Archivio | 7 gennaio 2015

Nuove idee per la (dis)gestione di casa: le batterie.

 

batterie

Cari amici,

siccome il mio ultimo post sull’argomento vi ha fatto sorridere, vi do nuovi suggerimenti per disastrare la casa, sperando di sortire lo stesso effetto.

Oggi parleremo delle batterie, le pile insomma, stilo, ministilo, torcioni, quelle che volete.

Dunque, è importante che la massaia – moglie, madre o compagna che sia – tenga sempre in casa delle pile di riserva. Le batterie solitamente non si vendono sfuse ma in confezioni almeno da quattro.

Si procede così: si apre una confezione di batterie e si rovesciano tutte sul tavolo. Si prendono quelle occorrenti, poi si prende l’oggetto di cui si devono cambiare le batterie. Si apre lo sportelletto del vano  batterie e si tolgono quelle esaurite, mettendo anche queste sul tavolo, accanto a quelle nuove rimaste. Si inseriscono le batterie nuove. Si lascia tutto il resto mischiato sul tavolo.

Se la massaia che stiamo tentando di far impazzire dovesse acquistare un tester per far fronte a questo vostro vezzo di mischiare pile nuove e usate, FATELO SPARIRE.

Se invece dovesse attrezzarsi comprando batterie ricaricabili prendete l’abitudine, una volta scariche, di gettarle nella spazzatura, e comunque FATE SPARIRE IL CARICABATTERIE.

Se poi invece di gettarle nella spazzatura le getterete come tutto il resto in terra, ci potrebbe anche scappare un ruzzolone: ricordatevi, che sia palese e dichiarato, oppure recondito e inconscio, il vostro scopo è liberarvi di lei!

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