Archivio | 13 luglio 2014

Il “cinema” di Sderot (e di altre bufale)

morti in Siria

Sono piena di dolore per la situazione in Medio Oriente, per l’una e per l’altra parte (e non solo).

Vengono pubblicate foto ignobili e, benché oramai si riesca abbastanza facilmente a smascherare le menzogne di quelle foto, perlopiù relative ad altri conflitti, soprattutto quello siriano, e fatte passare per immagini di Gaza, l’impatto emotivo che provocano è notevole. La campagna di menzogne s’infittisce, guadagnarsi l’opinione pubblica è cruciale.

In questo momento però, pur chiaramente lieta che Israele non abbia le colpe che tentano di attribuirle, non posso non piangere su quei corpi di bambini straziati e pensare che comunque loro, in una qualche parte del mondo, sono morti e in quel modo, dilaniati da una qualche bomba, da un qualche ordigno di guerra.

Io vorrei che il mondo intero alzasse la guardia e pretendesse che il proprio stato, le organizzazioni internazionali, facessero tutto quanto è in loro potere per fermare queste carnaficine in tutto il mondo.

Intanto condivido una testimonianza che sbugiarda l’ennesima bufala che sta girando, e cioè quella degli israeliani che si porterebbero a Sderot la seggiolina per guardare lo spettacolo delle bombe che cadono su Gaza.

Questa la testimonianza, di una persona che si è presa la briga di andare di persona sul posto:

“Il Cinema di Sderot”

Parte del lavoro di Progetto Dreyfus è quello di contribuire ad un’informazione più giusta per Israele. Smontare le bufale – il cosiddetto debunking – è parte integrante del nostro lavoro che spesse volte ha costretto i media nazionali a correggersi. La disinformazione ai danni d’Israele spesso si fa usando un laptop e un po’ di tempo a disposizione per rintracciare le fonti. Qualche volta si è costretti a fare un lavoro un po’ più d’azione e bisogna recarsi sui luoghi dove nascono certe menzogne ed osservare l’origine di certe falsità.

Sono giorni che tra le foto propugnate su Twitter da hashtag come #gazaunderattack viene diffusa in maniera ripetuta l’immagine del cosiddetto “cinema di Sderot”, dove secondo certi giornalisti gli abitanti della cittadina israeliana di Sderot, appunto, città israeliana bersagliata dai razzi perché a poche centinaia di metri dal confine con Gaza, si radunavano per “ammirare” i bombardamenti ai danni dei palestinesi.

LA VERITA’. In realtà su questa collina alla fine della città, c’è una postazione dove operatori provenienti da tutto il mondo osservano le operazioni militari su Gaza e il lancio dei missili VERSO Sderot, con il relativo abbattimento (quando avviene) da parte del celebre IronDome. Il divano e la sedia che si vedono nel video sono state portate dagli stessi giornalisti, costretti a stare sulla collina per molte ore sotto al sole.

Non si sono altre sedie, non ci sono “cinema”, non c’era lo straccio di un abitante normale e non c’era traccia di “banchetti”, “festini” o accampamenti permanenti. I diversi testimoni internazionali e gli operatori Reuters sul posto con cui abbiamo chiacchierato ci hanno confermato che questa “pratica” di affacciarsi su Gaza da parte degli abitanti di Sderot è un’assoluta INVENZIONE. Bufala smentita, dunque. Sotto con la prossima.

Testimonianza di Alex Zarfati

 

E poi, forse c’è un altro motivo per cui muoiono tanti civili.

Recita questa immagine: “Israele usa le armi per proteggere i civili, Hamas usa i civili per proteggere le armi”. Direi che l’immagine è esaustiva.

armi per proteggere i civili - civili per proteggere le armi

Consiglio anche quest’altro articolo: http://www.dirittodicritica.com/2014/07/12/gaza-false-photo-hamas-israel-53296/

E questo sulle indicibile sofferenze inflitte ai bambini in Siria, su cui tutte queste levate di scudi non le ho sentite… http://video.ilsole24ore.com/TMNews/2014/20140205_video_13042139/00017683-onu-almeno-10000-bambini-uccisi-orrori-indicibili-in-siria.php