Dichiaro forfait

Donna stanca chiavetta per ricarica

Cari amici,

troppe cose si sono sommate, e io non ce la faccio davvero più. Credo che la mia avventura blogghica si fermi qui, in questo momento devo salvarmi la vita, e non so da che parte cominciare.

Non so se sono esplosa, implosa o entrambe le cose, chiederò aiuto, lo sto chiedendo, voglio con tutte le mie forze venirne fuori, ma per ora devo mettere un punto.

Non volevo lasciarvi senza salutarvi, ma prego chi ha il numero di non chiamare, perché non ce la faccio neanche a stare al telefono.

Il blog è stata una bellissima avventura e spero davvero questo stacco sia solo temporaneo.

Vi abbraccio, sperando di restare nel vostro cuore e nel vostro ricordo.

 

 

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99 thoughts on “Dichiaro forfait

  1. Ti ammiro. Saper fare delle scelte, consapevoli; delle scelte seppur spiacevoli, mettendo delle priorità alla vita, è atto di coraggio e dimostra in te, sebbene non ti conosca e abbia letto che sei allo sbando, un carattere forte.
    Ti faccio i miei auguri perché questo periodo difficile diventi per te crescita; quindici anni fa ho avuto un momento complesso, mi sono fatta aiutare da una persona competente e ora sono una donna serena. Affronta ogni cosa con calma. Per te prima di tutto.
    Ciao
    Chiara

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    • Io non mi sono rivolta a uno specialista, mi sono rivolta alle mia amiche più care, e loro hanno prontamente risposto all’appello. Con loro a casa mia mi sono resa conto di tante cose, che non posso raccontare qui, ma il fatto è che mi ero allontanata dalla realtà, dal contatto diretto con gli altri, più di quanto avessi voluto. Prima, forse, è stata una necessità (bambina piccola, difficoltà economiche), poi è diventato un modus vivendi, alienante.

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  2. Tieni botta ragazza e non ti preoccupare, il bello dei blog è che stanno lì ad aspettarti e puoi scrivere quando vuoi, quando hai tempo, se te la senti, se ti va.
    Mettiti in quadro e stai serena, noi ti si aspetta. ❤

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  3. Preso dai fatti che mi hanno pesantemente coinvolto, confesso di non aver colto segnali premonitori di ciò che qui, adesso, fai intuire possa essere accaduto. Per arrivare a simili affermazioni da parte tua, persona che con questo mezzo ha saputo prima farsi conoscere, ma soprattutto farsi apprezzare sotto tanti aspetti, particolarmente da quello umano, deve essere successo qualcosa di veramente grave.
    Mi dispiace moltissimo, spero e ti auguro che tutto possa trovare una soluzione, perché tu mancherai a tante persone, che in te, ed in questi tuoi spazi hanno trovato un punto di riferimento.
    Rispetto ora il tuo desiderio di esser lasciata in pace, mi auguro che questa possa esserti propizia, ma pure auspico di cuore che tu possa ritornare come sei sempre stata. Un abbraccio fortissimo ed a presto con affetto!

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    • Caro Sergio, di segnali in realtà ne ho mandati tanti, ne mando da anni, ma tutti evidentemente confidano nel fatto che io possa ancora continuare a lungo a grattare il fondo del barile delle mie risorse.

      Speriamo che le cose si stabilizzino. Non è successo niente di grave (un incidente d’auto, più un’altra questione legale, in cui il tribunale mi avrebbe dato pure ragione, ma non se ne esce fuori comunque), il fatto è che oramai vivo a filo di gas, e avrei tanto, tanto bisogno di recupero, di cambiare un po’ aria, di una botta di vita… di riallacciarmi a quella vita interrotta tanti anni fa, e che non sarà mai possibile comunque riprendere nel punto in cui si era lasciata (ti consiglio a proposito il libro “Un sacchetto di biglie”, di Josef Joffo: situazione decisamente più grave, ma esplicativa di come la vita non possa essere ripresa dopo anni esattamente dal punto in cui il destino ce l’ha interrotta).

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    • Speriamo! Come diceva il Manzoni? Dio non turba mai la gioia dei suoi figli se non per prepararne loro una più certa e più grande (vado a memoria, non ho modo ora di andare a ricercare la citazione esatta 😉 ).

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    • Ma grazie, che del complimento che mi hai fatto!. Diciamo che sono tornata, sottotono, non spaccamondo e scherzosa come era la mia bisbisbisnipote e come vorrei essere anch’io, ma intanto eccomi!

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    • Un abbraccio anche a te e a Sara e no, direi che non c’è nulla che possiate fare al momento (magari ecco, ti pregherei di non cercare per ora di convertirmi, non ce la faccio in questo momento a rintuzzare anche quello! 😉 ).

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    • Ma dai, nonmi fare arrossire, sono sempre qui. Basta che mi sopportiate così sottotono, il vulcano in questo momento è spento… silente… quiescente… 😉

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    • “Più Diemme che mai”, mi piace troppo! Spero che il tuo augurio si realizzi, ho voglia di menar le mani, non mi so accettare scarica così!

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  4. Mi dispiace davvero ma a volte la pausa diventa necessaria, spero di ritrovarti presto e in bocca al lupo per tutto, la cosa essenziale è che tu ritrovi la serenità e che stia bene, un abbraccio! 🙂

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  5. Hanno già detto tutto gli altri. Forza e coraggio. Ne verrai fuori come sempre. Non ti dimentico e prego per le tue intenzioni come prego anche per il nostro amico comune Sergio, diventato sindaco di Altivole. Un abbraccio D. veramente di ❤

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    • Ah, Sergio Sergio, magari stesse un po’ più vicino di Altivole! Ne verrò fuori, ma questa volta dubito che sarà gratis. Giusto oggi ho sparato un colpo, forse non avrei dovuto, ma l’avevo in canna da trent’anni e forse più. Forse avrei dovuto lasciare che il tempo seppellisse certi dolori, o forse era un osso che dovevo tirar fuori, altro che sassolino nella scarpa!

      Vedremo ora che succederà, se riuscirò a far pace con la mia vita, e con chi non ha voluto la vivessi.

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  6. cara Diemme, prendi il tempo necessario per risolvere le priorità. Non è un forfait, è una scelta consapevole, inevitabile e, speriamo, momentanea.Noi ti aspetteremo. Auguri per tutto.
    Un abbraccio,
    Marirò

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    • Beh, come allontanamento diciamo che è durato ben poco, ma non mi sento ancora a regime, non mi sento la grintosa Hulkessa che ero.

      E va beh, c’è un tempo per combattere e uno per riflettere, questo è decisamente quello della riflessione!

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  7. Questa notizia mi rattrista molto e non tanto perché hai deciso di prenderti una pausa dal blog (nella seconda parte del post mi sembra tu tenga aperto comunque uno spiraglio) quanto per il malessere che esprimi. Mi mancherai, questo è certo. Ma la cosa più importante è che tu ne venga fuori, che ti riprenda in mano la vita, che ti riorganizzi per ripartire e stare meglio.

    Un forte abbraccio. Ti voglio bene. ❤

    P.S. Non ti chiamerò ma se avrai voglia di sentirmi, fallo tu.

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    • Grazie Marisa, sei una grande amica, sempre così cara! Ho ripreso a comunicare al telefono, ti chiamerò, chiamami anche tu quando vorrai, se vorrai, io per due settimane sarò in ferie.

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  8. Non chiedo e non voglio sapere, ogni decisione, se è quello che vogliamo e riteniamo giusto fare in un certo momento, è da rispettare, senza porsi dei perché.
    Non sarà difficile ricordarti… né restare in attesa di un ritorno, se ci sarà.
    Un grande e sincero augurio… se vuoi, credo che tu sappia dove trovarmi.. 😉

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    • Grazie , Enrico, per il tuo caro ricordo. Quando posso cerco di esserci, anche se mi dispiace non essere in questo momento la lottatrice impavida che ha aperto e tirato avanti il blog. Periodo di stasi comunque, ma sono qui. In fondo anche fermarsi è una lotta, se non altro per la sopravvivenza: le forze vanno pure recuperate…. 😉

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    • Diciamo che non mi sono ritrovata, ma ho trovato chi non vuole perdermi e questo aiuta. Ritrovarmi non so se potrà mai accadere, forse perché non mi sono mai persa, ma solo fermata… troppo a lungo.

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    • Quando sono gli altri a trovarci è la risposta a tante nostre domande. Lo specchio distorce, rende l’immagine speculare, non aderente al vero. Spesso sono gli altri a conoscerci meglio di quanto noi conosciamo noi stessi. Così, se sono loro a trovarci e noi a trovare in loro un appiglio, non potremo più perderci, o fermarci.

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  9. posso abbracciarti … forte forte. purtroppo tocca anche a me ad affrontare una cosa molto seria, … e difficile! –
    alla volta noi ci sentiamo una roccia, sorridiamo sempre, siamo forti, invece quante lacrime dietro un sorriso! tvb … quanto si pò volere bene virtualmente, ma ho imparato a stimare e voler bene una …” grandonna “
    Tanti cari auguri diemme, abbi cura e pietà di te! – buona vita tesoro, ma questo e un saluto col la speranza, che quando riuscirò a ri_tornare nel mio blog, io ti ritrovo!! eh si, qua lascio un pezzetto di te, e sei una donna molto intelligente, spero di trovarti! e magari ti torna anche la voglia di sorridere! Buon di tutto tesoro! ♡

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    • Per ora procede, se il verso sia quello giusto non lo so, è tutto in progress, meglio che non mi fermi a pensarci, che mi armi di pazienza, altrimenti scoppio. Di tutto quello che sta succedendo, non se ne sa la piega, e questo è sfibrante.

      Pazienza, pazienza… forse è questo il messaggio che mi sta dando la vita, devo avere più pazienza… spero di potervi raccontare a breve.

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    • questo tuo momento affrontalo con tranquillità e serenità. vedrai che ne uscirai fuori. solo alla morte non ci sta rimedio…. per tutto il resto c’è mastercard!

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    • No no, non mi sto isolando, tranquilla, anzi, forse proprio il contrario, sto uscendo dall’isolamento, perché da sola non ce la facevo a sostenere tutto, e allora ho chiesto aiuto!

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  10. Mea colpa … ma dopo che ho letto era cosi sorpresa, e poi continuavo a pensarti … tutto il pom …e mentre starsera parlavo con la mia mamma “generalessa” … improvisamente mi chiedevo” ma la mamma di diemme come sta? ”
    .. penso che hai accomulato tanta tensione, magari anche incomprensione, ne so qualcosa… e anche se ami … devi pensare prima a te … hai capito, non badare gli altri, e un mondo egoista che sta diventando… prova, impara anche tu! dolcissima diemme … un po sto intuendo … e so che piu brava sei … piu ti fregano! già … ma spero che e solo la mia testolina e che e fuori completamente… e spero che tu stai bene, e che e solo la morale, che e una cosa piu mentale che fisico! … si, ce differenza… e tanta! ok perdono, forse scrivo senza senso, domani in poi, non potro per un pò … ma non aver tue notizia, midispiacerebbe tantissimo! abbraccissimo a te … ti pensero … lo so …

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  11. Io non credo che rinuncerai del tutto.
    C’è… voglio dire…. avrai i tuoi dolorosi motivi nel mollare un po “la nave”. Ma tu sei “il capitano”l. Per quanti problemi avrai….. sarai sempre disposta a dare una sbirciatina per vedere come stanno i tuoi “marinai”.
    Che saranno sempre qui……
    Ad aspettarti…. pronti ad alzare le vele.

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  12. Sono contenta di averti “conosciuta” perché aver dialogato con te mi ha arricchito. Spero che tu possa superare al meglio questo momento difficile.Tanti affettuosi auguri per la tua vita!

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    • Grazie lilipi, anche se non so come possa avere arricchito chi mi ha letto, so che le testimonianze sincere di vita qualcosa ce lo lasciano sempre. Un abbraccio!

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  13. Quando un amico/un’ amica fanno una scelta, e per questa debbono privarsi di qualcosa che amano …. la prima sensazione è di sconforto per non aver, l’ amico/l’ amica che apprende la scelta dell’ altro/dell’ altra ( come capita a me, adesso, mentre ti leggo ), giovato con la sua presenza fino in fondo, e dico per non aver concretamente tolto, a chi tanto gli sta a cuore come Tu stai a me, dolori e difficoltà in modo che a nulla, quell’ amico/quell’ amica, avessero dovuto rinunciare mai !
    Questo … è quello che sento @Diemme carissima, questa malinconia da impotenza (mia) è la sensazione amara che mi nasce dal cuore, giacchè da una parte conosco i tuoi problemi quotidiani, dall’ altra conosco altrettanto bene quanto ti piaccia scrivere, stare insieme a noi per confrontare con noi, senza nè infingimenti, nè maschere nè ipocrisie, i moti tuoi più teneri, i tuoi sentimenti di donna più profondi …. insomma l’ affetto che ti riempie il cuore !
    Come dice il “nostro” @Aquilanonvedente, di certo NON ci disperderemo, di certo NON dimenticheremo …. di certo NON ti poniamo limiti nè condizioni, ma di certo NON rinunzieremo a polemizzare con te ‘bastoni nodosi in mano’, o a far, insieme a te, quel particolarissimo amore che è di gran lunga più bello e più completo di quello carnale, giacchè questo termina col possesso e lascia due estranei sessualmente soddisfatti ma distinti, mentre l’ altro porta per mano alla fusione delle anime … e non finirà mai !!!
    A bientot …. come e quando potrai e vorrai !!! 🙂

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    • Grazie, ma in questo momento mi ci vorrebbero un paio di persone al posto giusto, per sbloccare una situazione che mi sta sfinendo. Stiamo andando avanti a passo di formica, e forse neanche, stiamo girando in tondo.

      L’unica cosa che mi viene in mente è: “Ha da passa’ ‘a nuttata!”.

      Un abbraccio a te, grazie! 🙂

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  14. Su questo Blog, polvere non s’ accumulerà.
    Tu l’ hai creato con sentimento antico,
    cadrà l’ inverno … ma il tempo sarà amico
    e che tutto scompaia impedirà !

    Ricordi ??? Lo scrivesti a una lettrice,
    che ciò ch’ è nato qui è così vero,
    per consapevolezza o per mistero,
    che il tempo ancora ti vedrà felice !

    Pagine che scrivesti resteranno,
    ricordi, sentimenti, citazioni,
    amori nati qui … non svaniranno :
    già furon fiori … e restano emozioni !

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  15. Tu che dai forfait? dice l’amico Pan ed io mi ci accodo, tu che dichiari forfait? No, non ci posso chiedere.

    E dicendolo mi viene in mente quel 30 settembre 2007, quando cioè la tua amica Sissunchi ti aveva chiamato per dirti di quel tipo ( un anonimo di nome Arthur…) che le aveva lasciato uno strano commento, di leggerlo e poi, quando io leggendoti da lei, appunto, ero venuto a trovarti, un blog aperto da poco, con pochi commenti e tu mi avevi scritto: “Carissimo Arthur, uno che scrive come te DEVE aprire un blog! Hai ragione su tutto quello che scrivi, a volte ci si scrive addosso, a volte è il lettino di uno psicanalista, ma in cui siamo ad un tempo analista e paziente, l’analisi non ce l’aspettiamo dai lettori. A volte, per chi ama scrivere, è semplicemente un motivo per farlo… e poi, come diceva il buon Umberto Saba, il dolore è uno, ha una voce e non varia… ti è mai capitato di leggere un diario, o comunque un qualche tipo di “confessione” di qualcun altro, magari vissuto 200 anni fa, e ritrovarci te stesso? E sentirti meno solo? E sentirti rilassato e capito perché quel qualcuno era riuscito a esprimere quelli che in effetti erano i tuoi sentimenti? Apri il blog, mi metto in lista come visitatrice fissa! Ciao, DM”

    E in effetti, dopo essermi crogiolato cercando un motivo per farlo alla fine l’ho aperto davvero il blog e, il resto è ormai storia.

    Vuoi dichiarare veramente forfait?

    Maddai, e allora forse farai quello che io mi ero immaginato di te,“una scrivania bianca, enorme, di quelle che si vedono solo nei film di Woody Allen piena di fogli, di libri chiusi e aperti, con delle cartoline come segnalibro, penne e matite sparse dappertutto, un vocabolario con il dorso consumato, scatole e scatolette tenute insieme con lo scotch, un porta penne con tanti pennarelli colorati, qualche fermaglio per capelli, una calcolatrice stile anni ’60 con tutti i tasti gialli e consumati, un grande video con ai bordi pieno di post-it, e tante cose scritte fitte, fitte, un portafotografie con il ritratto di una bellissima bambina, la tastiera del computer messa di sbieco e il telefono vicino, una tazza di the ancora fumante e una merendina mordicchiata e abbandonata.
    Tu che sei lì, che Ti dondoli sulla poltrona, con un cellulare in mano intenta a mandare uno sms.

    Due occhi scuri, profondi come il mare, con un guizzo che brilla (chissà a cosa pensi…), una frangia dispettosa che ti casca un po’ sul viso, una maglia scura con sotto una camicia bianca e un foulard rosso annodato intorno al collo, le gambe accavallate, la gonna un po’ scostata e un sorriso impertinente”, sì, sarai in quella stanza lontano dal computer, ma certa di aver vissuto in questi anni delle belle storie, di vita soprattutto, difficile per questo da dimenticare, storie che per tanti versi, la nostra per esempio, si sono intrecciate con alti e bassi, ma come in tutte le storie d’altronde, perché come amo dire spesso, questa vita virtuale è più reale della realtà stessa, ed è per questo che rimane dentro.

    Beh, con Diemme che chiude, si chiude un pezzo storia blogghiana, resta ancora l’Arthur, ma d’altronde ho incominciato dopo di te, quindi è giusto che ci rimanga ancora un po’ tra queste pagine fatte di parole, parole di vita, appunto.

    Ciao Diemme, la via me l’hai fatta intravedere tanto tempo fa, cercherò di seguirla come te fino in fondo. 🙂

    Ciao, grazie, in fondo se sono qui è anche per merito tuo.

    ‘nnagg…!!! 🙂

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    • Caro Arthur… la via è lunga, seguirla fino in fondo è una sfida, come seguirla poi è la testimonianza di noi che lasceremo a questo mondo (e chi ha orecchie m’intenda 😉 ).

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  16. Cara Diemme mi dispiace nel sentirti così giù di corda!
    Comunque fai bene a prenderti tutto il necessario per il recupero. Silenzio…solitudine…ritmi più umani…
    Nel salutarti e ringraziarti per la compagnia…ti lascio un bellissimo pensiero di Luigi Verdi:
    “Ogni giorno,
    stretto nel mio corpo
    cerco di restituire
    al finito la sua dignità.
    Ogni giorno,
    mi alleno ad essere attento
    per rendere presente
    ciò che è lì ad attendermi.
    Ogni giorno,
    mi porti un presente
    più forte,
    un nuovo inizio di vita
    che mi sciolga le ali.”

    Un bacio!

    Nives

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  17. fai bene,
    il blog è un momento ludico, quando arrivano le cose serie è giusto mollare i “fronzoli”.
    Post e commenti non sfamano, non dissetano, non risolvono problemi, richiedono tempo, concentrazione, energie.

    Nel momento in cui urge mettere i piedi per terra e cambiare le priorità, questa è la prima spina da staccare.

    in amicizia ti auguro di riprenderti al più presto, per la tua serenità, non per il blog, quello può aspettare.

    TADS

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    • Però post e commenti sfamano lo spirito, che non è poco. Non si vive di solo pane, quando il pane c’è. Solo un attimo di defezione, giusto per comprare qualche due rosette (panini romani) 😉

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  18. Cara Diemme, io non lo prendo come un addio, ma come un arrivederci.
    Capita a volte che ci si debba fermare per fare altro, per mettere un punto, per sistemare le cose. Io ti auguro davvero e di cuore, di sistemare tutto ciò che devi, e di ritornare qui a farci compagnia, anche solo a scrivere due righe. Mi manchi già.

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  19. Io credo che tanto nella vita non si sistemi mai tutto. Mia nonna era solita dire “Che non si possa mai finire”, perché significa essere vivi.

    Un po’ di stanchezza, un po’ d’acqua fresca sul viso e si riparte!

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