Dare una bella notizia (e siccome a Natale siamo tutti più buoni…)

QueenSnowWhite

Ci sono amici, ma diciamo amiche nella fattispecie, sulla cui spalla si piange. Ci sono persone con cui si dividono le speranze, le paure, gli sforzi…

Mi ricordo di una mia amica, lasciata dal marito medico alla vigilia di un concorso importante, che il giorno dei risultati di quella prova piangeva, perché diceva che l’avevano preparato insieme, che lei aveva passato delle notti insonni a studiare con lui, e ora lui avrebbe festeggiato con l’altra, che non c’entrava niente, che non aveva lottato e sofferto con lui per quell’esame… lei meritava, qualunque fosse la loro situazione, una telefonata che le comunicasse “Ce l’abbiamo fatta, sono passato, grazie di tutto!”.

Tempo fa ho avuto un incidente. Una mia amica mi è venuta a raccogliere, ha testimoniato con l’assicurazione sull’accaduto, e mi è sembrato giusto, avuto l’indennizzo, comunicarglielo subito, e dirle che appena sarà arrivato l’accredito andremo a far bisboccia.

Così ho fatto sempre con tutti, e così, devo dire, per lo più hanno fatto con me.

La gente che ci è vicina nel nostro dolore, è giusto che ci sia vicina pure nella nostra gioia, ma alcuni sono disponibili a regalarti solo le proprie lacrime, mentre la gioia se la tengono stretta. Magari ti liquidano con un paio di balle, e se le sbugiardi si piccano pure.

Tutto questo per dire a una mia ormai detestatissima ex-amica che le auguro un Natale di merda, così magari una telefonata me la fa, visto mai si sentisse sola!

Perché a Natale siamo tutti più buoni, ma con me la magia non funziona: sapevatelo. che si sappia!

 

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30 thoughts on “Dare una bella notizia (e siccome a Natale siamo tutti più buoni…)

    • Beh, mi hai fatto sorridere… quel “meglio averti come amica che nemica” ci sta tutto! 😉

      Comunque questa non mi avrà neanche come nemica: troppo spreco di energia, non si merita neanche quest’onore!


      Ho scritto “Mi hai fatto sorridere”, ma in realtà mi hai fatto ridere di cuore, ed era quello che ci voleva per sdrammatizzare.

      Il fatto è che a volte mi rendo conto che è davvero una questione di livello culturale: io e te ogni tanto abbiamo discusso, un paio di volte ci sei rimasta male per qualcosa, le persone sono diverse l’una dall’altra e bisogna anche smussare gli angoli e aggiustare il tiro, ma alla fine abbiamo privilegiato il rapporto umano, abbiamo stabilito che noi, la nostra amicizia, abbiamo più valore dell’occasionale e banale malinteso, quisquilia, bazzecola e pinzellacchera.

      In realtà, per quanto io ci sia rimasta male di quello che è successo e di come si è comportata, non sarebbe stato certo motivo per rompere l’amicizia, è stata lei che si sbrigata a chiudere; evidentemente, ottenuto il suo scópo, ha ritenuto non fossi più funzionale all’uopo, utile alla causa: se solo sapesse che la terra gira, forse si sarebbe comportata diversamente!

      Non c’entra niente con questa storia, ma mi è venuto in mente quel bellissimo adagio che recita: “Sii gentile con le persone che incontri quando sali, perché saranno le stesse che incontrerai quando scendi!”.

      Un abbraccio ❤

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  1. Soprattutto ci dev’essere la sincerità…..di balle ce ne dicono già troppe, ma almeno dalgi amici NO!
    Come ho scritto anche nel blog…..buoni sì, ma fessi no!

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  2. Mi unisco a marisa@ meglio averti come amica, soprattutto perché (qui parte la sviolinata) come amica sei presente, disponibile, affettuosa…e combattiva.

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    • Grazie per l’apprezzamento, non posso negare che le sviolinate mi facciano piacere… cioè, chiaramente se sono espressione di un sentimento sincero!

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    • Sapevatelo????????al posto di SAPPIATELO. L’hai detto apposta? Se è una svista correggi e poi cancella questa mia osservazione e scusa se mi sono permessa.

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    • Sì, è detto apposta, a Roma si usa, (se non sai l’itaGliano sallo! 😉 ), è canzonatorio, “sallo” al singolare e “sapevatelo” al plurale.

      Tranquilla, a me fa piacere quando mi correggono: se scrivo uno strafalcione, meglio uno che me lo dica subito e me lo faccia prontamente correggere piuttosto che non dica niente e lo svarione rimanga lì, con mille che lo leggono e sghignazzano!

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    • Mordo Lucetta, mordo… ho la pazienza di un certosino, sono tollerante, disponibile a mettermi nei panni dell’altro e a vedere le cose dalla loro prospettiva, etc. etc. etc. ma quando arrivo a mordere, ti assicuro che mordo!

      Buon Natale a te, e sono io che ti ringrazio per l’affettuosa accoglienza e la calorosa ospitalità. Poi, quando vuoi, fammi sapere delle tue letture 😉

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  3. L’onestà prima di tutto…^^’ e comunque: Buon Natale 🙂

    Che poi se questa amica non è più amica, io direi: “Non ci sei. Meglio così che detestarci da vicino. E Buon Natale comunque 😉 “

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    • Karina, sta’ tranquilla che le persone che detesto (piucchealtro disprezzo) io vicine non me le tengo, a meno che non sia costretta, come può accadere con vicini di casa e colleghi di lavoro 😉

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  4. Quando ho letto il tuo post ,sono rimasta sorpresa di quanto sia simile al mio , il tuo comportamento verso gli amici ! Pure io ho avuto una cara persona che mi ha aiutato molto e spontaneamente in un momento dfficile e cosi ho fatto io nel suo caso senza nessuna pretesa , ma con grande piacere, nonstante pure io allora avessi gravi problemi. Poi ho avuto pure io invece persone alle quali ho dato molto (questo sta nel mio modo di fare verso chi do fiducia) e sono stata invece perfidamente “pugnalata” alle spalle! Guai a contraddirli ti insultano pure ste stronzi! Ma con questi ho CHIUSO ! Una croce sopra e stop per me sono morti!! Queste festività a me mettono sempre un velo di malinconia dentro e vorrei che passassero in un volo… Ti abbraccio stretta stretta
    Bacione
    rosy

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    • Mah, io da questa persona non mi considero pugnalata, tutt’al più usata, ma ho le spalle grosse, è come aver rubato mille euro a Berlusconi: mi può dispiacere che tu sia un ladro, ma non è che io non campi senza i mille euro che hai fregato, mentre a te finiranno, e avrai perso soldi e amico.

      Una persona l’ha definita come una bambina povera e affamata che, trovato un pezzo di pane, se lo va a mangiare di nascosto sotto il tavolo. Ok, mi hai fatto presente che sei una mendicante, prendo atto, ma non è che la cosa mi ferisca, non ti pare? Tu mangia di nascosto, io mi metto a tavola con le mia bella tovaglia a fiori e i piatti colorati, e dopo due minuti di te proprio non mi ricordo più!

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    • Ma quando mai ti sono stata nemica??? Oppure sei a caccia di complimenti? Le divergenze di opinione non rappresentano inimicizia, mai. L’inganno, il raccontare balle, l’aggredire quando si viene scoperti e sbrigarsi pure a rompere i rapporti mostrandosi indignati (della serie “Come hai osato mettere a nudo la mia pochezza?”), queste sì che sono causa d’inimicizia, ma questo non mi pare assolutamente essere mai stato il nostro caso!

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    • Si trattava di una “innamicizia” virtuale, ovviamente. O meglio detto, “di opinioni”. Anche se questo anno sono stato molto scarso. Come avversario. Ma non eluderti cara mia. No…. Non e’ la età…. Preparati….. Prossimo anno sarò vorace.
      Aaaaaargh.

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    • Ti aspetto al varco, armata fino ai denti, ma sempre amica! Auguroni, caro Valentino, sarà un piacere averti qua più assiduamente l’anno prossimo! 🙂

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