Folgorata sulla via di Damasco

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Beh, se vi siete commossi per il post su Lily, forse qui sarà ancora peggio.

Miscredenti, razionalisti pragmatici illuminati materialisti non vadano avanti semmai, perché qui parliamo di un’esperienza particolare, oserei dire mistica.

Dunque, come vi raccontavo nel post precedente, telefono per consegnare il mio libro alla mia amica, e dopo aver avuto la notizia spiego il motivo per cui gliene volevo dare una copia (era stata praticamente citata una sua dichiarazione d’amore riguardo al marito) e, data la situazione, mi sembra appropriato a questo punto consegnarla a lui. Prendiamo appuntamento per l’indomani.

In ufficio scrivo la dedica sul libro: “A Lily, troppo tardi per consegnarlo a lei, ma ancora in tempo per testimoniare a suo marito quanto lei lo amasse, e quante lui l’abbia resa felice”.

Lo incontro, ci sediamo a prendere qualcosa, gli do il libro, legge la dedica, poi chiacchieriamo. Dopo un po’ che chiacchieriamo arriviamo a chiederci, come capita di fare in questi casi, se esista una vita oltre la vita. Raccontiamo, soprattutto io racconto, vari episodi che dimostrano – ovviamente a chi ci vuol credere – che siamo qualcosa di più che un mucchio di cellule aggregatesi casualmente che dal nulla vengono e nel nulla torneranno.

Alla fine anche lui mi parla di questo filo spirituale che univa lui e sua moglie, questa empatia che non aveva bisogno di parole. Mi racconta che il giorno prima si era rivolto a lei chiedendole: “Se ci sei, se mi senti, se puoi, fammi sapere come stai, se con me sei stata felice…”. Dopo dieci minuti avevo telefonato io con quella storia.

Comincio a tremare come una foglia, balbettando “Oh mio Dio… oh mio Dio!” Riprendo il libro, rileggo la dedica scritta qualche ora prima “…in tempo per testimoniare a suo marito quanto lei lo amasse, e quante lui l’abbia resa felice”.

La folgorazione non si chiama così per caso. E’ come una palla di energia che ti colpisce e ti esplode all’interno. Ti senti davvero come un rovo ardente e l’unica cosa che vuoi è vivere secondo la parola di Dio.

Che poi è, chiaramente, l’unica e vera natura dell’uomo.

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32 thoughts on “Folgorata sulla via di Damasco

    • Cara Marisa, il libro al momento, per mia scelta, non è destinato alla vendita, ma solo alla distribuzione a un circolo ristretto di persone e conoscenti. Ogni tanto mi scopro timida, e lì dentro c’è la mia anima. Comunque ti scrivo in privato (appena posso!), vediamo se ci riusciamo in qualche modo a coordinare. 😉

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  1. Partendo dal presupposto che sono cattolico e credo che siamo su sto benedetto pianeta non solo come ammasso di cellule, ti dico che spesso vediamo nelle cose delle vita, quello che ci piace vedere.
    Se il libro lo avessi lo avessi consegnato un giorno prima che la tua amica morisse, ci avresti visto un segno del cielo comunque.

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  2. Commento ateo: chiamasi coincidenza.
    Quest’estate, mentre percorrevo un tratto di strada di quel della costa adriatica, pensavo: “Strano che ‘sta macchina non mi abbia ancora lasciato per strada…”
    Dopo cinque minuti s’è accesa una spia sul cruscotto e dopo qualche giorno avevo lasciato quasi 300 euri al meccanico… (ma mica me la sono presa con il dio delle automobili)

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    • Io non so se Dio esiste. Ma se esiste, spero che abbia una buona scusa
      (W. Allen)
      E quello che è capitato ad Aquila è il 3° corollario alla Legge di Murphy sulle auto:
      “Le auto si rompono sempre di domenica e/o dopo l’orario di chiusura delle officine”
      🙂

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  3. Una singolare coincidenza che fa pensare che possa anche non esserlo.
    L’uomo deve vivere secondo la natura che è sua propria e che va fatta emergere e rispettata, ad onta di chi la vuole alterare per suoi fini.
    Il mio pensiero è che Dio, o principio creatore, o intelligenza universale, o come lo si vuol chiamare, operi attraverso l’uomo e gli altri esseri viventi: questa è la sua parola, questo il suo messaggio.
    Forse l’uomo e la natura sono frammenti di Dio dopo che ha impattato nella materia unendosi a lei…. chi può saperlo ora? forse un giorno sapremo.. forse..

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  4. Né brividi, né misteri: sono laica, e mi sta bene il caso, o la coincidenza. Ma sono anche credente, e penso che il caso è una delle tante cose create da Dio, e che la Provvidenza se ne serve abbondantemente per agire sotto copertura…

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  5. Pingback: Un signore distinto (più qualche questione esoterica) | Diemme - La strada è lunga, ma la sto percorrendo

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