Coi soldi degli aiuti internazionali?

Israele sottoposta a bombardamenti continui, centinaia e centinaia di missili ogni giorno (evidentemente acquistati coi soldi degli aiuti internazionali), di gittata sempre più ampia: non sento voci sollevarsi… L’occidente ritrova la propria voce solo quando Israele reagisce?

Tipi di bombe da Gaza su Israele

Bombe da Gaza su Israele

 

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22 thoughts on “Coi soldi degli aiuti internazionali?

  1. Stamattina ho sentito di UN missile su Gerusalemme e subito dopo la preoccupazione per le possibili reazioni israeliane. Mi pare non ci sia nulla di nuovo, la solita ipocrisia. Anche sulla morte dei ragazzi (prendiamoli tutti assieme i 3 + 1) si è parlato molto di più del palestinese, eppure sono stati tutti atrocemente trucidati, tutti giovani, tutti vittime innocenti! Un abbraccio mia cara, io sarò sempre dalla tua parte, vedo che me ne danno sempre più motivi!

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    • Centinaia e centinaia sono stati, ogni giorno, anche nelle zone più lontante. Gli israeliani hanno 15 secondi per raggiungere i rifugi, 15 secondi, capisci? Noi sentiamo le sirene mentre stiamo al telefono con i nostri familiari, si attacca di corsa e non sappiamo se li risentiremo mai più.

      Per quanto riguarda i quattro ragazzi uccisi, vorrei sottolineare alcune differenze.
      Per il ragazzo palestinese ucciso, tutto il popolo d’Israele si augurava che non fosse stato un ebreo a ucciderlo, e comunque lo stato e la popolazione si sono prontamente attivati per assicurare gli assassini alla giustizia, che sono stati catturati in capo a tre giorni. Il governo israeliano ha dato ordine alla popolazione di attivarsi per l’individuazione e la cattura del colpevole, cosa che è stata prontamente fatta. Nessuno ha festeggiato per il ragazzo ucciso, il popolo d’Israele era attonito e sgomento.

      Per i ragazzi israeliani rapiti, uccisi e successivamente martoriati, la popolazione di Gaza era in festa, il segno delle tre dita esposte in segno di questa “vittoria” veniva fatto e fatto fare anche ai bambini pù piccoli per tutto il territorio. Il governo palestinese ha dato disposizione di ostacolare le ricerche e nascondere ogni prova che potesse portare ai rapitori/assassini. La madre di uno dei sospettati ha dichiarato che sarebbe stata fiera che fosse stato suo figlio a compiere l’impresa.

      Vogliamo ancora parlarne?

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    • PS: aggiungi ai quattro morti anche una ragazzina di 19 anni, che aveva preso un taxi per andare a un colloquio di lavoro: uccisa dal tassista arabo a coltellate, uccisa perché ebrea. Diciannove anni, alla ricerca di un lavoro… in Italia avrebbero, giustamente, gridato al mostro, ma gli italiani oggi sono tra quelli che tacciono di fronte a questo scempio… 😥

      http://www.focusonisrael.org/2014/07/07/shelly-dadon-unaltra-vittima-dellodio-antiebraico-degli-arabi-di-cui-nessuno-parla/

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  2. Spero tu non abbia malinteso quanto da me scritto, in particolare quel “UN” missile era per dire la minimizzazione che ne è stata fatta, mentre so molto bene delle totalmente differenti reazioni e comportamenti in seguito agli assassini compiuti!

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  3. Tanto per renderci conto di come sono stati investiti i soldi degli aiuti occidentali, che dovevano fornire ai civili palestinesi i beni di prima necessità e, eventualmente, anche di seconda, e ospedali, e strutture…

    (Ah, già, gli ospedali non gli servono, sono curati benissimo in quelli israeliani!)

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  4. E’ quantomeno strano che entrambe le parti “in causa” accusino i mezzi di comunicazione internazionale di avere un occhio di riguardo per il nemico.
    Ho il sospetto che Israele con Hamas abbia applicato il principio “il nemico del mio nemico è mio amico”.
    Per intenderci, quello che hanno fatto gli USA in Afghanistan con Bin Laden: l’hanno usato contro i russi invasori, probabilmente gli avranno fatto una sfilza di promesse non mantenute, finché quello ha iniziato a tempestarli con vari attentati, ultimo dei quali quello alle torri gemelle. Solo allora hanno capito che avevano allevato una “serpe in seno”.
    Ora, tutti sanno che Hamas è stato per anni avversario interno dell’OLP e vi è il sospetto che Israele lo abbia favorito (o quantomeno non ostacolato) proprio in funzione anti-OLP.
    Ovviamente non ho dubbi che Israele neghi decisamente questa circostanza (e non potrebbe essere altrimenti).
    Questo articolo, per esempio, sarebbe da approfondire (anch se gli USA sono maestri nell’arte della bugia)
    http://www.santalmassiaschienadritta.it/2011/06/quando-israele-aiuto-hamas-parola-di-ambasciatore-usa.html
    P.S.: purtroppo, quasi sempre è la povera gente che non ha colpe a morire…

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    • Questo lamentarsi da entrambe le parti per come vengono date le notizie dai media ha stupito anche me, probabilmente ognuno si riferisce a notiziari magari leggermente faziosi (e allora dipende dalla fazione).

      Io stessa però ho fatto caso che, quando Gaza bombarda Israele e noi pensiamo “Vedrai che adesso parleranno solo della reazione di Israele facendolo passare come attacco” regolarmente è proprio quello che succede.

      Solo una volta avevo sentito un notiziario parlare dell’attacco da parte di Gaza ma, lo stesso identico notiziario, il giorno dopo mischiava le carte in tavola parlando di attacco israeliano e tralasciando completamente chi aveva menato per primo.

      Se Israele abbia allevato la serpe in seno per combattere un nemico che sembrava peggiore non so dirtelo (certo che sarebbe stata una bella ingenuità, ma sono strategie che passano sopra la testa di noi comuni mortali), certo che l’ha allevata dandogli spazio e tempo per organizzarsi, nonché terra. Se non gli avessero dato Gaza – atto unilaterale compiuto in cambio di nulla, se non una vaga speranza di pace – vorrei sapere da dove li avrebbero sparati i razzi e non solo: oggi c’era una vignetta con un adulto e un bambino (israeliani) accanto a un razzo lanciato contro di loro. Il bambino diceva al padre “C’era questo biglietto sul razzo, cosa c’è scritto?” e il padre, leggendolo “C’è scritto ‘Grazie per averci fornito gas es elettricità, senza i quali non riusciremmo a bombardarvi'”.

      Ecco, questo è stato il reale allevamento di serpe in seno. Il troppo storpia, e anche la democrazia può essere troppa. Anche gli aiuti umanitari.

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    • Riguardo alla manipolazione delle informazioni, leggi qui quello che quotidianamente subiamo. Un ragazzo israelianO, trascinato a forza da un gruppo di arabi fuori da un taxi, viene da questo pestato a sangue. Un poliziotto israeliano interviene in suo soccorso per mettere in fuga i picchiatori.

      La foto viene pubblicata indicando il ragazzo come un povero palestinese picchiato a sangue dal poliziotto israeliano. Questo caso è stato abbindantemente denunciato, e persino il giornale costretto a un risarcimento, ma lo spaccio di foto false, o perché effettivamente costruite ad arte o perché si tratta di qualcosa spacciato per altro, è un continuo e, francamente, se qualcuno argomenta le proprie ragioni a forza di balle, io non posso tanto credere che queste ragioni le abbia…

      Per quanto riguarda la povera gente che muore (e quanto soffre prima di morire), purtroppo hai ragione.

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  5. Ne hanno fatto un ampio servizio oggi alle 14,00 al TG, direi anche obiettivo.
    Personalmente la mia idea è che se la devono smettere tutti quanti, da una parte e dall’altra, basta!

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    • Si, devono smetterla entrambe le parti. Israele è una vita che cerca di smettere da parte sua, e ogni volta è una carneficina. Direi che la difesa della propria vita, di quella della propria famiglia e della propria patria sia un dovere prima ancora che un diritto.

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  6. Non quando Israele reagisce, ma quando ci sono interessi , grandi, tanto grandi da passare sulle vite umane.
    Questo è il mondo che si prospetta ai nostri figli.
    La storia impara, ma l’uomo fa finta di non sapere, chiude il libro e tira dritto, fino a quando?

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    • Qualcuno ha detto che la guerra in Medio Oriente finirà quando le automobili andranno ad acqua… ammetto che tutti i nessi e gli intrighi internazionali sono al di sopra della mia portata e viaggiano sulla mia testa, ma la frase mi ha colpito e ve l’ho voluta riportare.

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    • Hai fatto bene a propormela, in parte dico che c’è del vero. Ancora una guerra? Forse qualcuno ha bisogno di alleggerire i depositi e altri di produrre. Per me le provocazioni nascono a tavolino, vorrei essere una mosca pur di averne la certezza legale (nel cuore lo è).

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    • Credo sia così. Qualcuno faceva notare che i Palestinesi stessi sono nati a tavolino, e che prima del ’67 erano semplicemente cittadini Giordani. Magari la storia sarà pure più complicata, ma sempre a tavolino nasce.

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  7. Vi riporto un articolo letto or ora. Come già espresso precedentemente, non saprei chiarire tutto, ma voglio ugualmente riportarvelo (il neretto è mio):

    Siamo arrivati alla nuova guerra con Hamas, “Margine protettivo”. Dopo la pioggia di missili che ha fatto da controcanto al rapimento dei tre ragazzi uccisi da due terroristi di Hamas, ieri sera per la prima volta nel Gush Dan, l’area di Tel Aviv, la sirena ha costretto i cittadini a correre nei rifugi, come a Sderot, Ashkelon, Ashdod, Beersheba. Metà di Israele è sotto i missili di Hamas, ogni minuto suona la sirena. Intanto, arrivavano da Gaza le prime immagini di case distrutte e la notizia dell’uccisione di tredici persone.

    Il governo ha permesso all’esercito di reclutare 40mila riserve; l’aeroporto Ben Gurion ritarda i voli di linea per lasciar decollare gli F16; il Paese è stato diviso in 31 zone a misura dei secondi di tempo che ha prima di essere raggiunta dai missili; la radio spiega che lontano da un rifugio occorre stare sotto le scale, o sdraiati per terra e da altre istruzioni importanti per salvarsi; la gente di Sderot, Ashkelon,Ashdod, Beersheba non ha più di 15 secondi; i neonati sono rifugiati nei sotterranei dell’ospedale Soroka.

    Netanyahu lancia un messaggio a tutti i cittadini perchè seguano le indicazioni del Comando Civile.L’operazione “margine di difesa” è in atto da 24 ore. Gaza seppellisce Muhammad Shabaan, capo del commando di mare di Hamas. I suoi uomini hanno lanciato nel tardo pomeriggio un notevole attacco terrorista dal mare, con navi, mezzi da sbarco e palombari, contro il kibbutz Sichim, ma sono stati intercettati.Hamas spara instancabilmente i missili che hanno suscitato la reazione riluttante del governo di Benjamin Netanyahu. Bibi ha resistito per giorni alla richiesta dei sindaci, alla sofferenza dei genitori e dei bambini valorosi e resistenti, come ha detto ieri Shimon Peres per cui il lavoro, la scuola sono ormai intervalli fra una sirena e l’altra.Così è fatta l’ennesima guerra di Israele imposta dal terrorismo islamico.

    Di guerre con Hamas ce ne sono già state altre due, una nel 2008, “Piombo fuso”, e una nel 2012, “Pilastro di difesa”; la prima fu seguita dal “rapporto Goldstone” commissionato dall’ONU, poi ripudiato dall’autore stesso, che accusava Israele di crimini di guerra. La guerra successiva durò 8 giorni, i lanci di missili molto massicci che comprendevano anche Fajr 5 e Grad, fu eliminato ilcomandante militare Ahmad Jabari.

    In queste ore la televisione di Hamas, insieme a video che mostrano l’inevitabile sconfitta di Israele, aerei colpiti, Tel Aviv distrutta, ripropongono immagini di Jabari. I video chiedono ai cittadini di Gaza di salire sui tetti come scudi umani. Quali sono le intenzioni delle due parti? L’invasione di terra consentirebbe di evitare di coinvolgere i civili come capita col bombardamento aereo, ma susciterebbe la disapprovazione di tutto il mondo. Israele vuole distruggere i missili e cercalo sfinimento di Hamas. ma non è un mistero che Netanyahu non ne cerca la distruzione. Una forte campagna può fare indesiderate vittime civili e diventare un’occasione di criminalizzazione internazionale. Una totale sparizione di Hamas potrebbe anche avvantaggiare gruppi salafiti a Gaza

    Dunque Israele per ora va piano, anche se Hamas nella serata ha lanciato un’escalation coi razzi sul Centro:la riserva di missili di lungo raggio mette ormai metà di Israele sotto tiro. E se il lancio intensivo di missili colpisse un ospedale o una scuola, allora per Israele entrare sarebbe inevitabile. Hamas ha interesse alla confusione: l’organizzazione è in stato catalettico dal punto di vista politico, economico, strategico. L’Egitto, che ha tentato di calmare le acque senza successo, l’ha messa fuori legge insieme alla Fratellanza Mussulmana; la crisi con Abu Mazen crea l’isolamento dell’organizzazione dal momento del rapimento dei tre ragazzi israeliani; il blocco dei fondi dal Qatar lascia senza stipendio i 40mila dipendenti militari e civili.

    Hamas cerca dunque con la guerra l’ attenzione e l’aiuto della Turchia, dall’Iran, di chiunque, e un sollevamento palestinese patriottico contro Israele. Israele è ben consapevole che il fiammifero Hamas può dare fuoco al pagliaio mediorentale che già arde in Siria, in Iraq, sul confine della Giordania… e Bibi vorrebbe quanto prima chiudere la partita, non entrare, stare lontano dalle solite risoluzioni dell’ONU. Ma la necessità di fermare i missili diventa più drammatica di ore in ora.

    Fiamma Nirenstein

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  8. Te l’ho detto l’altra volta. Fate una guerra seria come Machiavelli comanda e non se ne parla più. La diplomazia è solo fuffa, questa guerra non finirà mai, nessuno ha interesse che finisca. Fatelo voi . Sarebbe anche ora, tanto nessuno avrebbe le palle di mettersi in mezzo. Ucraina docet.

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    • Una mia amica israeliana si arrabbia come una biscia quando sente “Andate, spianate, risolvete”, perché la guerra non è un gioco da playstation. Certo, le aggressioni da Gaza, centinaia di razzi e missili ogni giorno l’hanno resa ormai inevitabile ma, come lei faceva notare, sono i loro mariti e i loro figli che partono per la guerra e non sanno se torneranno.

      Su un sito propalestina (seguo tutto, per tentare di essere obiettiva sento pure l’altra campana) vedo delle immagini terribili, che so benissimo appartenere ad altri conflitti, soprattutto quello siriano, ed essere manipolatoriamente riciclate per l’occasione, cionondimeno quelli sono gli effetti delle guerre, e quelli sono bambini, e per quanto mi possa consolare il fatto che la mano che li ha colpiti non sia la nostra, il mio cuore e la mia anima si dilaniano a quella vista.

      Israele oggi non può far altro che reagire, e forse avrebbe dovuto farlo ieri, o l’altroieri, ma mi pare il minimo che non lo faccia a cuor leggero.

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  9. MI pare esauriente l’articolo di Fiamma Nirenstein.
    Da parte mia osservo solo che è un dato evidente che a un lancio di missili che non produce vittime o ne fa in numero limitato, corrisponde una reazione che ne procura molte di più.
    Ma qui entra in gioco lo stesso sprezzo per la vita di chi sa già da prima che questa sarà la conseguenza che subirà per le proprie azioni, o per le azioni che comunque approva.
    Possiamo affermare che chi dà poco peso alla propria vita, autorizzi in qualche modo altri, il suo nemico, a togliergliela a “cuore più leggero”?
    Possiamo… è un ragionamento spietato ma, secondo me, ammissibile, se e quando è a rischio la propria sopravvivenza..

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    • Il fatto che in Israele ci siano meno vittime è solo dovuto alle centinaia di milioni investiti da Israele nella difesa dei propri cittadini (v. Iron Dome, che intercettano praticamente tutti i razzi/missili lanciati, nonché bunker praticamente ovunque), mentre dall’altra parte si mandano i cittadini sui tetti, col solo vestito che anno indosso, a fare da scudi umani.

      Tu dici che si può affemare che chi dà poco peso alla propria vita autorizza il nemico a togliergliela più a cuor leggero? Direi proprio di no, togliere la vita è una cosa che solo Dio dovrebbe fare (anche se questa mia affermazione può sembraeincoerente con la mia posizione sull’eutanasia). Il problema è che, se tu scateni la guerra, se tu mi attacchi, l’unica scelta che ho è rispondere o soccombere, e io non voglio soccombere.

      Ha perfettamente ragione chi risponde a quelli che criticano la reazione di Israele: “Se cominciassimo dall’Italia a sparare 100 missili al giorno, sia pure sulla pacificissima Svizzera, come reagirebbe secondo voi? Ci ferebbe un buffetto sulla guancia apostrofandoci “Eh, italiani birbantelli!”?

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    • Consiglio questo: http://www.focusonisrael.org/2014/07/11/israele-sotto-attacco-ancora-missili-dalla-striscia-di-gaza-sulle-citta-israeliane-lancio-di-missili-anche-dal-libano/

      Vi prego di considerare anche che, se pure si salva la vita, avere la propria casa distrutta non dev’essere proprio il massimo della vita. Chiudete un attimo gli occhi e immaginate che succeda a voi non rabbrividite. Ora riapriteli e guardate la vostra casa. E pensate a chi li riapre e continua anon vederla più.

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