Autunno

panchina-autunno

Credevo che quest’anno l’avrei presa meglio. Giuro, ce l’avevo messa tutta, mi ero detta che ogni stagione deve essere una stagione di vita, che ognuna porta le sue belle opportunità, che la felicità la si può incontrare anche in un freddo e breve giorno d’inverno.

E invece no.

Da due giorni sto male, non so neanch’io perché. Sono molto nervosa, senza un motivo preciso.

Mia figlia ha ricominciato a non farmi dormire, e quello per me è esiziale. L’altro ieri notte, all’una di notte, sono stata svegliata dalle martellate che stava dando per sgusciare delle mandorle: mi sono alzata e me la sono mangiata viva, ma era la quarta notte ormai che non mi lasciava dormire, ed è stato il crollo.

Qualcuno ha rotto lo specchietto laterale della mia automobile, ovviamente nessun biglietto da nessuna parte, come uno si sarebbe aspettato in un mondo perfetto. Il mio libro pare che non riesca a vedere la luce, oramai non so neanche io il perché.

Una persona che ho molto a cuore, una che durante gli anni difficili della mia adolescenza mi aveva “adottato”, dandomi quell’affetto, ascolto, sostegno e comprensione che mia madre mi negava, è ricoverata in ospedale. Nulla di gravissimo, ma ci sono delle persone che tu vedi come colonne, e poi ti devi rassegnare al fatto che il tempo passa per tutti, anche per le colonne.

I rapporti con una mia amica si sono guastati. Forse lei non lo sa, o forse sì, non è una sciocca, io sono sicura che lei abbia capito. Il declassamento da rapporto di complicità a rapporto “amicale di grado 1” è subdolo, impercettibile, ma sotto sotto doloroso, e non è che io a questo dolore sia indenne.

Ho ripreso due chili dei cinque che avevo perso.

Uno sfogo sul viso, cui se n’è aggiunto un secondo stamattina, completano il quadro.

Avrei voluto scrivere un post lirico sull’autunno… e invece vi siete beccati questo pippone  😦

Va eh, dai, un giorno o l’altro tornerà la poesia. E magari pure l’estate.

fata danza autunno

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85 thoughts on “Autunno

  1. Sinceramente non credo che la stagione c’entri molto, anche perché le cose di cui parli sono già iniziate prima…. penso che tutto dipenda dal tuo stato d’animo, quando non si riesce a riposare e non si è sereni tutto appare più pesante e difficile, probabilmente è stato un accumularsi di cose negative e di stress che ti hanno portato agli sfoghi cutanei e al resto. Ti auguro di superare questo periodo nel modo migliore…..soprattutto per quanto riguarda il dormire, devi risolvere questa situazione una volta per tutte! Buona giornata Diemme 🙂

    Date: Tue, 23 Sep 2014 06:40:53 +0000 To: silvia-1959@live.it

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    • Quando la notte dormo poi il giorno riesco ad affrontare tutto, a mettere le cose in fila e, una alla volta, piano piano smaltirle, gestirle, collocarle dove deve. La mancanza di sonno mi fa impazzire, mia figlia già una volta è stata mandata via da casa per questo motivo, è tornata con la coda tra le gambe, i primi giorni ci ha provato, ma non ce la fa. Non è solo che lei ha i ritmi invertiti, dormirebbe tranquillamente di giorno e vivrebbe di notte (e per vivere intendo tranquillamente a casa, non a fare le notti brave!), ma anche che non si rende conto che per gli altri non è così. Per lei orari e stagioni non hanno senso, si mette il toppino leggero in inverno, la gonna di lana in estate, scenerebbe a comprare un quaderno che le manca la domenica a mezzanotte….

      Un’abitudine, quella alla mancanza di rispetto del sonno degli altri, che ha ereditato dal padre, e che non sono riuscita a sradicare. Me la ricordo piccoletta, che all’ennesima volta che mi svegliava la pigliavo per la collottolla e le urlavo “DEVO DORMIRE, HAI CAPITO??? DEVO DORMIRE!!!!!!”.

      Una volta, disperata, le ho urlato proprio: “Quando la notte mi svegli, mi viene solo voglia di aprire la finestra e buttarmi, penso solo che così finalmente non mi potrai svegliare più!”. Si è spaventata, ha pianto, e poi… ha continuato tranquillamente a svegliarmi. Sono ridotta un cencio, ma non demorde, io non so dove arriveremo così

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  2. Ciao cara,
    perdonami, ma se tua figlia tira martellate per sgusciare delle mandorle all’UNA di notte, deve avere un problema.
    Questo lo dico perché sono strasicuro che tu l’abbia educata in maniera ineccepibile e detta educazione non comprende azioni del genere.
    Proponile delle arachidi, sono più adatte alle ore notturne. 😉

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    • Mia figlia, come potrai leggere nella risposta data or ora a Silvia, non si rende conto dell’ora, della stagione, dei rumori, a me sembra a volte semplicemente che non si renda conto che gli altri esistono. Reclama il suo tempo e il suo spazio, e ti assicuro, come tu hai giustamente supposto, che non è questa l’educazione che le ho dato e non sono queste le abitudini di casa mia.

      Sì, quella delle arachidi è una buona idea 😉

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  3. Sai qual’è il bello delle stagioni ?
    Ognuno di noi ha la sua preferita!
    Tu ami e adori l’estate ,io la odio perchè mi fa star male .
    Io adoro e amo l’autunno e l’inverno, 2 stagioni che mi fanno rinascere,
    tu invece proprio non lo puoi vedere .
    Essendo 4 le stagioni in un modo o nell’altro c’è un periodo in cui tutte e due siamo contente!
    Ciaoooooo
    liù

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  4. è bello anche solo sapere che in qualche modo ti fidi e ti affidi a noi, e forse è una delle cose più belle che ci permettono di legarci ad una persona, per pura semplice onestà….

    penso che se le persone si avvicinano senza badare allo stato morale ma per affinità d’anima il legame che si crea ha qualcosa di speciale..

    a me, come credo ad altri, fa piacere leggerti quando sei te stessa… senza richieste, senza aspettative..

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  5. brustolini silenziosi per la figlia ! Comunque, checchè se ne dica il cambio di stagione produce mutamenti non solo climatici ma anche umorali, poi tutto passa… sinmo alla primavera !! 🙂

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    • Sì sì, sarà il mutamento di stagione… e ricominciamo ad aspettare la primavera, o almeno qualche giorno più sereno, con qualche raggio di un timido sole! 🙂

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  6. ci sono periodi che a prescindere dalla stagione fanno schifo!…cerca di dormire di più…oggi l’aria da me è più fresca,e cmq sono di nuovo alle prese con le vampate di calore come l’anno scorso,uffa che noia…ciao carissima

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    • Io invece sono di nuovo alle prese con tanto da fare, e due braccia sole per farle… mia figlia è di là che dorme, io ho rigovernato la cucina, ritirato il bucato, organizzato il ritiro a domicilio del vecchio materasso e ora mi vesto e vado dal meccanico per far dare un’occhiata alla mia utilitaria, ed eventualmente rimettere lo specchietto.

      Ciao a te Sara, buona giornata!

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  7. Ciao carissima, un post così da te fa un po’ l’effetto che hai descritto per la “colonna” ricoverato in ospedale. Ma credo che la ragione di fondo, che ti fa sentire così giù, sia che una stagione dalla quale in genere ci si attende molto di più e meglio, sia finita quasi senza essere mai incominciata. E’ come se fosse arrivato il lunedì senza averci dato la possibilità di beneficiare della festa, con tutte le aspettative e programmi che avevamo per trascorrerla gioiosamente.
    Poi certi piccoli malanni e disturbi vengono quasi in conseguenza, come una manifestazione esterna e palese di un malessere interno.
    Però Sissi non dovrebbe fare così, il riposo è un’esigenza che merita grande rispetto e lei dovrebbe acquisire orari che siano compatibili, che si metta a leggere, se non riesce a dormire di notte…. Ma tu riprenditi, non aspettare un altro cambio di stagione per farlo!
    Ti abbraccio forte e ti faccio i miei più affettuosi auguri per tornare la solita roccia!

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    • Sì, molti mi considerano una colonna… magari forte lo sarò pure, ma batti e ribatti si piega anche il ferro!

      Un abbraccio a te, caro Sergio, a risentirci presto! 🙂

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  8. Il discorso di tua figlia che non ti lascia dormire si lega a quello delle colonne: è tipico dei figli considerare i genitori, e la madre in particolar modo (l’ho già scritto o detto), delle colonne, delle entità indistruttibili sulle quali fare affidamento, grazie alle quali sorreggersi e avere una sicura base da cui affrontare il mondo.
    Purtroppo, si sa, non è così, le “colonne” invecchiano, si ammalano, muoiono… e rimanerne senza dà (e darà a chi ancora non lo ha vissuto) una sensazione di vuoto, di vulnerabilità, di angoscia.
    Il senso di protezione svanisce e si cade in una situazione in cui non è tanto la solitudine (per chi è solo) che fa paura, quanto la mancanza di un ombrello protettivo, di qualcuno che ha a cuore il tuo bene e può aiutarti anche in quello che è il banale quotidiano, pur non pensando ad eventi extra che portino ben più turbamento e richiedano ben più forza del solito per essere fronteggiati.
    Ma noi ci siamo ancora e andiamo incontro spediti verso il nostro destino: facciamolo con impegno, dignità e coraggio…. facciamolo anche se nessuno potrà ormai sostenerci, anche se nessuno potrà ormai rimproverarci per le nostre manchevolezze..

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    • Mia figlia mi ha detto qualche giorno fa, riprendendo, mi ha detto, l’esempio da un libro che ha letto: “Mamma, tu mi rimproveri che io sembro più legata a papà, nonostante tutto quello che tu fai per me e nonostante lui sia un irresponsabile che gioca e basta: come negli alberi, le foglie sono più visibili, i fiori e i frutti più belli da guardare, ma chi tiene fermo l’albero, chi lo nutre, chi gli dà stabilità sono le radici, che non si vedono: ecco mamma, tu sei le mie radici, il mio nutrimento e la mia stabilità”.

      Bellissimo complimento, quasi una dichiarazione direi, ma che non m’affranca dal limite di essere di carne ed ossa e aver bisogno di dormire!

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  9. Quello che ti è accaduto sembra camminare con l’autunno: stagione che notoriamente sfoglia il verde, predispone al gelo che ci fa muovere poco, addormenta la natura…Un momento di cambiamento.
    E’ la vita stessa un cambiamento continuo, come le stagioni.
    Ti abbraccio e tieni duro, come gli alberi che in primavera tornano a vivere.

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  10. Sì a volte tutto sembra remare contro di noi e ci si sente da schifo….ma il bello è che sappiamo che poi passa e torna il sereno. Sai? Qualche volta con Sissi non mostrarti sempre “colonna” che sostiene, “radice” che alimenta….MA mamma fragile che ha bisogno anche lei di un poco di comprensione. Lamentati, reclama il diritto sacrosanto di riposare. Ti abbraccio.

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  11. Guarda deve essere la stagione, anche le mie figlie sopratutto la grande adesso continua a svegliarsi e piangere senza motivo. Settimana scorsa l’ho passata sdraiato sul parquet a tenerle la mano finché non si addormentava.
    I figli belli sono quelli degli altri. Io ogni tanto vorrei scappare di casa e mollare tutto. Fare il barbone un po’ di giorni al mare e poi tornare.
    Solo che mia moglie mi ha detto che poi quando torno le mie chiavi non funzionano più.
    Ho patito pure io così tanto quest’estate, che sono due giorni che in pausa pranzo vado a prendere il sole al parco.

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    • Tua moglie deve stare attenta… perché se uno alla fine scoppia, sbatte la porta e va via, il fatto che la trovi chiusa al ritorno può anche significare che, quindi, non tornerà.

      Coi miei ex è andata così: a furia di sottovalutare i segnali di allarme, è andata a finire che non ce ne sono stati più. Solo che non c’ero più neanch’io.

      Coi figli però è più difficile…

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  12. Cara Diemme, ma tua figlia quando dorme?
    No, perchè io aspetterei giusto quell’attimo quando chiude gli occhi!!!! Altro che sgusciare le mandorle ( che tra l’altro le avrei sgusciato tirandogliele in testa! 😆 scherzo!) ma a volte sono per “occhio per occhio” .Lo so, non è esemplare da mamma…ma a lungo andare la mancanza di sonno mi spinge a fare cose che non ti puoi neanche sognare ( …e capirai, se non dormi…) .Comunque spero che quest’ autunno diventi per te un periodo positivo…..come si dice (?) Quello che inizia male…finisce bene? con simpatia Loriana

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    • La tentazione è tanta… e non è che non ci abbia pensato, e che non l’abbia considerato a volte forse come l’unico mezzo per farle capire cosa significa non dormire, ma poi la tentazione di godere di quell’attimo di pace vince su tutto. Quando dorme mia figlia? Il giorno, quando sono al lavoro. Generalmente fa colazione quando io pranzo. L’anno scorso è stata faforita pure da un orario universitario pomeridiano, ma quest’anno sarà diverso: io aspetto e spero… credo che dovrà uscire da casa alle sei e mezzo/sette di mattino, forse allora capira come ci si sente la sera alle otto, o alle nove…

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  13. Sicura che ancora non ti sei fermata un attimo per pensare a te stessa? Momenti no nella vita ce ne stanno parecchi. Solo che a seconda di come li prendiamo, possiamo fare della nostra esistenza un inverno (o inferno) o un’estate.
    Un piccolo consiglio. Ho intuito che hai scritto un libro. Le case editrici difficilmente prendono in considerazione qualcosa che sia di un’italiana e non una pacchianata americana. Quella vende molto. Così, a mio parere, perchè non provi a pubblicarlo utilizzando una casa editrice per e-book?

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    • Ci provo a pensare a me stessa, credimi. Ci provo, m’impegno, ma per riuscirci appieno bisognerebbe avere quel pizzico di egoismo che a me manca totalmente, soprattutto nei confronti di mia figlia.

      Per il libro vedremo, non m’interessa essere famosa o vendere, ma solo essere compresa e apprezzata da chi mi legge. Questo libro dovrebbe uscire in tiratura limitata, ogni copia dedicata, autografata, destinata a una persona ben precisa e per me importante. In questo momento non è un “tentativo di sfondare”, piuttosto un pezzo di me che voglio donare alle persone che amo.

      Poi vedremo.

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    • L’è book è una delle soluzioni. Non è un tentativo di raggiungere la tiratura dei libri di Faletti, ma un modo per farsi conoscere dapprima fra chi condivide la passione dei libri e book. Oh, cmq se è per una sola persona, o per poche ben precise, più che pubblicazione puoi fare una rilegatura come avviene per le tesi…

      Impara ad essere egoista ogni tanto. Nel bene ovviamente. Già sei ad un buon punto se riprendi tua figlia che non ti fa dormire…

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    • Insomma, è un po’ più complicata la cosa: anche considerando solo le persone più vicine, viaggiamo verso il centinaio, fare come per le tesi diventa oneroso, e forse anche un tantino fuori luogo. Però hai ragione, ci penserò al’e-book, magari qualcuno, per qualche motivo sconosciuto, avrà piacere a leggermi e a conoscermi un po’ di più… se può significare conoscermi leggermi come ero vent’anni fa (quella è l’epoca a cui risale quasi tutto ciò che ho scritto).

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    • So che non ci sono costi da sostenere ma venderesti il libro a cifre irrisorie, pari ad esempio a tre o cinque euro o meno. Il guadagno oscilla tra il trenta e il sessanta percento, o poco più. Hai l’onore di farlo conoscere senza uno scopo di lucro preciso. Zero carta, contatti le persone che potrebbero comprarlo che, visto i prezzi, non sono cifre esagerate. E in più potresti inoltrati nel mondo degli scrittori. Essendo che non è un mestiere principale, diventa un diletto per pochi!

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  14. Il consiglio di Loriana mi pare molto buono.Sono convinta che tua figlia sbagli in buona fede e sei tu che devi aiutarla a non scambiare il giorno con la notte, cosa che in futuro potrebbe crearle dei problemi(tranne che poi non faccia un lavoro notturno).Auguri a te e all’amica colonna

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    • Non solo in futuro le crea problemi, anche nel presente: quando lei è pronta per uscire, è ora che i negozi chiudono, gli uffici poi non ti dico!

      Devo dire però che quando ha un impegno lo rispetto, fosse pure necessario alzarsi alle 5!

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  15. Cara Diemme, hai chiesto a tua figlia come mai si mette a far confusione a quell’ora di notte (non come mai è sveglia ma come mai fa confusione pur sapendo che tu dormi e che essere svegliata ti dà fastidio)? Non intendo una domanda fatta in tono furibondo subito dopo essere stata svegliata ma fatta con calma e in un momento tranquillo. Secondo me sarebbe interessante capire se ti sveglia a quell’ora perchè proprio non considera le esigenze altrui o perchè cerca di attirare la tua attenzione o per qualche altro motivo.

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    • La risposta è stata che non si era resa conto che fosse così tardi. Gli altri giorni invece mi sveglia perché io vado a letto prestissimo, e lei invece ha diritto ad avere un po’ di mamma.

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    • In quel caso, più che “di notte”, parliamo di un’ora o due dopo che sono andata a dormire, o appena andata, perché, sostiene, lei mi aspetta tutto il giorno e non è possibile che io arrivo e m’infilo a letto. Anche se non è proprio così,c’è del vero. Spesso, un’ora o due dopo essere tornata a casa io vado a dormire, piegata dalla stanchezza e, probabilmente, non solo.

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    • Mi sembra che ti cerchi molto… Non so quanto corretta sia la mia interpretazione ma mi dà l’impressione di essere in una fase di passaggio: sa che sta diventando qualcos’altro ma non sa bene cosa e tu evidentemente sei l’unica che le dà stabilità.

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  16. sono cose che capitano alle persone che ripudiano l’anarchismo individualista, le colonne servono per reggere il tetto ma noi non siamo tegole, anche se vogliono farcelo credere. Tua figlia antepone la sua voglia notturna di mandorle al tuo bisogno di dormire, forse più che rimproverarla dovresti imparare da lei che si vive molto meglio imperniando il mondo su se stessi

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    • Non lo so se si vive meglio, direi però che non è nella mia natura, e non ritengo che mia figlia viva benissimo. A parte questo, non è però che sia un’idea così peregrina… pensa che per Natale ho programmato l’uscita di un post che avevo inizialmente intitolato “Me stessa al centro del mondo”, dato che a un certo punto della vita ho capito che un po’ bisogna farlo; poi però l’ho cambiato… diciamo piuttosto che devo imparare non tanto ad amare il mio prossimo come me stessa, ma almeno ad amare me stessa quanto il mio prossimo! 😯

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  17. un post per natale??? l’ha presa per tempo… direi alla lunga 😀

    ti rispondo con una frase che scrivo con una certa frequenza,
    “per stare bene bisogna dare agli altri ciò che avanza dopo aver dato a noi stessi, se diamo a noi stessi ciò che avanza dopo aver dato agli altri, fuggiamo dal nostro benessere”.
    Rifiutiamo la felicità, la scacciamo attraverso comportamenti e atteggiamenti autopunitivi. Nella quasi totalità dei casi i malesseri nascono da uno strano transfert che altera la scala dei valori e delle priorità.
    le persone particolarmente disposte a dare, parlo in generale non di te, soffrono di un complesso di inferiorità bastardissimo, una sindrome che a volte passa dall’esser nevrosi in vera e propria psicosi, tanto per capirci: “se non mi sbatto continuamente per gli altri ho la sensazione di essere trasparente, nessuno mi considera”… ALT… prima di partire in quarta… sono elaborazioni del subconscio in quanto tali razionalizzabili, infatti nessuno degli interessati ha questa consapevolezza.
    C’è un altro aspetto inquietante, non sempre l’altruismo è sinonimo di bene, anzi, spesso è dannoso.

    TADS

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    • Io temo che mia figlia soffra di questa sindrome, e mi fa una rabbia, ma una rabbia! Che poi, secondo me, è proprio il motivo per cui vuole risucchiare da me quello che non chiede agli altri. Lei è molto altruista, ma oserei dire troppo, ed è diversa dagli altri anche in senso buono, ma a volte diventa un personaggio scomodo, fuori dalla realtà, e poi si chiede perché i conti non tornano…

      Per esempio, quando alla festa della scuola stava a fare non so quale opera di beneficenza, se a raccogliere firme, vendere arance o che, mentre gli altri stavano alla festa a divertirsi, che dici, poteva chiedere a qualcuno di sostituirla un quarto d’ora oppure almeno di andarle a prendere due panini, patatine, pasticcini?

      E invece no, se ne è stata tutto il giorno digiuna all’angoletto a svolgere la sua opera di crocerossina: a volte mi fa tenerezza, a volte la sbatterei al muro. Più spesso entrambe le cose.

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    • a 20anni le direttrici sono già tracciate ma ancora elastiche, è probabile che dopo aver preso una paio di “facciate terapeutiche” aggiusti la rotta ma non è una certezza assoluta.

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    • Beh, quello che ti ho raccontato accadeva al liceo, quindi due o tre anni fa, spero che qualcosa nel frattempo abbia imparato. Insomma, la vorrei buona ma non fessa!

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  18. Non amo l’autunno, è una stagione che non c’è. A parte il fatto che l’estate appena finita pareva lei stessa autunno, di solito il passaggio è tra l’estate e l’inverno, almeno qui al nord est. Il mio umore non è al top ma posso dire che da qualche anno non è proprio questione di stagioni …
    Coraggio, passerà anche questo momento.

    P.S. Naturalmente mi sono dimenticata di fare gli auguri a Sissi: dalle un bacio e abbracciala da parte mia e dille che, se non ti fa dormire, organizzo il tuo trasferimento al nord, tanto ci sei già stata e hai confidenza con i luoghi. 😉

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    • Non parliamo dell’estate che non c’è stata! Io cercherò con tutte le mie forze a strappare qualche raggio di sole dalle stagioni a venire, ne ho troppo bisogno!

      PS: Non preoccuparti, riferirò subito, tanto stiamo ancora festeggiando, visto che il giorno vero e proprio del suo compleanno è stato un mezzo disastro!

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  19. AHHH i figli, benedizione di dio, mi ripeto sempre, anche se per ora … spaccherei il mondo quanto sono delusa. (l’egoismo sano delle figlie) direbbe la mia mamma! – ma sul questo si pò scrivere un romanzo! … 😦
    Vivo piu o meno come te attualmente, hai descritto cosi bene, come mi sento … lo so non è consolante, ma è bello e umano crollare ogni tanto … spero che presto passano le nuovolette grigie/nere! auguro per entrambi!
    Parole di consolazione? Non ne ho, mi dispiace. ma leggere una Diemme cosi umana mi ha toccato nel profondo!
    Solo un abbraccio circolare, per te … e magari un po’ di tranquillanti blandi, per superare questi momento non facili! … baci e carezza, Lisa

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    • “Leggere una Diemme così umana”…

      Ma davvero a leggermi non sembro umana? Sembro una roccia, anzi una statua di marmo scolpita con lo scalpello di incrollabili certezze? Ebbene no, cari miei, sono umanissima, nel bene e nel male…

      Per quanto riguarda mia figlia ora, con la ripresa dell’università, vediamo come si mette: certo questo è stato un anno di transizione e di cambiamenti, tanti cambiamenti (solo una cosa non è cambiata, la mia vita sentimentale 😦 ).

      Pens

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    • Buon giorno cara Diemme, eccomi, dopo un po di assenza …
      no, no, … forse mi son espresso male? …
      TU sei “umana” eccome 🙂
      Forse, magari questa volta l’umana intendevo, che hai parlato di te …e questo e una cosa rara! 🙂
      Mi perdoni? baci, Lisa

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  20. Buongiorno, carissima Die’ (forma sincopata…).
    Pure per me l’autunno non è iniziato nel migliore dei modi, però non abbattiamoci.
    Secondo me te devi da veni’ un po’ qui in padania.
    Passa dal centro, prendi su il cavaliere e immergetevi nel blu dei nostri laghi, nel verde dei nostri parchi e nel rosso dei nostri comunisti :mrgreen:
    Vedrai che rinascerai…

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    • A me serve uno che ramazzi, ramazzi, ah, quanto deve ramazzare! Non ho capito però il fatto dell’usato scuro: si è scurito con l’usura, hai subito un trapianto da donatore keniota o che? 😛

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  21. E poterìa, ìo @Cavalier errante
    lasciar negletta tal fanciulla in fiore,
    sol perchè io …. ed anche l’ ospitante,
    sposati siam e non senza l’ amore ?!? 😯

    E quando poi, a chiederlo è @Diemme,
    ed @Aquilante già ci sta aspettando
    nelle valli ubertose del suo mondo,
    dovrìa squagliarmi io … ‘lemme lemme’ ?!?

    Ennò miei cari amici … il mio destriere
    già sto allertando a correr come il vento,
    per prender sù @Diemme in un momento
    e da @Aquilotto …. insieme rimanere !!!

    Eh … nella terra sua, in Padanìa
    ove rispecchian cielo i suoi laghetti
    e l’ aere è senza smog, lieta armonìa
    sarà papparci un piatto di spaghetti !!! 😀

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  22. Mia moglie ?!? 😯
    Noooono ….
    Ecchèvviè affà ?!?
    Nun ce serve ‘na sciaperòn …..
    Io & @Aquila cj averessimo ggjà te !!!
    E ,,,, ehm …. hai vojia a ramazzà ‘n tre !! :mrgreen:

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    • Ehm… sai com’è, io non so se ho dato un’idea diversa, ma non sono una alternativa…

      Qualora fosse, gradirei di quelle cose tradizionali, un uomo e una donna, liberi entrambi, o al massimo impegnati reciprocamente… 😛

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