Igiene e buon senso

uovo sodo

Mia nonna era solita dire, non fidandosi del concetto di pulizia altrui “A casa, degli altri, neanche un uovo con la coccia”.

Ah, saggia nonna, quanto aveva ragione. Io vedo che tanta gente, a parte il non avere rispetto per gli altri (quante cose ci vengono fatte passare perché “tanto che ne sa!”, tipo bibite servite dopo essersi attaccati alla bottiglia, cibo assaggiato e poi mestolo rintinto nel tegame o nell’insalatiera o piatto di portata, etc. ), tante persone proprio non si rendono conto.

Mi raccontò una mia amica che portava dei pomodori dal suo orto a un extracomunitario. Questi li pigliava e li mangiava così, senza lavarli. Lei, stupita, glielo fece notare, e lui rispose che non faceva niente. La volta successiva lei insistette, e lui per tutta risposta prese il pomodoro che si stava accingendo a mangiare e lo intinse nel secchio dell’acqua sporca dei pavimenti: la mia amica ancora vomita!

Insomma, come rispondevo poc’anzi a un commento, Attila ha comprato una nuova insalatiera per preparare della macedonia (dando per scontato che io non ne avevo): la figlia ha preso l’insalatiera e ci ha tagliato dentro la frutta, senza neanche darci una sciacquata sotto l’acqua corrente!

A me a volte sembra di essere circondata da una manica di deficienti. A volte mi sembra, altre ne ho proprio la certezza.

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34 thoughts on “Igiene e buon senso

  1. Hai ben ragione, dal punto di vista dell’igiene siamo rimasti all’età della pietra!! Io sono schizzinosa quanto basta e mi sembra che alcuni si scandalizzino più di una persona schizzinosa che dei germi che la negligenza contribuisce a far proliferare. E così sottovalutiamo tutto finchè non diventa un’epidemia…

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    • La gente pensa che si possa sconfiggere tutto, che esista una medicina per qualsiasi cosa, e che al massimo sia questione di cofra: o tempora, o mores!

      O incoscientissimi zozzones!

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  2. Forse si è anche un po’ vittime dei messaggi televisivi, pubblicitari e non, che mettono in guardia sui pericoli per la salute derivanti da carenze igieniche.
    Credo però che, se ci si lascia prendere dalla paura, si finisca con l’esagerare e col far diventare quella dell’igiene un’ossessione: io ad esempio mi laverò le mani 100 volte al giorno e faccio cose che preferisco non descrivere…. ma vivo male, molto molto peggio di quando altamente me ne fregavo.

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    • Enrico, est modus in rebus, è anche una questione di buon senso. Io non mi lavo le mani 100 volte al giorno, ma sicuramente me le le lavo appena rientrata a casa, venendo da strada e dopo aver viaggiato sui mezzi pubblici. Me le lavo prima di andare a mangiare e, quando arrivo in ufficio e vado al bagno, dopo tutto il tragitto in autobus, mi lavo le mani anche PRIMA di andare in bagno, oltre che, ovviamente, DOPO. Ho visto gente uscire dal bagno anche dopo lunghe sedute e non lavarsi le mani: ma che schifo!!!!!

      Non mi siedo sulle lenzuola con i vestiti con cui sono stata fuori e mi sono seduta ovunque (ancora, in autobus, avete presente che gente ci circola? Ho visto zingari puzzolenti e barboni, ragazzi che sui sedili poggiano i piedi, e credo che tutti sappiamo che cosa calpestano le suole delle scarpe!). E poi, anche a non essere fissati, almeno per quanto riguarda il cibo (e quindi tavola, piatti, posate, mani…) e il letto, che siano sicuri dal punto di vista igienico!!!

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    • Vedo che comunque sei sulla “buona strada”. 😀 ma teniamo presente che popoli che presumo meno attenti a tutte queste cautele igieniche si espandono demograficamente, mentre “noi” siamo sulla via dell’estinzione: una abnorme tutela di se stessi (indotta forse dal circuito mediatico-pubblicitario) che si accompagna a una visione in prospettiva che si ferma alla punta del nostro timoroso naso..

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    • Aggiungo: le migliori condizioni igieniche in cui viviamo ci hanno allungato la vita e migliorato la salute. Per questo non sentiamo il bisogno di procreare, ma siamo diventati dei gaudenti edonisti che vogliono vivere la propria vita a lungo, liberi dai doveri che avere figli comporta, e dall’impegno che deriva dal costruire la famiglia. Tutto questo, con il lavare bene l’insalata e mangiare nei piatti puliti c’entra molto poco!

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  3. Mi hai fatto tornare in mente uno spiacevole episodio di qualche anno fa.
    Avevo come ospiti a cena, per festeggiare i 20 anni di matrimonio, i testimoni di nozze con le loro mogli. Avevo deciso di fare i bocconcini di pollo al curry, una ricetta indiana che va servita con il riso basmati. In cucina c’era la mia amica del cuore (ormai ex 😦 ), moglie del testimone di mio marito. Lei non è capace di stare lontana dalla cucina nemmeno quando è invitata a cena. Insomma, quando l’acqua bolle, prendo la confezione NUOVA di riso, comprata lo stesso giorno, la apro, verso il riso (mannaggia a me che non peso e vado a occhio!), mescolo e dopo un po’ vedo tre farfalline, ormai cadaveri, galleggiare. Io e la mia amica ci guardiamo, lei forse è anche più schizzinosa di me, pensiamo che ormai è fatta, prendo la schiumarola e tolgo le farfalline. A cottura ultimata, portiamo in tavola e … noi non abbiamo mangiato il riso, limitandoci ai bocconcini.
    D’altra parte, cos’altro potevamo fare? Si presume che nella confezione di riso (che ho buttato via seduta stante senza nemmeno guardarci dentro) ci fossero altri ospiti indesiderati. E poi, quando vai a pranzo al ristorante, cosa credi che facciano se, malauguratamente, qualche pietanza va finire a terra? 😯

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    • Beh, almeno era tutto cotto…

      A me hanno insegnato a “capare” il riso, a casa mia quando si preparava il riso si metteva sul tavolo (pulito…) e poi si guardava e a mano a mano quello controllato si metteva in una ciotola per passarlo in cottura. A quanto mi racconti, non è un’operazione inutile!!!

      A me una volta invece fu offerta una minestra di riso, poi però aiutai a rigovernare la cucina e andai a mettere a posto il riso… che schifo! Non potè non saltarmi all’occhio che si muoveva, stetti due giorni a piangere al pensiero!

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    • Ok, lo puoi anche “capare” se la confezione è aperta e non ricordi da quando. Ma io non ho mai controllato una confezione appena comprata e con scadenza di là a un anno.

      Oddio, che schifo! Quanti vermi doveva contenere per muoversi? 😯

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    • Non me ne parlare! Il fatto è che me ne volevo occupare io del riso, ma lui mi mandò a fare dell’altro dicendo che se ne sarebbe occupato lui. Io mi raccomandai di “caparlo”, e lui mi disse “sì sì”, e poi gli chiesi se lo aveva fatto, e lui “sì sì”: farmi becca e contenta era il suo stile, lui tutto bravo e in gamba e quello che dicevo io erano tutte fisime e boiate.

      Lo odiai, e veramente quella storia contribuì a cambiare i nostri rapporti.

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  4. Sono un’igienista convinto: mi lavo le mani prima di mangiare e dopo aver maneggiato denaro (non come certi panettieri…) , nonche’ dopo essere rientrato a casa . Non faccio entrare le scarpe oltre l’anticamera e contrariamente agli abitanti furbissimi dell UE utilizzo quell’aggeggio stranissimo che chiamasi bidet. Mi piace l’odore del lisoformio che mi ricorda una strage di batteri ! 🙂

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    • Abbiamo più o meno lo stesso concetto (magari a casa tua ci verrò a mangiare 😉 ).
      Hai toccato un bell’argomento, quello dei soldi: la gente neanche immagina quanto siano sporchi, specialmente le monete, visto che più sono grossi e meno circolano.
      Si, panettieri e macellai che toccano pane e soldi, carne e soldi, fanno veramente schifo. Io ricorso un macellaio che tirò su la sua serranda lercia, con due dita di polvere, e poi si mise a macinare la carne: che schifissimo!!!!!!!!

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  5. Ciao carissima, il primo novembre viene di sabato, per molti una festa lavorativa persa. Ma venendo al tema da te esposto qui, pure io sono uno che cerca di curare questo aspetto, ma non eccessivamente, perché sono figlio dei tempi nei quali, in gioventù, quando ero al lavoro nei campi, bevevo tranquillamente l’acqua del fosso, che era tutt’altra cosa di quella attuale, però, pensandoci, mica preservata da certe eventualità… Comunque, tutte le verdure, le preferisco sempre cotte, anche se poi non sbuccio le mele e mi accontento di lavarle.

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  6. Ci sarebbe molto da dire sull’igiene degli alimenti, proviamo almeno a risolvere alcune questioni elementari ma sempre utili.
    – Alla figlia che non lava l’insalata riccia perchè a suo dire “è tutta vitamina B12 (Cianocobalamina), occorre insegnare che la vitamina B12 è una prerogativa del regno animale. Non esiste vegetale che contenga cianocobalamina, e la ragione è molto semplice: l’azione preponderante della Vitamina B12 è quella Emopoietica e Eritropoietica. I vegetali non contengono sangue!!!
    – le verdure e la frutta vanno lavate accuratamente, sia per ridurre la carica microbica ma anche per detergere e eliminare (per quanto possibile) eventuali residui di Pesticidi, Fitofarmaci, sostanze ad azione Auxinica e microcontaminanti ambiantali altamente nocivi anche a livello di Picogrammi/kg (la millesima parte del migliardesimo di grammo). Mi riferisco alla famiglia delle Diossine e dei Policlorobifenili Diossinosimili).
    Per i metalli pesanti quali : Arsenico, Piombo, Cadmio, Mercurio, Cromo Esavalente (normati dalla nostra legislazione), purtroppo non possiamo far nulla se non sperare che, ortaggi e frutta, siano stati coltivati in luogo idoneo e manipolati senza indurre fenomeni di Cross-Contamination.
    Stammi bene.
    haffner

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  7. Su un’altro blog si è parlato di igiene e pulizia.
    Sicuramente è importante rispettare alcune regole, ma attenzione a non esagerare….
    Sinceramente mi sono permessa di dire nell’altro blog che ho conosciuto persone maniacalmente igeniste, pulite, nella persona e in casa, ma dall’anima meno pulita del secchio dove l’extracomunitario ha “immerso” il pomodoro.

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  8. Igiene innanzitutto. Diciamo che a volte faccio finta di non vedere per vivere più serenamente, tipo quando sono ospite a casa di mia suocera, che ha un cane lupo in casa, e il cane perde tanto pelo, tantissimo pelo, che ritrovo ovunque… pentole, piatti, bicchieri, posate… hai voglia a lavarli, un pelo ci finisce subito. E allora chiudo gli occhi e penso che motivi per ammalarsi ce ne sono tanti… uno più che vuoi che sia… sigh

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