Sul femminicidio

Ho appena lasciato da Aida questo commento:

Secondo me più che agli uomini il rispetto delle donne più che agli uomini bisognerebbe insegnarlo alle donne stesse, perché senti, uno che ti dici, dice, pensa, pure solo una o due delle frasi che hai citato, è da non frequentare e basta, e invece certe donne ci muoiono dietro, e ritengono di dover dimostrare a quella bestia che non è vero, che loro sono amabili, degne, che se si metteranno con loro non se ne pentiranno…

Se le donne imparassero a considerare gli uomini che non le rispettano degni del cassonetto dell’indiferenziata, forse sarebbe la volta buona che cambiano.

Le frasi citate sono:

“Sei femmina e non parlare perchè quando parli dici solo stronzate”

“Non puoi avere amiche, se ti ci vedo insieme con me hai chiuso”

“Pensa a imparare a cucinare che ai soldi ci penso io” (vabbè, questa non mi sembra così grave, bisognerebbe vedere il contesto, ndr)

“Sei cicciona , non vedi di metterti a dieta che sembri un arancino sui tacchi?”

“Sei brutta, inutile che mi corri dietro.”

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37 thoughts on “Sul femminicidio

    • Sai perché Rosa Parks vinse la sua battaglia? Perché lei era CONVINTA di non essere inferiore. Non so dove leggevo, a proposito degli schiavi, che togliere le catene si poteva pure fare, ma era la loro testa che doveva cambiare, che non dovevano sentirsi più schiavi: così è per le donne, tali e quali.

      A me spezzò il cuore una donna, che all’epoca poteva avere un sessantacinque anni, dirmi che il marito era buono, che LE MENAVA POCO! 😯

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    • Diemme, forse era una scena in Django in cui Di Caprio raccontava dello schiavo che ogni mattina faceva la barba a suo padre e che avrebbe potuto facilmente tagliargli la gola ma non lo faceva perchè si sentiva schiavo e le catene erano nella sua mente.

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    • No no, non ho visto quel film, devo averlo letto in qualche articolo o qualche trattato. Ci sono persone che si sentono inferiori, che si sentono fuori posto in altri ambienti, o in posizioni diverse.

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  1. Sono del tuo parere…..se non iniziano le donne in primis ad avere rispetto di se stesse e a pretendere il rispetto…..come si può pretendere che lo facciano gli altri?

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  2. Ti confesso che ho permesso a qualcuno di mancarmi di rispetto più di una volta…ha letteralmente demolito la mia autostima…
    Quando finalmente ho capito che era ora che mi svegliassi l’ho allontanato.
    Ma non è stato semplice Diemme..la loro è una violenza psicologica che ti toglie ogni forza e ti riduce uno zerbino..non fai nulla per reagire!
    Quando ho cominciato a credere a me stessa ho cominciato ad amarmi come non mai
    Ciao Diemme 🙂

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    • E chi non l’ha fatto? Io, che ho quasi dieci anni meno di te, ho probabilmente ricevuto un’educazione ancora più all’antica.

      In rete ho trovato questo, dacci un’occhiata e inorridisci.

      Liberarci di questo bagaglio culturale è dura, qualche mala erba rimane sempre nascosta in qualche angolo.

      Un giorno ho beccato mia madre che spiegava a mia figlia l’importanza della verginità. Le diceva: senza quella non vali nulla, un uomo ti vuole finché ce l’hai, poi ti butta via come uno straccio, e la tua vita è finita. Me la sono mangiata viva, le ho intimato di non raccontare mai più boiate del genere a mia figlia, che una donna vale per la sua vita, per il suo cuore, la sua intelligenza, la sua storia, i suoi sogni, tutta l’interezza del suo essere, e non certo per qualche centimetro di pelle a volte persino “alternativamente” conservato o posticcio!

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    • A proposito dei doveri delle spose che hai citato:
      Se si contestualizza all’anno (1895) ed ai diritti delle donne in quei tempi ovviamente viene tutto ridimensionato. E poi, in fin dei conti, rileggendo con attenzione tutti i punti, a me andrebbero benissimo anche oggi (ad eccezione del punto 9 – Sopportarne i difetti (in quanto, ovviamente, noi ne siamo assolutamente privi) 🙂 🙂 🙂 🙂
      Poi però, io che sono un pistino sono anche andato a leggere la parte relativa ai doveri dei mariti. Noi ne abbiamo solo 13, contro i vostri 17, ma la cosa mi sembra tutto sommato abbastanza corretta.

      Degni di menzione:
      numero 3 – Non disgustare in nessuna guisa la sposa
      numero 9 – Correggerla con buone maniere

      Ma il vincitore è
      il numero 6 – Soffrirla con tutta pazienza 😀 😀 😀 😀 😀

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  3. Sulla verginità c’è tanto da discutere. Leggevo il tuo commento su tua madre e tua figlia. La verginità ha un valore per la donna, non per l’uomo che la riceve. Guarda che la sottile violenza psicologica è davvero brutta. Ricordo da piccola (ora le cose sono diverse, invecchiando si cambia) tutte le volte che mio padre aveva da ridire su mia madre. Questo non lo fai bene, questo nemmeno, sbagli, stai zitta… Non ha mai alzato le mani, devo dirlo. Lei non ha potuto fare altri che star zitta. Non aveva nessuno che la appoggiasse. Oggi invece, con gli anni è cambiata. Se qualcuno di nuovi la tratta male lei inveisce e si difende. E fa bene.

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  4. Poi cmq fiamme c’è da dire una cosa. Noi donne siamo sempre, ogni giorno al centro di una violenza psicologica. Da quello che per strada ti suona ammiccando e ha 30 anni più di te al professore che mette un voto alto a quella che ha le tette di fuori, all’amico che ti dice che sei ingrassata e che stai malissimo vestita così perché conosce gente che veste meglio, ecc ecc. Mia mamma inorridisce quando siamo per strada e qualche vecchio suona con insistenza verso la nostra direzione. Non è che se siamo donne siamo tutte disponibili!

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    • Gli uomini vengono uccisi (omicidio volontario) 3 volte di più delle donne.
      Qui:
      http://www.interno.gov.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/14/0900_rapporto_criminalita.pdf
      a p. 125

      Qui:
      http://www.unodc.org/documents/data-and-analysis/statistics/Homicide/Homicides_by_sex.xls
      ci sono i dati che l’Italia è il posto dove le donne sono *meno* soggette ad essere *uccise*. (non stiamo parlando di violenza domestica, stupri o stalking, solo omicidi)

      Fra i paesi europei l’Italia, Irlanda, Danimarca e Norvegia hanno 0,5 donne assassinate per 100.000 abitanti. La Grecia 0,3. Altri paesi (San Marino & C.) non credo facciano testo visto l’esiguità della popolazione. Tutti gli altri hanno valori superiori. La Finlandia è decisamente pericolosa, non solo per le donne. L’Italia, in questa classifica, si racconta come fra le più sicure del mondo per le donne.

      Colpiscono anche altri dati: il Marocco ha 0,3 donne uccise per 100.000 abitanti. Gli USA 1,9, il civilissimo Canada 0,9.

      I dati non sembrano seguire il tasso di maschilismo del paese.

      Considerazioni non banali qui: http://incomaemeglio.blogspot.com/2012/12/il-femminicidio-non-esiste_3.html , ma bisogna arrivare fino alla fine.

      Buona lettura e riflessione.

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    • Leggerò sicuramente tutti gli articolo che hai linkato, ma francamente l’idea mi stupisce, visto che in decenni che leggo giornali e sento tele e radio giornali, le violenze dell’uomo nei confronti della donna piuttosto che il contrario sono di una sproporzione cosmica.

      Io, personalmente, non ho mai conosciuto uomini maltrattati dalle donne (nel senso che s’intende qui, e a parte Attila), mentre di donne più o meno regolarmente pistate e umiliate ne ho conosciute eccome! Ora, le statistiche saranno pure opinabili, ma qualche cosa vogliono pure dire!

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    • @Diemme
      Attenzione: il femminicidio è un omicidio e le statistiche che cito parlano di omicidi. *Non* parlano di tutte le violenze che le donne subiscono dagli uomini senza essere uccise e non parlano del maschilismo della nostra società. Omicidio e violenza quotidiana sono due cose diverse. Per fortuna l’omicidio, e in particolare l’omicidio di una donna, in Italia, è un evento statisticamente raro e rimasto costante nel tempo (l’emergenza è puramente mediatica). Paradossalmente il basso numero di omicidi delle donne è indice della loro bassa integrazione nella società. Si uccidono le persone che si conoscono e se le donne conoscono poche persone e stanno prevalentemente in casa, non frequentano nemmeno assassini.
      Poi, distinguere i morti maschi dai morti femmine per determinare una pena è, secondo me, incostituzionale, oltre che illogico e ingiusto.
      Infine, se vogliamo parlare di mogli che uccidono i mariti sto raccogliendo articoli di giornale. Non sono eventi rari come sembra.

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  5. Le ultime due le ho sentite così tante volte che ormai mi danno la nausea. Ma ho smesso di farmele dire. E’ da un bel po’ che seleziono le mie frequentazioni.. e che non mi si dica che sono “schizzinosa”.. 😉 Ci sono almeno 2/3 episodi (più gravi di altri) che sono capitati nella mia vita.. mi hanno segnata inevitabilmente.. ma adesso ripensandoci so che mi hanno resa più forte.. e che non permetterò più a nessuno di trattarmi così.

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  6. .. unico uomo che interviene? .. io dico che tempo per noi uomini di darci una “regolata”. Se ci vedessimo, come in un film, a trattare male le nostre compagne ci faremmo davvero schifo.

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  7. @Diemme cara … Tu sai quanto io aborra le maschere, e specialmente quelle ‘sporche’ che si aggirano nel web, mirate a raggirare la fragilità altrui ( delle donne, in particolare … ) per fini ambigui o per esercitare lo sfoggio delle proprie vanità dominanti …. e sai pure quante volte, qui da te ( nei tuoi numerosi post che riguardavano la violenza sulle donne ) ed anche in altri spazi, io abbia espresso fino in fondo il mio pensiero, eppure, in questo tuo ennesimo “e virtuoso” reiterare il tema, vorrei anch’ io assumere una maschera tale da cancellare il mio sesso, poichè mi vergogno di essere un uomo se da parte di uomini ( giovani o vecchi, da soli o in orridi branchi ) si continua a violentare, ferire o uccidere donne, nè mi giova il pensiero di esser stato io – nei confronti di ogni donna che abbia mai incontrato – diametralmente opposto rispetto ai comportamenti dei miei simili, e di aver agito assai diversamente da questi infami cialtroni !!!
    Nè mi giova, a lenire la mia sofferenza insopportabile, la circostanza che ci siano donne che ‘se la vanno a cercare’, o che siano esse stesse aguzzine di uomini deboli al punto di spiantarli e rovinarli per sempre …. no, non mi giova per niente !
    Provo schifo per ciò che avviene, e sento montare in me una violenza irrazionale fino al punto che vorrei io stesso uccidere a mani nude questi mostri …. ma poi capisco che non è così che devono andare le cose …. e lo schifo e l’ orrore non basta, NON DEVE BASTARE !
    Così …. tormentato dal provare questi sentimenti che non mi appartengono, mi sovviene invece la forza per continuare a combattere, e con azioni concrete come ho sempre fatto, questa brutta bestia che è dentro di noi uomini, ed a ripetermi che niente è impossibile se lo vogliamo e se lottiamo insieme per ottenerlo, uomini e donne di buona volontà, e niente è irraggiungibile, anche se la strada che porta ad un mondo più equo, “fatto per l’ uomo e la donna in ugual misura”, è lunga assai, dal momento che dietro si è già snodata, per millenni e millenni, questa turpe strada di sopraffazioni dell’ uomo sulla donna, dell’ uomo sul più debole …. dell’ uomo sulla parte migliore e più nobile che pure è in sè !
    Ricordiamocelo tutti : il mondo muta e si rigenera in ogni momento, tutto muore … ed anche il dolore e lo schifo, ma la Memoria NON deve morire mai …. guai a noi, e chi verrà dopo di noi, se la perdessimo !

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    • Nessuno di noi deve vergognarsi per conto terzi, ma certo è che non dobbiamo trascurare il problema, sottovalutarlo, ignorare che esista perché magari non ci tocca.

      Le donne in difficoltà vanno aiutate (anche se spesso, per farlo, bisogna lottare contro la loro volontà, vedi il bisogno di irrevocabilità della denuncia!).

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