Alabama Monroe: dall’8 maggio nelle sale, non perdetelo!

Locandina Alabama Monroe 30

Ho avuto il piacere e l’onore di essere invitata alla proiezione stampa del film “Alabama Monroe”, che ha avuto luogo stasera presso la sede dell’Anica a Roma. L’ambiente è gradevole, rilassante, leggo il depliant con la presentazione del film e decido subito che mi piacerà, nonostante l’argomento.

Sarà stata per questa disposizione d’animo che l’ho amato? Ripeto, nonostante l’argomento, perché il film, che inizia con un crescendo di allegria, come potete vedere nel video che ho linkato in calce al post, è drammatico, molto.

E infatti, confrontandomi a fine proiezione con una giornalista pure venuta lì per recensire il film, abbiamo constatato che la nostra posizione era identica: bello, ma decisamente intenso, troppo… un film che ci ha fatto piacere vedere, che abbiamo amato, che rivedremmo ancora e ancora senza stancarci, sicure che ogni ogni volta noteremmo un particolare in più, troveremmo una parola, un’espressione, un fotogramma che ci darebbe ancora da pensare, ma decisamente da metabolizzare.

Poi, la domanda fatidica: lo consigliereste a un amico, che vuole andare al cinema un sabato sera per trascorrere un paio d’ore? Forse no, a lui non lo consiglierei, perché è un film duro, che lascia l’amaro in bocca, ma sicuramente lo consiglierei a chi avesse voglia di vedere un buon film e quindi, voi, andateci, con la giusta disposizione d’animo, mi raccomando non perdetevelo, perché è un film che vale davvero.

Una cosa notavo tra le altre: finalmente un film vecchio stampo, che ha una trama, si basa su una storia, e non come molti film attuali che puntano tutto su effetti speciali che tentano invano di coprire il nulla.

Qui la storia c’è, e potrebbe essere anche una storia vera.

In effetti, di storie così ce ne sono, persino troppe: la vita ti sorride, canti, suoni, ridi e ami, e poi ti dà una mazzata, che o ce la fai a superarla, o non ce la fai.

Loro, non ce l’hanno fatta.

Ah, quasi dimenticavo: i due protagonisti sono decisamente eccezionali.

 

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40 thoughts on “Alabama Monroe: dall’8 maggio nelle sale, non perdetelo!

    • A me è piaciuto davvero tanto anche se, da credente, devo dire che secondo me il collasso è stato dovuto proprio alla mancanza di fede, all’incapacità di dare un senso a quello che non era possibile toccare con mano.

      Triste anche toccare con mano qualcosa che da noi non è legale, ma in Belgio, dove è ambientato il film, sì… 😦

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  1. @Diemme Vivo in un paesino della Basilicata senza cinema.. generalmente vado in un paese vicino ma, essendo un piccolo cinema, prende solo film con grande seguito di pubblico (ovvero quelli già famosi prima di essere visti..).. dovrei provare in qualche città più grande vicina.. darò un’occhiata.
    Roma? Intendi all’università? L’idea era quella.. ma poi è stata abbandonata perché mi sono innamorata di Firenze, che però sembra troppo costosa.. e di Padova che è la migliore in Italia per Psicologia (e anche meno costosa della prima..). Ad andar “male” Bari che è più vicina a casa (ma questo è un qualcosa che considerano solo i miei.. ahah!) e ha un Campus con parecchi servizi.. ho le idee chiare insomma.. ahahah! 😀

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    • Se Bari, che non mi sembra un’idea malvagia, è presa in considerazione solo dai tuoi e non da te, se Firenze è troppo costosa, direi pure Padova troppo lontana, e dai, diciamocelo, non ti resta che Roma, dove i cinema abbondano! 😉

      PS: per la casa forse potrei indicarti un appoggio, se decidi fammi un fischio!

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    • Prego! Se andrai a vederlo, dammi un ritorno.

      A me è piaciuto anche più di “La grande bellezza”: qualcuno dirà che sto bestemmiando, ma di quel film osannano tanto la fotografia, e vabbè, Roma è bella, non mi pare che una grande fotografia possa bastare a reggere un film.

      Bello l’occhio lucido e disincantato con cui Tony Servillo guarda quel mondo vuoto e decadente della Roma bene? Io quel mondo lo vedo da sempre con gli stessi occhi, e nessuno m’ha ancora mai dato l’Oscar.

      In questo film c’è la musica, c’è la natura, c’è l’amore spensierato e quello responsabile per l’arrivo di un figlio, c’è la solidarietà, c’è la protesta, c’è l’urlo e cè la resa… c’è la negazione, quell’arma inutile con cui si tenta spesso, e invano, di risolvere i problemi.

      Che dirti, a me è piaciuto.

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  2. Vado talmente poco al cinema, soprattutto dall’avvento delle multisala, che prima cerco d’informarmi, insomma, scelgo, anche se mi lascio volentieri sorprendere.
    A questo punto dovrò mettere in lista questo film, anche perché dal Belgio di solito arrivano cose interessanti.

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    • E’ un film un po’ diverso da quelli che di solito mi consigli, quelli sono a più largo respiro, questo ha un ritmo più incalzante, non lascia tregua, in fondo come la vita, almeno quella che solitamente conduciamo noi, che non siamo monaci tebetani.
      Anche tu, se ti capiterà di vederlo, dammi un ritorno, mi farà piacere confrontare le impressioni che ne abbiamo tratto!

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  3. Promette di essere un film molto intenso, e questi non li scarto a priori. Ci vuole solo la giusta disposizione d’animo. A volte non ce la si fa e a volte li si sceglie. Al cinema non si va solo per ridere, vanno bene anche i film che fanno riflettere 🙂

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    • Questo forse non fa ne ridere né riflettere, si assiste a un vita, anzi due, anzi tre, io credo che il finale lasci l’amaro in bocca, uno non se l’aspetta per vari motivi.
      Riflettere? Non so, io per esempio ho lasciato solo che le vari impressioni si depositassero così…

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    • Ho scoperto da pochissimo che si tratta di una storia vera, tratta dall’autobiografia del protagonista: una vita vera è quasi sempre una grande storia.
      Bentornata Kate, piacere di rileggerti, e spero di qui a breve di avere anche quello di rivederti! 🙂

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  4. grazie a tutti! le vostre discussioni sono interessanti e stimolanti…mi sembra il film giusto per voi, faremo di tutto per farlo arrivare anche in provincia, segnalateci le vostre città e noi ci attiviamo! nel frattempo seguiteci su FB ALABAMA MONROE-Una storia d’Amore grazie a tutti!

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    • Grazie Claudia, spero che i miei amici raccolgano quest’invito e ti comunichino i comuni in cui vorrebbero arrivassero.

      Ma sai che l’ho scoperto solo ieri che il film nasce da una storia vera? Però, se leggi in uno dei miei commenti, un po’ l’avevo subdorato… 😉

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  5. il tuo commento é bellissimo e appropriato grazie…solo sul finale la pensiamo forse diversamente…per me significa amore per sempre…ma non diciamo altro per non rovinare la visione del film e, soprattutto, l’interpretazione personale di ogni spettatore!

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    • Per me significa “Ti amo ma non basta, il tuo amore non mi è sufficiente. Ti amerò sì per sempre, nonostante in qualche momento più disperato è sempreto volessi cancellarti dalla mia vita, però…”.

      Secondo me era un amore incompleto… e, per l’appunto, non aggiungo altro per non rovinare il finale.

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