Odio il fumo!

pistola ccaricata a sigarette

Odio il fumo ma, se possibile, ancor di più chi non ha alcun rispetto per chi non fuma.

Veramente di amici, anche carissimi, che sono fumatori ne ho tanti, e questo mi secca ancora di più perché, frequentandoli, hanno più possibilità di fregarti appena giri gli occhi: più veloci della luce, ti accendono la sigaretta sotto il naso, tenendola magari in basso, in modo che tu non possa neanche vederla e allontanarti prima che la zaffata di fumo ti arrivi nei polmoni.

Giorni fa parlavo tranquillamente con una cara amica che non vedevo da lungo tempo: ci siamo viste da lontano, sbracciate a salutarci, e abbiamo iniziato a chiacchierare. Mentre chiacchiero, mi arriva la vampata di fumo: mi giro, e noto che è appena passata una signora con in mano la sigaretta accesa (tra le altre cose, una volta con la sigaretta tenuta in mano così mi bruciarono un cappotto nuovo!  👿 ). Dico alla mia amica: “Io a quelli che fumano gliela infilerei nel sedere la sigaretta!” e lei: “Guarda che anch’io fumo!”.

Mia figlia, quando ha saputo l’accaduto, è sprofondata dalla vergogna: io no, voglio bene ai miei amici, non li giudico certo in funzione della sigaretta, ma quello che le ho detto non la considero una gaffe. Aggiunge lei: “Ma io  non do fastidio, mi metto da una parte…”. Ecco, questa è un’altra pretesa dei fumatori: il loro fumo non dà fastidio, è discreto, va sempre da un’altra parte. Loro si mettono in un angolino, stanno bene attenti che il fumo vada da un’altra parte e che non disturbi nessuno… palle, il loro fumo rompe i coglioni, punto!

I giardini della scuola (lo dico perché mia figlia è come me e ne ha sofferto tanto) sono ciminiere, le fermate dell’autobus camere a gas. E dei ristoranti vogliamo parlarne? Siamo costrette sempre a mangiare dentro, anche nelle belle giornate di sole, perché se poco poco mangi all’aperto ti ritrovi circondata da fumatori, che si fanno la loro bella sigaretta postprandiale, rovinandoti il sapore di tutto quello che hai mangiato, e costringendoti a sloggiare di corsa. Entri in un ristorante, mangi lasagne, pappardelle, code alla vaccinara, filetto al pepe verde, verdure ai mille colori e sapori, dolce, caffè e ammazzacaffè, e esci sempre con in bocca quel disgustoso sapore di catramaccio, nicotina e tutti gli altri veleni messi insieme.

Quando poi obiettano che ci respiriamo più robaccia nell’aria (e quindi dobbiamo sopportare di buon grado la loro sigaretta, dal valore negativo infinitesimale rispetto allo smog), invece della sigaretta solo gli ci metterei tutto il pacchetto. Lo smog, purtroppo, non lo posso evitare (e comunque faccio di tutto per migliorare l’ambiente, l’aria pulita mi manca eccome!), ma perché questa gente ci deve mettere del proprio? Ma poi, la pretesa che non dia fastidio, quella è proprio un’arroganza che non mando giù!

Non vedo l’ora che proibiscano il fumo anche all’aperto, almeno mi potrò sedere tranquilla su una panchina al parco senza dovermi alzare a scappar via in capo a cinque minuti perché qualcuno mi si è seduto vicino con la sigaretta accesa, potrò stare alle fermate senza dovermene allontanare per poi correre, non prima di aver riempito i polmoni a distanza, a prendere l’autobus quando passa, potrò mangiare fuori al ristorante, fermarmi a chiacchierare in strada, prendere il caffè all’aperto, andare a un cinema all’aperto, senza tema della nube tossica.

Certo, rimangono gli abitacoli delle automobili… lì, se ti offrono un passaggio e ti ritrovi con un fumatore sei fregata! Mi ha fatto sorridere leggere degli annunci di vendita di automobili “proprietario non fumatore” perché già, le macchine in cui si fuma si impregnano di un cattivo odore che non c’è verso di mandare via.

Una signora mi raccontava che capiva quando suo marito – non fumatore – era stato al cinema dall’odore di cui erano impregnati gli abiti (parlo degli anni in cui al cinema si poteva fumare…).

E poi, cari fumatori, l’odore del fumo diventa il VOSTRO odore, in poche parole, PUZZATE!!!

Beh, ora scatenerò le ire, o almeno la reazione, di care amiche e cari amici fumatori o ex-fumatori, ma sia chiaro, ce l’ho con l’odore del fumo, non con voi! Posso però contare su chi la pensa come me

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83 thoughts on “Odio il fumo!

  1. mi hai fatto sorridere Diemme
    Beh che dire..non posso che concordare con te.
    I fumatori coltivano il loro vizio e se di tanto in tanto ci fanno respirare il loro fumo non lo fanno con cattiveria,,manco se ne rendono conto.
    Comprendo che non è semplice darsi una regolata e se si è in compagnia di altre persone ancora meno, però non dovrebbero neanche offendersi se viene chiesto a loro di trattenersi un pò..
    Notte …:))

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    • Dimenticavo i negozianti sulle porte del loro negozio… camminare sul marciapiedi diventa fare uno slalom, ed è anche controproducente per loro, visto che uno magari non si accosta neanche a guardare le vetrine!

      Sì, spesso si seccano quando viene loro chiesto di trattenersi, ti rispondono seccati “siamo all’aperto!”, e non gliene importa niente di essere così fastidiosi, né che il loro fumo danneggia la tua salute, e quindi tutto questo diritto – almeno morale – non è che ce l’abbiano!.

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    • Le prime tre volte che ti ho visto fare questo mostruoso paragone sono riuscita a trattenermi, ma quello che è troppo è troppo. E no, non ho suggerimenti da dare a chi paragona un fastidio a sei milioni di morti e ci mette pure la faccina sorridente.
      PS: alle fermate degli autobus ci sono i muri scorticati dalle unghie dei morenti come nella foto che ho postato?

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    • Sai che c’è? Tu non hai avuto parenti morti nelle camere a gas, io sì, e quindi non hai neanche la giustificazione della ferita personale per prendere ogni parola così di punta (atteggiamento che, francamente, qualcuno dice che non renda troppo simpatici, io mi limiterò a definirlo – a lungo andare – stancante).

      Ci sono comportamenti più gravi che definire un’aria imbibita di fumo tossico “camera a gas”: se ti va pensaci, e poi fammi sapere.

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    • No, rinuncio: con battute sulle camere a gas non vedo davvero alcuna possibilità di dialogo, meno che mai se si pretende che, per indignarmi e inorridire, abbia bisogno di “giustificazioni”. Solo, a questo punto, non capisco l’indignazione per il paragone di Berlusconi, che non è affatto peggio di questo e che, per lo meno, è stato detto una volta sola.

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  2. “Dico alla mia amica: “Io a quelli che fumano gliela infilerei nel sedere la sigaretta!” … ” ?!?!? 😯
    B=R=U=T=A=L=O=N=A !!! :mrgreen:

    Postescritto : gli argomenti ‘antifumo’ … sono innumerevoli ( ed anche quelli “fumaroli” ), ma fra quelli il più basilare, per me, è che, se accanto ad un fumatore sta vicino chi non gradisce il fumo ( quali che siano i motivi … ed anche se fosse solo per l’ odore ), ebbene NON si deve fumare, pure se NON esistessero gli specifici divieti !

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    • Sì… molto spesso chi fuma non si accorge di disturbare i non-smokers, ma lo fanno in buona fede. Ho parecchi amici fumatori e quando accendono, mi sposto di qualche metro, allora mi sento chiedere: “oh, ma dove vai? Puzzo?”.. 🙂

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    • Puzzi? Ma nooooooooo, ma cosa dici!

      Che poi, credimi, a volte io mi allontano e loro si avvicinano, sembra che io abbia la calamita, ti devono tallonare con quella sigaretta del piffero (e, con buona pace del cavaliere che mi ha chiamata brutalona, quello che farei a questa gente rimane sempre quello! 😆 ).

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    • Brutalona? E perché mai? Loro stanno all’aperto, ma almeno così la sigaretta starebbe al chiuso! 😆

      Certo che l’educazione, al di là delle norme, richiederebbe di non fumare in presenza d’altri ma, si sa, l’educazione non è il bene di consumo più diffuso in questo mondo… 😉

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    • Sara, io non ti conosco, ma molti fumatori ritengono di avere rispetto per gli altri e non ce l’hanno! E’ più forte di loro il bisogno, e poi l’assuefazione non fa loro ritenere così fastidioso l’odore del fumo, e così pensano sempre di fumare in maniera discreta, che non dà fastidio a nessuno…

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  3. Concordo in pieno con te! In casa mia non c’è più nemmeno un posacenere, gli ospiti vanno a fumare in giardino anche a gennaio. E sono completamente d’accordo sul divieto di fumo in ambienti pubblici. Però, come recita un detto: “la tua libertà finisce dove inizia la mia”, e purtroppo anche i fumatori hanno diritto alla propria libertà di fumare…e dico purtroppo bada bene. Quindi sul fumo all’aperto non credo si potrà mai riuscire ad ottenere qualcosa. E diciamocela tutta, maleducati che siano o no, possiamo sicuramente proibire loro di fumare in nostra presenza, ma non possiamo nemmeno pretendere di relegarli a fumare solo in casa loro…

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    • Quando morì mio padre, vennero a fare la visita centinaia di peersone (io ne arrivai a contare 250!), rigorosamente mai viste. Venivano per cinque minuti, hai presente la visita del dottore? Arrivavano, si accendevano la sigaretta e, finita la sigaretta, se ne riandavano.

      Io volevo dire chiaramente di non fumare, visto che stavo anche allattando, ma mia madre obiettò che “nun se po’ fa’”, e allora proposi almeno di togliere i posacenere, ma anche qua arrivò il suo “nun se po’ fa’”.

      In preda all’asma, mi dovetti imbottire di Clenil-A, ovviamente passato nel latte a mia figlia, che era agitata come non mai… Li ho odiati con tutte le mie forze!

      Relegarli a fumare in casa loro? Per quanto mi riguarda sì, a casa loro e di quelli come loro!

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  4. Teoricamente, e intendo molto teoricamente, nei “luoghi comunitari” non si potrebbe fumare. Perciò no nei giardini, nelle piazze, nei luoghi di passaggio pubblico…però mi sa che questo divieto me lo sono sognato. Io sono una di quelle che concorda con te, ho avuto parenti da 20 sigarette al giorno capaci di stupirsi quando il dottore ha sentenziato “O smetti di fumare o crepi”. E poi ora c’è sta menata delle sigarette elettroniche e quindi la gente si sente in pace con se stessa a fumare quando e dove vuole. Capisco che è fumo finto, ma che un professore mentre tiene lezione sbuffi di qua e di là come una ciminiera di arbre-magique non lo accetto!

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    • Che nei “luoghi comunitari”, anche se all’aperto, non si possa fumare, mi pare cosa buona e giusta, però anch’io non so se esista questa norma.

      Per quanto riguarda le sigarette elettroniche non mi pronuncio, non mi sono mai imbattuta in qualcuno che la fumasse, per cui non ti so dire.

      Benvenuta nel mio blog, spero ti troverai bene! 😀

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  5. Io non fumo in casa e nemmeno in auto, sempre all’aperto
    A volte capita di accendere una sigaretta e notare persone che iniziano a sbuffare e a lamentarsi del fumo.
    Se solo lo facessero notare con meno arroganza sarei ben lieto di spostarmi o anche di spegnere la sigaretta

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    • @Charlie, i fumatori non sono tutti uguali, vuoi che mi metta pure a fare un quadro psicologico per studiare il modo migliore per dire loro che mi dà fastidio? Sai in quanti rispondono, pure seccati, “Siamo all’aperto!”?

      Educazione vorrebbe che se una persona, anche all’aperto, vuole accendere una sigaretta, chieda prima alle persone che stanno intorno se disturba, e non dare per scontato né che non disturba (quando mai???) né arrogantemente fregarsene.

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  6. Non ho mai fumato e nemmeno mio marito, e per fortuna non fuma nemmeno mia figlia, quindi è chiaro che in casa nostra, anche se non l’abbiamo mai detto esplicitamente, nessuno fuma, così come in macchina…..soprattutto perchè l’odore del fumo rimane e impregna l’arredamento. Per il resto concordo con te riguardo alle persone che magari, mentre stanno parlando, ti mandano il fumo in faccia….quella è vera maleducazione e non li sopporto, ma gli altri che fumano all’aperto, sinceramente non mi danno poi così fastidio…..
    Buon sabato!

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    • Se fumano vicino a me il fatto che il luogo sia aperto aiuta veramente poco!

      E poi, certa gente non rispetta neanche i luoghi chiusi! Hai presente quelli che si chiudono nei gabinetti dei treni a fumare, e se tu hai bisogno della toilette ti devi portare dietro il Bentelan da farti per endovena per uscirne viva?

      Per quelli proporrei la forca (ma sempre dopo aver introdotto le sigarette nel medesimo posto, eventualmente seguite dalla toilette).

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  7. Per buona pace tua e di tua figlia (anche se ormai non ve ne fate nulla) nelle aree esterne di pertinenza delle scuole vige il divieto di fumo … anche se nessuno lo rispetta (ma su questo scriverò un post su laprofonline).
    Nella mia città nella maggior parte delle aeree verdi non si fuma. Basta un’ordinanza del sindaco, voi avete Marino che è pure medico, che aspetta?
    Tu sai come la penso, ne abbiamo discusso altrove e non sono per nulla d’accordo sul fatto che «molti fumatori ritengono di avere rispetto per gli altri e non ce l’hanno!» come hai scritto a Sara. Io fumo ma: se esco con qualcuno che non sopporta il fumo, posso stare anche tre ore senza fumare; se incontro qualcuno per strada e sto fumando, chiedo se dà fastidio e nel caso dicano di sì, spengo subito la sigaretta; se sto alla fermata dell’autobus mi metto in un angolino e mi accerto che il fumo non arrivi addosso a nessuno; se sto al ristorante ed esco per fumare una sigaretta, mi metto nell’apposita smoking area, segnalata dalla presenza di un posacenere, e non mi sposto se in prossimità c’è qualcuno che odia il fumo, si sposti lui perché io sto dalla parte del giusto; se mi trovo, sempre in strada, in prossimità di mamme e bambini, mi allontano immediatamente oppure, se ciò non è possibile, spengo la sigaretta; quando vado in casa di altri (siano essi fumatori oppure non fumatori) non fumo mai all’interno ma chiedo di poter uscire sul terrazzino o in giardino; non fumo in macchina perché distrae, a volte molto più del cellulare (che comunque non utilizzo mentre sono al volante), non lo farei, a maggior ragione, sapendo che qualcuno a cui do un passaggio non sopporta il fumo. Sono solo degli esempi, quelli che mi sono veniti in mente ora che sono un po’ di corsa.
    Detto questo, di fronte alle tue esternazioni, se non fosse che ti voglio bene e sei un’amica, mi verrebbe solo un pensiero: una pazza isterica che avrebbe bisogno di una cura. E scusa se sono sincera, come sempre.

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    • Beh, meno male che mi vuoi bene e mi sei amica! Io ti stavo dando una risposta carina, tipo “Cara Marisa, purtroppo non tutti i fumatori hanno la tua sensibilità”, ma certo la tua espressione mi ha spiazzato (ti faccio presente che tu ti sei offesa per moooooooolto meno, neanche ricordo cosa, ma mi pare avessi rilevato un errore in un tuo post).

      Comunque, se queste sono esternazioni da pazza isterica, come mai tante normative e tanta attenzione sull’argomento?

      Una cosa mi fa piacere del tuo intervento: la dimostrazione di come i fumatori siano suscettibili e scattino in maniera esagitata e scomposta non appena sul loro fumare viene sollevata una qualsivoglia obiezione.

      E scusami se, come sempre, sono sincera anch’io.

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    • PS: il post che uscirà domani era stato già scritto al momento del tuo intervento, quindi non ha nessuna valenza del tipo “non mi sono offesa” e “cerco di essere carina”.

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  8. @Marisa … ehm … Tu quoque fumi … e quoque Tu @Melody ?!?!? 😯
    Io invece …. PURE !!! :mrgreen:
    Ma mi fumo la mia pipa ‘castello’ emettendo un fumo fresco e piacevole ( che profuma … come mi dicono tantissimi ed anche alcuni non fumatori, che anzi prendono la mia scatola “giallorossa” di tabacco irlandese Erinmore e la portano alle narici, odorandola e sorprendendosi del suo aroma ) in santa pace, possibilmente da solo ….. evitando =rigorosamente, ed anche in luoghi aperti privi di divieto= di infastidire ( o nuocere ) a chi fuma e mi stia vicino !!!
    Beh …. vorrà dire – vista la reiterata “brutalità sodomistica” della nostra virtuosa e impetuosa @Diemme – 😯 …. che formeremo un piccolo club intitolato : FUMATORI INVETERATI …. con tanto di cartello alla porta : E’ SEVERAMENTE VIETATO L’ INGRESSO A @DIEMME !!! :mrgreen:

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    • A me l’odore del fumo di pipa piace generalmente molto, lo ritengo quasi quasi un profumo (poi ovviamente dipende dalla miscela).

      Cionostante, mio marito che fumava la pipa, non si permetteva mai di fumarla, per esempio, a tavola dopo pranzo.

      PS: grazie di averla buttata a ridere (“la reiterata “brutalità sodomistica” “), il mondo ha bisogno di un po’ di leggerezza, anche quello bloggico.

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    • Infatti, bisogna dire anche quello: oggi ero al capolinea di un autobus, e la puzza di fumo si sentiva forte anche senza fumatori in giro! Nella mensolina che serve per base dei comunicati Atac, promossa a posacenere con un repentino cambio di destinazione d’uso, ci saranno state cento cicche, e stiamo parlando di una decina di centimetri quadri al massimo!

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  9. Io suscettibile e scatto in maniera esagitata e scomposta? Vogliamo vedere cos’hai scritto nel post e nei commenti?

    «Veramente di amici, anche carissimi, che sono fumatori ne ho tanti, e questo mi secca ancora di più perché, frequentandoli, hanno più possibilità di fregarti appena giri gli occhi» (se sono fumatori, anche gli amici diventano nemici perché di una persona che consideri amica veramente non diresti mai hanno più possibilità di fregarti appena giri gli occhi)

    «“Io a quelli che fumano gliela infilerei nel sedere la sigaretta!” » (esagitata e scomposta io che ho solo elencato alcuni dei miei comportamenti da fumatrice?)

    «Ecco, questa è un’altra pretesa dei fumatori: il loro fumo non dà fastidio, è discreto, va sempre da un’altra parte. Loro si mettono in un angolino, stanno bene attenti che il fumo vada da un’altra parte e che non disturbi nessuno… palle, il loro fumo rompe i coglioni, punto!» (siamo rompicoglioni solo noi fumatori?)

    «Entri in un ristorante, mangi lasagne, pappardelle, code alla vaccinara, filetto al pepe verde, verdure ai mille colori e sapori, dolce, caffè e ammazzacaffè, e esci sempre con in bocca quel disgustoso sapore di catramaccio, nicotina e tutti gli altri veleni messi insieme.» (per uno sbuffo di fumo tutto ‘sta catastrofe? Della serie: non stiamo esagerando un po’?)

    «Quando poi obiettano che ci respiriamo più robaccia nell’aria (e quindi dobbiamo sopportare di buon grado la loro sigaretta, dal valore negativo infinitesimale rispetto allo smog), invece della sigaretta solo gli ci metterei tutto il pacchetto. » (Giusto! Ci meritiamo tutto questo perché siamo esagitati e scomposti quando, innocentemente, cerchiamo di rivendicare i nostri diritti che NON sono minori di quelli di chi non fuma)

    «cari fumatori, l’odore del fumo diventa il VOSTRO odore, in poche parole, PUZZATE!!!» (nessuno mi ha mai detto che puzzo ma non ho mai incontrato te!)

    «Certo che l’educazione, al di là delle norme, richiederebbe di non fumare in presenza d’altri» (oltre ad esagitati e scomposti siamo sempre e comunque dei maleducati)

    L’unico Commento equilibrato mi sembra quello di Pennelli Ribelli.

    Un commento veritiero è quello di charlie68gc: «Se solo lo facessero notare con meno arroganza sarei ben lieto di spostarmi o anche di spegnere la sigaretta».

    Quanto alla mia sensibilità, non mi risulta che nella vecchia discussione tu l’abbia elogiata, anzi, non hai fatto altro che ripetere che sempre e comunque chi fuma dà fastidio, anche all’aperto, perché ci pare, a noi fumatori, di non disturbare, ci pare di essere educati e rispettosi ma non lo siamo nemmeno un po’. Quindi, di che sensibilità stai parlando?

    Il caso citato riguardo all’offesa non mi sembra paragonabile al presente. Vedi, forse tu non te ne sarai accorta, ma sta succedendo quello che è successo tra me e frz nella discussione sugli insegnanti. È inutile dire: “non tu, so quanto sei brava e appassionata”; quando si offende l’intera categoria non c’è scusa che tenga, mi sento offesa anch’io. Allora proprio tu hai tentato di fargli capire che mi ero risentita perché colpita in quanto facente parte della categoria. Non ti pare che ora io possa risentirmi per essere stata apostrofata – indirettamente, ovvio – come rompicoglioni?

    Le normative e l’attenzione sull’argomento sono corrette. Ma tu hai fatto degli esempi che riguardano situazioni in cui chi fuma (per sua sventura accanto a te) non infrange alcuna regola.

    Il post scriptum non l’ho capito.

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    • Non importa, magari ti si chiarirà strada facendo.

      Comunque, se tu non fai parte dei fumatori maleducati che impongono il proprio fumo agli altri, non capisco che cosa tu abbia da risentirti. In questo momento purtoppo non ho abbastanza tempo disponibile per risponderti punto su punto, ma tanto sono convinta che non servirebbe a rasserenare gli animi, quindi passo il turno.

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  10. @ zorapide

    Altra cosa che non faccio mai: non butto per terra i mozziconi, piuttosto me li mangio! Poi è anche vero che, almeno qui, non ci sono molti posacenere per strada. Ne avevano messi in ogni cestino dei rifiuti ma, poiché erano “posticci”, se li sono fregati quasi tutti. 😦

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  11. Io fumo, ora se sono una fumatrice educata non saprei dirtelo…diciamo che da oggi, dopo aver letto il il tuo post, farò più attenzione…soprattutto quando mi verrai a trovare 😉

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    • Beh, considera che anche Bali è fumatore, e quando viene a Roma è ospite graditissimo (fuma in balcone, oppure esce a farsi due passi…).

      Mi dispiace non essere stata compresa da alcuni, io non ce l’ho minimamente coi fumatori educati anche se, ma qui lo ammetto che sono io ad essere esagerata, se sto vicino a una persona che ha appena fumato l’odore lo sento, e magari preferirei quello della pasticceria… 😉

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  12. Ormai quella dei non fumatori è diventata una caccia alle streghe. Concordo con marisamoles.
    Odi il fumo, Diemme? Non fumare, e già lo fai, vieta il fumo in casa tua, e già lo fai, chiedi agli amici che fumano all’aperto di allontanarsi da te, vedrai che lo faranno. Fatto questo, non fare altro. Non serve altro. E, perdona: non ODIO il fumo, ma mi INFASTIDISCE il fumo, che l’odio è un sentimento così brutto che nel caso è meglio lasciarlo per cose molto più serie.

    p.s. io fumo, fumo 6 sigarette al giorno e solo a casa mia. Comprendo chi fuma e chi non fuma, in ogni senso e nella giusta maniera e misura, per fumatori E non fumatori. Perchè la giusta maniera e la giusta misura è per entrambi.Ciao.

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    • Ili6, io non giudico chi fuma, semplicemente non mi va che, sia pure indirettamente o involontariamente, facciano fumare me. Il fumo m’infastidisce (in questo contesto è chiaro che ODIO sta per MI INFASTIDISCE MOLTISSIMO) e ti assicuro che, per una che ne è infastidita come me, è limitante: per esempio in spiaggia,o in piscina, con gli ombrelloni uno appiccicato all’altro, se il vicino d’ombrellone s’accende la sigaretta ti ha rovinato la giornata, idem per le cene fuori (che poi i gestori potrebbero pure dividere lo spazio in aree per fumatori e non fumatori!). Insomma, il fumatore ha la possibilità di andare a fumare altrove, ma il non fumatore che deve fare? Lasciare il pasto a metà e uscire? Alzarsi dalla sdraio e ritornare quando il fumatore ha finito? E’ chi fuma che si deve allontanare, non gli altri!

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    • Il non fumatore puoi avere le sue ragioni, anzi le ha, ma le perde tutte quando mette in campo l’arroganza e ti assicuro che i non fumatori sanno essere mille volte più arroganti dei fumatori, arroganti, giudicanti, intolleranti, sfacciati e spocchiosi sino a rasentare l’ineducazione. Vedere qualcuno che fuma in tavola è davvero raro e ne caso da grandi maleducati. vedere qualcuno che aggredisce un fumatore anche solo col dire Fumi?? Ti viene il cancro! Non sopporto il fumo! Mi fa schifo chi fuma , puzzi, vai a fumare nello sgabuzzino delle scope ecc… è la norma.
      Se sei in spiaggia e non c’è divieto di fumo e hai con te il posacenere tascabile e desideri fumare, puoi farlo. Trattieniti solo se ci sono bambini. Ma se accanto a te c’è un non fumatore che si infastidisce, che vada lui a farsi una passeggiata. Rifletti: non c’è nessuna differenza in quel caso, nessun obbligo, nessun dovere, nessun diritto.

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    • Ili6, ti assicuro che vedere qualcuno che fuma in tavola non è raro affatto. Io vado a cena fuori in continuazione, e credo non ci sia stata una sola volta che qualcuno di uno dei tavoli accanto non abbia tirato fuori la sigaretta. Solo una volta una persona, molto educata, avendo capito che mi dava fastidio (avevo chiesto al mio commensale di andare via, e mi era stato proposto un cambio di posto affinché io mi trovassi più lontana dal fumo), ha spento la sigaretta dicendo che bastava chiedere.

      Gli ho risposto che io non ero in diritto di chiedere, visto che eravamo all’aperto, ma lui ha voluto comunque spegnerla.

      Io non ho mai aggredito nessuno perché fumava, neanche gli adulti amici o familiari, figuriamoci gli estranei: ognuno si ammazza come vuole, ma non può imporre agli altri le sue scelte. Per quanto riguarda l’esempio della spiaggia, trovo veramente ingiusto che una persona che se ne sta beatamente sdraiata su un lettino si debba alzare e andarsene perché il vicino d’ombrellone fuma. Oltretutto, visto che quello che fuma è chiaramente sveglio – nel senso che non se ne sta spaparanzato a prendere il sole, me presumibilmente è seduto – credo che non gli costerebbe molto allontanarsi ed evitare di appestare l’aria.

      PS: si può dire “appestare” o i morti di peste si rivolteranno nella tomba, e la madre di Cecilia scenderà da uno di quegli usci gridando alla blasfemia?

      Il post scriptum ovviamente non è diretto a te, ci mancherebbe!

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  13. Oh …. cielo, Tu quoque @Sabby … ehm …. FUMI ?!?!? 😯
    Bene ! 😀
    Anche Tu, allora, iscriviti al CLUB “FUMATORI INVETERATI” … di cui già facciam parte io, @Marisa e @Melody …. sarà una goduria … ehm …. SOLTANTO PER NOI !!! :mrgreen:

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    • Grazie!

      Anch’io avevo i fratelli fumatori, fortissimi fumatori. Con tutto l’affetto, frequentarli era veramente difficile o meglio, era un piacere fino all’accensione della sigaretta.

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  14. Anche a casa mia si fuma all’aperto pure a gennaio. Dentro casa non si azzardi nessuno e questo per esplicito divieto degli ex fumatori che solo dopo si sono resi conto di quanto fosse molesto il loro fumo. Prima del divieto di fumo nei luoghi pubblici, frequentavo un locale nel quale si entrava profumate come rose e se ne usciva piuttosto puzzolenti 😥 oltre al danno per la salute…

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    • “solo dopo si sono resi conto di quanto fosse molesto il loro fumo”: ecco, è quello che ho verificato anch’io con degli ex fumatori, che hanno riconosciuto solo dopo non solo la molestia del loro fumo, ma quanto le richieste degli altri avessero la loro ragion d’essere.

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    • Sì, fa riflettere, e te ne ringrazio, però volevo precisare, affinché non si vada fuori tema, che io non volevo fare il censore di chi fuma, ma esprimere il mio più vivo disappunto su quelli che obbligano gli altri a subire il proprio fumo.

      Con questo rispondo parzialmente anche a Ili6.

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  15. @ Diemme

    Non c’è nessun post che, benché già scritto, non possa essere modificato o cancellato. Vedi tu.

    Ti ho fatto l’esempio della mia discussione con frz perché tu capissi. Non hai capito e mi dispiace.

    Un saluto al Cavaliere e un grazie a ili6 per la solidarietà.

    Neanch’io ho molto tempo per continuare questa discussione e siccome la faccenda mi ha resa molto agitata (se mi verrà un infarto almeno non si potrà dire che la causa è del fumo 😉 ), vado a farmi una passeggiata, anche se piove.
    Passo e chiudo.

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    • E il fatto che tu l’abbia presa così male non ti dice niente? Se ti prende un infarto per un post, oddio, è un po’ tirata per i capelli che l’autore del post debba sentirsi responsabile… 🙄

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  16. Insomma … tutto codesto agitarsi, e risentirsi, e paventare ( o promettere ai fumatori ) di sigarette introdotte “colà” …. e individuare puzze o profumi connesse al fumo …. non ci farà la bua ???
    Resto in attesa di adesioni ( @Marì … mi saluti e ti ringrazio … ma ti iscrivi al club FUMATORI INVETERATI ??? ) e, frattanto, ad onta dei @nonfumadores, beccateve questa !!! :mrgreen:

    Cheppoi ….
    ‘Na sigheretta … guasterebbe ‘n’ amicizzja ???
    E me voreste di’, sora @Djemme,
    sibbè che ve trattenga pudicizzja,
    che je la ‘nfilereste ar gjubbilemme ?!? 😯
    Ommamma mja, o bbella fra le bbelle,
    fumeno li vurcani a tutto spjano …
    fumeno i padri, le madri e le sorelle
    e mo’ che ccentra annà a svergaje l’ ano ?!?!?
    Naaaa … sora mja, un poco de pazzjenza,
    d’ ambo le parti intenno e cor bbon senso,
    chè ggjà fà troppo schifo l’ esistenza
    e ‘n po’ de fumo è ‘n povero compenso ! 😐

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    • Un compenso il fumo per lo schifo d’esistenza? Ma dai, Bruno, un po’ di fantasia per un compenso un po’ più… un po’ più… insomma, un po’ più 😆

      Grazie per la bella poesia, e per il tuo ruolo che mai non abbandoni di sdrammatizzatore e messaggero di pace 😀

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  17. mi trovi contraria. fumo. una sigaretta prima di andare a dormire. basta! ieri ne ho fumate tre e in questi giorni due, una la mattina e una la sera. ho un rimorso perchè un pacchetto deve durarmi 10 giorni. ma col fatto del ciclo era l’unica cosa che mi calmava. non assumo medicine o antidolorifici. solo una sigaretta e, per effetto placebo, tutto passa. non fumo davanti a nessuno, la sera sono sola sul terrazzo. non fumo davanti ai miei e se il mio ragazzo lo viene a sapere mi ucciderebbe. odia il fumo e la puzza del fumo. quindi lo faccio di nascosto. ne ho bisogno e un giorno smetterò. quando avrò una scusa.

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  18. M’ inchino alla tua leggiadrìa, monna @Diemme … mersibbocù ! 😀
    Beh … te lo confesso ( … tacci sua ar lappesus froidjano ) …. avrei voluto scrivere :
    “che ‘n po’ de fumo odora come incenso” ! :mrgreen:
    Postescritto : eccellente la tua KARMA in romanesco testaccino …. non c’ è che dire, dovevamjo, tutt’ e due noyo mettece a fà li “poeti de strada” ….
    Un po’ de musica ( io co’ la chitara … Tu cor canto gorgheggjato e “la mossa” ), @Balibare cor pjattino de l’ obbolo …. @Aquila ar seguito pe’ commove’ er colto e l’ inclita semplicemente mostrannose …. e sai li sordi che ce saremmjo guadaggnjato ???

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  19. Ehm. Ho quasi 4 anni da quando ho smesso. Ma mi sembra ingiusto tutta questa campagna di diffamazione sui fumatori. Odiavo quei falsi moralisti (sopratutto ex fumatori) che non vedevano l’ora di accenderti la sigaretta per mitragliarti con le loro “saggezze” moralizzatrice. La verità è una.
    Si esagera.
    Il mio padre ha fumato. La mia mamma fumava. Mio nonno non se ne parla. Due pacchetti di “senza filtro” al giorno. Eppure anch’io ed anche mio fratello siamo cresciuti sani e senza “sechelle” lasciate dal loro vizio.
    DM lamenta il fatto di non poter mangiare “al aperto”. Senza far conto che anche i fumatori oggi giorno vanno a gustarsi “la bionda del dopo mangiare” fuori. Nella pioggia. Ricordo un capodanno. Dove davanti ad un ristorante si trovavano una decine di persone che si godevano il loro vizietto. Sotto una nevicata abbondante e con -10C° che tremavano come le foglie.
    Era penoso. Sembravano come quei bimbi che sono cacciati via dalla ora di religione. Perché puniti dalla maestra di religione che non ammetteva la loro infedeltà.
    Oppure…. oppure guardateli davanti alle discoteche. Oh Dio. Stanno fuori e fumano la loro penitenza con il desiderio di poter tornare dentro a ballare ancora un po.
    penso un po anche al mio collega del camion. Che poveretto fa tutto il possibile di butare il fumo dal finestrino per non darmi fastidio. Ed io dovrei impedirlo di fumare? Per 16 ore al giorno?
    No grazie. Non sono esagerato.
    P.S. Come era quel detto? “La felicità è fatta di piccoli vizi”.

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    • Valentino, le opinioni sono opinioni, i fatti sono fatti: se ti dico che ogni volta che vado a mangiare fuori e mangio all’aperto, regolarmente la gente si sbraga sulla sedia e si accende la sigaretta. Se poi succede solo nei posti in cui vado io, non lo so, ma puoi crederci che non è un’eccezione.

      Tu mi porti l’esempio di gente della discoteca, e di altri fuori di un ristorante sotto la neve (e quindi in inverno, non credo stessero mangiando all’aperto!!!): insomma, gente che usciva fuori non per educazione, ma perché si trovava in luoghi chiusi dove era proibito!!!

      Infine, ribadisco ancora (visto che qui si è scatenata la guerra): non ce l’ho con i fumatori, ce l’ho coi fumatori che fumano accando a me.

      Non ce l’ho con le persone, ce l’ho col fumo. Le persone posso pure amarle alla follia, ma prima e dopo della sigaretta, mai durante.

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    • Vedo che proprio non riesco a spiegarmi: non ho detto che mi dà fastidio che fumino fuori dal ristorante, ma nell’area all’aperto,dove ci sono i tavoli e si mangia, e quindi DENTRO al ristorante, tra i commensali!

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    • Beh, ammetto che il mio linguaggio non vincerebbe il premio diplomazia, ma vedo che il concetto è comunque condiviso, con buona pace dei fumatori “il cui fumo va da un’altra parte che non dà fastidio a nessuno!”

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  20. Condivido e di “gaffe” come la tua anche io ne faccio, volutamente e con voce appositamente alta affinchè i fumatori possano sentire. Insomma, non contesto il fatto che vuoi farti del male, ma mi rompe il fatto di essere obbligata a sorbirmi il tuo fumo!!

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    • Beh, io le faccio più o meno volutamente e con voce alta in presenza di chi fuma, ma siccome non nascondo il mio pensiero il fatto di averlo espresso in presenza di una persona della quale non sapevo fumasse non mi cambia molto.

      Oddio, non mi esprimo in quel modo davanti ai fumatori ma, se sto con qualcuno, faccio presente a questo qualcuno che è il caso che ce ne andiamo perché la persona accanto a noi si è messa a fumare e a me da un fastidio boia. Per il resto la penso come te, non faccio il censore e non ti devo né “giudicare” né guarire, ma il tuo fumo non me lo voglio sorbettare, punto.

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  21. Sono assolutamente solidale con te nell’odio contro i fumatori, però mi sembra esagerato proibire il fumo all’aperto! Cioè, forse all’aperto nei ristoranti, però nei parchi pubblici non credo vedrai mai la tua richiesta realizzata… anche perché sennò dove fumerebbero? Solo a casa e in automobile? Chi fuma lo fa perché ne sente il bisogno e, fermo restando l’immenso fastidio che mi dà l’odore e perfino il gesto, capisco che se rimane fuori casa tutto il giorno un suo angoletto per accendersi una sigaretta dovrà pur trovarlo.

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    • Magari potrebbero realizzare delle zone fumatori, come hanno realizzato quelle per far fare la cacca scorazzare i cani.

      Se uno sta tutto il giorno fuori casa un angoletto se lo trovi, ce ne sarà uno nel mondo in cui non sia appiccicato ad altra gente, spero!

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    • Ieri parlavo con una ex fumatrice (accanita) che mi diceva: fino a che non smetti non ti rendi conto quanto sei incivile.

      Diciamo che alcuni non se ne rendono conto neanche dopo…

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  22. Io fumo, mi concedo tre sigarette al giorno. La prima a metà pomeriggio, per staccare in ufficio. Vado in cortile, dove sono sola, e fumo la mia sigaretta. Le altre due dopo cena, sul balcone di casa mia. E mi sento pure in colpa perchè se la vicina ha le finestre aperte, le va il fumo in casa, quindi controllo prima che le abbia chiuse…

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    • Nel nostro cortile, sempre quelli che hanno la pretesa di non fumare, non è che si mettono in mezzo al cortile: no, loro si mettono davanti alla porta, o quella del palazzo o quela del cortile, in modo tale che chi entra ed esce debba per forza passare attraverso la cortina fumogena!

      Ma loro devono stare comodi, con la schiena appoggiata al muro, e poi stanno ufficialmente all’aperto…

      Una persona, A CUI NON AVEVO DETTO NIENTE, vedendomi fare il giro largo mi ha chiesto spiegazioni, e io gliele ho date: ovviamente la sua risposta è stata “Esagerata!”, accompagnata da una smorfia di disgusto e disapprovazione. Ecco, è in questi casi che mi vengono certe voglie, ma certe voglie… Non gli sta bene neanche che uno non dica loro niente e che ci giri intorno!!!!!! 😯

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    • Ma tu pensa che io ti capisco perfettamente… sono una fumatrice a cui dà fastidio il fumo altrui!! mia suocera fuma incessantemente ovunque, si accende la sigaretta in casa… e io puntualmente, la sgrido e la mando fuori!!

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    • Beh, strano che a un fumatore dia fastidio il fumo altrui, però mi fa piacere sentirlo. 😀

      PS: nel mio caso, anche avere un motivo in più per rimproverare mia suocera non sarebbe male :mrgreen:

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    • La mia suocera è brava… non fosse per ‘ste sigarette sempre accese!!
      Io non so dirti come mai mi dia fastidio il fumo… sarà che avevo smesso per tre anni, e mi dava talmente fastidio che anche quando ho ricominciato a fumare, ho continuato ad avere lo stesso fastidio di quando non fumavo!?! Mah!!

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  23. Certo Bruno@ sarà un vero piacere farne parte!!
    Però riflettevo in questi giorni alle parole del post della nostra cara amica diemme@ e le riflettevo da fumatrice quale sono. In realtà è così, noi lasciamo come ricordo l’odore di fumo; penso ai miei figli, a cosa ricorderanno di me, l’odore del fumo? spero proprio di no, però è facile che accada.
    Anche mio marito fuma e spesso la sera viene a letto dopo aver fumato la sua ultima sigaretta e nonostante io fumi odio quell’odore nel letto: distrugge ogni desiderio.
    Si dice che noi fumatori siamo suscettibili io non lo sono per niente perché le parole di diemme mi spingono più alla riflessione che alla difesa.

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    • L’odore personale, l’odore della pelle, è qualcosa credo di unico dell’individuo, e può avere valenze erotiche, dare senso di appartenenza (tanti animali si strofinano l’uno all’altro per condividere l’odore e riconoscersi come membri dello stesso gruppo). Quando il mio compagno, con cui c’era un’intesa eccezionale, ricominciò a fumare, il mio desiderio si spense completamente, e mi faceva un effetto stranissimo, per esempio sull’autobus, ritrovarmi addosso dei perfetti estranei, spesso pure sgradevoli, col suo stesso odore (cioè, il fumo di sigaretta).

      Mi fa piacere quello che dici, che comunque mi hanno confermato altri fumatori; quell’odore in camera da letto spegne il desiderio (e, soprattutto, rende l’altro estraneo).

      Mi fa piacere che tu abbia considerato le mie parole più stimolo alla riflessione che alla difesa.

      Riflettevo poi su un altro fatto, su cui eventualmente tornerò: hai presente l’esistenza delle distanze cosiddette “intime” (non ricordo se al di sotto dei trenta o cinquanta centimetri), “personali” e sociali? Considera che Roma, a causa della sua sovrappopolazione, ti costringe spesso e volentieri alla distanza “intima” con dei perfetti sconosciuti, con cui devi tuo malgrado condividere anche l’odore (per esempio sull’autobus, dove si sta schiacciati come sardine).

      In una scuola materna/elementare, che ha magari tra i 300 e i 500 alunni, e all’uscita, nel cortile, ci sono dunque 300/500 genitori a prendere i figli, come si può pretendere davvero che esista un angolino appartato in cui fumare senza dar fastidio? Parliamo di un cortile di una scuola, non della pianura padana!!!

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    • I miei grazie al cielo non fumavano, ma i miei fratelli sono ben presto diventati delle autentiche ciminiere! Meno male che ora hanno smesso, anche se troppo tardi per i miei gusti!

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  24. Pingback: Camere a gas | Diemme

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