Gli amori difficili

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Tempo fa lessi “Gli amori difficili“, di Italo Calvino.

Tra i vari racconti, mi rimase impresso soprattutto “L’avventura di due sposi“, che narra la quotidianità di due coniugi innamorati, che non riescono a incontrarsi a causa dei turni di fabbrica (diurno lei, notturno lui).

Ricordo la tristezza di quelle mattine in cui lui rientrava, un breve bacio alla sua sposa che stava uscendo, e poi a dormire. Per rialzarsi la sera, quando lei rientrava, per riprepararsi per il lavoro.

Mi ricordo quel coricarsi nello stesso punto del letto dove aveva dormito l’altro, per sentirne il calore.

In questo momento, io e mia figlia stiamo vivendo quasi questa stessa vita. La mattina, quando mi sveglio alle cinque, lei dorme. Quando sto per uscire, entro in punta di piedi nella sua stanza, ricerco la testolina tra le lenzuola e le bacio il capo.

Quando lei torna la sera, mi trova praticamente già a dormire. Prova a parlarmi e io rispondo quasi in trance. Allora si predispone un posticino per studiare in camera mia, sedendo sul mio letto, con la schiena appoggiata alle mie gambe, per godere almeno un po’ della mia presenza e del  calore “mammoloso”.

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35 thoughts on “Gli amori difficili

  1. questa ricerca del calore credo sia tanto dovuta al fatto che, prima di questa alternanza di veglia, tu le abbia dato davvero tanto e lei trovi in questa (anche scomoda, magari) posizione, l’intimo, caldo e confortevole rifugio. Se maometto non va alla montagna…
    Un’immagine bellissima!

    ciao,
    momi

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    • Stamattina è stato terribile. Credo che abbia studiato fino alle quattro del mattino e, inutile dirlo, quando lei è da me, con la luce accesa, non è che io dorma benissimo.

      A una cert’ora se ne va, ma stamattina credo abbia fatto le quattro. Nel dormiveglia ho sentito la radio, e mi sono risentita che l’avesse lasciata accesa… e invece no, lei era innocente, era la radiosveglia!

      Io ero convinta di doverlo ancora iniziare il riposo notturno, e invece era già ora di alzarmi…

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    • Mi conferma mia figlia che è andata a dormire alle cinque meno un quarto… e quindi io ho dormito un quarto d’ora – dormito senza luce accesa e musica di sottofondo intendo…

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  2. beh se parliamo di coniugi ben venga questo “sfiorarsi”. Fa solo bene alla coppia vedersi poco e sentire la mancanza l’uno dell’altra. Spesso si evita quel battibecco detto per noia, si evitano litigi a non finire per le cavolate più assurde.
    I figli..beh i figli sono un’altra cosa.
    Sto in ufficio dalle otto di mattina alle sette di sera e ti giuro non vedo l’ora di tornare a casa per stare con mia figlia. Anche solo per controllarle i compiti o chiederle come è andata la giornata. Spesso mi sdriao con lei sul letto e guardiamo la tv assieme…mi piace il suo contatto..il nostro condividere anche pochi momenti della giornata!
    Per me è un’esigenza…
    Ciao Diemme 🙂

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    • @Alessandra, il troppo storpia, sia se ci si vede troppo, sia troppo poco, che poi la coppia, la famiglia, non esiste più, si diventa sconosciuti che non dialogano, non comunicano, per mancanza di occasioni e di forze fisiche, e questo non va bene.

      Vedersi in quelle condizioni significa piano piano diventare estranei.

      Per quanto riguarda i figli, anche per me il momento in cui la rivedo è quello più bello della giornata, e quelli in cui stiamo abbracciate a vederci qualcosa,o a leggere, momenti nostri imprtanti, magici e insostituibili: altroché se è un’esigenza!

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  3. Io non ce la farei a sopportare una che sta in camera con la luce accesa fino alle 4 e 3/4. Figli o non figli, dormo poco ma voglio farlo in santa pace. Per questo butterei fuori dalla camera ben volentieri anche mio marito che russa. 😦

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    • Soprattutto se oltre a stare lì e oltre a tenere la luce accesa ci aggiunge anche la musica (ma bisogna capirla, non è mica colpa sua: sta scritto nei suoi cromosomi che può studiare unicamente con luce e musica in piena notte addosso a qualcuno che vorrebbe dormire).

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    • @barbara: la musica l’avevo messa io, di quelle rilassanti, per poter dormire meglio. Certo, se il pc non viene mantenuto acceso, a un certo punto va in stand by e la musica si ferma, ma non era quello, è stata la radiosveglia quella che mi ha, per l’appunto, svegliato, facendo il suo mestiere.

      E sì, la notte vorrei dormire, ma prima di tutto voglio stare con lei: che mica esiste solo quello mammoloso di calore, esiste anche quello figliottoso….

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    • Beh, il marito si butta sempre volentieri 😉

      Scherzi a parte, anche per me il sonno è sacro, ma oggi aveva un esame e il suo pc ha dato forfait. Oltre a questo, il suo passare la notte in bianco, con buona pace di Barbara, è davvero nel suo DNA: se c’è una cosa che da NON PUO’ avere imparato è a fare le ore piccole la notte, che invece è un’abitudine paterna.

      Io mi alzo alle cinque di mattina e, fosse per me, alle otto di sera sarei già a dormire. Lei ha un altro metabolismo, bioritmo, chiamalo come ti pare, scambia la notte con il giorno da sempre, esattamente come suo padre.

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    • Oggi è il compleanno di Attila… è la figlia è emozionatissima, tutta in fermento, sta preparando con le sue mani una serie di regali per lui, più una cenetta coi fiocchi…

      Mi ha rimproverato perché non ho fatto nessun regalo a suo padre… le ho risposto che gli ho dato una figlia meravigliosa come lei, basta e avanza per tutto il resto dell’esistena!

      Bel video Bruno, grazie!

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  4. è bellissimo che venga da te a cercare il suo rifugio mentre studia la sera prima di un esame. capisco benissimo la frustrazione di non dormire, io sono due anni (da quando è nato mio figlio) che non so più cosa sia una notte di sonno. Di notte, quando ci concedo di dormire insieme (perchè sono le volte in cui lui dorme) mi cerca anche nel sonno (suo perchè a quel punto io non dormo!). Spero che qualche volta (non sempre per carità!!!) farà quello che ha fatto tua figlia ieri sera 🙂

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    • Sì, è gratificante sapere di essere il suo punto di riferimento 😳

      Lo farà anche tuo figlio? Perché no? Dicono che i maschi siano più restii, ma io ho conosciuto uno che anche a 25 e 30 anni si metteva in braccio a sua madre a coccolarsela.

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    • @dallacollinaguardosotto: in effetti è commovente, è piena d’amore per madre e padre ma, d’altra parte, anche madre e padre sono stracolmi d’amore per lei ♥

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