Ecco, relativamente alle prime, sono d’accordo che forse lo slancio di solidarietà si poteva indirizzare verso modalità diverse (che peraltro le due avevano già praticato quando erano in Italia) come suggerito dal link. Viceversa, trovo ridicole le affermazioni di chi dice che c’è tanta carità da fare in Italia, che senso ha andare a farla in Siria… Se ragionassimo sempre così, non faremmo mai niente.
    Per quanto riguarda la storia del pagamento del riscatto, e della sua opportunità, anche qui sono fiorite le peggio cose sulla stampa e nelle opinioni degli italiani.
    Probabilmente un pagamento c’è stato, ma l’entità e la natura è tutta da capire. Detto questo, seppure fosse vera la cifra menzionata (ricordo che è stata citata solo da un sito siriano legato alla Jihad, di quelli a cui nessuno – e tu in particolare – darebbe mai credito), rimane il fatto che stiamo parlando di 20 centesimi a persona (come hai giustamente detto tu) e rimane il fatto che se l’avere o il non avere il terrorismo, l’IS e Al Qaeda in medio oriente e in occidente fosse questione di 12 milioni di euro, beh, allora mi sentirei molto più sereno di come sono oggi… Purtroppo sono ben altre le cifre, e le potenze economiche, che stanno dietro a queste cose.
    Alla fine l’unico problema serio è quello che questa cosa mette a rischio la presenza di italiani delle aree calde, sia come cooperanti, sia per qualsiasi altro motivo. Perché se si consolida l’idea che gli italiani cedono ai ricatti, beh, le conseguenze sono facili da capire.
    Questo è secondo me l’unico aspetto di grande superficialità sia da parte di chi si va a mettere in quelle situazioni, sia da parte dei governi che accettano anche solo di considerare la trattativa.

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    • Diciamo che il principio generale è che con il terrorismo non si tratta e non si finanzia. Per quanto riguarda invece le due ragazze, e il loro confronto coi bamboccioni, t’invito a vedere le cose da un altro punto di vista: anche buttarsi in un’avventura di questo genere, senza rendersi conto dell’entità dell’azione intrapresa (sono entrate in Siria clandestinamente, a quanto pare, e affidandosi a gente non proprio raccomandabile, sempre a quanto pare…), senza considerare a che rischio esponevano non solo se stesse, ma la propria nazione, e oggi tutti gli italiani all’estero, e tutte le popolazioni su cui poveri corpi verranno scaricate le armi comprate con i soldi pretesi per il loro riscatto, ecco, ripeto, anche fare questo può significare essere bamboccioni viziati, che ragionano con la pancia e non con la testa, che se ne fregano delle conseguenze delle proprie azioni, che lasciano siano altri a pagare.

      Almeno, i bamboccioni vecchia maniera fanno male solo al portafogli di mammà e papà.

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  7. Come madre sono contenta per le due ragazze e le loro famiglie; sul riscatto dico che come è stato pagato per altri a questo punto doveva essere pagato anche per loro, e questo non vuol dire che io sia d’accordo. Certo questo fa dell’Italia un Paese a rischio rapimenti (e quanti ne abbiamoa avuti tutti pagati?), anche quelli “legali” come i Marò, anche lì abbiamo pagato prima i pescatori, poi l’India, andando contro una normativa internazionale a cui la stessa India aderisce…ma siamo ormai il Paese meno rispettato da tutti in assoluto, questo mi fa abbastanza incavolare (educatamente uso questo termine) perchè ci ricicliamo come un Paese civile, ma di fatto non lo siamo. Di questa vicenda non si sa niente di fatto e realmente, solo illazioni per il momento, la coscienza a chi indaga e a chi ci stà dentro alla questione, volontarie comprese (ma perchè non mi sono simpatiche queste due a me?). Resta il fatto che loro sono tornate e molti rapiti ancora no…cosa fa la differenza? Chi me lo può spiegare?

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  8. Sinceramente, ho provato fin dall’inizio una naturale antipatia per queste due ragazze.
    Per la loro avventatezza, per i loro sorrisi, per il loro schierarsi da una parte precisa.
    Malgrado tutto, sono felice che siano tornate a casa sane e salve.
    Non so se erano conniventi. Spero proprio di no.
    Io sequestrerei loro il passaporto per una decina d’anni. E se vogliono fare del volontariato, qui in Italia ci sono occasioni a non finire.

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    • Concordo in parte. La parte con cui non concordo è “per il loro schierarsi da una parte precisa”: che male c’è a prendere posizione? Anzi, avere le idee chiare, essere determinati, dovrebbe essere una nota di merito!

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  9. Cara Diemme ti ringrazio di cuore per avermi fatto conoscere questa lettera di cui condivido ogni rigo. Come dice fulvialuna sono contenta per le loro famiglie ma non mi piacciono i discorsi e lo stesso atteggiamento tenuto dalle ragazze . Non mi piace il loro vestire arabo dal momento che penso che per ”aiutare” non sia necessario, e non posso concepire che per scelta volontaria di qualcuno lo Stato debba come in questo caso pare , regalare ai terroristi soldi che sarebbero potuti servire diversamente. Troppe volte si è dovuti intervenire per riportare a casa chi troppo facilmente crede di essere brava e buona. Lo saranno anche in questo caso , per carità, non voglio dare giudizi, ma i problemi che derivano da comportamenti a volte poco responsabili, sono sotto gli occhi di tutti purtroppo, è ora che si rifletta di più . Troppo facile dirsi volontarie, partire in missione e finire nelle mani sbagliate ( sicuro? ) dimenticando che anche qui c’è molta sofferenza. Un abbraccio. Isabella

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    • Sulla loro eventuale superficialità o irresponsabilità che dir si voglia t’invito a leggere la risposta data a Paperi. Sulla loro buona fede, credo di avere ampiamente espresso come la penso e, nel caso io avessi ragione, i soldi pagati ai terroristi rappresenterebbero il successo della loro azione, non il contraccolpo negativo.

      Per il resto, concordo con la tua analisi.

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  10. Allora… sono madre di una ventenne e credo proprio che ci siano cose che vadano ragionate. E’ ovvio che si debba condividere la volontà di fare volontariato ma non quella di lanciarsi in imprese che vanno al di là della ragionevolezza e senza un minimo di preparazione .
    Il volontariato si può fare per organizzazioni che sanno dove mandarti, che hanno una rete valida di appoggi e garanzie. E anche così a volte succede di tutto.
    Per me sono state due ragazzine. E basta.

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    • Io sono un po’ più malfidata, e poi, pare che se ci si fa un giretto sul profilo del padre della Marzullo (pubblico a quanto mi hanno detto), si possono trovare cose che lasciano quantomeno perplessi.

      Per me sono qualcosa più di due ragazzine.

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  11. “Da uomo” … mi disgustano, profondamente, le considerazioni, volgari ed abiette, con cui, da una certa parte ( sempre quella … la più egoista, la peggiore ) è stato commentato il ritorno a casa delle due volontarie italiane rapite nel corso della loro opera prestata in Siria …. e mi ripugna quell’ ipocrita rimpiangere i soldi ( eventualmente ) versati per il loro riscatto di cui si è fatto paladino il pessimo ed inutile ( ma non a se stesso … ) @gasparri !
    Tuttavia, giudico saggia la riflessione di @Aquilanonvedente : ci sono tantissimi posti anche qui in Italia, dove ragazze idealiste e volenterose possono alleviare le pene di chi soffra e star loro utilmente vicine senza esporsi ad ignobili rapimenti !

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    • Non so a quali considerazioni tu ti riferisca, vuoi chiarirle? Io, da essere umano, non auguro del male a nessuno, quindi ben venga se si sono salvate, ma non posso non pensare a quale rischio ora siano esposti gli italiani e a quante persone verranno uccise con le armi finanziate dal riscatto pagato (se pagato, ovviamente).

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  12. Premetto che, anche come padre, mi fa piacere siano tornate, però il dubbio su una certa connivenza è sorto pure a me, anche perchè le ho sempre viste con un sorriso quasi vergognoso e un po’ falso, se mi è permesso (come se dicesse: l’abbiam combinata grossa), ben diverso dalle immagini di maggior spontaneità, di prima che partissero.
    Ma poi, se si trattasse di riscatto, come mai per padre Dall’Oglio, rapito molto prima di loro, non è stato ancora combinato nulla?
    Concordo col pensiero che di spazio ed opportunità di impegno volontario per chi ha bisogno, ce n’è in abbondanza, senza mettere a repentaglio la propria incolumità e senza creare ansie inutili, se non anche provocare esborsi per le finanze italiane, tutt’altro che floride!

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    • L’hai viste quando sono tornate? Talmente rosee e floride che qualcuno ha ipotizzato che il luogo della prigionia potesse essere il Mac Donald. Le hai viste sorridenti nell’abbigliamento tradizionale in alcune foto pubblicate (anche se io delle foto non mi fido, potrebbero essere state benissimo scattate prima del rapimento)? Hai sentito cosa hanno raccontato del rapimento, che avevano una stanza e un bagno? E noi che le immaginavamo in una grotta, al freddo e al buio, a soffrire la fame e la sete! Dico, non erano prigioniere politiche, qui stiamo parlando di un rapimento da parte di un gruppo terroristico, ma non suona un tantino strano?

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  13. E’ vero .. la teoria … la pratica …
    E poi il constatare quasi cinicamente che noi in realtà di tante non sapremo mai come in realtà sono iniziate-proseguite-terminate.
    Eppure, sì, sono d’accordo, non bisognerebbe mai trattare con i terroristi ! Nè esporsi a rischi che poi portano a trattative segrete.

    Ciao
    F

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    • Beh, che le trattative poi siano segrete mi pare il minimo, diciamo che a cose fatte un minimo di conto al popolo che paga bisognerebbe renderlo. Comunque certo è che il pagamento di riscatti crea i presupposti per ulteriori, redditizi, pagamenti.

      Ricordate Paul Getty? Si rifiutò di pagare il riscatto del nipote, dichiarando che, se lo avesse fatto, avrebbe messo a rischio tutti gli altri, e non si smosse neanche quando gli arrivò impacchettato un orecchio del nipote.

      Il quale nipote, a quanto pare, fu rilasciato senza corresponsione di riscatto (già che mi è venuta in mente, me la rivoglio rileggere quella storia).

      Benvenuto in questo blog!

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  14. Mettiamo che tu abbia ragione al 90%, a parte il sospetto sulla connivenza che mi sembra inverosimile, a meno di non prendere per scemi i servizi segreti occidentali… Mettiamo pure che sia vera, anche parzialmente la storia del riscatto, che poi non sarebbe comunque questo il primo caso per quanto riguarda gli ostaggi italiani… Ma non pensi che applicando lo stesso ragionamento allora non dovremmo pagare le spese mediche di chi fuma e ha il cancro o di chi è andato a sciare ed è caduto? È un discorso pericoloso in un paese civile…

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    • Certo che non sarebbe (o non è) il primo caso, ma il fatto che trattiamo con organizzazioni terroristiche e alla fine, seppure obtorto collo, le finanziamo, non è che ci faccia onore.

      E poi no, non penso che applicando gli stessi criteri non dovremmo pagare le spese mediche a chi si rompe una gamba sciando (caso in cui, semmai, finanzieremmo un ospedale e non il terrorismo internazionale, tra l’altro). Anche respirare è pericoloso, e nessuno sta dicendo al prossimo di non respirare per paura d’inghiottire microbi, ma una ragazza di vent’anni che se ne va in una zona di guerra, ad altissimo rischio, tanto che le due devono entrare clandestinamente, secondo me, come minimo (anche se io sposo la tesi della connivenza, mi sbaglierò…) ha un comportamento suicida. Ora, ognuno s’impicca all’albero che vuole, ma è troppo facile essere “liberi” quando poi il conto da pagare si presenta agli altri.

      E poi scusa Fra, dove sarebbe questo paese civile?

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    • mi sa che non sei mai andata a sciare… ci sono attività normalmente pericolose e attività in cui ci si espone a forti rischi… dopodiché è un altro paio di maniche il famoso dilemma della fermezza che noi che c’eravamo negli anni ’70 ben ricordiamo; americani e inglesi applicano la regola di non pagare mai, ed è per quello che i loro ostaggi vengono decapitati in diretta youtube; è meglio così? chi ha ragione? è difficile dirlo, ma non è nemmeno bello attaccare in maniera così aggressiva quelle due ragazze colpevoli (secondo me) di troppa buon volontà e forse (ma sono valutazioni personali di ognuno) di avere sposato la tesi sbagliata

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  15. Inoltre dovremmo ricordare che le due ragazze non erano andate in Siria ad aiutare gli islamisti, ma i gruppi della resistenza anti-Assad, ossia quelli che all’inizio Stati Uniti e Occidente hanno aiutato e forse finanziato. E ricordiamoci che Assad comunque è un dittatore, tra l’altro tecnicamente di sinistra ex alleato dell’Urss, grande amico di Iran ed Hezbollah e nemico mortale di Israele. No, tanto per ricordare come stanno le cose

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    • Non è che i nemici dei miei nemici siano automaticamente miei amici, e non mi pare che l’ambiente filoisraeliano che bazzico abbia in grande simpatia le due donzelle. Poi, che ti devo dire, magari quei quattro gatti non sono rappresentativi ma, in qualità di rappresentante di me stessa, il fatto che Assad sia nemico giurato di Israele non mi rende più simpatiche le due donzelle.

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    • era un amore di verità, personamente preferisco un laico rispettoso delle minoranze come Assad che i suoi nemici, anche quelli più moderati, solo che non capisco questo odio della destra italiana per due tipe che comunque erano lì ad appoggiare una resistenza molto più di destra di Assad (da tutti i punti di vista)

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    • Beh, io non rappresento certo la destra italiana, quindi non ti so rispondere. Non so nemmeno cosa ci sia scritto sul cartello che mostrano nella famosa foto in cui sono avvolte alla bandiera (l’ho letto duemila volte ma continua rimuovere), ma pare inneggiasse ai martiri, o comunque al martirio, e non proprio all’assistenza medica della povera popolazione civile straziata dalla guerra. Insomma, non credo che siano andate là a portare cerotti e aspirina.

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    • il cartello diceva “agli eroi di Liwa Shuhada grazie per l’ospitalità e se Dio vuole vediamo la città di Idlib libera quando ritorneremo”, ma cmq non mi sembrano due guerrigliere fondamentaliste, si saranno innamorate di qualche rifugiato siriano e avranno voluto appoggiare la sua causa, io la vedo così, ma ora cambia prospettiva: se fossero andate in un kibbutz e si fossero arruolate volontare in Tsahal (ammesso che sia possibile per un non-ebreo) e fossero state rapite da Hamas, ragioneresti nello stesso modo (che poi se non erro Israele sacrifica anche mille uomini pur di salvarne uno dei suoi)

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    • 1) Credo che ci sia un po’ di confusione sulla parola”eroi” (termine che in arabo viene usato per indicare i martiri, che sono per loro gli eroi più valorosi).

      2) Sì, certo che ci si può arruolare, nella Tsahal prestano servizio, orgogliosamente, anche arabi musulmani.

      3) Io non sono mai stata d’accordo con la liberazione di mille terroristi in cambio di un soldato israeliano, quindi con me non battere su questo tasto che sono furibonda per questo fatto, e che io abbia ragione di essere furibonda lo dimostrano attentati successivi i cui organizzatori erano tra i mille liberati.

      FraP, non è da te pensare che io sia per principio sempre d’accordo con tutto ciò che viene da ebrei, israeliani, stato d’Israele.

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    • 1): non so l’arabo, dico quello che ho letto su Repubblica

      2): questo mi sorprende non poco, pensavo che gli arabi in Israele non fossero cittadini a pieno titolo, ma approfondirò volentieri

      3) io in realtà mi riferivo al fatto che Israele ha effettuato operazioni militari su larga scala anche per liberare un solo soldato, in cui comunque sono caduti molti israeliani (e moltissimi arabi naturalmente)

      ps: io non confondo mai gli ebrei in sé (per cui ho grande simpatia) e gli israeliani (per cui ho perduto ogni stima)

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    • Caro FraP, dire di avere simpatia per gli ebrei signfica comunque discriminare, anche se in positivo: uno non può essere simpatico in quanto ebreo, abbiamo i nostri simpatici, antipatici, onesti, disonesti, intelligenti, capre, fedeli, infedeli, di destra, di sinistra, di mente aperta, intolleranti, etc. etc. etc.

      Io, a istinto, tendo a sentirmi più tranquilla con chi non li fa questi distinguo… per quanto riguarda gli israeliani, vale il discorso di cui sopra, ma se l’antipatia è dovuta ai pregiudizi di cui sopra posso capirlo. Mi riferisco a quello che hai detto degli arabi in Israele: ogni tanto viene pubblicata la lista di arabi che occupano posizioni di rilievo (compreso il parlamento, abbiamo una parlamentare araba antisionista che una grossa spina nel fianco). D’altra parte, solo chi non conosce Israele e gli israeliani può averne un giudizio negativo, perché popolo più grande di quello non esiste al mondo, almeno a parità di condizioni: leggevo un articolo in cui si calcolava che quello che subisce Israele corrisponderebbe a una strage di piazza Bologna a settimana, vorrei vedere gli italiani come si comporterebbero nel caso, e lì invece continuano a vivere, a costruire, e pure ad aiutare le altre nazioni.

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    • se uno dice che ha simpatia per i Valdesi non è che mi sento discriminato, anzi… mettiamola così, se vuoi: il giorno che dovesse tornare l’antisemitismo io sarò tra i primi a combatterlo (mentre tanti tra quelli che oggi attaccano le due ragazze saranno tra i primi dall’altra parte)

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    • Io non direi mai che ho simpatia per i Valdesi: che significa avere simpatia per i Valdesi, per la dottrina che seguono, o per le persone che la seguono? E nel secondo caso, che significa avere “simpatia per i Valdesi”, che sono tutti uguali, fatti con lo stampino del Mulino bianco?

      Mi puoi dire che hai simpatia per la loro storia, per la loro religione, ma “per i Valdesi”, per tutti i Valdesi, cosa significa? Idem per gli ebrei, e direi anche in forma amplificata: sono così diversi tra di loro, per aspetto, cultura, lingua, nazionalità, persino colore della pelle, credo, fede politica, apertura o chiusura mentale, e chi più ne ha più ne metta, che non ha nessun senso l’antisemitismo (chi è il nemico?), ma neanche il filosemitismo, inteso come fatto personale.

      Poi, ogni volta che sento una categorizzazione, mi viene l’orticaria, anche se capisco che a volte sembri che io sia la prima a categorizzare.

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    • per me dire che hai simpatia per i valdesi vuol dire proprio che apprezzi una dottrina, la sua storia, la sua tradizione e il modo in cui una comunità religiosa o locale si atteggia nella maggioranza dei casi; vale per i buddhisti, per gli ebrei, per gli indù, per chiunque; se dico che mi piace il buddhismo e non mi piace l’islam sunnita offendo qualcuno? io non credo, e non incide cmq nulla sull’opinione di una singola persona (che invece è proprio quello che sta accadendo ora contro i musulmani)

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    • la mia opinione su Israele è complessa, partita da un’opinione di grande ammirazione e rispetto, sia per la società israeliana che per le sue capacità militari, ma oggi è approdata a una posizione molto più critica, sia sulla base di esperienze personali sul campo di una mia carissima amica, sia sulla base di un’osservazione molto attenta della politica israeliana, e di due popoli (ci metto dentro anche i palestinesi) probabilmente entrambi ostaggi di dirigenti politici senza scrupoli che usano il nazionalismo per acquisire consenso

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  16. Cioè, non mi dirai che ci credi!? 😀 Ma è una bufala colossale! Come fai a crederci? Secondo te tra i guerriglieri islamisti ci sono donne soldato a capo scoperto? A parte che neanche ci somiglia alle due ragazze, e che la bufala è già stata ridicolizzata alla grande su internet, la ragazza in questione è una gloriosa combattente curda che lotta CONTRO l’Isis… Mi sa che devi riconsiderare le tue fonti di informazione…

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    • FraP, la foto è partita senza che io abbia potuto scriverci una riga di testo, le varie osservazioni, dubbi, perplessità e distinguo, ma il fatto del capo scoperto non mi stupirebbe.

      Comunque, mazza e cappello, io continuo a pensarla nello stesso modo (mazza e cappello è un modo di dire, significa più o meno “puoi pure cacciarmi via, io prendo il mio bastone e il mio cappello e me ne vado, ma sempre della mia idea rimango)”.

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    • Non ho detto questo. Neanche a me sembra che somigli per niente alla pasionaria nostrana, ma io alla missione umanitaria di quelle due continuo a non crederci PER NIENTE, mentre sulla connivenza sono possibilista.

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    • Poi, senti, non voglio discutere con te, amico a cui tengo, per due perfette estranee di cui sappiamo solo quello che ci vogliono far sapere, filtrato e manipolato.

      Se dovessi esprimere un giudizio in tribunale, sulla base di quello che so, le assolverei per insufficienza di prove, ma dovendo rendere conto solo a me stessa di quella che è e resta solo una mia impressione (neanche opinione), resto dell’idea che non mi convincono, non mi piacciono, non ci credo, non avrei pagato.

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    • E poi, che sbugiardata, anche sull’immagine ci si pone la domanda se è lei o no, affermando solo che semra (e non sembra, questa è più carina).

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  17. mettiamola così; io immagino da che ambienti politici venga tutta questa campagna di stampa contro le due volontarie e ti propongo allora di sintonizzarti questa sera su La Zanzara di Radio 24; uno dei due conduttori, di nome David Parenzo, per una disavventura ieri è rimasto bloccato nel lager di Auschwitz insieme ad altri; beh, sono sicuro che stasera molti radioascoltatori, guarda caso gli stessi che chiamarebbero per insultare le due ragazze, telefoneranno in massa per “regalare” odiose battute sull’episodio perché coinvolge Parenzo, odiatissimo dagli ascoltatori di destra, e non solo per le sue idee politiche… ed è la stessa gente che attacca le due volontarie e invoca il ritorno dei Marò…

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  18. Finalmente ho capito perché sono aumentati 20 centesimo la mia MultiFilter!!
    n’àggia a loro!

    Diemme a parte questo, la rabbia mia e che queste due
    1 -non raccontano giusta
    2 – e i soldi o le armi? (perché chi lo sa come hanno pagato?) magari serviranno proprio ad ammazzarci !!

    cmq lo giri, e una sporca faccenda questa!

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    • Beh, il loro riscatto grava di circa 20 centesimi nelle tasche di ognuno di noi, ma una tantum, mentre i venti centesimi sulle sigarette è un continuo! Per il nostro governo, tutte le scuse sono buone per spremerci, maledetti! Quasi quasi pago più volentieri il riscatto delle due donzelle che gli stipendi a questi!

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