Ma la mia vita, dov’è?

Orsacchione pieghe

By Sissi

 

Sono stanca. Tanto, ma questo lo sapete.

Il mio problema principale, ma forse l’ho individuato male, è il tempo, ma il tempo io lo spreco anche, causa stanchezza, causa stanchezza anche mentale, che si traduce in una sorta di immobilismo.

La mattina mi sveglio prestissimo, alle cinque, per uscire alle sette circa. Arrivo in ufficio tra le otto e mezzo e le nove, e generalmente esco solo a metà giornata per comprare il pranzo: pranzare fuori? In mezz’ora? Giusto se avessimo la mensa e dovessimo solo scendere, ma così… o ti ingurgiti un po’ di pizza in piedi, o compri qualcosa che mangi con calma al lavoro.

Quando esco, ammesso che riesca ad uscire puntuale, è ora di punta, altre due ore circa per arrivare a casa. La casa è nel caos, una pila di piatti da lavare infinita, nonostante a casa io non ci mangi mai, e se vuoi mangiare a tavola devi liberare la tavola, se vuoi sederti devi liberare la sedia, se vuoi dormire devi liberare il letto, se vuoi fare un bucato devi liberare la lavatrice.

Se vuoi stirare devi liberare l’asse.

A casa mia soffrono di horror vacui, ve lo dico io. Più di una totale mancanza di rispetto per il prossimo (che, nella fattispecie, sarei io).

E’ così che la mattina, quando mi alzo, non vedo l’ora di uscire, e la sera, quando rientro, non vedo l’ora di andare a dormire.

E il sabato e la domenica, quando non lavoro, mi rimbocco le maniche e comincio ad affrontare questa valanga che mi travolge.

Se ci aggiungo qualcosa di mio, come il corso per il Movimento per la Vita che mi occupa qualche fine settimana, è il tracollo.

Il tempo per chiacchierare con gli amici me lo ritaglio sui mezzi pubblici, con buona pace della mia privacy e, probabilmente, pure dell’educazione. Qualche film riesco a vedermelo al pc, a rate di dieci minuti, la mattina alle cinque.

Ecco, c’è qualcosa di profondamente sbagliato nella mia vita, e non sono sicura che sia solo la “creatività” di mia figlia.

Anche l’idea di lavorare sette anni in più del previsto non è che sia stata una botta da poco.

Mi pare di ricordare che non sia sempre stato così…

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71 thoughts on “Ma la mia vita, dov’è?

  1. eh certo che così non è il massimo, eppure si dovrebbe davvero trovare un poco di tempo di qualità per noi stessi, per godere della vita, assaporare qualche piccola o grande nuova sensazione, io mi auguro che tu riesca a trovarlo, sempre più.
    perché in fondo la vita è un banchetto, e sarebbe stupido limitarsi a annusare e morirci di fame 😉

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    • @Charlie: io dovrei aprire una sezione “Libri che voglio leggere”, perché a volte i vostri consigli e le vostre recensioni sono davvero intriganti (e poi, diciamocelo, due risate non fanno mai male!).

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  2. Certo che non avere un minimo di aiuto nella gestione della casa, a fine giornata pesa assai! E mi par di capire che non solo non ricevi aiuto… ma che anzi, ti venga aumentata da altri la mole di lavoro da fare a casa. Direi che questo problema dovresti cercare di affrontarlo, in un modo che ti (vi) sia consono

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    • E’ una vita che cerco di affrontarlo, con le buone e con le cattive, ma pare non ci sia verso. Quando iniziò a voler far venire a casa le amiche, le dissi che poteva, purché la casa la rendesse ospitale prima che venissero, e me la lasciasse linda e pinta dopo che erano andate via: lo fece almeno un paio di volte, si diede un gran da fare, spazzò, spolverò, lustrò rassettò ma, dopo queste due o tre volte… realizzò che le era più facile rinunciare alla vita sociale, al massimo vedersi fuori casa per un the o una cena cinese!

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  3. Ciao Cara Diemme, mi spiace! Beh, scusa se mi permetto, ma la tua figliola non potrebbe aiutarti un po’ per sollevarti dalle incombenze domestiche?
    Sicuramente il tempo che impieghi per andare / tornare dal lavoro è ingentissimo e lì credo che non ci si possa fare nulla, se non un trasferimento in dimora più vicina al lavoro, ma suppongo non sia così facile..
    Un abbraccione forte

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    • No, lei non aiuta, anzi, disastra, preda il mio spazio, rende inutili i miei sforzi. Come dicevo a qualcuno, è una ragazza straordinaria, se metti da parte l’argomento casa. E’ una ragazza leale, studiosa, onesta, idealista, motivata, sempre pronta ad aiutare il prossimo (purché questo prossimo non risponda al nome di ‘mamma’). Non fuma, non mente, non dice parolacce, non frequenta cattive compagnie, anzi, tutte le iniziative di volontariato sono le sue.

      A scuola ha sempre avuto risultati brillantissimi, ha un’intelligenza vivace, è spigliata, creativa… peccato che l’unico suo difetto, il disordine cosmico, sia tutto sulle mie spalle…

      Per quanto riguarda il lavoro, io faccio consulenze, vado dove mi chiamano: con un lavoro come il mio, l’unica cosa che potrebbe aiutare è avere un tre o quattro appartamenti sparsi nei vari angoli della città.

      Oppure un elicottero privato.

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    • Sì, è decisamente una brava ragazza, ma deve comprendere che mamma non può occuparsi di tutto-tutto, un aiuto in casa è dovuto.
      Un abbraccione

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  4. Cara Diemme, anche a me verrebbe spontanea la domanda: ma tua figlia non ti aiuta? Però, io che sono figlia e non sono mamma, so quanto siamo opportuniste noi figlie. Spero non sia il caso della tua figliola, ma io ammetto di approfittarne, della mia mamma, dal lasciare lei apparecchiare o sparecchiare, etc. Sarebbe facile dire “prenditi del tempo per te”, ma so quanto possa essere difficile metterlo in pratica. Che dire, allora? Cerca di diminuire qualche impegno, oppure riassegna i “compiti a casa” ai tuoi familiari. Ti abbraccio

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    • Quali impegni potrei diminuire? Tutto il mio tempo è occupato dal lavoro, il viaggio di andata e ritorno, nutrirmi (male) e lavarmi: oltre a questo non c’è spazio per nulla, ho dimenticato l’ultimo teatro a cui sono stata, e l’anno scorso non ho fatto una solo giornata di mare, e neanche della piscina sotto casa: cosa potrei tagliare ancora (a parte le vene)?

      Mio suocero diceva “Quando i soldi non bastano non bisogna spendere di meno, ma guadagnare di più”: forse aveva ragione, e forse il suo ragionamento è applicabile alla mia situazione: io non dovrei fare di meno, ma trovare il modo per avere più forze.

      Mancanza di ferro? Intolleranza al glutine? Io non escludo che la causa possa essere fisica, è troppa la stanchezza, troppa!

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  5. Che coincidenza, mentre cliccavo e si apriva la tua pagina ho visto la stellina con il tuo I like 🙂
    conosco la tua vita per cui questo post ne è solo un ritratto per me però ciò non vuol dire che leggendo io non mi sia sentita male nel rendermi conto di quanto sia bizzarro il tempo: chi lo cerca disperatamente e chi vorrebbe averne meno…la vita è strana davvero!

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    • Se tu pensi che in questa mia vita sono pure attanagliata da persone che si annoiano tanto, e io dovrei risolvere il problema della loro noia, e si offendono perché non dedico loro abbastanza attenzioni….

      Vi annoiate? Prendete una ramazza e venite qui, che ve lo trovo io come occupare il tempo! Ce n’è per tutti, chi sa pulire, chi sa cucinare, chi sa archiviare, chi sa cucire…

      Se poi non sapete far niente, a parte criticare, ce n’è per voi pure in questo caso, la mia vita è così tanto criticabile! 👿

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    • Grazie per i complimenti, ma perché tu questo lo chiami mettersi a nudo? Non ho detto niente che mi possa mettere in imbarazzo, spaccarsi la schiena per portare il pane a casa non è vergogna! Oddio, forse in Italia un po’ sì…

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    • ma io non dico mica che ti devi sentire in imbarazzo…o provare vergogna…per come sono fatto io questo è mettersi a nudo ma ripeto e sottolineo che mettersi a nudo per me non ha un’accezione negativa…non sentirti giudicata da questo commento…anche perchè non mi permetterei di giuducare chi o cosa non conosco.

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    • Tranquillo, non mi sento giudicata e neanche io do al mettersi a nudo un’accezione negativa. Semplicemente, molte volte nella mia vita la gente si è stupita della mia sincerità, in casi come questo in cui io non capivo quale fosse stato il grande sforzo o la grande prova di sincerità nell’ammettere lo stato delle cose.

      Ti chiedevo delucidazioni non perché tu mi abbia offeso in qualche modo, tutt’altro, ma solo per capire il pensiero delle altre persone, il perché le mie affermazioni possano destare stupore…

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  6. è sempre difficile dare consigli quando non si è dentro la situazione, e che tua figlia è in gamba lo si è capito da tante cose….ma appunto per questo ormai ha sia l’età che l’intelligenza per affrontare il problema, non puoi continuare a fare tutto da sola….o perlomeno, non dico che ti debba aiutare nelle pulizie, ma almeno non creare casino ovunque!….credo che sia il minimo……

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    • Sì, il minimo. Se non creasse questo gran casino, mi facesse dormire la notte, non mischiasse la roba sporca con quella pulita obbligandomi a rilavare tutto, sarebbe già qualcosa…

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  7. Scusa se mi permetto: ma pretendere (verbo non utilizzato a caso) che tua figlia ti dia una mano, invece di “disastrare”?
    Dici che è “è una ragazza straordinaria”, che è “una ragazza leale, studiosa, onesta, idealista, motivata, sempre pronta ad aiutare il prossimo”, ma a me pare che, allora, dovrebbe essere anche tanto intelligente da capire che sua madre, per causa sua, si sta chiedendo “ma la mia vita dov’è?”
    O non è per caso che, per una qualche oscura ragione, quella tua vita è proprio quella che vuoi e che i disastri della casa non c’entrano per nulla?

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  8. Certo che è strano vederla dalla prospettiva di una mamma, invece che la mia solita di figlia…è che mi sa proprio che a noi prole sfugge quanto sia duro il lavoro di madre (o anche padre) e quanto sia faticoso anche il non far pesare a chi ami ciò che invece pesa e pesa e pesa. Però secondo me se prendi tua figlia da parte e le parli davvero col cuore in mano, dicendo che non ne puoi più di questa situazione e che sei stanca, davvero molto, lei ci rifletterà e converrà che forse lavare i piatti ogni tanto non è poi così folle. Oppure smetti di fare tutto quello che fai, magari quando si accorgerà di non avere più vestiti puliti/piatti in cui mangiare inizierà a dare una mano 😀 É che non è facile gestire queste situazioni…beh comunque io ho una madre strana che anche se mi propongo di stirare i panni o cucinare con tutta la mia buona volontà mi dice “Faccio io che te poi sbagli a stirare/piegare/mettere il sale” e quindi niente, ali tarpate. Mi ha precluso la carriera da colf, mannaggia!

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    • Anche a mia madre non stava mai bene niente di quello che facevamo noi, e ne ha pagato il conto continuando a fare tutto da sola (e lamentandosene infinitamente, ma forse il lamento era il vero scopo della sua vita).

      Io a mia figlia ho parlato più volte, con tono sereno a volte, accorato e disperato altre, ma non c’è verso: il padre “poverino”, la nonna “poverina”, le amiche “poverine”, gli estranei “poverini”, la mamma no, invincibile, indistruttbile, tungsteno allo stato puro.

      Magari fa l’offesa e se ne sta sulle sue un paio di giorni, ma più di questo non si ottiene.

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  9. Spiega a tua figlia che, se manchi tu, poi lei dovrà arrangiarsi e che quindi le conviene sollevarti da qualche peso anziché aggiungertene.
    Le prime buone azioni riguardano l’ambiente domestico: quelle fuori, sono fuori e vengono dopo.
    I figli, e in tale veste parlo non avendone di miei, tendono a credere i genitori indistruttibili, resistenti a ogni fatica e difficoltà… ma è un errore, sono fragili, anch’essi vulnerabili sotto la scorza inattaccabile che attribuiamo loro: un giorno, forse anche prima di quanto nel nostro svogliato egoismo immaginavamo, se ne andranno… e allora non potremo più fare nulla per prolungare la loro presenza.

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    • Sottoscrivo ogni tua parola, ma bisognerebbe la sottoscrivesse lei. Per l’appunto, “I figli … tendono a credere i genitori indistruttibili, resistenti a ogni fatica e difficoltà”.

      Quando le faccio presente che sono di carne e ossa lei scherzando nega, dice che sono un orsacchiotto di pezza (v. immagine) e con questo svicola.

      Quando non di sarò più, forse si porrà qualche problema per cinque o dieci minuti, o almeno questo è quello che penso sia ora.

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  10. Quoto al 100% il commento di frz40! Mi ha tolto le parole di bocca e anche un peso, nel senso che sono talmente stanca che scrivere qualche riga di commento per me ora è un’impresa titanica.
    Deve essere un periodo no un po’ per tutti. Speriamo che passi.
    Un abbraccio.

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  11. E che ti devo dire? Considera che mia figlia ha pure letto questo post…

    Quando poi scoppio cambia registro magari anche per un’oretta, non di più. Se invece di scoppiare (prevengo il consiglio che qualcuno sicuramente mi darà) le scivola addosso.

    Su una cosa però sono d’accordo con Franz: è probabile che ci sia dell’altro, e intendo da parte mia.

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  12. Conosco la tua situazione e non posso che dispiacermi. Penso solo che anche lei imparerà, ma è facile che tu non ne ne goda i frutti. Sono assolutamente convinta che il giorno in cui si sentirà costretta si darà da fare pure lei, come tutti o quasi 😉 . Solo che,giustamente, una madre vorrebbe notare con gioia il cambiamento mentre convive con la figlia, non solo quando questa avrà una casa sua… E si, i figli credono i genitori indistruttibili, che siano quasi limoni da spremere in eterno, e per questo si adoperano. Solo che ci sono genitori che ad un certo punto adottano una linea dura senza troppi pietismi, forse memori che il medico pietoso fa la piaga purulenta. Altri,loro malgrado, rivelano tutta la loro umana fragilità. In un modo o nell’altro il figlio è costretto a crescere smettendo di essere un eterno adolescente.

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    • Eppure secondo me Frz e Marisa hanno ragione, il problema è altrove (ma non so dove…).

      Come ho potuto ridurmi a condurre una vita totalmente priva di soddisfazioni? Una vita di dovere e basta? Non sono tenuta a questa vita, lo spazio per qualcosa di diverso ci sarebbe, e allora perché non lo faccio? Perché non mi organizzo mai una vacanza? La mia stanchezza è fisica, è mentale, e dovuta alla fatica quotidiana, o a una qualche carenza/intolleranza, o a un qualche rifiuto?

      Io ho smesso di sognare, questo è il punto. Io mi trascino, questo è il punto.

      Alla fine, non credo poi che se mia figlia lavasse i piatti mi cambierebbe la vita.

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  13. cara Diemme come ti capisco,ho una figlia come la tua, è un vero gioiellino……..ma sul suo aiuto in casa è uno zero…..non fa assolutamente nulla ,anzi la sua stanza è un vero caos e mi dice, tanto chi ci entra?…io è vero che non lavoro più e faccio la casalinga ma non ti credere che il tempo per me stessa è molto limitato…….un bacione

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    • A parte che se io metto le mani nelle sue cose sbaglio sempre (e mi pare normale, la domestica con me fa lo stesso, che cosa voglio fare delle mie cose posso saperlo solo io, questo è ovvio), il problema non sono le sue cose, di cui mi posso infischiare, ma le zone comuni o le mie.

      Lei è “tanta”, dove arriva smuove tutto, usa tutto, sposta tutto… non rimette a posto niente… non vede, non si rende conto, non le va… pure oggi alle cinque e dieci al massimo ero già a rigovernare la cucina: TRE pile di piatti, dicasi TRE (e siamo due persone!!!).

      Devo dire che ieri ha preparato la cena… grano saraceno con verdure, piatto unico, punto. Ora, se per fare due porzioni di grano saraceno si sporcano tre pile di piatti, se avesse un ristorante cosa accadrebbe?

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  14. @Diemme cara, prendi il “combinato disposto” dei commenti di @Silvia, @Luisa, @Franz ed @Enrico … e riflettici, seriamente, moooolto seriamente, su !
    Ho la presunzione di conoscere abbastanza bene @Sissi, ne conosco, e riconosco, tutte le sue virtù ( alcune …. esclusive e bellissime, rare in una ragazza così giovane ), posso testimoniare sulla sua duttile intelligenza e sulla sua onestà di persona, eppure, se risponde a verità quanto da ormai lunghissimo tempo ci descrivi del tuo martirio casalingo, anche io NON riesco a spiegarmi questi suoi comportamenti …. queste sue azioni che potrebbero obiettivamente apparire, a chiunque le riscontrasse, mirate a distruggerti fisicamente !
    No, non ci siamo amica mia …. e, a questo punto, DEVI CAMBIARE QUALCOSA !
    Non l’ affetto, ovviamente, nè il tuo voler donare a @Sissi il meglio del meglio della vita ( lei …. se lo merita ) e di risparmiarle ogni sofferenza, nè il tuo desiderio di proteggerla sempre, comunque e dovunque …. ma, ciò premesso, E’ TEMPO CHE ANCHE LEI SI DIA DA FARE IN CASA, partendo dal minimo ( mettersi a posto le cose sue … ed evitare di creare disordine per ‘mera svogliatezza’ …. tanto c’ è mamma ) e sforzandosi di arrivare al massimo ( lavare e stirare alternandosi con mamma, pulire la casa se questo può risparmiare fatiche a mamma, fare la spesa quando mamma è occupata al lavoro …. farle trovare ‘linda e pinta’, la casa godendo in anticipo della stupita gioia di mamma, al suo rientro, quando constaterà, commuovendosi, che, lei assente, sua figlia ha sorprendentemente, e diligentemente, provveduto a tutto ) !
    Convivere, stare insieme a chi si ami più di noi stessi …. è un anticipo di paradiso, ma può diventare un inferno senza redenzione ….. se ciascuno NON vede le sofferenze e le fatiche dell’ altro, o lo riduca a mero e attaccaticcio oggetto del proprio distruttivo voler bene !

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    • “Convivere, stare insieme a chi si ami più di noi stessi …. è un anticipo di paradiso, ma può diventare un inferno senza redenzione ….. se ciascuno NON vede le sofferenze e le fatiche dell’ altro, o lo riduca a mero e attaccaticcio oggetto del proprio distruttivo voler bene !”: da standing ovation, glielo invio subito in msg fb!

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  15. Cara Diemme come ti capisco, io sono nella tua stessa situazione e malgrado io non lavori siamo perennemente “sotto trasloco” e il disordine è tanto e tale che come dico spesso, se entrano i ladri in casa mia, se ne vanno dicendo “qui siamo già passati!” 🙂 Siamo 5 persone e 1 cane, i miei figli come tu sai sono due maschi di 21 e 15 anni che per mia colpa di mamma chioccia non hanno mai mosso un dito per aiutare, mia mamma ha 83 anni e a malapena si regge in piedi e Maurizio mi aiuta come può quando è a casa. il resto è tutto sulle mie spalle. Ma ho fatto progressi: Simone (il grande) si spogliava esplodendo, e i panni sporchi svettavano in camera sua fino al soffitto. Un bel giorno ho smesso di andare su a prenderli per lavarli, Gli ho detto che se li voleva puliti e stirati doveva almeno sforzarsi di portarli giù nella cesta. Ora lo fa, anche se la tempistica è da affinare…aspetta finché non ha in cassetta l’ultimo cambio e poi vomita giù una montagna di panni tutti insieme….ma ci lavorerò su…prima o poi imparerà! Spero…
    Prova questa tecnica anche tu. Smetti di lavare la sua roba e dille che almeno in quello ti deve aiutare. E’ una teoria…ma tentar non dovrebbe nuocere.

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    • Ma guarda che io la roba che non è nella cesta già non la lavo… Io in camera sua non mi ci accosto proprio, ma lei vive in camera mia, con la scusa che il segnale del modem non arriva in camera sua (però arriva da tutte le altre parti… ), e io per terra da me trovo i suoi vestiti, tre o quattro paia di scarpe, libri…

      Al bagno è un caos, le mie cose spariscono prontamente rimpiazzate dalle sue, e poi i piatti, i piatti, i piatti… e la spesa che non viene mai messa a posto, e da sopra e sotto le sedie escono fuori buste con cavoli e ortaggi vari… meno male che non mangia più carne, perché una volta sotto una sedia ci trovai una confezione di fettine, chiaramente oramai da buttare (però ce le aveva messe il padre, a quel giro lei era innocente): ma dico, si può vivere così??? E ti credo che mi passa la voglia di fare qualsiasi altra cosa!

      La mattina, per andare al lavoro, non posso far altro che lasciare tutto così, ma poi la domenica, magari per andare a teatro, non ce la faccio, e allora rinuncio ad ogni forma di svago e divertimento per tamponare il disastro 😦

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  16. Cara Diemme!!!! Oggi mi hai letta nel pensiero …. il problema sostanziale non è negli altri di casa ma in noi stesse …(non ho letto i commenti degli altri quindi se ripeto qlks … perdonami!). Il rispetto per gli altri e per se stessi lo si insegna in tenera età … quindi alzati le maniche e trova il modo giusto per far capire anche a tua figlia che è parte integrante della casa. Appena riesci a trovare la chiave di tutto …. scrivi un post ad hoc che sono qui a leggerlo!!!! Un bacio e RESISTI!

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  17. Capisco che è facile dare consigli dal di fuori e che certe situazioni bisognerebbe viverle, però non è giusto accettare cose che fanno star male. E mi associo a frz e a marisa. Penso che oggi la maggior parte di ragazze si comporti così perché le madri,spesso lavoratrici fuori casa,volendo dimostrare di riuscire a gestire tutto, le hanno fatto crescere come principesse che possono contare su uno stuolo di servitori. E poi il disordine è considerato creativo, l’ordine prosaico e antiquato.Ma non è mai troppo tardi per cambiare le cose.Regala a Sissi il”Manuale di pulizie di un monaco buddhista” di Keisuke Matsumoto, con la speranza che possa vedere nobilitate le faccende domestiche. Tanti auguri.
    PS: se Sissi viene nella tua stanza, perché tu non ti trasferisci stabilmente nella sua?

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    • Questa è un’ottima idea, ma siccome ha avuto la stanza migliore, col piffero che la molla!

      E poi lei, comunque, sta dove sto io: guarda l’immagine, l’ha fatta lei, mi rappresenta così.

      Tra le braccia dell’orsacchiona, che sarei io, si sta da Papi! Pieghe di altissima qualità… 😉

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  18. Bhe, letta come è scritta è tosta, immagino viverla! Mi domando (disegno a parte), ma nessuno intende darti una mano? Possibile neanche sparecchiare? Mi dispiace, ci vuole collaborazione affinchè tutti in famiglia possano avere i propri (anche minimi) spazi.
    Ti sostengo ad oltranza. E ti abbraccio.

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  19. L’idea di tuo suocero (“quando mancano i soldi non bisogna diminuire le spese, ma aumentare le entrate”) l’ho già sentita, ma a me pare una cagata.
    Quando mancano le risorse (anche quelle fisiche), intanto che se ne ricerca la causa, occorre diminuire la “spesa”, altroché balle!
    Poi ci sarebbe un’altra soluzione, che butto lì così: ma non hai nessuno spasimante ricco sottomano?
    Se sì, non essere intonsa: buttati! :mrgreen:

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    • Però mio suocero era ricco, e noi non lo siamo, quindi forse c’era del vero in quello che diceva (considera che poi i suoi soldi li ha sempre guadagnati onestamente, quindi credo che da lui non ci sarebbe stato che da imparare).

      Ricchi spasimanti? Non mi far pensare a quanto ho fatto la schizzinosa in vita mia… oggi, tornando indietro, considerando pure che fine hanno fatto i grandi amori, non sono sicura che non cambierei registro. Ma che vuoi fare, indietro non si torna!

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  20. O DIO MI SEMBRA DI GUARDARE IN UNO SPECCHIO, POSSIBILE CHE ANCH’IO COME MAMMA , COME MOGLIE E COME LAVORATRICE HO SBAGLIATO TUTTO, HO DATO SEMPRE IL MASSIMO ALLA MIA FAMIGLIA , AMORE , DISPONIBILITA’, COMPRENSIONE CIOE’ TUTTA LA MIA VITA E COME TE NON RICEVO NIENTE, ANCH’IO SPESSO CHIEDO AIUTO MA SONO SORDI, IN SPECIAL MODO OGGI CHE IO HO BISOGNO DI LORO CON I PROBLEMI DI LAVORO, DI SALUTE E…… MA CONTINUO AD AMARLI SOPRA TUTTO , QUESTA E’ LA MIA SPERANZA UN GIORNO RIUSCIRO’ A NON ESSERE PIU’ INVISIBILE

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    • Beh, non credo che sia la speranza il modo per ottenere rispetto e considerazione. Io credo che il nostro spazio dobbiamo prendercelo, e basta, magari stabilendo regole chiare. A me tutto sommato riesce, in fondo la vita è tutta una negoziazione…

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  21. Ci sarebbe da dividere i due aspetti della vita (quella da te esposta, ovviamente). Lavoro e casa. Insomma, Sul tempo trascorso al attività remunerata sai com’è…. non esiste la perfezione. A parte il fatto che svegliarsi alle cinque……. per partire alle sette….. buuh? Capisco che si debba truccare vestire e fare colazione. Ma due ore? 🙄
    Poi…. il tempo tra casa e lavoro, anche qui mi sembra uno spreco. Quasi due ore? 😯
    Le otto ore di lavoro sono quelle che sono. Può sembrare inumano o non molto conveniente. Ma se restiamo…… in queste condizioni….. vuol dire che “i pro” superano “i contro”, no?
    Per quanto riguarda il tempo trascorso in casa….. non posso permettermi di giudicare male Sissi. Anche se…. dal modo come ci spieghi la situazione…. lo chiedi.
    Ma posso fare una cosa. Voglio dire….. quella domestica….. faceva un sacco di casini….. ma tutto sommato….. 😉

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    • Guarda che io ho una domestica che non fa nessun casino, è bravissima, è proprio il caso di dire che chi trova lei trova un tesoro, ma non è che vive con noi e ci sta dietro 24 ore al giorno, magari potessi permettermelo.

      Considera che da me il disordine che sembra stratificato, creato da generazioni di Attila, si forma in poche ore: in un giorno o due la casa è peggio che se fosse stata devastata dai ladri, anche perché i ladri non sporcano piatti, e un po’ d’impicci se li portano via! 😆

      Per il lavoro i pro superano i contro? Decisamente, stare in una casa e avere il frigo pieno è meglio che stare sotto i ponti a soffrire freddo e fame, ci mancherebbe!

      Perché mi sveglio due ore prima? Per non stare con l’angoscia: quelle della mattina sono le uniche ore per me, mi leggo la posta con calma, mi faccio un bel bagno con calma, mi sorseggio il caffè con calma…

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    • Cara D. Voglio soltanto aggiungere sulle due ore della mattina dove fai la doccia e leggi la posta. Ok, d’accordo….. ma sorseggiare il caffè 😯 ? Mica siamo in America. Se mi capisci 😉

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  22. SCUSA MA IO NON CAPISCO LA TUA RISPOSTA E’ COSI’ CHIARA , ALLORA IL TUO PROBLEMA E’ RISOLTO , REGOLE CHIARE, NEGOZIAZIONE EVVIVA QUALCUNO CHE CE L’HA FATTA, ALLORA C’E’ SPERANZA ANCHE PER ME, A SCUSAMI NON E’ UN MODO PER OTTENERE RISPETTO , MA COME SI FA’ SE POI NON SI OTTIENE E NON RIESCI A FARE QUELLO CHE TU DICI, LI METTI ALLA PORTA, SI E’ IN CONTINUO LITIGIO MA CHE VITA SAREBBE IO RESTO COMUNQUE UNA MAMMA , E HO DECISO DI ESSERLO COMUNQUE SPERO DI FARCELA , AUGURATEMELO

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    • Sai che c’è, alla fine sono io che non rispetto le regole. Scherzi a parte, secondo me è una prospettiva sbagliata aspettarsi che gli altri facciano quello che diciamo noi, devi partire da un altro punto: tu non farai quello che non vuoi fare, punto. Insomma, se non li capiamo noi i nostri problemi, come possiamo pretendere che li capiscano gli altri? Credi che mia figlia non ci abbia provato, tanto per dirne una, a farmi sentire in colpa per questo corso che seguo per il Movimento per la Vita? Che non sia arrivata a dirmi che vado a pensare ai figli degli altri e abbandono la mia (che ha vent’anni, e forse la domenica potrebbe trovare una qualche altra occupazione)?

      Il mio problema è sempre stato uno solo, la stanchezza. Se tengo il punto, le cose si risolvono da sole, ma a volte mi mancano proprio le energie per tenerlo il punto! Io eviterei pure di litigare, tanto non serve a niente. Per dirla tutta, col padre di mia figlia non faccio altro che litigare, ma in realtà litiga da solo: io fosse per me eviterei, non devo convincerlo di niente, non devo trovare un accordo su niente, non devo rivalermi di niente; generalmente svicolo, me ne vado in camera mia, e lui mi segue, chiudo e lui attacca a bussare e parlare attraverso la porta.

      In realtà la lite non consiste nel cercare di convincere l’altro delle proprie ragioni, e allora che senso ha? Lui insiste, e la mia azione consiste solo nel cercare di fermarlo: ci siamo lasciati, non me ne importa un fico secco della sua vita, di quello che dice, quello che pensa, quello che fa. Se vuole contribuire per la figlia contribuisca, sennò non lo faccia, basta che si tolga dai piedi, dov’è il problema? (Risposta, che non vuole togliercisi).

      Metterli alla porta? Ma no, fai come in Pane e Tulipani…

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    • E invece m’annoio, caro Frap, tanto. Vivere senza spazi propri significa vivere in apnea, e conduco una vita di routine, e a casa il lavoro è ripetitivo e senza soddisfazione: puà annoiata di così!

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  23. Salto a pie’ pari come al solito i commenti e quindi rischio di ripetere qualcosa che è stata già detta.
    La fase 1, quella dell’analisi e identificazione delle cause, l’hai completata egregiamente.
    Ora non ti resta che passare alla fase 2, l’attuazione. Riprenditi la tua vita, non farti fagocitare da tutto quello che ti circonda, lavoro, casa, figlia, e concentrati un po’ più su te stessa e sulla tua salute, fisica e interiore.
    Certo, a parlare so’ buoni tutti. Ma qualche piccolo passo sono sicuro che puoi farlo con poco sforzo! Dopo, verrà tutto in discesa!

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  24. Pingback: Una sterzata alla vita? | Diemme

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