Prima delle ferie

relax-in-un-nido

Oggi ultimo giorno, ma non crediate chissà che, staccherò solo per una settimana, e non ho nulla in programma.

A volte mi chiedo perché ho così poca voglia – anzi nulla – di spostarmi. Forse perché durante tutto l’anno la casa la vedo di striscio, e quando ho un minimo di tempo ho pure voglia di godermelo quanto nido?

Realizzare che la casa non è solo il dormitorio/spogliatoio dei giorni feriali, non è solo la fatica immane del lava/stira/sfacchina del we, ma anche un luogo in cui sedersi a leggere un libro, ascoltare un po’ di musica, sdraiarsi a letto con le gambe in aria appoggiate al muro a fare una chilometrica telefonata con un amico….

Ogni volta che metto le mani a casa – non ho più alcun aiuto – me ne riapprioprio, me ne riprendo qualche angolo, qualche ricordo, o magari qualche abitudine e qualche comodità.

Un mio amico, in gioventù, diceva che il suo scopo era lavorare fino a 40 anni e poi vivere di rendita: ah, avessi condiviso questo progetto!

Sono quarant’anni che lavoro, undici ufficiosi e ventinove ufficiali, non ce la faccio più. Un po’ di tregua la ebbe quando presi un periodo di part-time, per occuparmi della piccola, e in quel periodo mi riavvicinai a una vita accettabile, per me e per lei.

Tornata a full time per motivi pensionistici, credo di aver fatto l’errore della mia vita.

Va beh, oggi e poi stacchiamo…

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32 thoughts on “Prima delle ferie

  1. Capisco tutto molto bene, però ora non staccare troppo, diventerebbe ancor più difficile poi riprendere.
    Invece, se puoi, cerca di sfrondare qualcosa, in modo da non far diventare la vita una condanna, anche se non ti saprei suggerire su cosa intervenire.
    Ti abbraccio forte è ti auguro che quella che ti appresti a concederti possa essere una pausa salutare! Ciao e buone ferie amica carissima!

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  2. Io ne ho 51 lavoro a tempo pieno. Sono stanchissima sempre ma soddisfatta. vero. Sono felicissima di stare a casa in questi giorni, non ne potevo più ma non credo riuscirei a fare a meno completamente del lavoro…

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    • Io invece, con la dovuta copertura economica, ne farei a meno benissimo! Di interessi ne ho tanti, di tempo zero spaccato, e troppo avrei da recuperare!

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  3. fra qualche mese compio 40 anni (oddio!), lavoro molto e il tempo residuo è per mio figlio e un po’ per mio marito, molto spesso mi chiedo se ci sia un senso dietro questi sacrifici… (oltre il sostentamento ovviamente)… quando sono a casa (sono pendolare del fine settimana con mio figlio almeno per ora) anche io sento l’esigenza di riappropriarmi della mia casa, vivermela un pochino a modo mio. Per ora questa esigenza rimane insoddisfatta purtroppo dovendo correre dietro a tutte le cose che “devo” fare. forse prima o poi smetterò di correre e comincerò a vivere,
    Intanto, goditi le tue vacanze, credo lo saranno davvero se fai quello che desideri e non quello che convenzionalmente si fa: partire. 🙂

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  4. Ultimo giorno anche per me. Io invece ho proprio voglia di staccare, per almeno una settimana, voglio poter mettere i piedi sotto il tavolo e vedere il cibo e l’ alcool passare a iosa. Che le mie figlie possano lanciare di tutto giù dal tavolo e poi non dover pulire. Non vedere le stesse facce che vedo tutto l’anno (Ammetto che qualcuno mi mancherà), che finalmente non ci sia nessuno che conosco che mi chieda obbligatoriamente come va, che mi faccia quei caxxo di sorrisi di circostanza sul ballatoio di casa.
    Non mi riposerò come una volta quando non avevo figli, ma se mi devo spaccare la schiena per correre dietro a due nane, almeno che lo possa fare in spiaggia.
    Buone ferie a tutti !!!!

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    • Parli dei vicini di casa? Io coi miei da quel dì che ho risolto, CHI SE LI COPRE!!!

      In compenso, ci pensa Attila a informarli dei casi miei, urlando sulla porta tutti gli affaracci miei…

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  5. Eh, bella questa teoria di lavorare fino a 40 anni e poi…vivere! In effetti, il tempo dedicato al lavoro non dovrebbe configurarsi come la maggior parte del tempo, il lavoro non è la vita.

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    • L’hai detto… il lavoro, se non è quello che ci realizza, se è solo quello che ci serve a sbarcare il lunario, ci uccide! Il lavoro non è vita, il lavoro la ruba la vita!

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  6. Ti capisco benissimo !! Fino all’anno scorso pur con mille impegni , alcuni molto pesanti , facevo veramente i salti mortali pur di fare qualche giorno al mare. Poi da quando sono libera e posso decidere liberamente quello che voglio o non voglio fare, sto bene anche a casa ( mannaggiaaa) .Mi capita di godere come non mai della mia casona, leggo come e quando voglio, perdo tempo cazzeggiando oppure mi metto a fare lavori che prima trovavo noiosi, e che ora faccio con comodo e piacevolmente . A volte ci sto così bene che non esco neppure .Mi metto sulla mia terrazza ( 100mq) a prendere il sole con una bibita fresca , un libro e …ozio ! :)) Goditi le tue vacanze al meglio e tanti auguri di serenità cara Diemme
    Un grande abbraccio :))

    p.s. scusa la mia schiettezza in qualche commento 🙂

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  7. E allora riposati, goditi la casa, fai tutte quelle cose che di solito non riesci a fare e se per caso ti annoi e non hai nulla di meglio da fare puoi sempre fare un salto da me.

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  8. Ho lavorato anch’io per quarant’anni, sono riuscita a fregare quella t…. di Fornero e sono riuscita a andare in pensione. Sono a casa ormai da un po’ più di tre anni e non tornerei al lavoro nemmeno sotto tortura.
    La prossima volta o nasco in una famiglia di straricchi, così da non dover far niente per vivere, o mi rifiuto di nascere ….. ahahahahah
    Buone ferie, in qualsiasi modo tu le voglia passare.
    Baci
    Marta

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    • La penso come te… anche se ricordo periodi in cui ho lavorato molto volentieri, con entusiasmo, grinta, energia. Oggi, non saprei dirti se tanta stanchezza sia dovuta all’età, ai tanti anni di lavoro o, piuttosto, come penso io, al modo in cui ti fanno lavorare, che priva di qualsiasi entusiasmo e senso di partecipazione.

      Io sono una che ha sempre fatto gli interessi dell’azienda, e dell’utente/cliente che fosse. A volte sono stata in aziende che hanno apprezzato moltissimo, e i riconoscimenti (e la carta bianca) si sono sprecati. Oggi mi trovo in un azienda con cui, evidentemente, il feeling e la reciproca fiducia non si sono riusciti a creare.

      Pensione, pensione, pensione! Non mi va bene neanche sposare un miliardario, che uscirei da una prigione per entrare in un’altra.

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  9. Ti confesso che gironzolerei per il mondo sempre, ma quando apro la porta di casa è lì che voglio stare, a casa mia, non c’è posto migliore. per quattro anni non abbiamo potuto fare le “vacanze” (per me vacanza è anche una mezza giornata al mare, visto che vivo vicino ai monti) e la vacanza era non gurdare l’orologio, mangiare quando avevamo fare, dormire quando avevamo sonno, leggere, guardare film e giocare con i cani…senza l’incubo tempo del lavoro.

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