Archivio | 1 gennaio 2015

Come sporcare casa

Scrofa trogolo

Eccoci qui, a iniziare questo 2015, che mi dice il cuore sarà un anno sì, anche se temo che me lo dica solo perché ne ha tremendamente bisogno.

Parlavo mi pare giusto con Bali giorni fa, cui spiegavo il significato dell’espressione “d’un bove un corno”, per significare, tra le altre cose, che da una situazione disgraziata se ne riesce a trarre almeno un piccolo beneficio.

Così, vista la situazione esasperante di casa mia, vista l’inutilità dai miei sforzi, a un certo punto mi sono chiesta: “Ma come fanno, tra padre e figlia, a creare questo disastro inarrestabile, nonostante i miei sforzi continui e massicci, con un impiego di energie assolutamente e irragionevolmente infinito, nonché inutile?”.

Ne nasce questo vademecum sul come sporcare casa im maniera sistematica, che potrà tornare utile in molti frangenti, come per esempio far decidere all’anziana mamma di ricoverarsi all’ospizio o alla moglie di lasciarci senza doverle confessare che da due anni stiamo con un’altra. Insomma, impara l’arte e mettila da parte, poi altri usi col tempo potrebbero saltare fuori.

1) Tanto per cominciare, non si butta niente. Possibilmente, si portano in casa anche cose scartate da altri e, ovviamente, ogni sorta di volantino pubblicitario.

2) Quando si fa la spesa, le buste si gettano sul pavimento dell’ingresso, senza svuotarle mai. Se c’è del cibo che andrebbe in frigorifero si raccomanda di mettere la busta accanto al termosifone, in modo che l’odore di cibo guasto si crei prima e diffonda più rapidamente.

3) Usare per cucinare sempre i recipienti con capienza massima. Si raccomanda, anche per fare un uovo al tegamino, di usare una padella del diametro di 30 cm almeno, per un etto di pasta un pilone di quelli usati nella mensa militare e così via. Usare un’altra pentola per preparare il sugo e una ulteriore per mantecare, più insalatiera per servire.

4) I recipienti sul fuoco devono essere sempre pieni fino all’orlo: è importante che durante la cottura il contenuto trabocchi. Si raccomanda di lasciare cuocere il cibo a lungo, probabilmente bruciandolo, affinché rimanga ben attaccatto alle pentole e sia difficile da rimuovere. Per quanto riguarda quanto traboccato sul piano di cottura, è indispensabile continuare a usare detto piano per nuove cotture affinché il cibo tracimato attacchi bene al piano.

5) Ovviamente, non rilavare mai né piatti né piano cottura.

6) Durante la preparazione degli alimenti, si consiglia di non usare taglieri, in modo che la tovaglia che ricopre il tavolo, o il tavolo stesso, siano ben tagliati. In caso di tovaglia di plastica, è indispensabile tagliarla con regolarità, affinché il cibo, meglio ancora se liquido, possa penetrare all’interno e sporcare quanto sottostante.

7) Mangiate con le mani. Le mani devono essere sempre rigorosamente sporche, meglio se unte, e non risparmiate di toccare di tutto di più, pensili, ante, sportello del frigo, ma vanno benissimo anche i vetri e i tutti i mobili di casa: toccate, toccate, toccate, le vostre mani sono dei perfetti untori, eccellenti per la delimitazione del territorio (cui, infatti, non si accosterà più nessuno).

8) Se finisce il rotolo della carta igienica il cuore di cartone va lasciato dov’è, o al massimo tirato dietro la lavatrice.

9) I barattoli di qualsiasi cosa vanno lasciati aperti, ma non senza coperchio: il coperchio va appoggiato affinché sembri chiuso, e il barattolo messo in bilico: il risultato è pressoché assicurato!

10) I panni sporchi, anche in prossimità della cesta dei panni sporchi, vanno rigorosamente lasciati fuori, va bene anche buttati in terra, ma meglio se dentro la vasca o il bidet.

Siccome tutto questo, in presenza di una massaia solerte e organizzata potrebbe non bastare, bisogna passare alla fase due: la vanificazione degli sforzi.

Nella fase di vanificazione degli sforzi è importante l’azione diversiva:

11) Se vedete sul gocciolatoio le stoviglie pulite, potete aprire su di esso una scatoletta qualsiasi, che sia tonno o fagioli od altro, e farla lentamente sgocciolare su tutta la pila di piatti: è importante muovere il barattolo che si sta aprendo in tondo, per evitare zone franche con stoviglie che non dovrebbero in tal caso essere rilavate.

12) Un’altra tecnica è mettere i piatti e le stoviglie sporche, anziché nella bacinella, su quelle pulite, il più possibile mischiate alle altre, affinché il rilavaggio di tutto sia inevitabile.

13) Quando si cucina, oltre a tagliare la tovaglia, è importante sbriciolare e gocciare per terra il più possibile. Quando si sarà formata una bella poltiglia e sarà bene attaccata alle suole delle vostre scarpe, decidere che è ora di prendersi cinque minuti di riposo e mettersi a passeggiare per le stanze.

14) E’ pure importante, quando si torna da strada, soprattutto se si è viaggiato su mezzi pubblici e ci si è seduti sui sedili (ma anche se si è stati al parco e si è stati seduti sull’erba va bene lo stesso), andare in giro a sedersi su tutti i letti, che ovviamente saranno disfatti, per cui ci si potrà sedere direttamente su lenzuola e cuscini senza nessuno sforzo ulteriore.

15) Non buttate mai i rifiuti, MAI! Quando il secchio è pieno, continuate con nonchalance gettarvi cose dentro all’infinito, e ignorate la montagnola che si forma intorno. Se si tratta dell’umido, assicurarsi che tra le prime cose che si buttano ce ne siano di appuntite (per esempio cocce di melone), affinché il sacchetto venga prontamente forato e ogni tipo di liquame fuoriesca.

E ora passiamo al bucato.

16) Quando vi spogliate, gettate i vestiti sulla cesta dei panni da stirare, affinché si confondano con quelli puliti e chi stira si accorga solo dopo un po’, da macchie o cattivo odore, che sono sporchi, e sia costretta a ripassare al setaccio tutto il contenuto della cesta, annusando ogni capo.

17) Se vedete una pila di panni puliti, regolarmente e accuratamente stirati, non vi venga in mente di riporli! Piuttosto usateli come piano d’appoggio per mettere qualche vassoio in bilico, che in caso di rovesciamento sporchi l’intera pila di panni.

Portate poi vostra madre o vostra moglie alla neuro, e assicurate che non manchi loro nessuna assistenza.

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