Quello che sto cercando di evitare…

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23 thoughts on “Quello che sto cercando di evitare…

    • Ce la metto tutta per non far parte del sistema, ma a volte mi scoro…
      Quando mi troverò al cospetto dell’Altissimo, Gli chiederò perché ha lasciato che tanta stupidità, con la conseguenza di tanto appiattimento e tanto grigiore, allignasse nel mondo.

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  1. Inevitabile. Se usufruisci di quello che la società ti da, vuol dire che fai parte di essa. E non puoi cambiare le regole (da sola). Chi ha il ruolo da zerbino….. fa zerbino.
    Oscar Wilde diceva: “siamo tutti nel fango, ma alcuni di noi guardano le stelle”.
    Si… e vero…. si può guardare le stelle…..
    Ma restiamo sempre nel (nostro) fango.

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    • La cosa sconcertante è che all’inizio sembrava padrone del gioco e invece… neanche lui sfuggiva alle regole, anzi, stava peggio degli altri!

      Far parte di un sistema… un’insidia davvero subdola, cui è difficile sfuggire se poi si deve mettere la minestra in tavola!

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  2. Vedi un po’ come alcuni si sentono grandi e forti a casa loro e poi diventano zerbini di una società, di un potere che li fagocita facilissimamente.
    Nel sistema in un modo o nell’altro ci siamo dentro, obbligati, tutti; forse qualche impervio sentiero di libertà autodecisionale resta e a quello possiamo riferirci per scorgere qualche raggio di sole.

    impressionante filmato.

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    • Sì, impressionante. Il messaggio è chiaro: se fai parte di un sistema alienante, ne fai parte, punto, anche se puoi sembrare diverso dagli altri, anche se puoi sembrare esserne fuori…

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  3. Angosciante. Però fa riflettere sull’importanza della propria libertà, che ogni giorno si rischia di perdere sempre più e senza nemmeno rendersene conto.

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  4. A me all’inizio sembrava la realizzazione della donna oggetto. Letteralmente parlando. Poi però mi accorgo che, parlando di sistema come tu dici, siamo padroni e servi di qualcosa o qualcuno. Brutta società. Fatto sta che non è mai cambiata! Ricorda i liberti dell’epoca romana, quelli che andavano con le borse a casa dei padroni per raccogliere le briciole. Erano liberi, ma schiavi a loro volta di quel sistema assurdo! E in cambio offrivano lavoro nella casa del padrone!

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  5. Il video è fatto bene, complimenti a chi l’ha realizzato.
    E’ angosciante, ma questo fa parte del messaggio.
    Io però farei una piccola puntualizzazione, anzi due (potevo scrivere subito “due”, come avrebbero fatto tutti, ma io mica mi faccio omologare…) :mrgreen:
    Primo: c’è chi si accorge di far parte del cosiddetto “sistema” e sa che, volente o nolente, deve accettarne alcune regole (forse tutte o quasi). C’è invece chi manco se ne accorge e pensa di essere “libero” e lo starnazza pure in giro. Già questa è una piccola differenza.
    Ma c’è una seconda e più importante differenza: c’è chi, pur facendo parte del “sistema”, rimane un essere umano e certi limiti non li oltrepassa. Insomma, non diventa uno Schettino, tanto per fare un paragone. Sa che in certe condizioni bisogna saper dire di no e non è detto che quel no sia poi così deleterio per la sua vita, anzi. E’ questo secondo “sottoinsieme” che ancora ci permette di vivere (e tu mi sembra che ne faccia parte). 😉
    Ciao.

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    • Sì, lo spero, spero di farne parte, grazie. Per le altre cose, “mi spezzo ma non mi piego” significa spezzarsi, ed è il giunco che sopravvive… ho detto giunco, non molliccia ameba e non banderuola.

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    • L’uomo dovrebbe stare al posto di tante macchine, perché l’occhio umano, la mente umana, non sono uguagliabili, ma questo non significa che l’essere umano debba essere degradato a cosa, ed essere alienato…

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  6. Quoto @Aquilanonvedente … e concordo con lui : se non ci fosse, in “tutte” le persone, quel quid di improgrammabile, quel substrato interiore non omologabile che sfugge anche ai cervelloni della globalizzazione, e cioè agli squallidi pianificatori delle umane cose al fine dell’ arricchimento personale sine limitibus, che vita miserabile sarebbe la nostra !
    Fortunatamente, non è così … e chiamala “parte migliore e più nobile” di noi, chiamalo “istinto della conoscenza”, chiamalo anima, o soffio … o alito divino, nessun pianificatore cinico, nessun tiranno è mai riuscito, nella Storia, a soffocare quel quid che ci illumina per sempre !!!
    Postescritto : @Enry ??? Eccellente idea la tua ! Trasmettila subito al buon @matteo renzi ai fini del problema “aumento dei posti di lavoro” per la crescita ! :mrgreen:

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