Rifiuti, e se la raccolta differenziata fosse una bufala?

Rifiuti, e se la raccolta differenziata fosse una bufala?.

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15 thoughts on “Rifiuti, e se la raccolta differenziata fosse una bufala?

  1. Spero e mi auguro di no….anche perchè ci sto mettendo un impegno notevole per fare tutto come dicono. Addirittura lavo le scatolette ed i contenitori in vetro, metallo e plastica sporchi per poi poterli inserire nel contenitore giusto. A volte mi sorge il dubbio che sia una bufala perchè vedo che tanti continuano a buttare tutto insieme ed a mettere nel cassonetti non giusti e poi la nettezza urbana raccoglie tutto. All’inizio hanno multato tutto il condominio poi più nulla. Non so che pensare!!!

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    • Io pure mi ci massacro per la raccolta differenziata, e io pure lavo tutta la plastica e l’alluminio, nonché il vertro, prima di gettarlo negli appositi contenitori… se scopro che rimischiano tutto potrei non rispondere delle mie azioni! Ma non è che queste normative, anziché per tutelare l’ambiente, sono pensate solo per fare cassa martoriando di multe l’utenza?

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  2. Speriamo davvero di no, si fanno dei sacrifici tutti per cercare di farla nella maniera più idonea se poi fosse una presa in giro ci sarebbe davvero da incazzarsi di brutto!

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    • Ci sarebbe da incazzarsi poi non tanto per la presa in giro, quanto per lo sprezzo del nostro pianeta e della nostra salute! Del nostro tempo, pazienza, buttare una cosa in un secchio piuttosto che in un altro non è poi terribile.

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  3. Io ho da percchio tempo questo sospetto…. per altro se ricordo bene i primi anni quando è partita c’era, almeno da me, un controllo preliminare su chi la raccoglieva, se non era conforme, scattava il bollino…. ora questo controllo non si fa più…..
    a veder la storia recente del nostro paese… questo mi sembra un buon indizio….

    continuo a farla seriamente ma è più una devozione alla speranza e un voler credere al senso civico che una vera e propria responsabilità..

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  4. Non credo sia una bufala, è che le cose si fanno con le tecnologie delle quali si è a conoscenza, coi fondi che si hanno a disposizione. Credo occorra una progettazione seria e all’avanguardia in modo da rendere una vera risorsa anche il materiale di scarto. La struttura unica nella quale conferire i rifiuti sicuramente è pratica per l’utente che non sta a differenziare niente, ma quante di queste strutture dovrebbero essere sparse nel territorio? Con che costi? Se ce ne fossero poche i costi di trasporto sarebbero notevoli come lo sono quelli per la differenziata. Bisogna anche dire che le popolazioni dei territori che devono ospitare gli impianti non sempre sono favorevoli, ma questo a prescindere dal tipo di impianto. Temono l’impatto ambientale e,diciamolo, le cose fatte all’italiana dove buona parte dei fondi vengono stornati e alla fine si costruisce un impianto “fetenzia” che non funziona come dovrebbe e in più inquina. Io credo nel riciclaggio, credo che ci si possa pure guadagnare sopra reinvestendo nel territorio i denari a beneficio di tutti, però le cose vanno fatte come si deve.

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  5. Durante la mia attività di assessore comunale, ho avuto per quattro anni la delega all’ambiente, compresa la gestione dei rifiuti.
    Mi sono impegnato per sviluppare la raccolta differenziata: quando sono arrivato era limitata alla carta, al vetro e alle pile. Quando me ne sono andato era estesa alle lattine, al legno, ai materiali ferrosi, ai rifiuti organici e non so più a cos’altro.
    I Comuni, soprattutto quelli piccoli e medi, fanno riferimento alle aziende di gestione dei rifiuti e dei relativi impianti di smaltimento, che oggi sono totalmente private, quindi soggette alla legge del profitto. Vi sono affari enormi che ruotano intorno alla gestione dei rifiuti. La gestione del settore dovrebbe essere pubblica e dovrebbe partire dall’impegno a produrre meno rifiuti, a riusare quelli che si producono, a riciclarli.
    Ma si sa come vanno le cose…

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    • Quello che ne deduco quindi, e me ne assumo ovviamente le responsabilità, è che il mio sospetto è sempre più fondato… cosa che per altro temevo…

      la volontà diventa nulla difronte al denaro…

      sicuramente ci sarà qualche privato che se ne occupa con impegno, ma nei grandi numeri, temo che il business non conosca ostacolo….

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    • 😦

      Eppure io penso che per vivere una vita migliore non ci sia nessun bisogno di rubare, truffare, inquinare, prevaricare… Credo che se tutti ci comportassimo correttamente, il mondo sarebbe un posto migliore per tutti, e a quelli che hanno rinunciato ai comportamenti di cui sopra alla fine non mancherebbe nulla ugualmente, tutt’altro!

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    • condivido il tuo pensiero al 100%, ritenendone però la fattibilità possibile solo se applicato almeno dal 90% degli esseri viventi… 🙂

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  6. Alla fine di tutti questi commenti, penso che la cosa migliore che possiamo fare noi, pur continuando a differenziare sia piuttosto concentrarci a produrre meno spazzatura possibile, comprare meno cose inutili possibile e di conseguenza buttarle in minor quantità possibile al macero… che se ci pensiamo bene e tutto il contrario che le grandi leggi del mercato vogliono che facciamo… che possa essere un ottimo motivo in più???

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