25 aprile: ma non è l’Italia che i partigiani sognavano

Brigata ebraica xs

Oggi sono stata alla manifestazione del 25 aprile, per festeggiare la liberazione dell’Italia. Ora, tutto mi aspettavo, fuorché non fosse pacifica.

Ho ascoltato con interesse gli interventi, tutto sommato nessuno particolarmente retorico, qualcuno appassionato. Un vecchio partigiano ricorda la sua vita nel ventennio fascista, la lotta per la liberazione anche se, lo ammette, non è questa l’Italia per cui hanno lottato.

I concetti che vengono espressi nel corso dei vari interventi differiscono un po’, chi lamenta che ritrovarci, dopo settant’anni, ancora sotto il tallone della Germania, rattrista e sconforta, e chi afferma invece che l’Europa unita è quella che ci ha garantito 70 anni di pace; chi parla della perdita della sovranità monetaria come perdita di una libertà importante, che sostiene tutte le altre libertà, e chi invece sostiene che l’euro sia uno scudo contro l’inflazione, la cosiddetta tassa dei poveri, che erode il potere di salario e risparmi.

A un certo punto doveva esserci un intervento, della durata di ben cinque minuti, per presentare la brigata ebraica e il contributo che ha dato alla lotta per la liberazione per l’Italia.

Beh, ci credete che, in barba alla democrazia e alla libertà di espressione, tutela delle minoranze, etc. etc. etc., lo hanno cassato? Prima hanno detto per motivi di tempo, perché gli interventi precedenti erano durati troppo, poi per motivi di sicurezza, data la presenza di filopalestinesi che hanno iniziato a sventolare le proprie bandiere fin dalla stazione metro del Colosseo, punto di partenza del corteo: ora, abbiate pazienza, comunque voi la pensiate, che c’entra la Palestina con il nostro 25 aprile? Tralasciamo pure il fatto che all’epoca il loro gran muftì, capo del supremo comitato della Palestina araba, era pappa e ciccia col fuhrer, e quindi tutt’al più alla manifestazione si sarebbero potuti presentare come nemico sconfitto, ma perché Roma deve dare questo tributo, precipitando nel vecchio oscurantismo, togliere la parola, il diritto alla parola, alla minoranza ebraica, viltà che dovrebbe essere considerata vilipendio del 25 aprile, della liberazione, e dei Partigiani morti per donarci un’Italia libera?

Non come ebrea, ma come italiana, sono profondamente preoccupata per questa privazione della libertà, quest’affronto alla democrazia, questo riproiettare sui membri della comunità ebraica lo spettro di una retrocessione di diritti e dignità in seno al popolo italiano di cui fanno parte e per la cui libertà hanno lottato, e ciò nonostante questa loro patria sia stata matrigna e ingrata promulgatrice di leggi razziali, nonché avallatrice di persecuzioni e deportazioni. Come italiana, speravo di essere nata in una nazione che questa pagina vergognosa della propria storia se la fosse lasciata alle spalle.

Sono tornata a casa con tanta amarezza, e la coscienza di vivere in uno stato più schiavo di quanto mai avremmo voluto constatare e ammettere.

Buon 25 aprile.

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66 thoughts on “25 aprile: ma non è l’Italia che i partigiani sognavano

  1. Credo che non ci sia nulla da commentare, semmai, dovesse peggiorare, occorrerà prendere i dovuti provvedimenti prima che la situazione degeneri come nel 38.
    Tu pensi che i tempi siano stretti?
    Un abbraccio liberato (per ora)
    Giancarlo

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    • Io sono sempre stato contro il sionismo. Secondo me non dovevano regalare Israele senza tener conto degli abitanti autoctoni. Gli Ebrei che già vi abitavano non erano considerati “nemici”.
      Il fatto che quei territori furono pagati, pochi lo sanno, ma pochi sanno che la guerra fu dichiarata, o meglio scoppio’ dopo sole 6 ore dalla proclamazione dello Stato di Israele. E non è ancora finita.
      Israele nel frattempo si è allargato, ha messo i confini in sicurezza, ha dato nuove terre ai coloni, ad alcuni le ha tolte, ma sempre senza sentire il parere di alcun Palestinese.
      Pochi sono a conoscenza che in Israele non vi sono solo Ebrei, ma anche cittadini Mussulmani, che pacificamente vivono come ogni cittadino Israeliano.
      Confondere uno stato, con una religione, non ha senso, eppure…..
      Come ci sentiremmo se gli Arabi ci vedessero come vedono i preti del Vaticano?
      Diremmo che in Italia coesistono varie religioni, e non c’entra il Vaticano.
      In Israele non si può fare il medesimo discorso?
      Comunque, in ricordo della Nergun e della Gana’ , potremmo almeno cercare di evitare ulteriori scontri e metterci d’accordo?
      Anche gli Ebrei , a suo tempo furono bombaroli.
      Questo non lo sta scrivendo un fascista, ma uno che evita di dimenticare.
      Giancarlo

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  2. Penso a tutti coloro che hanno perso la vita per un’ Italia “libera” ed invece ci ritroviamo nella confusione più totale e a vivere la situazione che hai vissuto tu oggi. Se potessi espatrierei…..ma esiste uno stato in cui si è veramente liberi da “tutte le schiavitù”. Non credo.

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    • Se c’è, io non lo conosco. Io penso sempre a Israele, che un paese fortissimamente democratico, ma uno stato che dalla sua nascita viene bombardato dai vicini di casa non è proprio il massimo… 😯

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    • No, niente. E’ stato triste sentire un partigiano dire che non era questa l’Italia per cui avevano lottato. Grandissime le aggressioni verbali dei rossi in segno di democrazia!

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    • Io invece no, perché la libertà è un bene prezioso, ma no scontato, e noi, i nostri figli, che l’hanno ricevuta in eredità senza dover combattere per essa, devono pur sapere che la libertà non è gratis. Io non posso dimenticare, non può battermi il cuore quando leggo Calamandrei che dice “Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove fuorno impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì o giovani, col pensiero, perché li è nata la nostra Costituzione”.

      Il problema non è la festa, ma il fatto che si trovi il modo di strumentalizzare anche questa, e di spogliarla del suo significato più profondo, l’importanza della libertà, il costo in vite umane per ottenerla, costo pagato da qualcuno che è stato capace di pensare a noi più che a se stesso.

      L’ANPI mi ha davvero deluso… la sinistra mi ha deluso. Pare che i filopalestinesi siano stati invitati dalla stessa ANPI, che quindi da una parte faceva la finta di mettere nella scaletta l’intervento in memoria della brigata ebraica, dall’altra ne organizzava vilmente il boicottaggio.

      Ecco, essere vili e schiavi non è il modo migliore per festeggiare questa ricorrenza, ma può essere una buona occasione per cambiare registro!

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    • Ma abolire la festa non sarebbe una soluzione, la faziosità riemergerebbe in altre forme. Io auspicherei invece che a livello centrale fosse gestita in maniera più coerente adeguata. Dare spazio, in occasione della festa della liberazione, a chi era alleato di Hitler, e tappare la bocca allo schieramento di chi ha dato la vita per liberare l’Italia è semplicemente ignobile.

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    • Pardon, non mi ero resa conto di averti già risposto… e con questa fanno tre! Comnunque notavo come, in momenti diversi, si danno risposte diverse, anche se le idee rimangono le stesse.

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  3. buongiorno Diemme,

    il concetto di “democrazia e libertà” è aleatorio, teorico, il mio spazio inizia dove finisce il tuo, nessuno ha il potere di tracciare in modo definito e corretto la linea di confine, non solo, la storia la scrivono i vincitori e lo fanno sempre “plasmandola” con omissioni e “interpretazioni”. Onore ai partigiani ma senza gli alleati non sarebbero andati da nessuna parte, perché non lo dicono???

    Abito nel centro di Torino, i cortei passano spesso, per non dire sempre, sotto casa mia, in genere in quelle occasioni me ne vado al mare ma a qualcuno ho assistito, negli anni scorsi ho visto partecipare una nutrita rappresentanza palestinese a quello del primo maggio, la festa dei lavoratori, mi sto ancora chiedendo il perché.

    Tornando al tuo post, gli ebrei non sono benvisti, possiamo dirlo a gran voce, non solo dalla destra estrema, anche i comunisti filopalestinesi non li amano, il cosiddetto ceto medio “moderato” finge di difenderli attraverso la logica del pensiero “politically correct” (la massima espressione dell’ipocrisia) ma in realtà attribuisce a loro responsabilità economiche. Gli ebrei gestiscono il 75% del capitale mondiale e questo è vissuto da tanti come una colpa.

    Chiudo con una riflessione che invito a condividere, la memoria storica non deve mai assopirsi, bisogna evitare che in futuro personaggi come Hitler finiscano nell’albo d’oro dei “grandi condottieri”, come Giulio Cesare, Napoleone e altri “tagliateste”, “grandi condottieri” che hanno massacrato milioni e milioni di persone in nome dell’impero da costruire o difendere ma vengono venerati come eroi illuminati.

    TADS

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    • “Gli ebrei gestiscono il 75% del capitale mondiale”: io sono ebrea e non gestisco un accidente. Forse, sempre ammesso che sia vero – ma io non credo proprio – sarebbe più giusto dire “Coloro che gestiscono il 75% del capitale mondiale sono ebrei. Magari sono l’uno per cento degli ebrei, mentre l’altro 99% è gente come me e come te” per esempio.

      Io invece sapevo che sono gli arabi, in grazia del petrolio, a essere i più ricchi del mondo e a dettare legge all’intero globo. Tornando ai grandi criminali che vengono glorificati come grandi condottieri, questi sono sempre esistiti e, ahimé, sempre esisteranno (sarò forse dovuto al fatto che il popolo è bue e la madre dei cretini sempre incinta?).

      Sì, alla liberazione gli Alleati erano casualmente presenti… ma qualcuno pare non volerlo ricordare 😉

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    • il 75% del capitale mondiale (alcuni sostengono anche di più) è gestito dagli ebrei, se preferisci dirlo in altro modo… cambi look alla forma ma non alla sostanza. “Gestire” non significa “possedere”. Nemmeno ho detto che questo capitale viene regolarmente suddiviso. Gli ebrei sono presenti nelle sale di comando dell’economia mondiale, alcune di queste “sale” sono totalmente in mano loro. Non è una colpa, anche se qualcuno la considera tale.

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    • Se lo dici tu… mi diresti pure con chi mi devo arrabbiare che non ne fa arrivare dalla mie parti neanche un po’? Suvvia, un po’ di solidarietà, lo dicono tutti che gli ebrei tra di loro si aiutano! Magari, già che ci sono, vado a controllare pure i nostri vari governanti, che attingono a piene mani dal nostro erario, per uso e abuso personale, ne gestiscono il 100%, magari hanno una qualche circoncisione nascosta (che il tizio dell’M5S che ha detto in un suo intervento “Sarò breve e circonciso” volesse dire veramente quello che ha detto?).

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  4. Anche per me la libertà è un bene preziosissimo, ma come tanti altri valori (giustizia, pace,rispetto…) non è monopolio di una sola parte politica né può essere legata ad un solo avvenimento storico. Nessuno può negare la grande importanza della Resistenza, ma anche in essa ci sono state pagine buie; e tra coloro che erano contro c’era pure qualcuno che in buona fede pensava di combattere per l’ONORE dell’Italia. Un tempo era festa nazionale il 4 novembre, anniversario della vittoria nella I guerra mondiale, combattuta da molti per la libertà, cioè come IV guerra d’indipendenza dagli Austriaci, ma poi è stata ridimensionata. Penso sarebbe bene ridimensionare anche il 25 aprile e semmai istituire una giornata diversa per celebrare i diritti umani, tra cui la libertà.

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    • Si, lo so che c’erano tante persone in buona fede che credevano di combattere per l’onore dell’Italia, per un ideale nobile, ma quando invece hanno visto di che si trattava fuori si sono chiamati (v. Giorgio Perlasca, mio grande eroe, fascista che rischiò la vita per salvare migliaia di ebrei, ma lo stesso mio suocero era inizialmente sostenitore del fascio, mi si dissociò credo dopo la promulgazioni delle leggi razziali etc.).

      Tu parli di istituire una giornata diversa, ma se riusciamo a svuotare di significato una giornata come questa, legata a fatti reali e tangibili, figurati che faremmo con una data a casaccio! Per il resto, dovrebbe essere un’educazione continua, 365 giorni l’anno, quella alla celebrazione e al rispetto dei diritti umani, tra cui la libertà!

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  5. …”(che il tizio dell’M5S che ha detto in un suo intervento “Sarò breve e circonciso” volesse dire veramente quello che ha detto?).”…

    sarò sintetico e anche acrilico…

    gli uomini hanno due teste, agli ebrei circoncidono quella di sotto, ai politici italiani, una volta eletti, circoncidono quella di sopra… guarda che non è una differenza da poco

    TADS

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  6. C’è gente che per “esistere”, ovvero per farsi notare, deve fare prevalere le ragioni dello scontro su quelle del dialogo e del confronto.
    La cultura comunista in Italia ha prodotto grandi esempi di coraggio. Uno su tutti, Antonio Gramsci, che se non fosse stato ucciso dal fascismo avrebbe dato un impulso ben diverso da quello di Togliatti alla storia d’Italia.
    Ma ha prodotto anche enormi esempi di settarismo e intolleranza.
    La resistenza e la liberazione dell’Italia dal fascismo e dal nazismo sono un patrimonio di tutti coloro che per questo hanno combattuto, in forme e periodi diversi. Di tutti coloro che non volevano semplicemente tornare alla forma di Stato precedente, ma volevano crearne uno nuovo. La resistenza è un patrimonio che deve unire gli italiani e che deve anche prevedere – lo dico io che sono padano-marxista-leninista :mrgreen: – il rispetto per coloro che si sono schierati dall’altra parte, che era indubitabilmente quella sbagliata.
    P.S.: io sono sicuro di avere letto da qualche parte, ma non ricordo più quale, che la prima manifestazione pubblica del dopoguerra in Italia a sostegno dello Stato di Israele fu organizzata dal PCI. Purtroppo non riesco più a risalire alla fonte. Tu ne sai qualcosa?

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    • Quindi tu ritieni giusto che a festeggiare il 25 aprile ci siano gli alleati di Hitler, lì a boicottare e a dare del “fascisti” e “assassini” a chi invece per quest’Italia libera ha lottato e dato la vita?

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  7. Forse non mi sono spiegato bene.
    Non ho mai detto e non volevo certo intendere che gli alleati di Mussolini o Hitler sono abilitati a dare dell’assassino ad altri.
    E aggiungo che certe frange estremiste di sinistra che utilizzano la festa della liberazione e la resistenza per fare polemiche politiche di bassa lega o per rinfocolare sentimenti antisemiti non ne rappresentano lo spirito.
    E aggiungo che l’episodio che hai citato è un esempio di quella “bassezza morale” che è l’esatto opposto dello spirito della resistenza, perché se gli organizzatori avessero avuto un po’, ma solamente un po’, di “spina dorsale” avrebbero consentito l’intervento a ricordo della brigata ebraica.
    Il rispetto per chi “stava dall’altra parte” è il rispetto che si deve ai defunti, anche quelli che stavano dalla parte sbagliata, ma non c’entra niente con il giudizio storico (e anche giuridico) sul loro operato.
    Questo volevo intendere.
    Se ho usato parole sbagliate, me ne scuso. 😳

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  8. cara Diemme,
    mi stai simpatica e sono molto affascinato dal tuo modo di interpretare la vita e dalla tua presenza di spirito, doti che latitano sulla piattaforma, tuttavia mi vedo costretto, mio malgrado, a sollecitarti di uscire un attimo dal sarcasmo.

    Quando in Germania ci fu la grande depressione/inflazione a prendersela in culo (passami il francesismo) furono proprio i grandi capitalisti, molti di loro ebrei, individuarono in Hitler l’uomo forte capace di ristabilire l’economia e stabilizzare alcuni assetti. Nel momento in cui Hitler palesò la sua follia espansionista i suddetti chiusero i rubinetti nella speranza di farlo crollare, purtroppo i giochi erano in moto, un moto irreversibile. L’olocausto è il prodotto di una ritorsione, il problema è che ha coinvolto gli ebrei meno abbienti, quelli ricchi si sono comprati la fuga (nel regime nazi imperava la corruzione)

    Queste cose mi sono state raccontate da un Professore di storia ebreo che ho conosciuto nel mio primo viaggio in Israele, aveva 90anni ma una mente lucida e fertile, proprio così, l’olocausto è stata una ritorsione,

    TADS

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    • Beh, per quanto abbia studiato quel periodo, e per quanto lucida sia l’analisi dell’ascesa di Hitler che viene fatta tra le altre cose anche nel libro che ho testé consigliato ad Aquila, quello che ti ha raccontato l’esimio professore è davvero la prima volta che lo sento mi sembra proprio una boiata bella e buona. D’altra parte, sono talmente abituata a sentire mille versioni di tutto, ognuna “scientificamente dimostrata” o detta da “un grande luminare” (v. le cure contro il cancro, tanto per prendere un argomento super parte) che non dovrei meravigliarmi più di niente.

      Che sia stato un ebreo ad aiutare per spirito umanitario il povero Adolf, quando se ne vagava infreddolito per la città, donandogli il proprio cappotto, questa l’ho sentita. Che sia stato un medico ebreo a salvargli la vista, credo prima dell’ascesa al potere, questa pure l’avevo sentita.

      Che Hitler abbia cavalcato l’onda dell’inflazione e quindi del malcontento popolare, lo sappiamo tutto, ma per salire al potere ne ha cavalcata anche un’altra di onda, quella dell’antisemitismo, quella dell’ebreo capitalista indicato come colpevole della depressione, e in “Mein Kampf” l’aveva detto chiaro e tondo, quindi non è che gli ebrei non sapessero chi fosse e che intenzioni avesse.

      Comunque, a Roma, c’è un proverbio che recita: “Daje fòco e di’ che so’ stati ‘i giudii”. Funziona sempre, il ruolo di capro espiatorio della storia dell’umanità sembra proprio calzarci a pennello.

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    • fattene una ragione e lascia stare le cazzate folcloristiche, Hitler è stato messo al potere dai capitalisti, molti di loro ebrei, Mein Kampf è un clamoroso bluff storico. una dottrina filosofica definibile il punto “g” del regime.

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    • PS: “Main Kampf è un clamoroso bluff storico”: fammi indovinare, non è vero che l’ha scritto Hitler, l’ha scritto un ebreo? E’ un complotto, non è stato scritto nel ’25, ma nell’87, edito da Mondadori?

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    • vabbè… su questo fronte non ci acchiappi, nessuno è perfetto, l’integralismo concettuale non paga Diemme, sarai mica una di quelle persone che vivono la storia canonizzata???

      buona serata, l’ultima cosa che mi passa per la testa è proprio quella di avventurarmi in una polemica con te.

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    • se continui a darmi risposte di alto registro finisce che mi invaghisco io, mi consenti di spiegarti una cosa promettendomi che non ti annoi???

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  9. Buon giorno Diemme … lo sapevo che la mia amica e grande!♫♫
    (scherzavo, …stanotte avevo uno di quel mal di testa … e cosi passato un pò a leggere, per non pensare! Oggi ce il sole, finalmente … baci
    ♡ buon 1 maggio ♡

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