Archivio | 10 novembre 2013

Della stanchezza e dell’energia

avere-più-energia donna prato velo

Direi che la mia domenica è stata ottima. Non il divertimento che avrei voluto, non lo svago, ma una domenica calma, all’insegna del calore familiare, abbracciata a mia figlia a coccolarci, a vedere qualche video insieme, partite a Ruzzle, e ora un buon libro.

Dico una buona domenica perché, al contrario del solito, non c’è stata quella stanchezza patologica, quella derivata dal due di pressione per intenderci, quella che ti fa sentire un fagotto, e che ti costringe a fare della tua vita un continuo bilancio per cercare di capire il perché: stanchezza fisica o psicologica? Normale reazione al quotidiano fardello, mancanza di qualche vitamina o qualche sale minerale, oppure noia esistenziale?

Quando penso alla mia stanchezza cosmica ed eterna mi viene in mente sempre un episodio di tanti anni fa, ma proprio tanti, dove la stanchezza non era certo giustificata né dagli anni né dal peso.

Avevo 25 anni ed ero separata in casa. Per dirla tutta, ero separata legalmente, e avevo un’altra storia (rigorosamente alla luce del sole)

Una sera rientro a casa, tanto per cambiare distrutta. Il mio ex marito mi viene incontro dicendo che mi ha aspettato per cena e io declino l’invito, rispondendo che sono talmente stanca che la forza per mangiare proprio non ce l’ho. Lui insiste, ha preparato dei manicaretti apposta per me, ci tiene che io li mangi, che magari mi potrebbe portare anche il vassoio in camera. Io ribadisco la mia stanchezza e che no, proprio non ce l’avrei fatta neanche imboccata.

Di lì a pochi minuti citofona l’altro. Salto in piedi, viva, gioiosa, gli vado incontro, lo invito a restare a cena, apro il frigo tiro fuori le pentole e comincio a spignattare, sempre gioiosamente zompettando.

Ricordo l’occhiata che mi lanciò il mio ex marito, disgustato e carico di livore.

Mi sibila un “Ma dieci minuti fa non eri moribonda?” e sì, dieci minuti prima lo ero, e poi non lo ero più. L’entusiasmo per la visita del mio amato mi aveva dato una carica incredibile.

Ecco, io continuo a sognare quel qualcosa che mi faccia quell’effetto, che mi riempia di energia, di entusiasmo, di brio, di voglia di fare… il problema rimane sempre quello, ho una gran voglia di volere.

PS: se vi fa pena il mio ex marito, sappiate che siete in torto…

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