Oggi mi sono svegliata con una brutta notizia…

Bambini dormono in fabbrica - foto di repertorio

Bambini dormono in fabbrica – foto di repertorio

… e la notizia si è interrotta a metà, perché proprio in quel momento era scaduta l’ora della radiosveglia.

L’incipit però mi è bastato a intuire la tragedia, ho cercato notizie, ed eccole. Siamo tornati indietro di non so quante decine di anni, lavoratori senza tutela, e credetemi, non comprare cineserie a due soldi non serve a salvarli, rischiereste solo di ritrovarvi le stesse cose nei negozi a un prezzo maggiorato, che significherebbe probabilmente solo maggior guadagno per gli sfruttatori, e non maggiore tutela per i lavoratori.

Quello che serve è che le autorità facciano il loro lavoro, e intervengano. Serve che quando le istituzioni locali, che siano carabinieri, guardie di finanza o Asl sono intervenute e hanno fatto rapporto, le autorità superiori diano seguito alle segnalazioni, ed estirpino questa piaga dello sfruttamento dei lavoratori, costretti a lavorare, a vivere – e a morire – in condizioni disumane.

Non siamo colpevoli noi che cerchiamo di far quadrare il bilancio comprando roba sulle bancarelle a quattro soldi, colpevole è chi deve far rispettare le norme e non lo fa.

Dall’articolo linkato:

«Ma il problema non è di chi viene a comprare, ma di chi permette che si produca senza regole a danno dei lavoratori e della concorrenza leale», dice Fabio, figlio di un imprenditore che per non morire di fame ha dovuto anche lui allentare qualche regola. «Niente nomi, per carità, perché a noi italiani ci massacra Equitalia, mentre i cinesi la passano liscia».

Annunci

27 thoughts on “Oggi mi sono svegliata con una brutta notizia…

  1. Come sempre, quando succede qualcosa si grida allo scandalo…..è risaputo che nelle fabbriche i cinesi lavorano in quelle condizioni, fanno i turni e lavorano e vivono e dormono nelle stesse fabbriche…..lo sanno tutti, solo le autorità fanno finta di non vedere e di non sapere……

    Mi piace

    • Il fatto è che in Italia pare che le autorità il loro dovere non lo facciano a tutti i livelli (salvo eccezioni, ma è sconvolgente che siano eccezioni e non la regola!).

      Mi piace

  2. queste cose le diciamo un po’ tutti. Quello che mi domando io (e a cui non riesco purtroppo a trovare una risposta) è cosa posso fare io per contrastare questa cosa. Perchè se non facciamo qualcosa noi, non cambierà nulla, le autorità continueranno ad ignorare la cosa

    Mi piace

    • Non ne idea Charlie credimi, non ne ho idea. Avremmo bisogno, per questo e per tutto, di un governo che governi, delle autorità che facciano il loro dovere. Forse potrebbe aiutare che TUTTI segnalassero le bancarelle che vendono a poco prezzo, invitando a eseguire accertamenti sulla provenienza.

      E’ una vergogna che tutto avvenga sotto i nostri occhi, impunemente.

      Mi piace

  3. Ascoltando la notizia e vedendo le immagini al tg sono tornata immediatamente a Gomorra. Saviano non ha per nulla esagerato nel suo libro. E non è cambiato nulla, in Campania come in Toscana.

    Mi piace

    • Già, tornerò sull’argomento. Se la riprendono con gli exracomunitari, ma con chi li sfrutta perché non hanno la possibilità di alzare la testa no?

      Mi piace

  4. In questi casi invece di multe o altre sanzioni, dovrebbe scattare un provvedimento di immediata espulsione per l’imprenditore,straniero o anche italiano.Chi infatti pratica questo tipo di sfruttamento, che mette in pericolo vite umane, non è degno di essere cittadino italiano

    Mi piace

  5. mah…dinanzi certe notizie rimango senza parole
    Siamo alle solite..c’è per caso qualcuno disposto a mettere ordine e impedire certe situazioni?
    Non mi risulta…hai detto bene..non adiamo avanti..si torna indietro

    Mi piace

    • Pare che la specialità del popolo italiano (e del governo che ci rappresenta in primis) sia chiudere un occhio e, all’occorrenza, tutti e due.

      Mi piace

    • Non solo i cinesi. Gli extracomunitari sono spesso sfruttati in maniera ignobile, e le autorità non intervengono, non vedono, non leggono le denunce, e forse neanche i giornali quando accadono queste disgrazie…

      Mi piace

    • Perché a nessuno interessa che funzionino… Ah, cosa darei per un governo che governasse, una polizia che ci proteggesse – magari invece che picchiare gli studenti -, una finanza che smascherasse gli evasori anziche rovinare il parrucchiere che fa la messinpiega a sua madre senza rilasciarle lo scontrino, etc. etc. etc.

      Mi piace

  6. Non stupiamoci più di tanto: tutti lo sappiamo, noi che acquistiamo e le autorità che non vigilano. Non credo che gli acquirenti di un bene possano fare qualcosa: ormai il mercato è saturo di prodotti cinesi. Quello che mi sconvolge, sono le autorità che non fanno nulla ed è terribile sapere che ci sono persone sfruttate a tal punto e, conseguentemente, piccoli imprenditori onesti schiacciati da una concorrenza illegale e spietata. L’uomo a volte è una bestia cattiva.

    Mi piace

  7. La solita ipocrisia italiana: sono anni che tutti sanno cosa c’è in quei capannoni di Prato (ed anche di tanti altri posti) eppure nessuno fa nulla. Ora che è successo l’incidente si “scopre” che anche in Italia esiste la schiavitù. Schivitù di cinesi da parte di altri cinesi… forse è per questo che ce ne freghiamo. O forse è perchè i ricchi schiavisti ungono ben bene chi dovrebbe controllare e mettere fine a questi lager.

    P.S.: la roba che viene fabbricata lì non è solo roba da bancarella: molti vestiti escono da lì, passano per qualche altro capannone dove operai meglio pagati ed in regola applicano il bel marchio di qualche nota casa ed il cartellino “made in Italy” ed il capo centuplica il suo valore. E non parlo di falsi, parlo di capi autentici. Tanto l’acquirente non sa chi l’ha cucito.

    Mi piace

    • Lo so, per questo ho sostenuto che l’acquirente non possa far niente, rifiutarsi di comprare roba da poco prezzo sulle bancarelle significa solo essere fatti becchi e contenti, e ritrovarsi la stessa roba a un prezzo più caro nei negozi. Hai detto bene, forse ungono quelli che dovrebbero controllare oppure… oppure, siamo talmente messi male che non c’è neanche bisogno di ungere per far girare a chi di dovere la testa altrove e ignorare quello che accade.

      Mi piace

  8. Pingback: PIANGO… O SORRIDO? | Quarchedundepegi's Blog

  9. Avevo sentito anch’io di grossi marchi che affidavano le stoffe e i modelli a fabbriche cinesi in Italia. Noi vediamo il Made in Italy e siamo felici di non star acquistando la solita cineseria, che diciamolo, fa anche rabbia mista a tristezza vedere che dalla mutanda al maglione e via salendo sono fatti in luoghi sperduti dove s’immagina già che razza di sfruttamento ci sia. Invece la fregatura c’è anche dietro il nostro bel marchio. Se andiamo a fare le pulci a tutto quello che compriamo, mi sa che rimaniamo digiuni e nudi. Ieri sera sentivo che le autorità toscane hanno cercato di coinvolgere quelle cinesi non ottenendo grande collaborazione. Sembra che addirittura i controlli a tappeto o quasi verso le fabbriche cinesi siano stati vissuti come raid razziali, e sto citando testualmente.

    Mi piace

  10. il problema di grande, grandissimo, rilievo è che l’Italia ha un accordo con la cina di tipo economico. che tradotto in parole semplici significa ” tu non mi rompi le scatole e non mi fai i controlli mentre schiavizzo le persone e le faccio dormire in tremila nel buco sotto la fabbrica ed io ti garantisco un ritorno di soldi ” – tanto per, fatti un ” giretto ” su questa pagina ” istituzionale ” http://www.infomercatiesteri.it/perchepaese.php?id_paesi=122 per questa ragione i cinesi non sono controllabili. quelli che abitano sulla mia testa, avevano in casa fino a poco tempo fa, almeno una decina e più di connazionali in una stanza di 5 metri per 7. adesso li hanno spostati non so dove. li impiegano nei vari negozi cinesi, nelle sale ” massaggi “… per aggravante non c’è uno scambio economico, neanche a parlarne. mai visti nel supermercato a fare la spesa, si fanno arrivare tutto dalla cina, altroché. assistiamo inermi alle condizioni capestro che gli altri paesi dettano per la nostra economia, sempre!

    Mi piace

Dimmi la tua!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...